giovedì 28 marzo 2013

DataCore Software ha annunciato importanti miglioramenti al suo Hypervisor Storage SANsymphony-V

Nuove funzionalità per l’hypervisor storage DataCore SANsymphony-V
Le novità introdotte da DataCore Software garantiscono maggiore scalabilità, ottimizzazione delle prestazioni e risparmi più elevati per applicazioni virtualizzate e cloud ibride
DataCore Software ha annunciato importanti miglioramenti al suo Hypervisor Storage SANsymphony-V, che garantiscono prestazioni al top alle applicazioni di primo livello. Tra le principali funzionalità, il nuovo SANsymphony-V moltiplica x8 la scalabilità enterprise e cloud, garantisce prestazioni del 50 percento più veloci, è ottimizzato per le memorie Flash, offre un controllo personalizzato per un migliore sfruttamento delle risorse e il tiering dello storage.

La cosa più importante per un’azienda è la capacità di competere”, ha dichiarato George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software. “Per questo noi offriamo un’esperienza utente senza paragoni, con applicazioni veloci e sempre disponibili che permettono di raggiungere la maggiore produttività possibile”.

L’ultima versione di SANsymphony-V R9 sarà disponibile a partire da questo mese. I prezzi partono da meno di 10mila dollari per due licenze utilizzate in configurazioni per l’elevata disponibilità e comprendono supporto tecnico 24×7 per un anno e l’aggiornamento a eventuali nuove versioni. I clienti che già possiedono licenze di DataCore SANsymphony-V e hanno un contratto di supporto annuale possono eseguire l’aggiornamento senza costi aggiuntivi.

SANsymphony-V Moltiplica x8 la scalabilità enterprise e cloud

DataCore offre la libertà di scegliere e definire nodi economicamente convenienti: grazie alla nuova versione di SANsymphony-V, il numero massimo di nodi per la virtualizzazione dello storage presenti in un gruppo gestito a livello centralizzato raddoppia, passando da quattro a otto. Questo permette ai data center di grandi dimensioni e ai fornitori di servizi cloud di espandere il numero dei nodi, la capienza, la velocità di trasferimento dati e la connettività senza conseguenze sui servizi.

Prestazioni più elevate 50 per cento e prevedibili

SANsymphony-V massimizza l’uso delle risorse esistenti, integrando al contempo in modo conveniente le più recenti tecnologie come memorie Flash/dischi a stato solido (SSD). Il software aggiunge numerose nuove funzioni ai suoi algoritmi di caching adattativo, pensate per le applicazioni virtualizzate e mission-critical, che portano a quasi un 20 per cento di incremento in termini di IOPS e velocità di trasferimento dati (megabyte/sec) rispetto alle precedenti versioni. Queste migliorie, insieme a specifici sviluppi multi-threaded, permettono di sfruttare meglio il parallelismo dei processori per velocizzare del 50 per cento circa i tempi di risposta di I/O nei carichi di lavoro transazionali.

Perfromance Recording

Controllo personalizzato per un migliore sfruttamento delle risorse e il tiering dello storage

I profili di storage per i dischi virtuali possono essere personalizzati per controllare le priorità delle policy dinamiche di auto-tiering, replicazione remota e mirror sincrono. Questi profili personalizzati sono complementari alle policy di base integrate nel software. L’importanza dei dischi virtuali può essere impostata come critica, alta, normale, bassa o d’archivio per controllare quali volumi avranno la precedenza in caso di competizione fra risorse condivise. Questo garantisce che le applicazioni più importanti possano trarre beneficio dall’utilizzo delle risorse più valide come memorie Flash e SSD, mentre compiti meno esigenti possono sfruttare storage dai costi più bassi e densità più elevata.

La nuova piattaforma Windows Server 2012

Oltre che con Windows Server 2008 R2, SANsymphony-V ora funziona anche con il sistema operativo Windows Server 2012. L’hypervisor storage può funzionare su server fisici Windows dedicati alla virtualizzazione dello storage su una SAN per numerosi host, ma può anche essere co-residente con applicazioni virtualizzate ospitate da Microsoft Hyper-V 3.0 e VMware vSphere 5.x. In entrambi i casi, DataCore massimizza le prestazioni, la disponibilità e l’utilizzo dello storage interno e DAS (Directly Attached Storage), così come delle batterie esterne di dischi.

martedì 5 marzo 2013

01net.CIO: Con DataCore VDS Virtual Desktop Server la virtualizzazione è sempre attiva

01net.CIO: http://www.01net.it/con-datacore-vds-la-virtualizzazione-e-sempre-attiva/0,1254,1_ART_152610,00.html

Al CeBit 2013 DataCore Software presenta la versione più evoluta del suo hypervisor storage Sansymphony-V e annuncia la nuova piattaforma software DataCore VDS (Virtual Desktop Server). 
Ma la vera novità è Vds, soluzione progettata per mettere a disposizione e gestire in modo economicamente conveniente i desktop virtuali. 

La nuova piattaforma è una Vdi (Virtual Desktop Infrastructure) pensata per le applicazioni che sfrutta in modo ottimale i vantaggi architetturali di DataCore con l’obiettivo di mettere a disposizione desktop virtuali sempre attivi epersistenti con costi più contenuti e prestazioni più elevate rispetto ad altre possibili alternative. 

Desktop virtuali sempre attivi
I veri desktop virtuali, per DataCore, sono persistenti (o sempre attivi), offrendo un’esperienza utente simile a quella che si ha quando ci si trova di fronte a un pc desktop o portatile fisico. 
Con i desktop virtuali persistenti all’utente finale viene assegnata una macchina virtuale a uso personale per utilizzare applicazioni, navigare su Internet, scaricare documenti. Spegnendo la macchina virtuale e poi riaccendendola, questa torna allo stato in cui si trovava prima dello spegnimento, esattamente come accade quando si chiude e riapre il coperchio di un portatile. 

Nelle intenzioni di DataCore Vds abbassa il costo per ciascuna istanza Vdi. 
La soluzione, infatti, ha dimensioni e prezzi pensati per le aziende di piccole e medie dimensioni e per gli utenti dipartimentali. 

Vds, allora, risponde alla domanda di mercato con soluzioni convenienti e semplici da utilizzare specificamente progettate per budget ed esigenze di ambienti che comprendono tra 50 e 200 desktop virtuali.

DataCore Vds verrà resa disponibile nel secondo trimestre, esclusivamente in Europa attraverso la rete Emea di fornitori di soluzioni formati e autorizzati da DataCore.

I prezzi partono da meno di 4.600 euro per una licenza software DataCore Vds in grado di supportare 50 desktop virtuali.

ChannelCity: Al CeBIT 2013, DataCore mostra le peculiarità e le rinnovate prestazioni della propria piattaforma Hypervisor Storage SANsymphony-V

 
In occasione del CeBIT, DataCore Software svela la versione più evoluta del proprio Hypervisor Storage SANsymphony-V, destinata agli ambienti virtualizzati e alle infrastrutture enterprise.
La dimostrazione in tempo reale di DataCore è pensata per mostrare gli incrementi in termini di prestazioni, la maggiore scalabilità di questa proposta e le molteplici possibilità di configurazione. 
cebit-2013-datacore-e-l-hypervisor-storage-sansymp-1.jpgPer poter trarre il massimo vantaggio dalle infrastrutture virtualizzate e dalle applicazioni cloud ibride è necessaria una superiore ottimizzazione delle performance e una scalabilità di alto livello. 
Proprio per supportare le aziende in un momento in cui gli scenari economico sono mutevoli, DataCore Hypervisor Storage SANsymphony-V offre la capacità di gestire sino a 8 nodi e sino al  50% in più di reattività, grazie all’ottimizzazione per memorie Flash. È ora possibile intervenire direttamente per un abilitare un controllo personalizzato, per un migliore sfruttamento delle risorse e del tiering dello storage. Esistono inoltre specifiche funzioni per il tuning e la risoluzione dei problemi, che faciliteranno le operazioni di configurazione e manutenzione da parte degli amministratori IT. 
Il pacchetto supporta la piattaforma Windows Server 2012 e dispone di un sistema CDP, per la Protezione Continua dei Dati. 
cebit-2013-datacore-e-l-hypervisor-storage-sansymp-2.jpgDataCore si presenta al CeBIT a seguito di un periodo di forte crescita e innovazione. In questi mesi, infatti, l’azienda ha ampliato le proprie alleanze verso i nuovi mercati, specializzati in virtualizzazione e cloud computing. A livello globale, sono inoltre stati avviati programmi per i system builder e per i fornitori di servizi cloud. Per quest’anno, DataCore intende concentrarsi sullo sviluppo delle alleanze di canale, sostenendo l’Hypervisor Storage SANsymphony-V, come prodotto di punta, e rafforzando le altre linee di prodotto.

martedì 26 febbraio 2013

01net.CIO: Storage Hypervisor - DataCore potenzia Sansymphony-V

Con la R9 eleva le prestazioni delle applicazioni di primo livello.

DataCore Software ha annunciato una serie di importanti miglioramenti al suo hypervisor storage Sansymphony-V.

Con la versione 9 il numero massimo di nodi per la virtualizzazione dello storage presenti in un gruppo gestito a livello centralizzato raddoppia, passando da quattro a otto. Questo permette ai datacenter di grandi dimensioni e ai fornitori di servizi cloud di espandere il numero dei nodi, la capienza, la velocità di trasferimento dati e la connettività senza conseguenze sui servizi.

Sansymphony-V R9 massimizza l'uso delle risorse esistenti, integrando le più recenti tecnologie come memorie Flash/dischi a stato solido.
Il software aggiunge numerose nuove funzioni ai suoi algoritmi di caching adattativo pensate per le applicazioni virtualizzate e mission-critical, che portano a quasi il 20% di incremento in termini di Iops e velocità di trasferimento dati rispetto alle precedenti versioni.

Aggiunge anche la capacità di realizzare analisi delle tendenze nel tempo con una funzionalità di registrazione che compila e visualizza un grafico in tempo reale delle metriche raccolte dall'ambiente.
La raccolta storica può essere esportata in un file Csv per ulteriori analisi, pianificazioni o report con Microsoft Excel o altri strumenti.

I profili di storage per i dischi virtuali possono essere personalizzati per controllare le priorità delle policy dinamiche di auto-tiering, replicazione remota e mirror sincrono.
Questi profili personalizzati sono complementari alle policy di base integrate nel software.

L'importanza dei dischi virtuali può essere impostata come critica, alta, normale, bassa o d'archivio per controllare quali volumi avranno la precedenza in caso di competizione fra risorse condivise. Questo garantisce che le applicazioni più importanti possano trarre beneficio dall'utilizzo delle risorse più valide come memorie Flash e Ssd, mentre compiti meno esigenti possono sfruttare storage dai costi più bassi e densità più elevata.

Sansymphony-V ora offre un livello superiore di Protezione Continua dei Dati (Cdp) e un ripristino quasi istantaneo.
E visto che le tradizionali finestre notturne per il backup praticamente non esistono più o sono difficili da programmare, la possibilità di realizzare al momento giusto backup che non hanno impatto negativo sui servizi è un vantaggio non trascurabile.
La finestra di ripristino e i log in tempo reale per la protezione continua dei dati sono stati ampliati, passando da alcune ore a due settimane.

Oltre che con Windows Server 2008 R2, Sansymphony-V ora funziona anche con il sistema operativo Windows Server 2012.
L'hypervisor storage può funzionare su server fisici Windows dedicati alla virtualizzazione dello storage su una San per numerosi host, ma può anche essere co-residente con applicazioni virtualizzate ospitate da Microsoft Hyper-V 3.0 e Vmware vSphere 5.x.
In entrambi i casi DataCore massimizza le prestazioni, la disponibilità e l'utilizzo dello storage interno e Das (Directly Attached Storage), così come delle batterie esterne di dischi.
DataCore sfrutta le nuove caratteristiche della piattaforma Windows Server 2012 per mettere a disposizione funzionalità più potenti e convenienti per l'unificazione di Network Attached Storage/Storage Area Network.

Le configurazioni ridondate e a elevata disponibilità possono scalare incrementando il numero dei nodi e permettono di passare velocemente tra Network File System e Common Internet File System dei client Smb anche in presenza di problemi all'hardware o agli impianti.
I clienti troveranno questa soluzione ancora più interessante, grazie alla scelta di Microsoft di rendere disponibili le funzionalità di failover dei cluster anche nella meno costosa Standard Edition, permettendo la deduplica dei file per risparmiare spazio su disco.

Tom's Hardware -IT Pro: Datacore Software migliora il suo hypervisor storage

Arrivano una serie di consistenti miglioramenti per SANsymphony-V che includono maggiore scalabilità, più prestazioni, opzioni di tuning, funzioni di controllo personalizzato e di Protezione Continua dei Dati, tiering e supporto per Windows Server 2012.

http://www.tomshw.it/cont/news/datacore-software-migliora-il-suo-hypervisor-storage/43316/1.html

DataCore Software è la società che sviluppa SANsymphony-V, soluzione software per la virtualizzazione dello storage multivendor giunta alla release 9.
Il vendor ha annunciato di aver apportato una serie di consistenti miglioramenti al suo hypervisor storage SANsymphony-V indirizzati a rispondere all’esigenza di migliorare i tempi di risposta delle applicazioni aziendali critiche e di renderle sempre disponibili.

George Texeira, presidente e CEO di Datacore Software

"La cosa più importante per un’azienda è la capacità di competere. Per questo noi offriamo un’esperienza utente senza paragoni, con applicazioni veloci e sempre disponibili che permettono di raggiungere la maggiore produttività possibile .- ha commentato George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software -. I clienti chiaramente vogliono ottenere sempre di più dalle loro app di primo livello e dalla loro infrastruttura. Indipendentemente da ciò che utilizzano - SAP, Oracle, Microsoft SQL, SharePoint, Exchange o VDI - si rendono rapidamente conto che SANsymphony-V massimizza le prestazioni più di qualsiasi altra tecnologia, offrendogli così un grande vantaggio competitivo".

Le principali innovazioni tecnologiche ingodotte comprendono una maggiore scalabilità portando da quattro a otto il numero massimo di nodi per la virtualizzazione dello storage presenti in un gruppo gestito a livello centralizzato.

Anche le prestazioni son state incrementate grazie al support per tecnologie quali i dischi a stato solido (SSD) e nuovi algoritmi di caching adattativo pensate per le applicazioni virtualizzate e mission-critical sfruttando al meglio il parallelismo dei processori.
Alcune nuove opzioni di tuning e di risoluzione dei problemi consentono di realizzare analisi delle tendenze nel tempo e la possibilità di visualizzare un grafico in tempo reale delle metriche raccolte dall’ambiente.


Sono anche state introdotte funzioni di controllo personalizzato per un migliore sfruttamento delle risorse e il tiering dello storage ed è stata migliorata la funione di Protezione Continua dei Dati (CDP) con un ripristino delle applicazioni critiche effettuato in tempi estremamente rapidi.
Infine, l’hypervisor storage SANsymphony-V Oltre che con Windows Server 2008 R2, ora funziona anche con il sistema operativo Windows Server 2012.

mercoledì 20 febbraio 2013

ComputerWorld: Nuove funzionalità per l’hypervisor storage DataCore SANsymphony-V

Le novità introdotte da DataCore Software garantiscono maggiore scalabilità, ottimizzazione delle prestazioni e risparmi più elevati per applicazioni virtualizzate e cloud ibride

DataCore Software ha annunciato importanti miglioramenti al suo Hypervisor Storage SANsymphony-V, che garantiscono prestazioni al top alle applicazioni di primo livello. Tra le principali funzionalità, il nuovo SANsymphony-V moltiplica x8 la scalabilità enterprise e cloud, garantisce prestazioni del 50 percento più veloci, è ottimizzato per le memorie Flash, offre un controllo personalizzato per un migliore sfruttamento delle risorse e il tiering dello storage.

La cosa più importante per un’azienda è la capacità di competere”, ha dichiarato George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software. “Per questo noi offriamo un’esperienza utente senza paragoni, con applicazioni veloci e sempre disponibili che permettono di raggiungere la maggiore produttività possibile”.

L’ultima versione di SANsymphony-V R9 sarà disponibile a partire da questo mese. I prezzi partono da meno di 10mila dollari per due licenze utilizzate in configurazioni per l’elevata disponibilità e comprendono supporto tecnico 24×7 per un anno e l’aggiornamento a eventuali nuove versioni. I clienti che già possiedono licenze di DataCore SANsymphony-V e hanno un contratto di supporto annuale possono eseguire l’aggiornamento senza costi aggiuntivi.

SANsymphony-V Moltiplica x8 la scalabilità enterprise e cloud

DataCore offre la libertà di scegliere e definire nodi economicamente convenienti: grazie alla nuova versione di SANsymphony-V, il numero massimo di nodi per la virtualizzazione dello storage presenti in un gruppo gestito a livello centralizzato raddoppia, passando da quattro a otto. Questo permette ai data center di grandi dimensioni e ai fornitori di servizi cloud di espandere il numero dei nodi, la capienza, la velocità di trasferimento dati e la connettività senza conseguenze sui servizi.

Prestazioni più elevate 50 per cento e prevedibili

SANsymphony-V massimizza l’uso delle risorse esistenti, integrando al contempo in modo conveniente le più recenti tecnologie come memorie Flash/dischi a stato solido (SSD). Il software aggiunge numerose nuove funzioni ai suoi algoritmi di caching adattativo, pensate per le applicazioni virtualizzate e mission-critical, che portano a quasi un 20 per cento di incremento in termini di IOPS e velocità di trasferimento dati (megabyte/sec) rispetto alle precedenti versioni. Queste migliorie, insieme a specifici sviluppi multi-threaded, permettono di sfruttare meglio il parallelismo dei processori per velocizzare del 50 per cento circa i tempi di risposta di I/O nei carichi di lavoro transazionali.

Perfromance Recording

Controllo personalizzato per un migliore sfruttamento delle risorse e il tiering dello storage

I profili di storage per i dischi virtuali possono essere personalizzati per controllare le priorità delle policy dinamiche di auto-tiering, replicazione remota e mirror sincrono. Questi profili personalizzati sono complementari alle policy di base integrate nel software. L’importanza dei dischi virtuali può essere impostata come critica, alta, normale, bassa o d’archivio per controllare quali volumi avranno la precedenza in caso di competizione fra risorse condivise. Questo garantisce che le applicazioni più importanti possano trarre beneficio dall’utilizzo delle risorse più valide come memorie Flash e SSD, mentre compiti meno esigenti possono sfruttare storage dai costi più bassi e densità più elevata.

La nuova piattaforma Windows Server 2012

Oltre che con Windows Server 2008 R2, SANsymphony-V ora funziona anche con il sistema operativo Windows Server 2012. L’hypervisor storage può funzionare su server fisici Windows dedicati alla virtualizzazione dello storage su una SAN per numerosi host, ma può anche essere co-residente con applicazioni virtualizzate ospitate da Microsoft Hyper-V 3.0 e VMware vSphere 5.x. In entrambi i casi, DataCore massimizza le prestazioni, la disponibilità e l’utilizzo dello storage interno e DAS (Directly Attached Storage), così come delle batterie esterne di dischi.

DataCore, la perfetta business continuity per MAN Truck & Bus

La perfetta business continuity per MAN Truck & Bus


Le due aziende MAN Truck & Bus Italia e Man Financial Services Italia, sono gestite, per il settore IT, da 3 persone che si occupano del supporto per i 140 dipendenti; forniscono il servizio di help desk anche ai 120 partners (officine e concessionarie) distribuiti in tutta Italia.
 
I sistemi informativi si trovano in loco, tranne che per i gestionali che sono forniti dalla casa madre di Monaco. Sono gestiti localmente la posta elettronica, i servizi di autenticazione, i vari file server distribuiti sulle tre sedi: Dossobuono (VR), Anagni (FR) e Piacenza.
 
“Avevamo una situazione eterogenea con 11 server di diversi brand veramente obsoleti; qualcuno aveva anche più di 10 anni. La nostra necessità era di ottenere una procedura Business Continuity, consolidare il numero dei server, e ridurre di conseguenza anche le spese legate ai vari contratti di manutenzione; volevamo semplificare la gestione e ottenere l’ampliamento dei servizi” dichiara Alessandro Zamboni, Responsabile IT dell’Azienda.
 
“Ci siamo rivolti a Serverlab che ci ha prospettato la soluzione DataCore in risposta alle esigenze loro illustrate. La soluzione proposta si è rivelata la più conveniente con un ottimo rapporto qualità/prezzo/prestazioni.”
 
 

lunedì 18 febbraio 2013

01net.CIO: Man Truck & Bus Italia fa business continuity con SANsymphony-V

http://www.01net.it/01NET/HP/0,1254,1_ART_152269,00.html

Implementata in soli 3 mesi da Serverlab, la versione 9.0 della piattaforma di storage virtuale firmata DataCore ha ridotto da 11 a 4 i server presenti nella filiale italiana del brand tedesco attivo nel settore trasporti.

Chiamata da Man Truck & Bus Italia e da Man Financial Services Italia a soddisfare un'esigenza di consolidamento e virtualizzazione e a formulare un efficiente piano di recovery, Serverlab ha risposto con la versione 9.0 di DataCore SANsymphony-V.

Installata in tre mesi dalla presentazione del progetto, l'infrastruttura progetta e configurata in soli 30 giorni dall'azienda di Faenza specializzata in tecnologie di centralizzazione, virtualizzazione e continuità operativa, ha permesso all'importatore italiano del costruttore di veicoli industriali e fornitore di innovative soluzioni di trasporto di standardizzare la procedura Business continuity esistente, di consolidare gli 11 server multimarca presenti riducendo, di conseguenza, le spese legate ai singoli contratti di manutenzione.

Il ché ha permesso al team It della filiale italiana dell'azienda tedesca, guidato dalla sede di Dossobuono (Vr) da Alessandro Zamboni, di concentrarsi su attività “core”, come il supporto ai 140 dipendenti presenti in Italia anche nelle sedi di Anagni (Fr) e Piacenza, e sui servizi di help desk erogati ai 120 partner, tra officine e concessionari, dislocati lungo tutto lo Stivale.

Attento a semplificare la gestione e ottenere l'ampliamento dei servizi di posta elettronica, autenticazione e di file server distribuiti nelle già citate sedi locali, Zamboni si trova ora in casa un totale di quattro server, due dei quali utilizzati come nodi Vmware, gli altri dedicati allo storage in Business continuity, per un volume di 5 Tb ridondati in due nodi.

giovedì 14 febbraio 2013

DataCore Software annuncia nuove potenti funzionalità per l’hypervisor storage SANsymphony-V R9 che garantiscono prestazioni al top alle applicazioni di primo livello

Le applicazioni virtualizzate e le cloud ibride traggono vantaggio dalla maggiore scalabilità, da una superiore ottimizzazione delle prestazioni e da risparmi più elevati derivanti dalle nuove possibilità di configurazione


DataCore Software, principale fornitore di software per la virtualizzazione dello storage, ha annunciato una serie di importanti miglioramenti al suo Hypervisor Storage SANsymphony™-V. Le nuove funzionalità arrivano in un momento critico, in cui la reazione dei CIO di fronte a una straordinaria quantità di dati, abbinata alla necessità di migliorare i tempi di risposta delle applicazioni aziendali critiche e di renderle continuamente disponibili, sta portando a una grande competizione tra aziende e alla definizione di quelle emergenti.

“La cosa più importante per un’azienda è la capacità di competere. Per questo noi offriamo un’esperienza utente senza paragoni, con applicazioni veloci e sempre disponibili che permettono di raggiungere la maggiore produttività possibile,” spiega George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software. “I clienti chiaramente vogliono ottenere sempre di più dalle loro app di primo livello e dalla loro infrastruttura. Indipendentemente da ciò che utilizzano - SAP, Oracle, Microsoft SQL, SharePoint, Exchange o VDI - si rendono rapidamente conto che SANsymphony-V massimizza le prestazioni più di qualsiasi altra tecnologia, offrendogli così un grande vantaggio competitivo.”

Ecco alcune delle principali innovazioni tecnologiche del nuovo SANsymphony-V.

Moltiplica x8 la scalabilità enterprise e cloud
Con la crescita dei dati, cresce anche la necessità di incrementare facilmente le prestazioni e la capienza. Un’esigenza fondamentale è quella di identificare le dimensioni del sistema, informazione spesso sconosciuta al momento dell’avvio di un nuovo progetto. DataCore™ offre la libertà di scegliere e definire nodi economicamente convenienti: grazie alla nuova versione di SANsymphony-V, il numero massimo di nodi per la virtualizzazione dello storage presenti in un gruppo gestito a livello centralizzato raddoppia, passando da quattro a otto. Questo permette ai data center di grandi dimensioni e ai fornitori di servizi cloud di espandere il numero dei nodi, la capienza, la velocità di trasferimento dati e la connettività senza conseguenze sui servizi. La maggior parte dei clienti che gestisce capienze nell’ordine dei petabyte configurerà il software DataCore in una griglia ridondante N+1 per raggiungere la disponibilità continua riducendo i costi della ridondanza.

Prestazioni più elevate & prevedibili: 50 per cento più veloce, ottimizzato per le memorie Flash
La carenza di prestazioni o il provisioning in eccesso causati da una domanda imprevedibile sono tra i principali fattori che alzano i costi. Reagire a questi problemi sostituendo continuamente costoso hardware non è una soluzione ottimale né sostenibile. SANsymphony-V massimizza l’uso delle risorse esistenti, integrando al contempo in modo conveniente le più recenti tecnologie come memorie Flash/dischi a stato solido (SSD). Il software aggiunge numerose nuove funzioni ai suoi algoritmi di caching adattativo pensate per le applicazioni virtualizzate e mission-critical, che portano a quasi un 20 per cento di incremento in termini di IOPS e velocità di trasferimento dati (megabyte/sec) rispetto alle precedenti versioni. Queste migliorie, insieme a specifici sviluppi multi-threaded, permettono di sfruttare meglio il parallelismo dei processori per velocizzare del 50 per cento circa i tempi di risposta di I/O nei carichi di lavoro transazionali.

Altrettanto importante è che i picchi prestazionali vengono “smussati” per ottenere tempi di risposta delle applicazioni più prevedibili. Grazie all’integrazione di memorie o delle più recenti innovazioni Flash/SSD, gli utenti beneficiano di una curva di crescita delle prestazioni più lineare.

Prestazioni applicative & storage: nuove opzioni di tuning e di risoluzione dei problemi
DataCore offre un ampio set di strumenti di gestione che comprende le “mappe termiche” per ottimizzare le prestazioni e per una efficiente gestione a livelli degli asset di storage. Il nuovo SANsymphony-V aggiunge anche la capacità di realizzare analisi delle tendenze nel tempo con una funzionalità di registrazione che compila e visualizza un grafico in tempo reale delle metriche raccolte dall’ambiente. Ai picchi dei carichi di lavoro o ai potenziali colli di bottiglia si può così far fronte facilmente. La raccolta storica può essere esportata in un file CSV per ulteriori analisi, pianificazioni o report con Microsoft Excel o altri strumenti.

Controllo personalizzato per un migliore sfruttamento delle risorse e il tiering dello storage
Ogni ambiente è unico, e un maggiore controllo porta a un’ulteriore ottimizzazione che consente di abbassare i costi e migliorare le prestazioni. I profili di storage per i dischi virtuali possono essere personalizzati per controllare le priorità delle policy dinamiche di auto-tiering, replicazione remota e mirror sincrono. Questi profili personalizzati sono complementari alle policy di base integrate nel software. L’importanza dei dischi virtuali può essere impostata come critica, alta, normale, bassa o d’archivio per controllare quali volumi avranno la precedenza in caso di competizione fra risorse condivise. Questo garantisce che le applicazioni più importanti possano trarre beneficio dall’utilizzo delle risorse più valide come memorie Flash e SSD, mentre compiti meno esigenti possono sfruttare storage dai costi più bassi e densità più elevata.

Protezione Continua dei Dati (CDP) con “Undo” veloce e semplice, ripristino rapido
delle applicazioni critiche
Le applicazioni aziendali critiche devono sempre essere disponibili e SANsymphony-V ora offre un livello superiore di Protezione Continua dei Dati (CDP) e un ripristino quasi istantaneo. E visto che le tradizionali finestre notturne per il backup praticamente non esistono più o sono difficili da programmare, la possibilità di realizzare al momento giusto backup che non hanno impatto negativo sui servizi è un vantaggio non trascurabile. La finestra di ripristino e i log in tempo reale per la protezione continua dei dati sono stati ampliati, passando da alcune ore a due settimane. Questo aiuta l’IT a riportare rapidamente i volumi virtuali a uno specifico punto del tempo, prima che malware, errori logici o sbagli dell’utente danneggiassero i dati, anche se identificati con diversi giorni di ritardo. Gli amministratori di sistema possono tornare a un’immagine di disco virtuale in un qualunque punto temporale entro la finestra di 14 giorni. L’immagine così recuperata può quindi essere montata per ripristinare specifici documenti cancellati accidentalmente e/o il disco utilizzato può essere interamente sostituito con l’immagine recuperata per eliminare completamente le modifiche causate dall’infezione del malware o dagli errori logici.

La nuova piattaforma Windows Server 2012
Oltre che con Windows Server 2008 R2, SANsymphony-V ora funziona anche con il sistema operativo Windows Server 2012. L’hypervisor storage può funzionare su server fisici Windows dedicati alla virtualizzazione dello storage su una SAN per numerosi host, ma può anche essere co-residente con applicazioni virtualizzate ospitate da Microsoft Hyper-V 3.0 e VMware vSphere 5.x. In entrambi i casi, DataCore massimizza le prestazioni, la disponibilità e l’utilizzo dello storage interno e DAS (Directly Attached Storage), così come delle batterie esterne di dischi.

Costi più bassi per unificare lo storage e riunire in cluster NAS/SAN a elevata disponibilità
DataCore sfrutta le nuove caratteristiche della piattaforma Windows Server 2012 per mettere a disposizione funzionalità più potenti e convenienti per l’unificazione di Network Attached Storage/Storage Area Network (NAS/SAN). Le configurazioni completamente ridondate e a elevata disponibilità possono scalare incrementando il numero dei nodi e permettono di passare velocemente tra Network File System (NFS) e Common Internet File System (CIFS) dei client SMB anche in presenza di problemi all’hardware o agli impianti. I clienti troveranno questa soluzione ancora più interessante, grazie alla scelta di Microsoft di rendere disponibili le funzionalità di failover dei cluster anche nella meno costosa Standard Edition, permettendo la de-duplica dei file per risparmiare spazio su disco.

Prezzi e disponibilità
L’ultima versione di SANsymphony-V R9 sarà disponibile a partire da questo mese. I prezzi partono da meno di 10.000$ per due licenze utilizzate in configurazioni per l’elevata disponibilità e comprendono supporto tecnico 24x7 per un anno e l’aggiornamento a eventuali nuove versioni. I clienti che già possiedono licenze di DataCore SANsymphony-V e hanno un contratto di supporto annuale possono eseguire l’aggiornamento senza costi aggiuntivi.

lunedì 11 febbraio 2013

Il nuovo storage all’Istituto Ortopedico Rizzoli -Prestazioni quintuplicate con la soluzione DataCore che preserva gli investimenti hardware e software preesistenti

Prestazioni quintuplicate con la soluzione DataCore che preserva gli investimenti hardware e software preesistenti

L’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna (IOR) è una struttura ospedaliera e di ricerca pubblica altamente specializzata nel campo dell’ortopedia e traumatologia.
Fin dalla sua fondazione, nel 1896, rappresenta uno tra i migliori centri ortopedici del mondo per dimensioni, attrezzature, organizzazione, ricerca e didattica.
Il Rizzoli è parte integrante del sistema sanitario regionale, è riconosciuto come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) dal Ministero della Salute italiano ed è sede di insegnamento dell’Università di Bologna.

Quale Istituto di ricerca, prevalentemente orientato alla chirurgia ortopedica innovativa e all’attività di eccellenza e di sperimentazione, è sede italiana e internazionale di riferimento per i tumori ossei, per i trapianti della caviglia, per gli impianti riferibili alla chirurgia ortopedica rigenerativa e alla sperimentazione protesica.

Nel Centro di ricerca dell’Istituto operano 15 Laboratori, in cui vengono organizzati e sviluppati avanzati programmi di ricerca di base, traslazionale e clinica, che coprono tutti i settori della fisiologia dell’apparato muscolo-scheletrico.

Presso l’Istituto opera inoltre la Banca del Tessuto Muscolo-scheletrico dell’Emilia-Romagna. Dal febbraio 2012 è stato attivato il Dipartimento Rizzoli-Sicilia di Bagheria (PA), istituito a seguito di una convenzione con la Regione Siciliana, che impiega circa 1.400 persone.


Il sistema informativo
 
Tutto questo non poteva che comportare una maggiore agilità del sistema di Ict, in termini di trattamento di dati e gestione delle informazioni e comunicazioni, basato su una struttura di 14 persone.

Lo illustra Massimo Cacciari, responsabile sistemistico dell’infrastruttura di IOR. “La sfida che si poneva era legata alla carenza di performance. Dovevamo rinnovare l’infrastruttura che era chiamata a rispondere al crescente volume di dati.
Essendo inoltre l’hardware installato da più di 5 anni, avevamo l’esigenza di rinnovarlo. Abbiamo allora valutato una serie di ipotesi che riguardavano l’acquisto di nuovo hardware.
Durante queste ricerche, 3Cime, nostro partner con sede a Bologna, focalizzato sul mercato dello storage e della virtualizzazione, ci ha proposto la soluzione DataCore, che ci avrebbe permesso di continuare ad utilizzare l’hw esistente a costi competitivi e che ci avrebbe inoltre permesso di effettuare futuri acquisti senza alcun condizionamento di marca”.

 
La nuova soluzione
 
Così, nel 2011, l’IOR ha sviluppato il progetto, valutando le soluzioni disponibili ed arrivando alla decisione di adottare la soluzione DataCore. Sono state avviate le procedure di acquisto, con le aggiudicazioni avvenute all'inizio del 2012.
La nuova soluzione è stata installata nel maggio 2012 e, in giugno, è stata effettuata la prima migrazione .

Le sale macchine si trovano in due edifici distinti a 400 metri di distanza, ciascuna con alimentazione elettrica e con UPS separati (in quanto ospedale, sono anche dotati di gruppi elettrogeni che intervengono in 10-15 secondi in caso di blackout).
La rete è stata ridondata con 2 centri stella nelle due sale macchine, tutti gli apparati di rete periferici hanno un collegamento con entrambi i centri stella, in modo da garantire sempre la connettività.
Il backbone è ridondato con doppio collegamento a 10GB/s.


I server si collegano direttamente ai centri stella con collegamenti ridondati a 1GB/s.
È stata creata una SAN distribuita con due nodi DataCore San Symphony V, uno per ogni sala macchine.

I server su cui è montato DataCore sono IBM x3650, ciascuno con 16 dischi interni.
A ciascun server è collegato uno storage IBM DS3400 preesitente.


Lo spazio di storage utile è circa 20TB per ogni server, mirrorati in sincrono tra loro.

La SAN distribuita fornisce lo storage per i server, installati nelle due sale macchine e collegati via I-SCSI:
Sono presenti un'altra decina di server fisici di servizio (firewall, dns, dhcp ecc.).

La soluzione DataCore ha permesso all’Istituto di superare la dipendenza da uno specifico fornitore hardware in merito allo storage.

Cacciari conclude: ”Abbiamo testato prestazioni I/O aumentate del 4-500% rispetto all'infrastruttura precedente, business continuity raggiunta e disaster recovery implementato, grazie allo spostamento di uno dei nodi DataCore nella seconda sede.
È stata verificata con soddisfazione anche la funzionalità di auto-tiering di DataCore, che velocizza le prestazioni globali grazie all'utilizzo dei dischi più veloci per i dati più frequentemente acceduti, permettendo di mischiare dischi di diversa velocità, capacità e costo”.

http://www.soiel.it/res/news_dettaglio/id/376/p/istuto-rizzoli-storage

venerdì 8 febbraio 2013

Brennercom adotta l’hypervisor storage di DataCore per la continuità operativa e lo storage ad alte prestazioni nei nuovi desktop VMware

Brennercom,azienda altoatesina specializzata in Information e Communication Technology, ha ampliato la sua infrastruttura di storage ridondata e a elevata disponibilità per soddisfare le esigenze della sua cloud privata e dei suoi desktop virtuali


Link completo per il download: http://www.datacore.com/Testimonials/Brennercom.aspx
Il case study parla di:
• Come DataCore ha permesso di gestire storage condiviso ad alte prestazioni
• Come Brennercom stia beneficiando del mirroring ad alta velocità per l’elevata disponibilità
• Cosa c’è dietro il raggiungimento da parte di Brennercom dell’utilizzo ottimale delle risorse


DataCore Software ha annunciato che la società di Information e Communication Technology (ICT) Brennercom ha raggiunto un nuovo livello di continuità operativa e di prestazioni nei suoi servizi VDI e Cloud utilizzando l’Hypervisor Storage SANsymphony™-V di DataCore.

Facendo ricorso all’hypervisor storage SANsymphony-V, i dati aziendali vengono amministrati centralmente pur risiedendo su diverse soluzioni hardware di storage e sono sempre protetti dalle funzionalità di mirroring sincrono di DataCore. Il software di virtualizzazione di DataCore ha richiesto solamente un quarto dell’investimento che sarebbe stato necessario per una SAN basata su hardware in grado di offrire una Virtual Desktop Infrastructure (VDI) VMware View stabile e ad alte prestazioni per 160 piattaforme desktop, oltre a supportare le esigenze di storage di tutte le macchine virtuali funzionanti su VMware vSphere.

“La virtualizzazione e la gestione comune centralizzata offerte dall’hypervisor storage di DataCore hanno ridotto notevolmente il carico di lavoro della nostra divisione IT. I nuovi sistemi possono essere messi a disposizione degli utenti in dieci minuti, invece di impiegare molte ore o giorni in complicate operazioni di setup per installare server di storage fisici come avveniva in passato. Oltre alla velocità di provisioning, anche l’espansione di capacità può essere facilmente gestita dalla console centralizzata, con pochi clic del mouse”, spiega Roberto Sartin, Head of Technical Division di Brennercom.

La creazione di un’infrastruttura virtual desktop e cloud
In Brennercom, i servizi IT interni vengono forniti dalla IT Management Division. Questo gruppo ha deciso di ampliare la sua infrastruttura di server virtuali VMware e di implementare sia una Virtual Desktop Infrastructure (VDI) sia dei servizi cloud basati su VMware. Per gestire questo ampliamento, si è subito compreso che sarebbe stato necessario un nuovo approccio nella gestione dello storage dei dati.

A spingere verso questo cambiamento sono state principalmente due ragioni. La prima è che Brennercom aveva l’esigenza di ingrandire il suo data center esterno per ospitare nuovi servizi cloud. In questa crescita, disporre di un sistema di amministrazione centralizzato ed efficiente era uno degli obiettivi principali. La seconda ragione è che alla società serviva elevata disponibilità di livello superiore a causa delle richieste di continuità operativa che sarebbero risultate dalla sua decisione di centralizzazione. Il progetto e gli investimenti comprendevano anche la necessità di spostare un certo numero di sistemi in una seconda sede a Trento (a circa cinquanta chilometri di distanza) per garantire che il vicino sistema a elevata disponibilità potesse essere sostenuto da un modello di disaster recovery basato su un doppio sito, come richiesto dalle certificazioni ISO.

L’azienda ha anche dovuto tenere conto del già pianificato consolidamento del suo eterogeneo ambiente IT nel sito di Bolzano. Mentre i servizi del data center centrale erano basati su un’infrastruttura in Fiber Channel, alcune divisioni stavano ancora facendo uso di storage iSCSI. Oltre alle macchine virtuali vSphere, in alcune aree era utilizzato anche Citrix XenServer.
Una VDI conveniente con 160 desktop

La VDI con VMware View è basata su un sistema integrato che supporta lo storage virtualizzato e i server virtualizzati. La decisione di ricorrere a questa piattaforma è stata presa dopo le positive esperienze fatte con l’hypervisor VMware. I 160 desktop sono stati fatti migrare con successo sui notebook o i thin client del personale sul campo e dell’help desk utilizzando l’infrastruttura centralizzata. I benefici a lungo termine della VDI risiedono nei costi più bassi e in una meno complessa amministrazione centralizzata, che è indispensabile quando si implementano, si aggiornano e si gestiscono desktop virtuali.

“Dal punto di vista dello storage, la VDI e i server virtuali sono supportati dall’infrastruttura di storage di DataCore a prova di guasti e sempre operativa, in grado inoltre di incrementare le prestazioni grazie a un algoritmo di caching intelligente che ha pienamente soddisfatto le nostre aspettative,” dichiara entusiasta Roberto Sartin, responsabile della divisione tecnica di Brennercom. “Utilizzando l’hypervisor storage di DataCore, siamo stati in grado di integrare una soluzione tecnicamente complessa con una gamma universale di servizi rispondendo ai requisiti di breve termine della nostra VDI relativi a prestazioni ed elevata disponibilità. In più, le funzioni integrate per la migrazione e la replicazione hanno gettato le basi per un’implementazione efficiente del modello previsto per le nostre esigenze di disaster recovery.”

Un’infrastruttura flessibile per i servizi cloud
Il prossimo nuovo progetto su vasta scala che deve essere completato entro la fine dell’anno è quello di suddividere e sincronizzare i sistemi esistenti tra i centri di Bolzano e Trento, in modo che l’operatività possa essere garantita da uno dei due siti anche in caso di catastrofe.

“Come nel caso di altri settori, la continuità operativa è per noi una necessità assoluta. Utilizzando la soluzione DataCore all’interno dell’infrastruttura virtuale creata da VMware vSphere e dalla VDI possiamo non solo dare una risposta positiva a queste esigenze aziendali, ma anche garantire un’ottimale efficienza dei costi che deriva dall’indipendenza della soluzione dall’hardware. E questo aspetto riguarda sia gli investimenti diretti e indiretti sia i costi a lungo termine legati al rinnovamento, all’espansione e all’aggiunta di hardware. Abbiamo quindi gettato le basi tecniche dei nostri servizi IT esterni, e all’interno di questo framework stiamo creando la più vasta e variabile gamma di servizi cloud possibile,” conclude il Dr. Karl Manfredi, CEO di Brennercom.
Per avere maggiori informazioni su questa implementazione, è possibile consultare il case study completo sulla collaborazione tra DataCore e Brennercom: Il case study di Brennercom SpA.

Link completo per il download: http://www.datacore.com/Testimonials/Brennercom.aspx
Il case study parla di:
• Come DataCore ha permesso di gestire storage condiviso ad alte prestazioni
• Come Brennercom stia beneficiando del mirroring ad alta velocità per l’elevata disponibilità
• Cosa c’è dietro il raggiungimento da parte di Brennercom dell’utilizzo ottimale delle risorse

Informazioni su Brennercom SpA
Brennercom SpA è un'azienda altamente tecnologica e innovativa dell’industria ICT. Con sede centrale a Bolzano e sedi distaccate a Trento e Verona, Brennercom opera sull’asse Milano-Monaco di Baviera, proponendosi alle imprese come interlocutore unico capace di sviluppare soluzioni affidabili, complete e su misura per ogni esigenza, offerte tramite una modernissima infrastruttura di rete in fibra ottica ad alte prestazioni. Maggiori informazioni sono disponibili agli indirizzi http://www.brennercom.it e http://www.brennercom-tirol.at.

lunedì 14 gennaio 2013

01net.CIO: Sostiene Teixeira: flash e virtualizzazione muteranno i datacenter

Sostiene Teixeira: flash e virtualizzazione muteranno i datacenterSecondo il ceo di DataCore lo storage definito dal software cambierà definitivamente gli ambienti enterprise.
 
Forse questo sarà l'anno in cui lo storage definito dal software trasformerà definitivamente il datacenter. Secondo il ceo di DataCore Software, George Teixeira, infatti, lo spostamento verso un modello basato sulla virtualizzazione definito dal software invece che dall'hardware, a supporto delle applicazioni aziendali critiche, ha cambiato le fondamenta delle architetture a livello di elaborazione, di rete e di storage trasformandole da statiche a dinamiche. 
«Il software definisce le basi dell'agilità e delle interazioni con l'utente - sostiene Teixeira - oltre a permettere di realizzare un'infrastruttura virtuale di lunga durata capace di adattarsi ai cambiamenti. L'obiettivo finale è quello di incrementare la produttività dell'utente e di migliorare l'esperienza applicativa».

Applicazioni core più virtuali 
Gli sforzi per virtualizzare sempre di più il datacenter, per Teixeira, continueranno e vedremo una tendenza ancora più marcata a spostare le applicazioni di primo livello (Erp, database, sistemi di posta, Oltp) su piattaforme di virtualizzazione. 
Le ragioni principali sono la convenienza economica e una maggiore produttività. Gli ostacoli principali alla virtualizzazione delle applicazioni di primo livello sono però in gran parte legati allo storage. 
Lo spostamento dei carichi di lavoro che fanno un uso intensivo dello storage su macchine virtuali (Vm) può avere un enorme impatto su prestazioni e disponibilità. Lo storage deve essere di conseguenza sovradimensionato e reso disponibile in maggiore quantità. 
Inoltre, mano a mano che le aziende si consolidano sulle piattaforme virtuali si trovano a dover spendere di più per raggiungere elevati livelli di ridondanza, assicurando continuità operativa ed evitando fermi macchina, oltre a cercare di superare i colli di bottiglia che affliggono le prestazioni. 
I costi elevati e le complessità causati dal sovradimensionamento annullano buona parte dei benefici. 
Per questo, le aziende e dipartimenti It sono alla ricerca di un approccio più intelligente e più conveniente (per esempio software intelligente), rendendosi conto che la tradizionale tattica di utilizzare più hardware per risolvere il problema non è più praticabile. 

Ssd ovunque 
Un'altra grande tendenza, legata alla virtualizzazione delle applicazioni di primo livello, è il proliferare delle tecnologie Ssd basate su memoria flash. 
La ragione, per Teixeira, è semplice: i dischi fissi sono dispositivi con meccanismi rotanti che non sono veloci come quelli basati su tecnologia di memoria elettronica ad alta velocità. 
La memoria flash esiste da diversi anni, anche se fino a qualche tempo fa era troppo costosa per essere adottata in modo massiccio. 
Pur restando più cara della tecnologia utilizzata nei dischi fissi con supporto rotante, il suo utilizzo nei tablet e nei telefoni cellulari sta portando a un abbassamento dei prezzi. 
Tuttavia, la tecnologia flash è soggetta a deterioramento, e l'utilizzo di applicazioni che richiedono un numero elevato di cicli di scrittura può avere un impatto sulla sua durata nel tempo. 
Nonostante ciò, i dispositivi flash sono una parte inevitabile del nostro futuro e devono essere integrati nella nostra filosofia architetturale. 
La convenienza economica ci sta già spingendo verso un mondo che richiede livelli diversi di storage basato su memorie veloci o su meno costosi, ma più lenti, dischi fissi. Questo, a propria volta, incrementa la richiesta di software di auto-tiering in grado di operare su tutta l'azienda per ottimizzare le prestazioni e raggiungere il migliore compromesso sui costi, posizionando e spostando i dati sul livello più conveniente che sia in grado di offrire prestazioni accettabili. 

Automazione storage 
Per Teixeira siamo dunque di fronte a una costante domanda di spazio di archiviazione: la crescita sta continuando con un tasso superiore al 50% all'anno.
Ovviamente, la necessità non è solo quella di avere più dischi hardware per aumentare la capienza. Gli utenti richiedono invece uno storage automatico e autogestito, scalabile, dal rapido provisioning, con prestazioni veloci e in grado di garantire un livello elevatissimo di continuità operativa. 
Anche in questo caso è necessario un software intelligente per semplificare e automatizzare la gestione dello storage. 

Architetture definite dal software 
Tutte queste tendenze avranno un enorme impatto sul modo in cui valutiamo, compriamo e utilizziamo lo storage. 
Da ora in avanti per Teixeira l'It dovrà necessariamente considerare lo storage definito dal software come un elemento essenziale dei datacenter. 
Oggi gli utenti si trovano di fronte a nuove dinamiche e veloci cambiamenti, e quindi non possono rimanere intrappolati nelle rigide architetture cablate di ieri. 
Le infrastrutture poggiano su tre pilastri (elaborazione, rete e storage) e in ognuno di essi, in un mondo basato sul software e guidato dalle applicazioni, le decisioni sull'hardware passeranno in secondo piano. 
Per il ceo di DataCore il grande successo di Vmware e di Microsoft Hyper-V dimostra che la virtualizzazione dei server porta un enorme valore. 
Allo stesso modo, l'hypervisor storage e la virtualizzazione a livello di storage sono fondamentali per sbloccare le catene hardware che costituiscono un'àncora per i data center di nuova generazione. 
La stessa riflessione che ha cambiato il modo di guardare i server va fatta sul mondo dello storage, e il software intelligente è il catalizzatore che lo permette. In effetti, il ruolo primario di un hypervisor storage è quello di virtualizzare le risorse di storage per ottenere gli stessi benefici (agilità, efficienza e flessibilità) che la tecnologia dell'hypervisor server ha portato a processori e memoria. 
Quest'anno, dunque, il software comincerà trasformare il modo in cui pensiamo allo storage.

mercoledì 9 gennaio 2013

Le previsioni per il 2013 di George Teixeira, CEO di DataCore: l’anno in cui lo storage definito dal software cambierà il data center - Le tecnologie flash e la virtualizzazione delle applicazioni...

Le tecnologie flash e la virtualizzazione delle applicazioni di primo livello daranno una scossa al mondo aziendale

di George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software

Lo scorso anno sono stati mossi i primi passi verso architetture definite dal software. Questo ha stimolato la nascita di alcune tendenze fondamentali che stanno ridefinendo con profondi cambiamenti il mondo dello storage aziendale, ponendo le basi affinché il 2013 diventi l’anno in cui lo storage definito dal software trasformerà il data center.

Lo spostamento verso un modello basato sulla virtualizzazione definito dal software invece che dall’hardware, a supporto delle applicazioni aziendali critiche, ha cambiato le fondamenta delle architetture a livello di elaborazione, di rete e di storage trasformandole da “statiche” a “dinamiche”. Il software definisce le basi dell’agilità e delle interazioni con l’utente, oltre a permettere di realizzare un’infrastruttura virtuale di lunga durata capace di
adattarsi ai cambiamenti. L’obiettivo finale è quello di incrementare la
produttività dell’utente e di migliorare l’esperienza applicativa.

Trend #1
Le app di primo livello saranno sempre più virtuali e le prestazioni critiche
Gli sforzi per virtualizzare sempre di più il data  center continueranno e vedremo una
tendenza ancora più marcata a spostare le applicazioni di primo livello (ERP, database,
sistemi di posta, OLTP e così via) su piattaforme di virtualizzazione. Le ragioni principali
sono la convenienza economica e una maggiore produttività.
Gli ostacoli principali alla virtualizzazione delle app di primo livello sono però in gran parte
legati allo storage.

Lo spostamento dei carichi di lavoro che fanno un uso intensivo dello storage su macchine
virtuali (VM) può avere un enorme impatto su prestazioni e disponibilità. Lo storage deve
essere di conseguenza sovradimensionato e reso disponibile in maggiore quantità. Inoltre,
mano a mano che le aziende si consolidano sulle piattaforme virtuali si trovano a dover
spendere di più per raggiungere elevati livelli di ridondanza, assicurando continuità operativa
ed evitando fermi macchina, oltre a cercare di superare i colli di bottiglia che affliggono le
prestazioni.

I costi elevati e le complessità causati dal sovradimensionamento annullano buona parte dei
benefici. Per questo, le aziende e dipartimenti IT  sono alla ricerca di un approccio più
intelligente e più conveniente (per esempio software intelligente), rendendosi conto che la
tradizionale tattica di “utilizzare più hardware per risolvere il problema” non è più praticabile.

Trend #2
Lo storage non è solo dischi fissi e le tecnologie flash SSD saranno usate ovunque
Un'altra grande tendenza legata alla virtualizzazione delle applicazioni di primo livello è il
proliferare delle tecnologie SSD basate su memoria flash. La ragione è semplice: i dischi fissi sono dispositivi con meccanismi rotanti che non sono veloci come quelli basati su
tecnologia di memoria elettronica ad alta velocità.

La memoria flash esiste da diversi anni, anche se fino a qualche tempo fa era troppo
costosa per essere adottata in modo massiccio. Pur  restando più cara della tecnologia
utilizzata nei dischi fissi con supporto rotante, il suo utilizzo nei tablet e nei telefoni cellulari
sta portando a un abbassamento dei prezzi. Tuttavia, la tecnologia flash è soggetta a
deterioramento, e l’utilizzo di applicazioni che richiedono un numero elevato di cicli di
scrittura può avere un impatto sulla sua durata nel tempo.

Nonostante ciò, i dispositivi flash sono una parte  inevitabile del nostro futuro e devono
essere integrati nella nostra filosofia architetturale. La convenienza economica ci sta già
spingendo verso un mondo che richiede livelli diversi di storage basato su memorie veloci o
su meno costosi, ma più lenti, dischi fissi. Questo, a sua volta, incrementa la richiesta di
software di auto-tiering in grado di operare su tutta l’azienda per ottimizzare le prestazioni e
raggiungere il migliore compromesso sui costi, posizionando e spostando i dati sul livello più
conveniente che sia in grado di offrire prestazioni accettabili.

Trend #3
Più storage richiederà più automazione
Siamo di fronte a una costante e insaziabile domanda di spazio di archiviazione: la crescita
sta continuando con un tasso superiore al 50% all’anno. Ovviamente, la necessità non è
solo quella di avere più dischi hardware per aumentare la capienza. Gli utenti richiedono
invece uno storage automatico e autogestito, scalabile, dal rapido provisioning, con
prestazioni veloci e in grado di garantire un livello elevatissimo di continuità operativa.
Anche in questo caso è necessario un “software intelligente” per semplificare e
automatizzare la gestione dello storage.

Trend #4
Le architetture storage definite dal software conteranno più dell’hardware 
Queste tendenze - unite all’esigenza degli utenti IT di avere hardware di storage
intercambiabile all'interno delle infrastrutture virtuali - avranno un enorme impatto sul modo
in cui valutiamo, compriamo e utilizziamo lo storage. Dal 2013 in avanti, l’IT dovrà
necessariamente considerare lo storage definito dal software come un elemento essenziale
dei data center.

Oggi gli utenti si trovano di fronte a nuove dinamiche e veloci cambiamenti, e quindi non
possono rimanere intrappolati nelle rigide architetture cablate di ieri. Le infrastrutture
poggiano su tre pilastri - elaborazione, rete e storage - e in ognuno di essi, in un mondo
basato sul software e guidato dalle applicazioni, le decisioni sull’hardware passeranno in
secondo piano.

Chiaramente, il grande successo di VMware e di Microsoft Hyper-V dimostra che la
virtualizzazione dei server porta un enorme valore. Allo stesso modo, l’hypervisor storage e
la virtualizzazione a livello di storage sono fondamentali per sbloccare le catene hardware
che costituiscono un’àncora per i data center di nuova generazione.

Trend #5
Lo storage definito dal software fa nascere l’esigenza di un hypervisor storage
La stessa riflessione che ha cambiato il nostro modo di guardare i server va fatta sul mondo
dello storage, e il software intelligente è il catalizzatore che lo permette. In effetti, il ruolo
primario di un hypervisor storage è quello di virtualizzare le risorse di storage per ottenere gli
stessi benefici - agilità, efficienza e flessibilità - che la tecnologia dell’hypervisor server ha
portato a processori e memoria. Quest’anno, il software prenderà il suo posto al tavolo e comincerà trasformare il modo in cui pensiamo allo storage.

Obiettivo finale
Una migliore esperienza applicativa grazie allo storage definito dal software
La virtualizzazione ha cambiato l’informatica e le  applicazioni da cui dipendono le nostre
aziende. Eppure, le aziende e lo storage cloud sono ancora dominati da una mentalità
legata all’hardware e alla fisicità. Dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare e riflettere
su come lo storage abbia un impatto sull’esperienza applicativa, vedendolo come un
elemento definito dal software, con servizi di storage e funzionalità disponibili per tutta
l’azienda e non solo come legati a uno specifico hardware proprietario.

Per quale motivo dovreste comperare uno specifico hardware solo per ottenere una
funzionalità software? Questo modo di pensare è vecchio e, prima della virtualizzazione, era
la modalità con cui funzionava l’industria dei server. Oggi, grazie a VMware o ad Hyper-V,
noi pensiamo a come installare le VM invece di chiederci “funzionano su un sistema Dell,
HP, Intel o IBM?”.

Lo storage si appresta a vivere un’analoga trasformazione, e nell’anno che verrà sarà il
software intelligente a guidare il settore verso un mondo migliore definito dal software.
- - -
George Teixeira è CEO e Presidente di DataCore Software (http://www.datacore.com). La sua
piattaforma per un'infrastruttura software consente di superare l'enorme problema costituito dallo
stallo dei progetti di virtualizzazione eliminando  le barriere create dallo storage, che rendono la
virtualizzazione troppo complessa e troppo costosa da implementare.