lunedì 29 giugno 2015

Virtualizzazione dello storage e soluzioni hyperconverged – DataCore: Remi Bargoing


Virtalizzazione dello storage, soluzioni hyper converged, e caso cliente.
Perché DataCore risponde ai esigenze dei clienti in Italia ?
Quali sono i vantaggi di una soluzione hyper converged gestita da DataCore ?

venerdì 26 giugno 2015

DataCore si aggiudica il premio ‘Virtualisation Product of the Year” per l’edizione 2015 dello Storage Award

E si posiziona al second posto nella categoria “Prodotto dell’anno”

DataCore, azienda leader nel Software-Defined Storage (SDS) annuncia di aver vinto il premio “Storage Virtualisation Product of the Year” con il suo SANsimphony- V, durante l’edizione 2015 dello Storage Award UK, svoltasi  la scorsa settimana a Londra. Il premio, soprannominato  The Storries’, viene assegnato ogni anno alla soluzione, organizzazione o personaggio che si sia particolarmente distinto nel mondo dello Storage, sulla base di votazioni online assegnate da circa 11000 lettori indipendenti  di Storage Magazine.

Brett Denly, Sales Director di DataCore UK ha così commentato l’avvenimento:
“Abbiamo partecipato a questa manifestazione con l’obiettivo di vincere il premio. La nostra soluzione Software-Defined, SANsymphony™-V è la collaudata decima generazione della piattaforma software con più di 25.000 licenze installate in oltre 10.000 siti di produzione in tutto il mondo. Ritengo che questo sia un  importante riconoscimento  e ringrazio tutti coloro che hanno deciso di votare per noi”

Oltre ad ottenere l’importante riconoscimento da parte dei lettori, l’altro importante obiettivo raggiunto da DataCore consiste nelle partnership siglate per le soluzioni convergenti e iper-convergenti  basate su SANsymphony ™ -Vand DataCore ™ Virtual SAN  con leader di mercato del calibro  di Cisco, Dell, Fujitsu, Huawei e Lenovo.


venerdì 22 maggio 2015

DataCore, lo storage definito dal software finisce anche su cloud

La società di Fort Lauderdale ha presentato Psp2, l’ultima release della sua piattaforma di servizi di archiviazione Sansymphony-V10 e di Virtual San. Per la prima volta, il pacchetto supporta anche OpenStack Cinder, permettendo così di portare le nuove funzionalità anche su tutte le tipologie di nuvole.

DataCore rinnova ancora la sua piattaforma di servizi di archiviazione nell’ambito dello storage definito dal software. La nuova offerta, ribattezzata Psp2 si applica a Sansymphony-V10 e a Virtual San e supporta per la prima volta OpenStack Cinder, permettendo così di portare tutti i servizi anche su qualsiasi tipologia di ambiente cloud. Tra le nuove funzionalità della piattaforma, si trovano lo storage definito dal software sulla nuvola e, come detto, il supporto al progetto OpenStack, con cui le aziende possono gestire in modo centralizzato le risorse di archiviazione disponibile, oppure implementarne di nuove. Inoltre, la release comprende servizi di Virtual Desktop Infrastructure (Vdi), capaci di automatizzare la creazione e la gestione di desktop virtuali “stateful” con elevata disponibilità.

Il software realizzato da DataCore sfrutta tecnologie di caching ad alte prestazioni e il thin provisioning per ridurre la dipendenza dallo storage fisico. Tutto senza aggiungere memorie flash o sottosistemi a disco, abbassando così il costo di ogni desktop virtuale grazie anche a un’ottimizzazione di server e Dram standard. Con Psp2, i dischi virtuali possono essere deduplicati e compressi in background, senza interferire quindi con le operazioni quotidiane, riducendo anche lo spazio sulle unità di memoria. Queste funzionalità vengono poi estese a tutti i dispositivi di archiviazione, ai file system e agli hypervisor.

Ma le novità riguardano anche il backup, con soluzioni offerte da altri vendor che ben si integrano nei prodotti di DataCore. Il software dell’azienda di Fort Lauderdale supporta infatti Simpana di CommVault, Data Protection Manager di Microsoft, le funzionalità di Veeam e così via. Tutti i backup possono essere ora programmati all’interno del sistema e realizzati con frequenza maggiore. Il risultato è un impatto minimo sulle applicazioni e obiettivi di recovery migliorati.
Dal punto di vista della gestione, invece, DataCore offre ora una console centralizzata per tutte le organizzazioni che dispongono di gruppi di storage virtuali distribuiti in località differenti. Con una singola interfaccia utente, si possono assegnare livelli di controllo separati ad amministratori diversi in base alle gerarchie dei gruppi di server.



L’aggiornamento Psp2 mette a disposizione per Sansymphony-V10, che opera a livello infrastrutturale su tutte le tipologie di storage, una serie di strumenti per profilare, monitorare e identificare i “punti caldi” e gestire i carichi di lavoro applicativi che possono avere un impatto negativo sulle prestazioni. Le performance sono infatti fondamentali, sia in fase di lettura dei dati che di scrittura. Ad esempio, con l’ultima release, il Random Write Accelerator (Rwa) già introdotto con limitazioni nel pacchetto precedente, può ora essere utilizzato per convertire le operazioni di scrittura casuale con elevati tempi di latenza in scritture sequenziali, nettamente più veloci e adatte all’archiviazione.

giovedì 14 maggio 2015

La quinta indagine annuale realizzata da DataCore sullo Stato del Software-Defined Storage (SDS)

Il report completo è disponibile all’indirizzo www.datacore.com/sds2015 .
 
DataCoreha annunciato i risultati della quinta edizione della sua indagine annuale sulloStato del Software-Defined Storage (SDS). Il sondaggio 2015 ha analizzato l’influenza dell’SDS sulle organizzazioni di tutto il mondo, raccogliendo informazioni dall’esperienza di 477 professionisti IT che stanno attualmente utilizzando o valutando l’SDS con l’obiettivo di superare le criticità legate allo storage dei dati. I risultati, derivanti da aziende appartenenti a settori industriali differenti che gestiscono carichi di lavoro di ogni tipo, offrono spunti di riflessione sorprendenti.
L’indagine ha anche sondato il tema dei livelli di spesa legati ai temi caldi del momento, come i Big Data, l’Object Storage e OpenStack. Inaspettatamente, i dati hanno evidenziato che nel 2015 i finanziamenti stanziati per queste voci sono stati bassissimi. Questo deludente risultato può essere parzialmente giustificato dall’elevato numero di persone che nel corso dell’indagine hanno espresso disillusione.
D’altro canto, il report di quest’anno rivela numerosi elementi a favore dell’implementazione del Software-Defined Storage. Il 52 per cento degli interpellati si aspetta che l’SDS possa allungare la vita utile degli asset di storage già presenti in azienda e garantire il funzionamento dell’attuale infrastruttura di storage anche in futuro, integrando facilmente eventuali nuove tecnologie. Quasi metà delle persone che hanno risposto al sondaggio cerca nell’SDS la possibilità di non essere vincolata a uno specifico produttore di storage, abbassando così i costi dell’hardware scegliendo tra fornitori diversi. Operativamente, gli interpellati vedono l’SDS come un modo per semplificare la gestione di dispositivi di storage di tipo diverso automatizzando le operazioni più frequenti o complesse. Si tratta di risultati notevolmente diversi dal passato, perché oggi l’indagine mostra un chiaro incremento nella percezione dei benefici economici generati dal ricorso all’SDS(riduzione delle spese in conto capitale), che vanno ad aggiungersi ai risparmi sulle spese operative già evidenziati negli scorsi anni.
Tra i risultati sorprende anche il fatto che nonostante la penetrazione complessiva sia in crescita, nel 28 per cento dei casi la tecnologia flash è completamente assente, e che il 16 per cento di chi vi ha fatto ricorso dichiari di non avere raggiunto i miglioramenti prestazionali auspicati in termini di accelerazione applicativa. Interessante notare, inoltre, che il 21 per cento degli intervistati ha indicato come gli attesissimi sistemi iper-convergenti non abbiano offerto i risultati previsti o non si siano integrati al meglio nelle infrastrutture esistenti. Va detto, però, che il Software-Defined Storage e la virtualizzazione dello storage sono considerati ora come necessità urgenti, con il 72 per cento delle organizzazioni che sta facendo quest’anno importanti investimenti su queste tecnologie. L’81 per cento prevede livelli analoghi di investimento su tecnologie di Software-Defined Storage da incorporare in server per SAN/SAN virtuali e soluzioni di storage convergente.
Altri elementi emersi dall’indagine 2015 di DataCore sulloStatodel Software-Defined Storage:
· La capacità di aggiungere capienza allo storage senza interrompere l’operatività aziendale viene identificata come la ragione principale per la scelta del software di virtualizzazione dello storage (52 per cento degli intervistati). Nella parte alta della lista ci sono anche il supporto al mirroring sincrono e ai cluster per l’elevata disponibilità su distanze metropolitane per garantire la continuità operativa, nonché la replica dei dati asincrona per il disaster recovery su sito remoto.
· Oltre metà degli intervistati (il 53 per cento) sostiene di avere una capienza assegnata allo storage flash inferiore al 10 per cento. La quota di chi sostiene di utilizzare la flash per oltre il 40 per cento della capienza complessiva è solamente del 9 per cento.
· Dopo avere virtualizzato i carichi di lavoro dei server, oltre il 60 per cento degli intervistati ha affrontato problemi di degrado delle prestazioni o l’incapacità di raggiungere le prestazioni necessarie. Alla richiesta di quali fossero tipicamente i problemi, il 61 per cento ha risposto la lentezza delle applicazioni; il 46 per cento ha indicato come colpevoli i dispositivi di storage proprietari.
· Gli errori umani stanno portando alla necessità di maggiore automazione. È ormai sempre più chiaro che la complessità legata alla crescita e alla diversificazione dei dati comporta un prezzo da pagare: il 61 per cento degli interpellati ha infatti indicato l’errore umano come causa delle interruzioni nei servizi applicativi e nel funzionamento dei data center.
La tecnologia del Software-Defined Storage: un passo avanti per tutto il settore
“Questa indagine getta una nuova luce su come i professionisti IT approcciano le innovazioni legate allo storage,” sostiene George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore. “I dati rivelano che molte organizzazioni si stanno allontanando dalle funzionalità per lo storage legate ad hardware specifico, realizzando risparmi su CAPEX e OPEX e aumentando il potere d’acquisto. Tutto questo è possibile grazie alla mancanza di vincoli con hardware particolari e al fatto di non essere costretti ad ‘acquistare tutto da zero’ quando si modernizza l’infrastruttura di storage. Dall’indagine emerge anche che tecnologie promosse con convinzione, come l’Object Storage, si trovano spesso relegate in programmi pilota, dove l’IT spera di poterne valutare il vero valore.”
“Il Software-Defined Storage e il software per la virtualizzazione dello storage, invece, offrono tutte le funzionalità che il mercato oggi richiede, come la disponibilità continua, prestazioni superiori e maggiore efficienza”, continua Teixeira. “Questi benefici reali valgono molto di più negli investimenti 2015 di qualunque altra futura promessa di tecnologie e startup che devono ancora essere confermate.”
“Sono due le sorprese emerse dall’indagine: l’assenza di investimenti a breve termine per Big Data e Object Storage tra la maggioranza degli intervistati e la penetrazione relativamente contenuta della tecnologia flash in queste 477 organizzazioni,” dice DeniConnor, Founding Analyst di SSG-NOW. “Non sorprendono, invece, i livelli crescenti di investimenti in iniziative di Software-Defined Storage, note per offrire un ritorno più immediato.”
Gli intervistati che hanno risposto al sondaggio di DataCore sullo “Stato del Software-Defined Storage” appartengono a organizzazioni di diverso tipo, sia per dimensioni sia per settore industriale, offrendo così uno spaccato statisticamente valido delle necessità di SDS in ambienti IT di diversa estrazione. I partecipanti coinvolti provengono da Nord America, Sud America, Europa e Asia e lavorano in segmenti di mercato verticali come servizi finanziari, sanità, pubblica amministrazione, industria, istruzione, servizi IT e altri settori a questi collegati. Il 45 per cento degli intervistati lavora in organizzazioni con meno di 500 dipendenti, il 31 per cento in organizzazioni che hanno tra 500 e 5.000 dipendenti e il 23 per cento in strutture più grandi.
L’indagine di DataCore sullo “Stato del Software-Defined Storage” è stata realizzata nel mese di aprile 2015. Il report completo è disponibile all’indirizzo www.datacore.com/sds2015 .
DataCore Software è un’azienda leader nel software-defined storage. Le sue soluzioni per la virtualizzazione dello storage e per la SAN virtuale permettono alle organizzazioni di gestire e scalare in modo trasparente le architetture per lo storage dei dati, offrendo enormi incrementi prestazionali a una frazione del costo di soluzioni offerte dai fornitori di sistemi proprietari di hardware per lo storage. Adottata in 10.000 siti di clienti di tutto il mondo, la tecnologia adattativa e capace di auto-apprendere e ripararsi di DataCore elimina le difficoltà legate ai processi manuali e aiuta a concretizzare le potenzialità del nuovo data center definito dal software grazie alla sua architettura agnostica rispetto all’hardware.
 

venerdì 8 maggio 2015

Video: Lo storage definito dal software – DataCore: Remi Bargoing

Lo storage definito dal software DataCore sta conquistando il mercato Italiano !
Come si adatta il Software DataCore alle specificità del mercato Italiano ?
Come il Software DataCore permette di svincolarsi dai limiti delle soluzioni definite dall’hardware ?

giovedì 7 maggio 2015

AMANDA BEDBOROUGH: SENIOR VICE PRESIDENT EMEA FIELD OPERATIONS DI DATACORE

Amanda Bedborough, Senior Vice President EMEA Field Operations, DataCoreDataCore Software ha annunciato la promozione di Amanda Bedborough a Senior Vice President, DataCore EMEA Field Operations. Amanda era la responsabile strategica delle attività aziendali per il go-to-market nel mercato EMEA, una posizione a suo tempo creata per cogliere le grandi opportunità di mercato legate alla crescente richiesta della piattaforma di Software-Defined Storage (SDS), delle SAN virtuali e delle soluzioni iper-convergenti. Le priorità ora sono quelle di sviluppare le attività commerciali sui clienti di livello enterprise e di aumentare la penetrazione delle piattaforme DataCore tra i clienti esistenti. Amanda sarà quindi responsabile delle vendite e dei programmi a supporto del canale, con il compito di realizzare una rete di esperti rivenditori a valore aggiunto e di gestire i costanti investimenti infrastrutturali, le nuove iniziative aziendali e le risorse che operano nella regione EMEA.
Amanda Bedborough ha portato in DataCore oltre vent’anni di esperienza maturata in ruoli dirigenziali nel settore IT, dove aveva contribuito alla positiva crescita di aziende come Corel, 3DFX Interactive ed STB Systems. Prima di entrare in DataCore, Amanda è stata Executive Vice President, Global Sales & Marketing di Corel Corporation ed è quindi la persona adatta per supportare DataCore nella sua nuova fase di crescita, guidando la strategia di go-to-market per l’acquisizione e la fidelizzazione dei clienti di oggi e di domani.

martedì 21 aprile 2015

Bologna sceglie DataCore

SANsymphony-V10 modernizza l’infrastruttura storage del Capoluogo emiliano
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SANsymphony-V10 di DataCore è stata scelta dal Comune di Bologna per modernizzare la sua infrastruttura storage.
bologna
 

Il Comune di Bologna amministra una delle più grandi Città italiane, con 4.300 dipendenti, 3.500 postazioni informatiche, 50 uffici distribuiti sul territorio fra i quali musei, uffici amministrativi, biblioteche oltre a 200 scuole.

 L’infrastruttura del Comune è composta da 2 Server Farm posizionate nelle 2 sedi principali, nelle quali si concentrano tutte le risorse, i sistemi di rete, i server, ridondati per garantire la continuità operativa indispensabile. 250 sono i server gestiti dei quali 200 circa virtualizzati tramite VMware su blade HP e IBM. Il volume totale dei dati è di circa 50 TB (sono quelli oggi licenziati). Tutte le sedi sono collegate in banda larga.

L’esigenza dell’amministrazione è quella di aumentare la potenza della piattaforma tecnologica, compresa la sostituzione di hardware arrivati alla fine del loro ciclo di vita, per gestire nuovi servizi It, unitamente ad un incremento delle performance per riuscire ad ottenere risposte rapide. E il tutto garantendo ovviamente la business continuity.

La prima risposta architetturale è stata quella di ridondare le due Server Farm, seguita dall’aumento della potenza dei sistemi con componenti tecnologiche virtualizzate e della capacità di storage.
“A questo punto è partita l’indagine che ha escluso l’adozione della classica soluzione di potenziamento dell’HW a favore del Software Defined Storage – dichiara Stefano Mineo, Direttore Unità Servizi Infrastrutturali del Comune che continua “abbiamo accantonato quindi l’idea di dotarsi di appliance forniti da HW vendor a favore di una soluzione SW per la gestione dei dischi destinati allo storage. Le motivazioni hanno riguardato l’aspetto economico, infatti l’adozione della soluzione Software-Defined elimina l’esigenza di dotarsi di ulteriore HW, oltre a garantire una maggiore flessibilità in fase di crescita e senza alcun vincolo rispetto all’acquisto di HW di uno specifico vendor per eventuali esigenze future”.

Dopo un’attenta fase di valutazione la scelta è ricaduta su SANsymphony-V10 di DataCore. E’ partito a questo punto il bando di gara previsto, vinto da 3CIME Technology che ha fornito il SW , lo ha implementato e fornito i relativi servizi.

 La migrazione dei dati è stata effettuate gradualmente, conclusa in tre mesi, effettuata senza problemi dai vecchi ai nuovi apparati.
“La nuova architettura, una volta operativa si è fatta apprezzare da subito per la sua flessibilità per la facilità di manutenzione e di aggiornamento. In occasione della indisponibilità HW, lo spostamento degli utenti da un nodo all’altro è stato effettuato brillantemente” è il commento finale di Stefano Mineo.

 Giuseppe Mazzoli, amministratore di 3CiME Technology Srl commenta “Il progetto di un cluster metropolitano così delicato e complesso è stato esaltante. Mettere in alta affidabilità 60 istanze Oracle, 10TB di posta elettronica, 200 macchine virtuali è stata una sfida senza precedenti. Oggi il Comune ha virtualizzato con DataCore, storage IBM, Netapp, Nexsan, dischi flash HGST con 4 livelli di Tier sui due nodi metropolitani. Un risultato che in Italia non ha precedenti “la seconda parte del progetto che è già in corso, riguarderà il disaster recovery, sempre con la nostra assistenza!”

lunedì 20 aprile 2015

SANsymphony-V10 di DataCore per modernizzare l'infrastruttura storage del Comune di Bologna

La scelta di una soluzione software-defined ha permesso di rispettare tutte le esigenze e di contenere le spese (per il comunicato PDF, cliccate qui)

DataCore, azienda leader nel software-defined storage, illustra come la sua soluzione SANsymphony-V 10 sia stata utilizzata dal Comune di Bologna per risolvere l'esigenza di modernizzare la propria infrastruttura storage.
Il Comune di Bologna amministra una delle grandi Città italiane, 4300 i dipendenti , 3500 le postazioni informatiche, 50 uffici distribuiti sul territorio fra i quali Musei, Uffici amministrativi, Biblioteche oltre a 200 Scuole facenti anch'esse parte dell'infrastruttura del Comune.


L'infrastruttura del Comune è composta da 2 Server Farm posizionate nelle 2 sedi principali, nelle quali si concentrano tutte le risorse, i sistemi di rete , i server , ridondati per garantire la continuità operativa indispensabile. 250 sono i server gestiti dei quali 200 circa virtualizzati tramite VMWare su blade HP e IBM. Il volume totale dei dati è di circa 50 TB (sono quelli oggi licenziati).  Tutte le sedi sono collegate in banda larga. 

 
A Stefano Mineo, Direttore Unità Servizi Infrastrutturali del Comune, l'amministrazione chiede di

  • aumentare la potenza della piattaforma tecnologica, compresa la sostituzione di HW arrivati alla fine del loro ciclo di vita, per gestire nuovi servizi IT, unitamente ad un sostanziale incremento delle performance per riuscire ad ottenere risposte rapide
  • garantire l' indispensabile business continuity
il tutto con il vincolo di un contenimento della spesa.
La prima risposta architetturale è stata quella di ridondare le due Server Farm, seguita dall'aumento della potenza dei sistemi con componenti tecnologiche virtualizzate e della capacità di storage.


"A questo punto è partita l'indagine che ha escluso l'adozione della classica soluzione di potenziamento dell'HW a favore del Software Defined Storage". dichiara Stefano Mineo che continua "abbiamo accantonato quindi l'idea di dotarsi di appliance forniti da HW vendor a favore di una soluzione SW per la gestione dei dischi destinati allo storage. Le motivazioni hanno riguardato l'aspetto economico, infatti l'adozione della soluzione Software-Defined elimina l'esigenza di dotarsi di ulteriore HW, oltre a garantire una maggiore flessibilità in fase di crescita e senza alcun vincolo rispetto all'acquisto di HW di uno specifico vendor per eventuali esigenze future"

 
E' poi stata eseguita un'approfondita verifica mirata ai livelli funzionali offerti, questa fase di valutazione ha portato alla scelta di SANsymphony-V10 di DataCore , la più affermata sul mercato che si è rivelata essere quella che offriva maggiori garanzie. "E' partito a questo punto il bando di gara previsto , vinto da 3CIME Technology che ha fornito il SW , lo ha implementato e fornito i relativi servizi.

La migrazione dei dati è stata effettuate gradualmente , conclusa in tre mesi,  effettuata senza problemi dai vecchi ai nuovi  apparati.
"La nuova architettura, una volta operativa si è fatta apprezzare da subito per la sua flessibilità per la facilità di manutenzione e di aggiornamento. In occasione della indisponibilità HW, lo spostamento degli utenti da un nodo all'altro è stato effettuato brillantemente" è il commento finale di Stefano Mineo.


Giuseppe Mazzoli - Amministratore di 3CiME Technology Srl commenta "Il progetto di un cluster metropolitano così delicato e complesso è stato esaltante. Mettere in alta affidabilità 60 istanze Oracle, 10TB di posta elettronica, 200 macchine virtuali è stata una sfida senza precedenti. Oggi il Comune ha virtualizzato con DataCore, storage IBM, Netapp, Nexsan, dischi flash HGST con 4 livelli di Tier sui due nodi metropolitani. Un risultato che in Italia non ha precedenti"la seconda parte del progetto che è già in corso, riguarderà il disaster recovery, sempre con la nostra assistenza!"


I vantaggi ottenuti si possono quindi riassumere in:


  • Risparmio in termini di costi in fase di acquisto e di gestione
  • Benefici per la gestione del backup dei dati aziendali
  • perfetta integrazione.


venerdì 27 marzo 2015

Huawei-DataCore, alleanza nel segno della convergenza

È una nuova linea di soluzioni iper-convergenti quella lanciata in maniera congiunta da Huawei e DataCore Software.

Già disponibile sul mercato, il frutto della partnership strategica unisce la serie avanzata FusionServerideata da Huawei per rispondere a una vasta gamma di necessità legate alle rapida realizzazione di infrastrutture It affidabili al software SanSymphony-V10 di DataCore. Il risultato parla di soluzioni iper-convergenti scalabili e di San virtuali veloci per ambienti aziendali critici basati su Microsoft Hyper-V e misti Vmware EsXi su cui girano applicazioni critiche come Sql, SharePoint, Exchange, Sap, Oracle e Vdi.
Certificate sia dal fornitore di soluzioni per l’Ict, sia dal provider di storage definito dal software e soluzioni convergenti per Virtual San, le ultime nate abbinano le tecnologie server e storage di Huawei alla soluzione software-defined di DataCore.
Per estendere dimensioni e funzionalità del sistema è, inoltre, possibile aggiungere storage ad alte prestazioni Huawei OceanStor basati su Flash o sistemi di storage già installati in azienda utilizzando connettività iScsi o Fibre Channel.
Per i partner di entrambe le realtà si apre così la possibilità di fornire soluzioni hardware end-to-end al 100% Huawei, che comprendono storage, rete e capacità di calcolo per datacenter con funzionalità di storage enterprise allo stato dell’arte.
Infine, i sistemi di storage possono essere connessi a un server o a un rack Huawei dotato di software DataCore per eliminare i silos di storage. In questo modo, i dati possono essere facilmente replicati, migrati e organizzati su livelli utilizzando prodotti di storage finora incompatibili, mentre i nuovi prodotti possono essere posti online beneficiando del thin provisioning di DataCore in caso sia necessario aggiungere capienza in modo automatico o su richiesta.

lunedì 23 marzo 2015

Huawei e DataCore: una nouve partnership per il Software-Defined Storage

Huawei sempre più attiva nella formazione di partnership con i fornitori di software per data center e virtualizzazione. Huawei e DataCore Software hanno infatti annunciato il lancio di una nuova linea di soluzioni “ iperconvergenti” certificate da entrambe le società. Il primo risultato della partnership strategica tra le due aziende unisce la serie FusionServer di Huawei al software SANsymphony-V10 di DataCore. Le nuove soluzioni convergenti di DataCore e Huawei, disponibili già da questo mese, sono state progettate per rispondere alla necessità di avere SAN virtuali semplici e soluzioni di convergenza indispensabili in data center in continuo cambiamento.
Huawei e DataCore hanno siglato l’accordo di partnership in occasione del CeBIT 2015 .
Per superare le limitazioni dello storage collegato ai server e della maggior parte delle altre appliance convergenti, è possibile aggiungere sistemi di storage ad alte prestazioni Huawei OceanStor basati su memoria flash o sistemi di storage già installati in azienda utilizzando connettività iSCSI o Fibre Channel.

Grazie alle soluzioni iperconvergenti di Huawei e DataCore, è possibile implementare le server e storage di Huawei abbinandole alla soluzione software-defined di DataCore, che è già stata messa alla prova con applicazioni mission critical in oltre 10.000 siti di aziende clienti.
Le nuove soluzioni permettono livelli di disponibilità così elevati da soddisfare le crescenti esigenze aziendali all’interno di imprese di dimensioni sempre più grandi. La famiglia FusionServer di server rack, blade e per data center di Huawei è stata ideata per rispondere a una vasta gamma di necessità legate alle rapida realizzazione di infrastrutture IT affidabili ed efficienti in grado di soddisfare qualunque esigenza specifica. Unite alla piattaforma di servizi per il software-defined storage di DataCore, queste soluzioni sono in grado di trarre il maggior valore possibile dagli investimenti aziendali attuali e futuri.
“La partnership tra Huawei e DataCore ci permette di indirizzare sempre meglio un segmento di mercato oggi largamente scoperto e di rispondere alla necessità di soluzioni iper-convergenti con un rapporto prezzo/prestazioni finora irraggiungibile,” ha detto George Teixeira, President e CEO di DataCore. “ Le soluzioni sono in grado di supportare i sistemi esistenti così come i nuovi progetti di virtualizzazione basati su Microsoft Hyper-V e gli ambienti misti VMware ESXi su cui girano applicazioni critiche come SQL, SharePoint, Exchange, SAP, Oracle e VDI.”
datacore-sansymphony

Le soluzioni certificate DataCore e Huawei basate sui FusionServer Serie RH comprendono software server Microsoft preinstallato e sono ottimizzate per supportare sia progetti di virtualizzazione e applicativi basati su Microsoft sia ambienti misti Hyper-V e VMware su cui girano applicazioni aziendali critiche come Microsoft SQL Server, Oracle, Microsoft Dynamics ERP, SharePoint, Exchange, SAP e VDI.

Le soluzioni sono scalabili fino a 64 nodi, pur richiedendo un minimo di due soli nodi per offrire servizi e protezione dati in modalità “fault tolerant”. Due o più nodi basati su server Huawei possono essere utilizzati per organizzare in pool lo storage esterno e formare un cluster esteso su data center multipli. Per aumentare ulteriormente la protezione dei dati in scenari di DR è possibile ricorrere alla replica asincrona, compreso il failover su servizi di cloud pubblico.


I server Huawei offrono numerose opzioni di Direct Attached Storage (DAS) che comprendono dischi fissi tradizionali e unità flash. Abbinandole al software SANsymphony-V è possibile distribuire i dati tramite Fibre Channel o iSCSI a client applicativi esterni o alle applicazioni o macchine virtuali gestite tramite la FusionCubeConverged Infrastructure. Le tecnologie di ottimizzazione della scrittura di DataCore possono accelerare le prestazioni dei dischi fissi in termini di IOPS in ordine casuale fino a raggiungere prestazioni tipiche delle unità Flash SSD. . Le funzionalità di auto-tiering in tempo reale di automatizzano e semplificano lo spostamento e la gestione dei dati utilizzati più di frequente su supporti di storage ad alte prestazioni e possono essere utilizzate per accelerare lo storage SAN con DAS basato su tecnologia Flash.

Grazie al software DataCore, i server e i prodotti di storage di Huawei possono essere facilmente organizzati in pool e integrati con i sistemi di storage di diversi fornitori, compresi EMC, Hitachi, HP, IBM e NetApp. Le tecnologie di caching e tiering automatici permettono di sfruttare la potenza e le risorse dei server Huawei per accelerare le prestazioni dell’intera infrastruttura di storage aziendale.
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Scopri di più su http://www.techweekeurope.it/data-storage/storage/le-nuove-partnership-di-huawei-anche-datacore-79165#efVv3vX0X7D5pEMB.99

Reportec Direction: L’approccio DataCore al Software Defined e alle SAN virtuali

http://www.reportec.it/direction/


giovedì 19 marzo 2015

Huawei e DataCore annunciano una partnership a livello mondiale per il Software-Defined Storage e per le Soluzioni Iper-Convergenti

“Siamo felici di lanciare le nostre nuove soluzioni iper-convergenti insieme a DataCore e di portare il concetto di convergenza a nuovi livelli,” ha detto Mr. ZhengYelai, President della ITproduct line di Huawei. “In questa era digitale, le aziende possono crescere molto velocemente e hanno quindi bisogno che l’infrastruttura dei loro data center sia scalabile e molto resiliente. Grazie all’esperienza di DataCore nell’ambito dell’SDS e a quella di Huawei nella fornitura di infrastrutture ICT d’avanguardia - che comprendono server ad alte prestazioni, sistemi di storage e schede SSD - le nostre Soluzioni Iper-Convergenti aiutano le aziende a realizzare un’architettura perfetta per competere in un ambiente in rapido cambiamento.”

L’unione dei server allo stato dell’arte Huawei FusionServer e del collaudato software di DataCore
per il Software-Defined Storage crea soluzioni iper-convergenti scalabili e semplici
da utilizzare perfette per ambienti aziendali critici basati su Microsoft e VMware che richiedono
disponibilità continua, elevate prestazioni e gestione semplificata


Huawei, azienda leader a livello mondiale nella fornitura di soluzioni per l’Information and Communication Technology (ICT), e DataCore Software, azienda leader nel Software-Defined Storage e nelle soluzioni convergenti per Virtual SAN, hanno annunciato il lancio di una nuova linea di Soluzioni Iper-Convergenti certificate da entrambe le società. Il primo risultato della partnership strategica tra le due aziende unisce la serie avanzata FusionServer di Huawei al software SANsymphony™-V10 di DataCore. Per estendere dimensioni e funzionalità del sistema,superando così le limitazioni dello storage collegato ai server e della maggior parte delle altre appliance iper-convergenti, è possibile aggiungere facilmente sistemi di storage ad alte prestazioni Huawei OceanStor basati su Flash o sistemi di storage già installati in azienda utilizzando connettività iSCSI o Fibre Channel. Le nuove soluzioni iper-convergenti di DataCore e Huawei, disponibili già da questo mese, sono state progettate per rispondere alla necessità di avere SAN virtuali semplici, scalabili e ad alte prestazioni e soluzioni iper-convergenti oggi indispensabili in data center e ambienti IT in continuo cambiamento.

Grazie alle soluzioni iper-convergenti di Huawei e DataCore, è possibile implementare in tutta tranquillità le tecnologie allo stato dell’arte di server e storage di Huawei abbinandole alla soluzione software-defined flessibile e completa di DataCore, che è già stata messa alla prova con applicazioni mission-critical in oltre 10.000 siti di aziende clienti.

Le nuove soluzioni iper-convergenti offrono prestazioni eccezionali e livelli di disponibilità così elevati da soddisfare le crescenti esigenzeaziendali all’interno di imprese di dimensioni sempre più grandi. La famiglia FusionServer di server rack, blade e per data center di Huawei è stata ideata per rispondere a una vasta gamma di necessità legate alle rapida realizzazione di infrastrutture IT affidabili ed efficienti in grado di soddisfare qualunque esigenza specifica. Unite alla piattaforma di servizi per il software-defined storage di DataCore, queste soluzioni sono in grado di trarre il maggior valore possibile dagli investimenti aziendali attuali e futuri.

“La partnership tra Huawei e DataCore ci permette di indirizzare sempre meglio un segmento di mercato oggi largamente scoperto e di rispondere alla necessità di soluzioni iper-convergenti con un rapporto prezzo/prestazioni finora irraggiungibile,” ha detto George Teixeira, President e CEO di DataCore. “Huawei e DataCore hanno unito le loro forze per soddisfare l’esigenza di soluzioni iper-convergenti e di SAN virtuali veloci, convenienti e semplici da utilizzare che siano in grado di supportare i sistemi esistenti così come i nuovi progetti di virtualizzazione basati su Microsoft Hyper-V e gli ambienti misti VMware ESXi su cui girano applicazioni critiche come SQL, SharePoint, Exchange, SAP, Oracle e VDI.”

Soluzioni complete end-to-end

I partner DataCore e Huawei sono in grado di fornire soluzioni hardware end-to-end al 100% Huawei che comprendono storage, rete e capacità di calcolo, offrendo così soluzioni complete per data center con funzionalità di storage enterprise allo stato dell’arte. Queste soluzioni mettono a disposizione funzionalità di storage di livello enterprise sia a sistemi autonomi iper-convergenti sia ad architetture che consentono di scalare in modo indipendente storage e capacità di calcolo, il tutto sfruttando le tecnologie di rete di Huawei. Inoltre, i nuovi sistemi di storage Huawei OceanStor e le batterie di storage esterne di terze parti già installate possono essere facilmente integrate e gestite all’interno di soluzioni combinate per rispondere a qualunque esigenza aziendale attuale e futura.

DataCore SANsymphony-V e la tecnologia Huawei possono essere sfruttate in numerosi casi, tra cui:

Una soluzione iper-convergente ideale per progetti Microsoft e progetti misti Hyper-V e VMware - Le soluzioni iper-convergenti certificate DataCore e Huawei basate sui FusionServer Serie RH comprendono software server Microsoft preinstallato e sono ottimizzate per supportare sia progetti di virtualizzazione e applicativi basati su Microsoft sia ambienti misti Hyper-V e VMware su cui girano applicazioni aziendali critiche come Microsoft SQL Server, Oracle, Microsoft Dynamics ERP, SharePoint, Exchange, SAP e VDI. Queste soluzioni sono semplici e veloci da installare e facili da utilizzare.

Metro-clustering per la continuità operativa e il disasterrecovery -Le nuove soluzioni iper-convergenti hanno superato rigorosi test congiunti e oggi sono scalabili fino a 64 nodi, pur richiedendo un minimo di due soli nodi per offrire servizi e protezione dati in modalità “fault tolerant”. Due o più nodi basati su server Huawei possono essere utilizzati per organizzare in pool lo storage esterno e formare un cluster esteso su data center multipli. Le organizzazioni possono così introdurre in modo affidabile il collaudato failover “zero-touch” di DataCore per offrire resilienza mission-critical e dati senza interruzioni in scenari catastrofici. Unendo le rispettive tecnologie, Huawei e DataCore mettono a disposizione di un numero più ampio di clienti aziendalidisponibilità e mobilità applicativa, indipendentemente dall’infrastruttura di storage. Per aumentare ulteriormente la protezione dei dati in scenari di DR è possibile ricorrere alla replica asincrona, compreso il failover su servizi di cloud pubblico.

Accelerazione estrema per applicazioni aziendali mission-critical - I server Huawei offrono numerose opzioni di Direct Attached Storage (DAS) che comprendono dischi fissi tradizionali e unità Flash. Abbinandole al software SANsymphony-V è possibile distribuire i dati tramite Fibre Channel o iSCSI a client applicativi esterni o alle applicazioni o macchine virtuali gestite tramite la FusionCubeConverged Infrastructure. Le tecnologie di ottimizzazione della scrittura di DataCore possono accelerare le prestazioni dei dischi fissi in termini di IOPS in ordine casuale fino a raggiungere prestazioni tipiche delle unità Flash SSD. Le nuove straordinarie funzionalità del Random Write Accelerator di DataCore, un’innovazione pensata per ottimizzare al massimo i processi di scrittura in ordine casuale, sono in grado di aumentare la velocità - a seconda dei carichi di lavoro - fino a 30 volte, in particolare nel caso di applicazioni orientate alle transazioni come i database e i sistemi ERP. Le funzionalità di auto-tiering in tempo reale di DataCore e gli strumenti per la visualizzazione della “mappa di calore” automatizzano e semplificano lo spostamento e la gestione dei dati utilizzati più di frequente su supporti di storage ad alte prestazioni e possono essere utilizzate per accelerare lo storage SAN con DAS basato su tecnologia Flash.

Servizi di storage a livello infrastrutturale - iper-convergenza più organizzazione in pool di SAN esterne per una connettività e una gestibilità end-to-end - Le moderne infrastrutture IT contengono spesso un mix complesso di sistemi SAN proprietari e prodotti di storage di nuova generazione. I sistemi di storage possono essere connessi con semplicità a un server o a un rack Huawei dotato di software DataCore per eliminare i silos di storage. I dati possono essere facilmente replicati, migrati e organizzati su livelli utilizzando prodotti di storage finora incompatibili, mentre i nuovi prodotti possono essere posti online senza difficoltà. Il thin provisioning, di cui DataCore è stata un pioniere, consente di aggiungere capienza in modo efficiente, automatico o su richiesta, se necessario.

Grazie al software DataCore, i server e i prodotti di storage di Huawei possono essere facilmente organizzati in pool e integrati con i sistemi di storage di diversi fornitori, compresi EMC, Hitachi, HP, IBM e NetApp. Le tecnologie di caching e tiering automatici permettono di sfruttare la potenza e le risorse dei server Huawei per accelerare le prestazioni dell’intera infrastruttura di storage aziendale. Questa combinazionesupporta potenti funzionalità come lo storage condiviso per i cluster su distanze metropolitane e la continuità operativa. Inoltre, rende automatiche ottimizzazione, provisioning e migrazione dei dati sfruttando tutte le varie tecnologie di storage su disco o basate su Flash, nuove o già installate in azienda Huawei e DataCore: partner in azione
“Siamo entusiasti della completezza delle funzionalità software per lo storage aziendale di DataCore Software e di come questa azienda sia un importante complemento per la nostra attività,” ha dichiarato Uwe Kramer, General Manager del systems integrator Kramer &Crew. “La tecnologia di software-defined storage di DataCore unita e certificata con i potenti sistemi IT di Huawei ci consente di aiutare i nostri clienti a ottenere agilità aziendale grazie a soluzioni iper-convergenti altamente flessibili e performanti. Oggi possiamo offrire servizi completi per l’implementazione, la manutenzione e il monitoraggio di infrastrutture IT allo stato dell’arte ricorrendo a un singolo referente, aiutando così i clienti a raggiungere più facilmente i loro obiettivi relativi ai dati aziendali critici.”

Prezzi e disponibilità
Le Soluzioni Iper-Convergenti di Huawei e DataCore saranno disponibili sul mercato EMEA entro la fine del mese. I prezzi di listino partono da circa 20.000 euro.

Maggiori informazioni: Huawei and DataCore Hyper-ConvergedSolution Brief e Huawei and DataCore Whitepaper on Oracle OLTP Performance Acceleration

giovedì 12 marzo 2015

Con il Software Defined Storage di DataCore, dati anywhere

martedì 10 marzo 2015

Cisco promuove DataCore nella virtualizzazione dello storage, Cisco UCS e DataCore SANsymphony-V

Manca ancora qualche mese alla fine dell’anno scolastico, ma DataCore ha già ottenuto una “promozione” anticipata, assegnata da Cisco: la sua piattaforma di storage definito dal softwareSansymphony-V si è guadagnata la certificazione di compatibilità Interoperability Verification Testingcon lo Unified Computing System di Cisco, ovvero i server rack Ucs della C-Series. La soluzione realizzata da DataCore è in grado di creare e implementare configurazioni che migliorano funzionalità, prestazioni e gestione della rete per sfruttare al massimo il valore aggiunto dei dispositivi dell’Internet delle cose.
Nello specifico, Sansymphony-V è giunta alla versione 10.0.1 ed è la piattaforma di punta del vendor per la virtualizzazione dello storage, utilizzabile su qualsiasi server x86-64 e funzionante in configurazione a due nodi.
La soluzione di DataCore è adatta sia per ambienti iper-convergenti sia per architetture che consentono di scalare in modo indipendente l’archiviazione e i sistemi di calcolo, tutte comunque connesse tramite le tecnologie di rete di Cisco. A seconda delle esigenze aziendali, è possibile integrare facilmente in queste soluzioni sistemi di storage esterni, sia nuovi sia esistenti, realizzati da terze parti, separando così l’hardware dal software.

Server Ucs di Cisco

“Lo Unified Computing System di Cisco è diventato una forza trainante dell’infrastruttura di calcolo e DataCore è entusiasta della possibilità di ampliare le sue funzionalità, fino a includere la disponibilità di servizi di storage enterprise Tier-1 per i clienti aziendali”, ha commentato Steve Houck, Coo di DataCore Software. “Insieme, Sansymphony-V e Cisco Ucs costituiscono una piattaforma completa e potente, oltre che intuitiva, che permette di soddisfare tutte le esigenze di storage e di recuperare valore da tutta l’infrastruttura”. La compagnia di Fort Lauderdale è membro del Cisco Solution Partner Program, che avvicina il colosso del networking ai fornitori indipendenti di hardware e software per offrire soluzioni integrate.

lunedì 9 marzo 2015

Con DataCore l’evoluzione da System Integrator a Cloud Service Provider é possibile

Con_DataCore_l'evoluzione_da_System_Integrator_a_Cloud_Service_Provider_é_possibile
Come ottenere l’alta affidabilità con SAN symphony-V per poter offrire i migliori servizi ai propri clienti

DataCore illustra come la sua soluzione SANsymphony-V sia stata fondamentale per LAN Service nella sua nuova veste di Cloud Service Provider.
LAN Service da più di 20 anni opera come System Integrator sia su territorio nazione che mondiale progettando e gestendo piattaforme IT ad elevata complessità. Con l’esperienza ormai decennale di provider di soluzioni ed essendo operatore, LAN Service si candida come il partner ideale del cliente per la gestione del sistema informativo in modalità sia tradizionale che cloud diventando così l’unica sua interfaccia per ogni tipo di problematica, dall’accesso ai servizi.

“Partendo dalla considerazione che ormai sia finita l'epoca del Mainframe e quella del PC, la nostra logica svolta è stata il cloud” esordisce Andrea Guerrera AD di LAN Service , che continua “Quali affermati ed apprezzati System Integrator il nostro compito è quello di operare presso il cliente con il ruolo di “traghettatori” dai sistemi tradizionali verso il cloud, e per questo rivestire i panni di Cloud Service Provider. In un periodo come l'attuale, con una crisi in atto la disponibilità dei clienti verso gli investimenti è sempre più ridotta, ci rivolgiamo quindi alle aziende che vogliono semplificare. Le aziende hanno speso molto in passato per customizzare e l'idea di ricominciare e investire nuovi capitali è da scartare. Il cloud permette però di spostare la gestione del proprio Data Center sul cloud, evitando quindi spostamenti di Hardware ma virtualizzando”.
Il cammino di LANService verso la conversione da System Integrator a Cloud Service Provider è iniziata dalla posa di una propria rete in fibra. 
Gli interventi sul Data Center, si sono resi indispensabili per ottenere l'alta affidabilità essenziale per l'offerta dei servizi. Il data center disponeva di HW EMC e di server HP che comunque dovevano essere potenziati. 
La decisione è stata quella di rivolgersi alle soluzioni DataCore, trascurando di rinnovare l'hardware per passare ad una architettura Blade ea soluzioni storage software-defined anche a livello SAN.
La scelta di DataCore- considerato leader di mercato – è stata automatica. Non abbiamo voluto trascurare comunque il lato HW affidandoci a INTEL. 
L'installazione di SANsymphony-V è stata molto rapida, il trasferimento dati di circa 40 TB molto veloce e senza alcun intoppo. Il nostro Data Center, ora potenziato e completamente ridondato, è pronto ad affrontare la nuova sfida. 
Da subito abbiamo potuto constatare un notevole aumento delle performance a fronte di un investimento nettamente inferiore rispetto a quello che avremmo dovuto affrontare per l'acquisto di nuovo HW corredato dal software. La possibilità offerta da DataCore di utilizzare qualunque HW è stata la soluzione ideale. 
“I risultati sono quindi assolutamente soddisfacenti sotto tutti i profili, compresa l'affidabilità che contiamo sia confermata dall'ulteriore utilizzo dell'architettura.” conclude Andrea Guerrera.
Il supporto dei Partners é stato alla base del successo:
“LAN Service è stato fra i primi service provider in Italia a credere nella Software Defined Storage di DataCore. Il processo decisionale è stato molto professionale e ben eseguito. In qualità di Distributore a Valore Aggiunto per DataCore, Ready Informatica ha messo a disposizione la propria expertise tecnica durante tutto il periodo del progetto pilota. Abbiamo anche agevolato la collaborazione fra LAN Service e Gigabyte Distribuzione (System Builder Intel nonchè System Builder per DataCore). A fine pilota LAN Service si è dichiarata soddisfatta. Due tecnici di LAN Service hanno partecipato al training di Certificazione DataCore al fine di essere totalmente autonomi nella messa in opera e manutenzione degli storage DataCore.” È il commento diMarco Lorefice, Marketing Manager di Ready Informatica
“Ciò che presentiamo in qualità di Intel Technology Provider Platinum non è semplicemente una gamma di sistemi ma una gamma di soluzioni altamente tecnologiche e professionali” esordisceDaniele Taglioni, Marketing & Sales Manager di Gigabyte “Relativamente a questo progetto, con il supporto di Intel Corporation Italia e la consulenza di Ready Informatica abbiamo studiato, progettato e realizzato i sistemi idonei per l'utilizzo di SANsymphony-V di DataCore. In seguito è stata per noi grande soddisfazione poter sviluppare unitamente ai tecnici di LAN Service la soluzione ideale per le loro esigenze, il progetto è stato realizzato tramite una soluzione hardware in HA completamente ridondata sia nella parte server composta da sistemi Intel Grizzly Pass con processori Xeon Six Core, 64Gb memoria, mix di 16 dischi SaS e 6 Solid State Disk , mentre la parte storage gestita da controller raid SaS di ultima generazione integra ben 48Tb di storage” prosegue Daniele Taglioni.