La nona versione di SANsymphony-V, software che permette di virtualizzare lo storage, è particolarmente adatta agli ambienti cloud. Il perché lo spiega George Teixeira, fondatore della società
http://www.cwi.it/datacore-un-hypervisor-storage-ancora-piu-versatile-7435
Da pochi mesi è stata lanciata la versione 9 di SANsymphony-V, un hypervisor dedicato completamente alla virtualizzazione dello storage. Per spiegarne la portata innovativa, George Teixeira – CEO, Presidente e fondatore, nel 1998, di DataCore – ha incontrato la stampa italiana. “Lo storage non deve dare problemi e deve essere veloce,” ha detto. “Per questo abbiamo fondato DataCore. Quindici anni dopo possiamo dire di essere riusciti a dimostrare la separazione dell’hardware dal software. Il nostro hypervisor storage si posiziona come soluzione ideale per la cloud. Oggi va di moda il termine BYOD (Bring Your Own Device), mentre in DataCore preferiamo parlare di ‘Bring Your Own Disk’.”
SANsymphony-V è un livello software che garantisce la separazione dei server dal sottostante hardware di storage senza avere impatto negativo sulle applicazioni, ma anzi velocizzandole. Negli anni sono cambiati i parametri di riferimento. All’inizio la soluzione DataCore poteva essere vista come concorrente di Veritas, poi è diventato un prodotto forse un po’ troppo “tecnologico” nella gestione. Oggi il suo utilizzo è molto semplice, con una grande attenzione alle prestazioni negli ambienti virtualizzati. DataCore sfrutta CPU e memoria del server, oltre ad avanzate tecnologie di tiering automatico, per velocizzare le prestazioni applicative fino a cinque volte.
L’obiettivo di SANsymphony-V 9 è quello di soddisfare le esigenze dei data center di grandi dimensioni, dove il numero di componenti e di modelli rende molto complicata la gestione. Il tutto inserito in un contesto in cui è molto difficile prevedere con precisione l’entità dei carichi di lavoro.
Utilizzare SANsymphony-V significa migliorare lo sfruttamento della capacità disponibile (fino a tre volte), incrementare la protezione dei dati, aumentare le prestazioni grazie alle tecnologie di caching e semplificare la gestione dei dati. L’analisi dell’attività dei sistemi di storage, con l’individuazione dei punti critici, permette di riallocare automaticamente i dischi virtuali eliminando così i colli di bottiglia. Nuovi dischi virtuali possono essere creati e resi disponibili con un singolo comando, velocizzando l’operazione di provisioning ed eliminando qualunque necessità di definire parametri tecnici o di conoscere le caratteristiche dell’hardware sottostante.
La scalabilità e la semplicità di questo hypervisor storage lo rendono adattabile a realtà aziendali di qualunque dimensioni, dalle PMI fino alle grandi imprese. In particolare, la sua scalabilità ha permesso di creare un programma completamente dedicato ai Cloud Service Provider, in base al quale SANsymphony-V può essere utilizzato sotto forma di servizio a noleggio.
In Italia la soluzione DataCore è stata scelta dall’Istituto Ortopedico Rizzoli, che è partito dall’esigenza di migliorare la continuità operativa e che ora dispone di un valido sistema di Disaster Recovery e di prestazioni più elevate.
Altre aziende stanno provando a introdurre il concetto dell’hypervisor storage, ma si tratta di soluzioni che impongono liste chiuse di sistemi hardware oppure di soluzioni molto rudimentali che non sono adeguate per accelerare le prestazioni di applicativi di alto livello. DataCore garantisce invece un’elevatissima flessibilità nella scelta dell’hardware (anche i nodi DataCore, basati su macchine x86, possono essere diversi tra loro), mettendo il cliente nelle migliori condizioni per trattare l’acquisizione di nuovo sistemi o periferiche.
Informazioni e commenti sulla Storage Virtualization: Capacity Management, Performance Management, Data Protection Management, Alta Affidabilità a costi accessibili con SAN-symphony-V
mercoledì 19 settembre 2012
martedì 11 settembre 2012
ComputerWorld.IT: La migrazione storage è più semplice con DataCore
La SANsymphony-V Disk Migration Suite mantiene attivi utenti e applicazioni critiche durante i traslochi dei data center, gli spostamenti di VM e gli aggiornamenti
http://www.cwi.it/la-migrazione-storage-e-piu-semplice-con-datacore-7119
La nuova suite di DataCore Software minimizza tempi e costi durante la manutenzione, la migrazione, gli spostamenti dei sistemi offrendo un’operatività aziendale non-stop che mantiene attivi gli utenti e le applicazioni critiche. La SANsymphony-V Disk Migration Suite, disponibile per tutti i fornitori autorizzati e specializzati in soluzioni DataCore, offre l’unione delle licenze software SANsymphony-V e l’accesso al call center di supporto di DataCore, permettendogli di implementare e completare i progetti di migrazione di ogni specifico cliente. Inoltre è disponibile un modello di licenza valido trenta giorni che permette di completare con una spesa contenuta i progetti di migrazione e di trasloco dei data center.
La SANsymphony-V Disk Migration Suite riduce in modo significativo le ore, gli sforzi e i downtime necessari a migrare il contenuto dei dischi e le VM tra i dispositivi e i sistemi di storage. La suite è ideale per l’utilizzo durante gli aggiornamenti dell’hardware, quando aiuta a sostituire le vecchie batterie di storage con nuovi dispositivi, venendo configurata per funzionare su server separati inseriti tra gli host e i sistemi di storage. Per procedere con semplicità a migrazioni “senza interruzioni” è sufficiente una breve impostazione iniziale.
“La SANsymphony-V Disk Migration Suite di DataCore trasforma l’aggiornamento dell’hardware, operazione sempre molto problematica, in qualcosa di veloce, affidabile e semplice”. spiega Augie Gonzalez, Director of Product Marketing di DataCore Software. “Il software intercetta l’accesso ai dischi originali mentre procede in background con la copia del loro contenuto sui nuovi dispositivi di storage”.
http://www.cwi.it/la-migrazione-storage-e-piu-semplice-con-datacore-7119
La nuova suite di DataCore Software minimizza tempi e costi durante la manutenzione, la migrazione, gli spostamenti dei sistemi offrendo un’operatività aziendale non-stop che mantiene attivi gli utenti e le applicazioni critiche. La SANsymphony-V Disk Migration Suite, disponibile per tutti i fornitori autorizzati e specializzati in soluzioni DataCore, offre l’unione delle licenze software SANsymphony-V e l’accesso al call center di supporto di DataCore, permettendogli di implementare e completare i progetti di migrazione di ogni specifico cliente. Inoltre è disponibile un modello di licenza valido trenta giorni che permette di completare con una spesa contenuta i progetti di migrazione e di trasloco dei data center.
La SANsymphony-V Disk Migration Suite riduce in modo significativo le ore, gli sforzi e i downtime necessari a migrare il contenuto dei dischi e le VM tra i dispositivi e i sistemi di storage. La suite è ideale per l’utilizzo durante gli aggiornamenti dell’hardware, quando aiuta a sostituire le vecchie batterie di storage con nuovi dispositivi, venendo configurata per funzionare su server separati inseriti tra gli host e i sistemi di storage. Per procedere con semplicità a migrazioni “senza interruzioni” è sufficiente una breve impostazione iniziale.
“La SANsymphony-V Disk Migration Suite di DataCore trasforma l’aggiornamento dell’hardware, operazione sempre molto problematica, in qualcosa di veloce, affidabile e semplice”. spiega Augie Gonzalez, Director of Product Marketing di DataCore Software. “Il software intercetta l’accesso ai dischi originali mentre procede in background con la copia del loro contenuto sui nuovi dispositivi di storage”.
lunedì 10 settembre 2012
Partnership tra DataCore e VirtualSharp Software
La virtualizzazione dello storage, area in cui DataCore è specializzata, e l'automazione del Disaster Recovery, il settore di competenza di VirtualSharp Software, saranno integrate in modo da raggiungere un nuovo livello gestionale nel Disaster Recovery.
http://www.impresacity.it/news/14531/partnership-tra-datacore-e-virtualsharp-software.html Partnership tecnologica tra DataCore Software e VirtualSharp Software. In base all'accordo, la virtualizzazione dello storage, area in cui DataCore è specializzata, e l'automazione del Disaster Recovery, il settore di competenza di VirtualSharp Software, saranno integrate in modo da raggiungere un nuovo livello gestionale nel Disaster Recovery: la garanzia del Disaster Recovery.
"Avere una continuità operativa affidabile e priva di interruzioni è oggi un imperativo assoluto, indipendentemente dalle dimensioni aziendali o dal mercato in cui si opera," ha dichiarato Carlos M. Carreras, vice president of Alliances and business development di DataCore Software. "Le Pmi, gli operatori di cloud private e anche le grandi imprese hanno bisogno di poter eseguire il ripristino dopo un disastro IT senza perdere nessun dato. Insieme a VirtualSharp potremo offrire sulla cloud una garanzia totale, eliminando qualsiasi preoccupazione per gli amministratori IT, che avranno la certezza della protezione e del recupero delle loro informazioni."
"I benefici della virtualizzazione oggi si estendono anche allo storage, e l'hypervisor storage di DataCore rende lo storage più efficiente e agile per migliaia di aziende di tutto il mondo," ha detto Carlos Escapa, co-fondatore e Ceo di VirtualSharp Software. "Allearci con DataCore Software per semplificare e per rendere più sicure e affidabili la continuità operativa e il Disaster Recovery è stata una logica decisione".
L'hypervisor storage DataCore SANsymphony-V mette a disposizione dei clienti solide fondamenta per la continuità operativa e offre una virtualizzazione dello storage potente, indipendente dai dispositivi e distribuita a livello infrastrutturale. Questa soluzione consente di gestire ambienti di qualunque dimensione e di rendere velocemente disponibili infrastrutture di storage agili e scalabili, oltre a permettere la replicazione asincrona su siti remoti dedicati al Disaster Recovery. Le procedure di Disaster Recovery possono essere periodicamente sottoposte a test e verificate senza disturbare le attività di produzione su altri punti dell'ambiente di storage. Allo stesso modo, il software consente di riattivare velocemente un sito temporaneamente sospeso eseguendo una rapida risincronizzazione.
ReliableDR di VirtualSharp Software automatizza il test del Disaster Recovery garantendo all'interno delle cloud il failover e il failback alla semplice pressione di un tasto. Priva di ingombri fisici o di impatti negativi sull'ambiente di produzione, questa soluzione lavora con l'hypervisor storage SANsymphony-V per creare snapshot application e service-aware dal funzionamento garantito su un sito dedicato al Disaster Recovery, semplificando il raggiungimento dei Recovery Point Objectives (RPO) e dei Recovery Time Objectives (RTO).
lunedì 3 settembre 2012
martedì 21 agosto 2012
Ma come funziona? Auto-Tiering
Auto-tiering
Sono finiti i tempi in cui un server era dedicato a una singola applicazione. Con la virtualizzazione di server e desktop si è reso necessario l’auto-tiering per lo storage, perché la mole di carichi di lavoro diversificati è diventata così elevata che le operazioni per ottimizzare la loro allocazione sui dischi sono insostenibili. E la complessità aumenta con l’aumentare del numero delle macchine virtuali…DataCore Automated Storage Tiering fa fondamentalmente 2 cose:
- dedica lo spazio storage più preformante a dati e applicazioni suscettibili a picchi di lavoro
- evita che spazio storage ad alte prestazioni sia destinato a contenuti utilizzati di rado
Ma come funziona?
DataCore auto-tiering vede il data center come un insieme di piccoli pezzi: i pezzi rossi sono i più importanti, utilizzati di frequente e che richiedono alte prestazioni; quelli blu i meno utilizzati e i gialli una via di mezzo fra rossi e blu. Auto-tiering agisce silenziosamente per collocare ogni pezzo nell’hardware giusto.Per garantire prestazioni ottimali, DataCore auto-tiering agisce a livello granulare: mentre si può avere un database di grandi dimensioni associato a una o più unità disco, auto-tiering favorisce solo i pezzi del database che meritano dischi più veloci.
Questo comportamento “adattivo” migliora la risposta delle applicazione che richiedono più prestazioni.
Il concetto di caching adattiva
Mentre resta acceso il dibattito sulla distinzione fra migrazione e caching, come se l’una escludesse l’altra, DataCore vi offre entrambe, lasciandovi l’opzione di annullarle per specifici dischi quando necessario.La caching adattiva SANsymphony-V accelera la velocità di scrittura e lettura di ogni disco del pool storage, anche di quelli più lenti.
L’auto-tiering in un’azienda che potrebbe essere la tua
Per apprezzare il risparmio che si ha con l’auto-tiering bisogna prendere in considerazione il rapporto prezzo/prestazioni fra le tre classi di dischi più diffuse oggi. I dischi allo stato solido (SSD) offrono le prestazioni migliori con un buon rapporto qualità/prezzo; poi ci sono i dischi SAS e, infine, i più economici: i dischi SATA.I dischi SSD sono da 25 a 100 volte più veloci dei SAS HDD, a un costo per gigabyte superiore di 15/20 volte. In parole povere, 1 solo SSD PCI I/O può fare le veci di 320 SAS HDD: 300 volte meno hardware da mantenere, condizionare e controllare.
Nella Figura 1 è rappresentata una possibile configurazione aziendale che include le 3 le classi storage che abbiamo considerato: il 5% sono dischi SSD (Tier 1), il 35% SAS (Tier 2), il 60% SATA (Tier 3).
Possiamo convenire sul fatto che non si vogliono “sprecare” le potenzialità e il capitale investito negli SSD per gestire blocchi raramente utilizzati. Quindi il software DataCore manterrà le informazioni meno attiva sull’hardware che costa meno, i dischi SATA corrispondenti al Tier 3. Allo stesso modo, quando l’algoritmo dell’auto-tiering rileva un utilizzo frequente di certi blocchi, li sposta automaticamente nell’SSD / Tier 1.
In questo modo:
- gli SSD riducono in maniera sostanziale il numero di HDD necessari per operazioni di I/O impegnative
- gli HDD vanno bene per operazioni di I/O standard
Alcune doverose precisazioni sull’auto-tiering
- DataCore auto-tiering funziona in una miriade di scenari di data center: completamente o parzialmente virtualizzati, cloud privati o pubblici, ambienti fisici, eccetera
- Lavora non solo con differenti tecnologie disco, ma anche con modelli di storage incompatibili fra loro, indipendentemente dal produttore
- Il software DataCore auto-tiering si implementa all’esterno del sistema storage e non richiede hardware particolare
- A differenza dei vecchi sistemi di gestione gerarchica HSM, auto-tiering funziona rigorosamente on-line con dischi storage attivi, e opera a livello di blocco. Niente in comune con file system o database.
mercoledì 8 agosto 2012
DataCore Software crea la posizione di Chief Operating Officer e sceglie Steve Houck
DataCore allarga il suo team dirigenziale per affrontare meglio le nuove opportunità di mercato e la crescita.
DataCore Software, leader nell’ambito degli hypervisor storage e importante fornitore di software per la virtualizzazione dello storage, ha annunciato la nomina del suo primo Chief Operating Officer (COO), Steve Houck. La nuova posizione è stata creata per organizzare e indirizzare al meglio la rapida crescita e la leadership di mercato di DataCore nella virtualizzazione dello storage. Houck è un valido e indiscusso esperto di tecnologie dedicate a virtualizzazione, storage su flash, cloud computing e data center. In precedenza, Houck è stato Vice President of Worldwide Channels di VMware, oltre ad avere rivestito diversi rilevanti ruoli nelle vendite a livello mondiale per EMC Corporation. Houck si è occupato anche dello sviluppo delle strategie di debutto sul mercato e della gestione delle vendite di aziende startup focalizzate sul cloud computing e sullo storage su flash. Il più recente ruolo di questo tipo lo ha svolto in Astute Networks, un’innovativa azienda specializzata in tecnologia SSD.
“La leadership di DataCore nel suo settore - unita a un team dirigenziale di alto livello e a condizioni di mercato ideali - costituisce uno scenario perfetto per tutte le entità coinvolte,” ha dichiarato Steve Houck, COO di DataCore Software. “La spinta verso l’adozione della virtualizzazione dello storage è palpabile e SANsymphony-V 9.0 è una spanna al di sopra di qualunque altra soluzione. Non vedo l’ora di contribuire alla costruzione del successo e della reputazione di DataCore nell’offrire una tecnologia che è davvero ‘da non perdere’”.
Questa nomina arriva sulla scia del lancio da parte di DataCore di una nuova versione del suo acclamato hypervisor storage, SANsymphony™-V 9.0, che ha come obiettivo i data center di grandi dimensioni e le infrastrutture per lo storage cloud. Grazie al successo di SANsymphony-V 9.0, e a quello del lancio dei nuovi programmi per i Cloud Service Provider (CSP) e per i System Builder, DataCore sta crescendo in dimensioni per approfittare delle nuove opportunità di mercato e per aumentare le modalità di accesso al mercato, mantenendo quindi il passo con la crescente domanda a livello mondiale delle sue tecnologie.
“La nostra ricerca di nuove opportunità di mercato e il successo di SANsymphony-V hanno portato alla necessità per DataCore di avere una figura dirigenziale del calibro di Steve per supportare il nostro slancio,” ha detto George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software. “Steve è un leader indiscusso e le sue esperienza di mercato, capacità di iniziativa e abilità di realizzare e portare al successo partnership aziendali ci permetteranno di cogliere queste nuove opportunità e di portare la nostra azienda a un livello più alto.”
DataCore Software, leader nell’ambito degli hypervisor storage e importante fornitore di software per la virtualizzazione dello storage, ha annunciato la nomina del suo primo Chief Operating Officer (COO), Steve Houck. La nuova posizione è stata creata per organizzare e indirizzare al meglio la rapida crescita e la leadership di mercato di DataCore nella virtualizzazione dello storage. Houck è un valido e indiscusso esperto di tecnologie dedicate a virtualizzazione, storage su flash, cloud computing e data center. In precedenza, Houck è stato Vice President of Worldwide Channels di VMware, oltre ad avere rivestito diversi rilevanti ruoli nelle vendite a livello mondiale per EMC Corporation. Houck si è occupato anche dello sviluppo delle strategie di debutto sul mercato e della gestione delle vendite di aziende startup focalizzate sul cloud computing e sullo storage su flash. Il più recente ruolo di questo tipo lo ha svolto in Astute Networks, un’innovativa azienda specializzata in tecnologia SSD.
“La leadership di DataCore nel suo settore - unita a un team dirigenziale di alto livello e a condizioni di mercato ideali - costituisce uno scenario perfetto per tutte le entità coinvolte,” ha dichiarato Steve Houck, COO di DataCore Software. “La spinta verso l’adozione della virtualizzazione dello storage è palpabile e SANsymphony-V 9.0 è una spanna al di sopra di qualunque altra soluzione. Non vedo l’ora di contribuire alla costruzione del successo e della reputazione di DataCore nell’offrire una tecnologia che è davvero ‘da non perdere’”.
Questa nomina arriva sulla scia del lancio da parte di DataCore di una nuova versione del suo acclamato hypervisor storage, SANsymphony™-V 9.0, che ha come obiettivo i data center di grandi dimensioni e le infrastrutture per lo storage cloud. Grazie al successo di SANsymphony-V 9.0, e a quello del lancio dei nuovi programmi per i Cloud Service Provider (CSP) e per i System Builder, DataCore sta crescendo in dimensioni per approfittare delle nuove opportunità di mercato e per aumentare le modalità di accesso al mercato, mantenendo quindi il passo con la crescente domanda a livello mondiale delle sue tecnologie.
“La nostra ricerca di nuove opportunità di mercato e il successo di SANsymphony-V hanno portato alla necessità per DataCore di avere una figura dirigenziale del calibro di Steve per supportare il nostro slancio,” ha detto George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software. “Steve è un leader indiscusso e le sue esperienza di mercato, capacità di iniziativa e abilità di realizzare e portare al successo partnership aziendali ci permetteranno di cogliere queste nuove opportunità e di portare la nostra azienda a un livello più alto.”
venerdì 3 agosto 2012
DataCore porta l’auto-tiering nelle architetture cloud computing
L’hypervisor storage SANsymphony-V consente di allocare ogni dato al suo giusto livello, dal disco al cloud
Il principale fattore che determina il costo di archiviazione di un dato è rappresentato essenzialmente dalla sua posizione. Per questo la scienza del tiering è così importante nel mondo dello storage, in particolare quando si parla di storage virtualizzato, un approccio che sta rapidamente guadagnando terreno, come conferma il successo che continua a registrare DataCore, azienda nata nel 1998 con l’obiettivo di realizzare una piattaforma per la virtualizzazione dello storage basata su software.
Oggi, con la sua piattaforma SANSimphony-V, DataCore rende disponibile un set completo di funzionalità per la gestione centralizzata dello storage che trasforma il normale spazio su disco in un ‘pool’ di storage estremamente efficace ed efficiente in grado di analizzare i comportamenti dell’I/O, determinando la frequenza d’uso dei blocchi di informazioni per spostarli dinamicamente sul dispositivo o sul livello di storage della categoria più adatta, il tutto in ambienti eterogenei, dove coesistono apparati di vendor differenti acquistati in tempi diversi.
In altre parole, la soluzione DataCore ‘promuove’ automaticamente i blocchi utilizzati più frequentemente al livello più veloce, mentre quelli utilizzati raramente vengono automaticamente allocati nei repository più ‘lenti’, il tutto in maniera semplice e personalizzabile.
L’auto-tiering va sulla nuvola
L’hypervisor storage SANsymphony-V di DataCore, quindi, è in grado di gestire e ottimizzare qualunque tipologia di storage meccanico e/o elettronico, dalle memorie elettroniche agli SSD, dai dischi tradizionali al cloud.
“Grazie alla perfetta integrazione con il mondo cloud – spiega Marco Frigerio, regional manager Italia di DataCore – i nostri clienti possono infatti allocare automaticamente e in modo trasparente livelli di storage anche nella nuvola”.
Questo consente di spostare con costi sempre più accessibili i dati, i backup e gli archivi meno ‘critici’ sullo storage cloud, con l’opportunità di accedere a spazi pressoché illimitati a costi contenuti, garantendo così ulteriori risparmi in termini di spazio, consumo e raffreddamento.
In un momento in cui lo storage rappresenta una delle principali voci di costo all’interno delle infrastrutture IT, nonché l’elemento più critico negli ambienti virtualizzati, l’auto-tiering sta diventando insomma un fattore sempre più strategico.
Le funzionalità di tiering automatico dello storage integrate in DataCore SANsymphony-V, insieme a una suite completa di funzioni per la virtualizzazione dello storage del tutto indipendente dall’hardware utilizzato, aiuta a massimizzare l’utilizzo, le prestazioni e la disponibilità degli asset. La validità dell’approccio DataCore è confermato dalle numerose installazioni che vanta a livello nazionale e internazionale.
Vale la pena ricordare, per esempio, che Kaspersky Lab, protagonista nel settore della security, ha scelto DataCore per virtualizzare e proteggere la sua installazione su disco da 10 petabyte che si trova a Mosca in due diversi data center, mentre nel nostro Paese i comuni di Casalgrande e Casalecchio di Reno e le aziende Fantoni e Vagheggi, solo per fare qualche nome, grazie alle soluzioni di virtualizzazione dello storage di DataCore hanno potuto razionalizzare e ottimizzare la gestione dello storage, incrementando nel contempo l’efficienza dei servizi erogati.
http://www.soiel.it/res/news_dettaglio/id/217/p/datacore_%20autotiering
Il principale fattore che determina il costo di archiviazione di un dato è rappresentato essenzialmente dalla sua posizione. Per questo la scienza del tiering è così importante nel mondo dello storage, in particolare quando si parla di storage virtualizzato, un approccio che sta rapidamente guadagnando terreno, come conferma il successo che continua a registrare DataCore, azienda nata nel 1998 con l’obiettivo di realizzare una piattaforma per la virtualizzazione dello storage basata su software.
Oggi, con la sua piattaforma SANSimphony-V, DataCore rende disponibile un set completo di funzionalità per la gestione centralizzata dello storage che trasforma il normale spazio su disco in un ‘pool’ di storage estremamente efficace ed efficiente in grado di analizzare i comportamenti dell’I/O, determinando la frequenza d’uso dei blocchi di informazioni per spostarli dinamicamente sul dispositivo o sul livello di storage della categoria più adatta, il tutto in ambienti eterogenei, dove coesistono apparati di vendor differenti acquistati in tempi diversi.
In altre parole, la soluzione DataCore ‘promuove’ automaticamente i blocchi utilizzati più frequentemente al livello più veloce, mentre quelli utilizzati raramente vengono automaticamente allocati nei repository più ‘lenti’, il tutto in maniera semplice e personalizzabile.
L’auto-tiering va sulla nuvola
“Grazie alla perfetta integrazione con il mondo cloud – spiega Marco Frigerio, regional manager Italia di DataCore – i nostri clienti possono infatti allocare automaticamente e in modo trasparente livelli di storage anche nella nuvola”.
Questo consente di spostare con costi sempre più accessibili i dati, i backup e gli archivi meno ‘critici’ sullo storage cloud, con l’opportunità di accedere a spazi pressoché illimitati a costi contenuti, garantendo così ulteriori risparmi in termini di spazio, consumo e raffreddamento.
In un momento in cui lo storage rappresenta una delle principali voci di costo all’interno delle infrastrutture IT, nonché l’elemento più critico negli ambienti virtualizzati, l’auto-tiering sta diventando insomma un fattore sempre più strategico.
Le funzionalità di tiering automatico dello storage integrate in DataCore SANsymphony-V, insieme a una suite completa di funzioni per la virtualizzazione dello storage del tutto indipendente dall’hardware utilizzato, aiuta a massimizzare l’utilizzo, le prestazioni e la disponibilità degli asset. La validità dell’approccio DataCore è confermato dalle numerose installazioni che vanta a livello nazionale e internazionale.
Vale la pena ricordare, per esempio, che Kaspersky Lab, protagonista nel settore della security, ha scelto DataCore per virtualizzare e proteggere la sua installazione su disco da 10 petabyte che si trova a Mosca in due diversi data center, mentre nel nostro Paese i comuni di Casalgrande e Casalecchio di Reno e le aziende Fantoni e Vagheggi, solo per fare qualche nome, grazie alle soluzioni di virtualizzazione dello storage di DataCore hanno potuto razionalizzare e ottimizzare la gestione dello storage, incrementando nel contempo l’efficienza dei servizi erogati.
http://www.soiel.it/res/news_dettaglio/id/217/p/datacore_%20autotiering
martedì 31 luglio 2012
vInfrastructure Blog: Virtualizzazione dello storage
http://vinfrastructure.it/2012/07/datacore-how-virtualize-the-storage/
DataCore Software è un software vendor indipendente, fondato il 4 febbraio 1998 in Fort Lauderdale, Florida, che si è specializzato nella virtualizzazione dello storage.
Il suo principale prodotto, SANsymphony-V (giusto di recente alla versione 9.0) forma un livello di virtualizzazione trasparente e scalabile tra gli storage fisici e i diversi host (benché si sposi bene con gli ambienti di virtualizzazione, non è limitato solo a questi). La gestione e l’accesso allo storage avverrà attraverso questo nuovo livello, indipendentemente dalle differenze a livello fisico.
In pratica, SANsymphony-V è in grado di federare diverse risorse per:
...L’aspetto sicuramente più rilevante è che il “DataCore cluster” è un sistema di storage ridondante e visto in modalità completamente trasparante come se fosse un unico sistema logico: quindi è in grado non solo di nascondere gli storage reali (permettendo anche di proteggere i propri investimenti), ma anche di nascondere tutto quanto riguarda i processi di failover e failback (fornendo quindi un sistema con un livello evelato di resilienza ai guasti)!
Applicazioni interessanti di questa proprietà sono:
Altrettanto interessante l’aspetto di compatibilità: essendo un software pensato per girare su sistemi Windows Server qualunque scheda, storage, protocollo sia supportato da Windows diventa gestibile da questo prodotto!
DataCore Software è un software vendor indipendente, fondato il 4 febbraio 1998 in Fort Lauderdale, Florida, che si è specializzato nella virtualizzazione dello storage.
Il suo principale prodotto, SANsymphony-V (giusto di recente alla versione 9.0) forma un livello di virtualizzazione trasparente e scalabile tra gli storage fisici e i diversi host (benché si sposi bene con gli ambienti di virtualizzazione, non è limitato solo a questi). La gestione e l’accesso allo storage avverrà attraverso questo nuovo livello, indipendentemente dalle differenze a livello fisico.
In pratica, SANsymphony-V è in grado di federare diverse risorse per:
...L’aspetto sicuramente più rilevante è che il “DataCore cluster” è un sistema di storage ridondante e visto in modalità completamente trasparante come se fosse un unico sistema logico: quindi è in grado non solo di nascondere gli storage reali (permettendo anche di proteggere i propri investimenti), ma anche di nascondere tutto quanto riguarda i processi di failover e failback (fornendo quindi un sistema con un livello evelato di resilienza ai guasti)!
Applicazioni interessanti di questa proprietà sono:
- Realizzazione di datacenter con un elevato livello di HA: normalmente un fault completo di uno storage array va gestito in modo esplicito (anche se alcuni storage hanno funzionalità specifiche), qua diviene implicito e trasparente agli host.
- Migrazione di dati tra storage: benché VMware ha il suo Storage vMotion (e con Hyper-V3 vi sarà una funzione simile), qua lo spostamento dei dati tra storage può avvenire in modalità completamente trasparente; anche per host fisici e non virtualizzati!
- Aggiungere funzioni di alto livello e/o usare storage “stupidi”: le funzioni vengono “esportate” e fornite da questo strato di virtualizzazione. A livello degli storage reali possono esistere o non esistere (o non essere state acquistate).
Altrettanto interessante l’aspetto di compatibilità: essendo un software pensato per girare su sistemi Windows Server qualunque scheda, storage, protocollo sia supportato da Windows diventa gestibile da questo prodotto!
mercoledì 25 luglio 2012
TechWeek Europe: L’hypervisor storage di DataCore abbraccia Microsoft SQL Server 2012
SANsymphony-V ottimizza le risorse e accelera le prestazioni per lo storage delle aziende che adottano Microsoft SQL Server 2012
DataCore Software ha annunciato che Microsoft SQL Server 2012 è certificato “DataCore Ready” ed è quindi facilmente integrabile con SANsymphony-V. L’hypervisor storage SANsymphony-V , giunto alla nona versione, si adatta alle applicazioni database supportate da Microsoft SQL Server 2012 .
DataCore sviluppa soluzioni innovative per la virtualizzazione dello storage progettate specificamente per le piattaforme Microsoft da quasi quindici anni. L’azienda ha installato in tutto il mondo oltre ventimila sistemi che sfruttano queste tecnologie, molti dei quali con applicazioni database di enorme rilevanza. Gli utenti DataCore stanno anche già verificando direttamente alcuni dei benefici delle piattaforme Microsoft SQL Server, dato che Express Local Edition è integrato in SANsymphony-V per archiviare i dati prestazionali storici.
SANsymphony-V astrae lo storage su disco dai diversi dispositivi e lo presenta alle applicazioni come pool condiviso di risorse. Grazie alla capacità di elaborare in tandem richieste multiple al database, il sistema può assorbire i picchi casuali di I/O. Gli amministratori di database (DBA) hanno la possibilità di utilizzare memorie flash/SSD, batterie ad alta velocità, dischi di grande capienza e persino storage nella cloud, tutti gestiti e organizzati automaticamente a livelli in modo efficiente dall’hypervisor storage.
Il tiering automatizzato garantisce anche che i file di dati a intensa attività non competano con blocchi inattivi di dati per i cicli di I/O. In più, i registri delle transazioni e altri dati attivi possono rimanere classificati come Tier 1, mentre backup e altri dati di sola lettura inattivi possono essere spostati su livelli inferiori.
DataCore permette ai sistemi di storage ad alte prestazioni basati su memoria flash e SDD di partner come Fusion-IO, Texas Memory Systems, Violin, Savage IO, X-IO Technologies di offrire il migliore rapporto prezzo/prestazioni per rispondere alle necessità dei carichi di lavoro applicativi SQL.
http://www.techweekeurope.it/news/lhypervisor-storage-di-datacore-abbraccia-microsoft-sql-server-2012-43505
DataCore sviluppa soluzioni innovative per la virtualizzazione dello storage progettate specificamente per le piattaforme Microsoft da quasi quindici anni. L’azienda ha installato in tutto il mondo oltre ventimila sistemi che sfruttano queste tecnologie, molti dei quali con applicazioni database di enorme rilevanza. Gli utenti DataCore stanno anche già verificando direttamente alcuni dei benefici delle piattaforme Microsoft SQL Server, dato che Express Local Edition è integrato in SANsymphony-V per archiviare i dati prestazionali storici.
SANsymphony-V astrae lo storage su disco dai diversi dispositivi e lo presenta alle applicazioni come pool condiviso di risorse. Grazie alla capacità di elaborare in tandem richieste multiple al database, il sistema può assorbire i picchi casuali di I/O. Gli amministratori di database (DBA) hanno la possibilità di utilizzare memorie flash/SSD, batterie ad alta velocità, dischi di grande capienza e persino storage nella cloud, tutti gestiti e organizzati automaticamente a livelli in modo efficiente dall’hypervisor storage.
Il tiering automatizzato garantisce anche che i file di dati a intensa attività non competano con blocchi inattivi di dati per i cicli di I/O. In più, i registri delle transazioni e altri dati attivi possono rimanere classificati come Tier 1, mentre backup e altri dati di sola lettura inattivi possono essere spostati su livelli inferiori.
DataCore permette ai sistemi di storage ad alte prestazioni basati su memoria flash e SDD di partner come Fusion-IO, Texas Memory Systems, Violin, Savage IO, X-IO Technologies di offrire il migliore rapporto prezzo/prestazioni per rispondere alle necessità dei carichi di lavoro applicativi SQL.
http://www.techweekeurope.it/news/lhypervisor-storage-di-datacore-abbraccia-microsoft-sql-server-2012-43505
sabato 21 luglio 2012
DataCore SANsymphony V 9.0, un Hypervisor Storage per la cloud
Nuova versione del software per la virtualizzazione dello storage di Datacore
http://www.datacore.com/Software/Products/SANsymphony-V.aspx
http://www.datacore.com/Software/Products/SANsymphony-V.aspx
DataCore Software ha annunciato una serie di innovazioni per gestire lo storage a livello aziendale e per implementare velocemente infrastrutture di storage cloud di DataCore offre ai clienti flessibilità di livello superiore, potenti funzioni di automazione e un eccezionale valore. Le nuove funzioni di SANsymphony V 9.0 sono rivolte in particolare alle organizzazioni che stanno pianificando l’implementazione di una cloud privata, ai data center di grandi dimensioni alla ricerca di servizi reattivi di tipo cloud e ai Cloud Service Provider che sviluppano un’offerta di cloud pubbliche, private e ibride. In occasione di questo lancio, DataCore ha presentato anche un nuovo programma specificamente dedicato ai service provider.
Le infrastrutture di storage cloud devono rispondere dinamicamente a richieste self service di breve durata per differenti categorie di servizi gestendo molti modelli diversi di dispositivi. Ciascuna categoria deve essere valutata in base a fattori come velocità, capienza e livello di ridondanza. “I moduli IaaS supportati da SANsymphony-V 9.0 orchestrano il coordinamento dinamico tra le scelte a disposizione degli utilizzatori del servizio e i dispositivi di storage adeguati a rispondere alle loro esigenze,” ha detto George Teixeira, President e CEO di DataCore Software. “E questo è ciò che permette di evitare il controllo diretto e costante delle attività di storage cloud”.
L’hypervisor storage di DataCore mette a disposizione un ampio e completo gruppo di funzionalità che possono essere gestite centralmente e utilizzate a livello infrastrutturale. I dispositivi di storage possono essere profilati e organizzati su diversi livelli, nonché ottimizzati dinamicamente per massimizzare l’efficienza e l’utilizzo degli asset più costosi e con le prestazioni più elevate. Il software gestisce dinamicamente i dischi virtuali creandoli o eliminandoli al momento del bisogno, e recuperando al termine lo spazio su disco. SANsymphony-V 9.0 offre moduli IaaS che si integrano con i noti hypervisor server di VMware e Microsoft, così come con i diffusi prodotti per la gestione dei sistemi come Microsoft Systems Center Operations Manager e VMware vCenter.
http://www.datacore.com/Software/Products/SANsymphony-V.aspx
http://www.datacore.com/Software/Products/SANsymphony-V.aspx
DataCore Software ha annunciato una serie di innovazioni per gestire lo storage a livello aziendale e per implementare velocemente infrastrutture di storage cloud di DataCore offre ai clienti flessibilità di livello superiore, potenti funzioni di automazione e un eccezionale valore. Le nuove funzioni di SANsymphony V 9.0 sono rivolte in particolare alle organizzazioni che stanno pianificando l’implementazione di una cloud privata, ai data center di grandi dimensioni alla ricerca di servizi reattivi di tipo cloud e ai Cloud Service Provider che sviluppano un’offerta di cloud pubbliche, private e ibride. In occasione di questo lancio, DataCore ha presentato anche un nuovo programma specificamente dedicato ai service provider.
Le infrastrutture di storage cloud devono rispondere dinamicamente a richieste self service di breve durata per differenti categorie di servizi gestendo molti modelli diversi di dispositivi. Ciascuna categoria deve essere valutata in base a fattori come velocità, capienza e livello di ridondanza. “I moduli IaaS supportati da SANsymphony-V 9.0 orchestrano il coordinamento dinamico tra le scelte a disposizione degli utilizzatori del servizio e i dispositivi di storage adeguati a rispondere alle loro esigenze,” ha detto George Teixeira, President e CEO di DataCore Software. “E questo è ciò che permette di evitare il controllo diretto e costante delle attività di storage cloud”.
L’hypervisor storage di DataCore mette a disposizione un ampio e completo gruppo di funzionalità che possono essere gestite centralmente e utilizzate a livello infrastrutturale. I dispositivi di storage possono essere profilati e organizzati su diversi livelli, nonché ottimizzati dinamicamente per massimizzare l’efficienza e l’utilizzo degli asset più costosi e con le prestazioni più elevate. Il software gestisce dinamicamente i dischi virtuali creandoli o eliminandoli al momento del bisogno, e recuperando al termine lo spazio su disco. SANsymphony-V 9.0 offre moduli IaaS che si integrano con i noti hypervisor server di VMware e Microsoft, così come con i diffusi prodotti per la gestione dei sistemi come Microsoft Systems Center Operations Manager e VMware vCenter.
giovedì 12 luglio 2012
DataCore potenzia l’hypervisor storage per il cloud
SANsymphony-V 9.0 apporta innovazioni per le Infrastructure as a Service di grandi dimensioni.
Le infrastrutture di storage cloud devono rispondere dinamicamente a richieste self service di breve durata per differenti categorie di servizi di storage, gestendo molti modelli diversi di dispositivi. Ciascuna categoria deve essere valutata in base a fattori come velocità, capienza e livello di ridondanza.
Allo scopo, con il rilascio di SanSymphony-V 9.0 DataCore Software ha potenziato il proprio hypervisor storage per il cloud con funzioni sono rivolte in particolare alle aziende che stanno pianificando l'implementazione di un cloud privato, i data center di grandi dimensioni alla ricerca di servizi reattivi di tipo cloud, i Cloud Service Provider che sviluppano un'offerta cloud.
In Sansymphony-V 9.0, le funzioni IaaS possono essere richiamate programmaticamente dai provider per soddisfare le esigenze di storage individuali di ciascun cliente.
L'hypervisor storage mette a disposizione funzionalità che possono essere gestite centralmente e utilizzate a livello infrastrutturale. I dispositivi di storage possono essere profilati e organizzati su diversi livelli, nonché ottimizzati dinamicamente per massimizzare l'efficienza e l'utilizzo degli asset più costosi e con le prestazioni più elevate.
Il software gestisce dinamicamente i dischi virtuali creandoli o eliminandoli al momento del bisogno, e recuperando al termine lo spazio su disco.
Allo scopo, con il rilascio di SanSymphony-V 9.0 DataCore Software ha potenziato il proprio hypervisor storage per il cloud con funzioni sono rivolte in particolare alle aziende che stanno pianificando l'implementazione di un cloud privato, i data center di grandi dimensioni alla ricerca di servizi reattivi di tipo cloud, i Cloud Service Provider che sviluppano un'offerta cloud.
In Sansymphony-V 9.0, le funzioni IaaS possono essere richiamate programmaticamente dai provider per soddisfare le esigenze di storage individuali di ciascun cliente.
L'hypervisor storage mette a disposizione funzionalità che possono essere gestite centralmente e utilizzate a livello infrastrutturale. I dispositivi di storage possono essere profilati e organizzati su diversi livelli, nonché ottimizzati dinamicamente per massimizzare l'efficienza e l'utilizzo degli asset più costosi e con le prestazioni più elevate.
Il software gestisce dinamicamente i dischi virtuali creandoli o eliminandoli al momento del bisogno, e recuperando al termine lo spazio su disco.
http://www.datacore.com/Software/Features/List-of-Features.aspx
Per il controllo e la visibilità dell'infrastruttura Sansymphony-V 9.0 offre moduli IaaS che si integrano con gli hypervisor server di Vmware e Microsoft, così come con i prodotti per la gestione dei sistemi come Microsoft Systems Center Operations Manager e Vmware vCenter.
Sansymphony-V 9.0 può scalare verticalmente e orizzontalmente, adattandosi autonomamente a questi cambiamenti senza creare alcun problema ai servizi.
Questo significa che gli elementi di storage fondamentali al di là dello spazio su disco (cioè la potenza necessaria per moltiplicare gli Iops, la velocità di trasferimento dati e le cache) possono essere sfruttati per offrire maggiori prestazioni nel momento del bisogno.
L'interfaccia di gestione centralizzata di Sansymphony-V 9.0 scala di conseguenza, supportando operazioni su grandi gruppi di oggetti tra loro correlati per convenienza e sincronizzazione e mettendo comunque in grado gli esperti di operare, identificare i problemi e intervenire su basi estremamente granulari.
Negli scenari di grandi dimensioni per garantire la necessaria espandibilità delle prestazioni e per rendere lo storage cloud sempre disponibile Sansymphony-V 9.0 utilizza griglie ridondanti N+1.
L'hypervisor storage è in grado di prevedere quali dispositivi verranno periodicamente messi fuori servizio per ragioni pianificate e impreviste, mettendo a disposizione le altre risorse disponibili in modo da rispettare gli accordi sui livelli di servizio.
In pratica una configurazione che richiede due nodi di virtualizzazione dello storage per gestire carichi di picco verrà configurata con un terzo nodo di backup attivo sul quale copiare in mirror le informazioni.
Il terzo nodo può subentrare in modo trasparente a uno qualunque degli altri due, e quando la cloud cresce si possono aggiungere ulteriori nodi per aumentare le prestazioni e supportare la crescita.
Per il controllo e la visibilità dell'infrastruttura Sansymphony-V 9.0 offre moduli IaaS che si integrano con gli hypervisor server di Vmware e Microsoft, così come con i prodotti per la gestione dei sistemi come Microsoft Systems Center Operations Manager e Vmware vCenter.
Sansymphony-V 9.0 può scalare verticalmente e orizzontalmente, adattandosi autonomamente a questi cambiamenti senza creare alcun problema ai servizi.
Questo significa che gli elementi di storage fondamentali al di là dello spazio su disco (cioè la potenza necessaria per moltiplicare gli Iops, la velocità di trasferimento dati e le cache) possono essere sfruttati per offrire maggiori prestazioni nel momento del bisogno.
L'interfaccia di gestione centralizzata di Sansymphony-V 9.0 scala di conseguenza, supportando operazioni su grandi gruppi di oggetti tra loro correlati per convenienza e sincronizzazione e mettendo comunque in grado gli esperti di operare, identificare i problemi e intervenire su basi estremamente granulari.
Negli scenari di grandi dimensioni per garantire la necessaria espandibilità delle prestazioni e per rendere lo storage cloud sempre disponibile Sansymphony-V 9.0 utilizza griglie ridondanti N+1.
L'hypervisor storage è in grado di prevedere quali dispositivi verranno periodicamente messi fuori servizio per ragioni pianificate e impreviste, mettendo a disposizione le altre risorse disponibili in modo da rispettare gli accordi sui livelli di servizio.
In pratica una configurazione che richiede due nodi di virtualizzazione dello storage per gestire carichi di picco verrà configurata con un terzo nodo di backup attivo sul quale copiare in mirror le informazioni.
Il terzo nodo può subentrare in modo trasparente a uno qualunque degli altri due, e quando la cloud cresce si possono aggiungere ulteriori nodi per aumentare le prestazioni e supportare la crescita.
venerdì 29 giugno 2012
Storage nel cloud più facile con DataCore Software
Gestire le attività di archiviazione a livello aziendale e implementare velocemente infrastrutture di storage cloud agili e scalabili: un’impresa più semplice con il lancio di SANsymphony-V 9.0, nuova release del programma di hypervisor storage firmato da DataCore Software. Una migliore flessibilità e funzioni di automazione, abbinate a una nuova offerta commerciale e di noleggio, sono i vantaggi sfruttabili tanto da aziende che per la prima volta approcciano la nuvola, quanto a quelle già avviate verso un’implementazione su vasta scala.
Si tratta di una soluzione completa, indipendente dall’hardware, in grado di cambiare sostanzialmente le metriche economiche nel provisioning, nella replica e nella protezione dello storage, dalle grandi imprese fino alle piccole e medie aziende. La versione 9.0 permette di disporre di risorse per l’archiviazione in modo dinamico, come è tipico dello storage cloud, rispondendo rapidamente anche a richieste self service di breve durata per differenti categorie di servizi di storage, e gestendo modelli diversi di dispositivi. Il tutto avviene escludendo le complicazioni di tempo e di costi che invece richiederebbe l’intervento manuale di uno specialista IT: un metodo inadeguato specie nei sistemi di grandi dimensioni.
“I moduli IaaS supportati da SANsymphony-V 9.0 – ha spiegato George Teixeira, presidente e amministratore delegato di DataCore Software – orchestrano il coordinamento dinamico tra le scelte a disposizione degli utilizzatori del servizio e i dispositivi di storage adeguati a rispondere alle loro esigenze. E questo è ciò che permette di evitare il controllo diretto e costante delle attività di storage cloud”.
“In DataCore – ha commentato Mark Peters, analista di Enterprise Strategy Group – sono riusciti ad astrarre gli aspetti legati allo storage del layer Infrastructure-as-a-Service, in modo che lo storage cloud sia semplice da adottare e possa facilmente essere adattato ed espanso in base alle esigenze. Mi sembra una strada perfettamente logica, anche per quei data center che ancora oggi non pensano al cloud”.
Per maggiori: http://www.ictbusiness.it/cont/news/storage-nel-cloud-piu-facile-con-datacore-software/29285/1.html
Si tratta di una soluzione completa, indipendente dall’hardware, in grado di cambiare sostanzialmente le metriche economiche nel provisioning, nella replica e nella protezione dello storage, dalle grandi imprese fino alle piccole e medie aziende. La versione 9.0 permette di disporre di risorse per l’archiviazione in modo dinamico, come è tipico dello storage cloud, rispondendo rapidamente anche a richieste self service di breve durata per differenti categorie di servizi di storage, e gestendo modelli diversi di dispositivi. Il tutto avviene escludendo le complicazioni di tempo e di costi che invece richiederebbe l’intervento manuale di uno specialista IT: un metodo inadeguato specie nei sistemi di grandi dimensioni.
“I moduli IaaS supportati da SANsymphony-V 9.0 – ha spiegato George Teixeira, presidente e amministratore delegato di DataCore Software – orchestrano il coordinamento dinamico tra le scelte a disposizione degli utilizzatori del servizio e i dispositivi di storage adeguati a rispondere alle loro esigenze. E questo è ciò che permette di evitare il controllo diretto e costante delle attività di storage cloud”.
“In DataCore – ha commentato Mark Peters, analista di Enterprise Strategy Group – sono riusciti ad astrarre gli aspetti legati allo storage del layer Infrastructure-as-a-Service, in modo che lo storage cloud sia semplice da adottare e possa facilmente essere adattato ed espanso in base alle esigenze. Mi sembra una strada perfettamente logica, anche per quei data center che ancora oggi non pensano al cloud”.
Per maggiori: http://www.ictbusiness.it/cont/news/storage-nel-cloud-piu-facile-con-datacore-software/29285/1.html
giovedì 28 giugno 2012
ComputerWorld: “l’hypervisor storage per la cloud” - DataCore rinnova il suo hypervisor per lo storage
SANsymphony-V Release 9.0 cresce e si propone come soluzione perfetta per i data center e le reti cloud di grandi dimensioni
Prima ha rivoluzionato il settore della virtualizzazione dello storage, poi ha costantemente evoluto il suo hypervisor fino a renderlo adatto a una vasta gamma di impieghi. Ora DataCore Software annuncia la nona versione di SANsymphony-V, che amplia il suo raggio d’azione e la sua versatilità proponendosi anche nelle situazioni più gravose: i data center e le reti cloud di grandi dimensioni. Per questo, DataCore lo definisce “l’hypervisor storage per la cloud”.
Dal punto di vista concettuale, l’hypervisor storage fa la stessa cosa degli hypervisor server: permette di virtualizzare l’hardware sottostante semplificandone la gestione. Diventa così possibile gestire le risorse di storage in maniera più pratica riunendole in pool logici e facendo in modo che vengano gestite automaticamente per ottenere il massimo della protezione e delle prestazioni. Il tutto in modo completamente indipendente da marca e modello dei dispositivi e dei sistemi utilizzati.
Per maggiori: http://www.cwi.it/datacore-rinnova-il-suo-hypervisor-per-virtualizzare-lo-storage-5639
Prima ha rivoluzionato il settore della virtualizzazione dello storage, poi ha costantemente evoluto il suo hypervisor fino a renderlo adatto a una vasta gamma di impieghi. Ora DataCore Software annuncia la nona versione di SANsymphony-V, che amplia il suo raggio d’azione e la sua versatilità proponendosi anche nelle situazioni più gravose: i data center e le reti cloud di grandi dimensioni. Per questo, DataCore lo definisce “l’hypervisor storage per la cloud”.
Dal punto di vista concettuale, l’hypervisor storage fa la stessa cosa degli hypervisor server: permette di virtualizzare l’hardware sottostante semplificandone la gestione. Diventa così possibile gestire le risorse di storage in maniera più pratica riunendole in pool logici e facendo in modo che vengano gestite automaticamente per ottenere il massimo della protezione e delle prestazioni. Il tutto in modo completamente indipendente da marca e modello dei dispositivi e dei sistemi utilizzati.
Per maggiori: http://www.cwi.it/datacore-rinnova-il-suo-hypervisor-per-virtualizzare-lo-storage-5639
lunedì 25 giugno 2012
DataCore Software espone al Microsoft TechEd Europe 2012 il suo hypervisor storage e presenta le “best practices” nella virtualizzazione dello storage per le cloud private
Microsoft si affida al suo partner di lungo corso nonché creatore del primo hypervisor storage
DataCore Software ha annunciato di essere Platinum Sponsor dell’evento TechEd Europe 2012 di Microsoft, che si terrà dal 26 al 29 giugno al RAI Center di Amsterdam. DataCore darà il suo benvenuto agli ospiti presso lo stand P2, dove mostrerà gli ultimi sviluppi del suo hypervisor storage spiegando come questo sia in grado di ottimizzare le infrastrutture di storage sulle piattaforme Microsoft. Il principale fornitore di software per la virtualizzazione dello storage presenterà una sessione intitolata “Private Cloud Design and Management” con l’intento di aiutare le organizzazioni a comprendere e superare le difficoltà relative alle sfide storage che si affrontano nella realizzazione, installazione e manutenzione di cloud private di successo.
La scelta di DataCore da parte di Microsoft per la presentazione di questa sessione sottolinea la prosecuzione di una lunga relazione tra le due aziende, evidenziata dal successo di migliaia di partner e di clienti in tutto il mondo che utilizzano una combinazione di soluzioni Microsoft e DataCore per realizzare infrastrutture virtuali flessibili e a elevata disponibilità.
“Private Cloud Design and Management” mostrerà in dettaglio come sia possibile trasformare le attività IT esistenti in una solida cloud privata, utilizzando gli asset di storage esistenti e senza mettere sui dipartimenti o sui budget IT un’eccessiva pressione. La sessione offrirà consigli su come ottenere prestazioni, disponibilità e flessibilità elevate tramite un’infrastruttura di storage virtualizzata. Nell’occasione verrà posta enfasi su come sfruttare e ottimizzare Hyper-V, i volumi condivisi in cluster e Microsoft System Center. La sessione comprenderà una dimostrazione live e una discussione su diversi scenari dei clienti nel mondo reale. DataCore presenterà anche una seconda sessione per introdurre la nuova generazione del suo hypervisor storage software, in grado di soddisfare le esigenze anche dei data center di grandi dimensioni, dei progetti di cloud privata e dei Cloud Service Provider.
per presentare e dimostrare “live” le soluzioni cloud sviluppate insieme
mercoledì 20 giugno 2012
DataCore porta l'auto-tiering nel cloud
L'hyprvisor storag SANsymphony-V consente di allocare ogni data al suo giusto livello dal disco al cloud.
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venerdì 8 giugno 2012
Raggiunto il limite delle prestazioni, il produttore italiano di phytocosmetici Vagheggi ha optato per l'ottimizzazione con SanSymphony-V DataCore.
Storage e server virtualization fanno rendere la cosmesi
Interessata a garantire l'erogazione dei servizi e la disponibilità del dato in modo continuativo anche in mancanza del supporto It, il produttore vicentino di phytocosmetici Vagheggi (35 addetti in tutto) ha scelto di mettersi in casa la nuova versione del software SanSymphony-V messo a punto da DataCore.
Una scelta supportata dalla consulenza ultradecennale di Serverlab di Faenza ma anche dalla configurazione con nodo singolo già sperimentata con tecnologia SanMelody dalla realtà che, fondata nel 1975, oggi sconfina nella psicologia bioenergetica e nella naturopatia distribuendo i propri prodotti in oltre 65 Paesi nel mondo.
A pesare positivamente sulla scelta anche i costi giudicati “nettamente inferiori a quanto proposto da altri brand” da Patrizia Norbiato, direttore amministrativo di Vagheggi che, senza registrare particolari fermi operativi, ha visto realizzata in una decina di giorni l'intera migrazione dello storage e delle macchine virtuali.
Business continuity e alte performance in ambito storage che non corrispondono più al dacenter situato presso la sede di Nanto (Vi) giudicato non opportunamente scalabile.
Al suo posto, nuovi server Ibm per la virtualizzazione e gli storage DataCore con 2 nodi Ssv in replica sincrona e altrettanti host Vmware opportunamente dimensionati per soddisfare le esigenze amministrative di Vagheggi, ma anche i servizi di Office automation garantendo elevati standard di sicurezza.
Tanto che lo sguardo del management della realtà cosmetica è già volto all'avvio di nuovi progetti di applicativi Web per migliorare il servizio alla clientela.
http://www.01net.it/storage-e-server-virtualization-fanno-rendere-la-cosmesi/0,1254,1_ART_148157,00.htmlStorage e server virtualization fanno rendere la cosmesi
mercoledì 6 giugno 2012
Marco Frigerio: una panoramica sulle strategie di DataCore rispetto al canale e a proposito degli Hardware vendor
Marco Frigerio, Regional Manager Italia di DataCore Software, intervistato da Loris Frezzato per Partners: una panoramica sulle strategie di DataCore rispetto al canale e a proposito degli Hardware vendor:
“Nessuna concorrenza con gli hardware vendor di storage, anzi, la possibilità di partnership profittevoli per tutti, soprattutto per quel canale che non vuole sentirsi vincolato ad un unico brand ma che vuole offrire ai clienti una soluzione multipiattaforma”…
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“Nessuna concorrenza con gli hardware vendor di storage, anzi, la possibilità di partnership profittevoli per tutti, soprattutto per quel canale che non vuole sentirsi vincolato ad un unico brand ma che vuole offrire ai clienti una soluzione multipiattaforma”…
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martedì 29 maggio 2012
N-TEC e DataCore Software uniscono le forze per offrire Appliance SAN semplici da utilizzare
L’hypervisor storage integrato di DataCore ottimizza le prestazioni dello storage e la continuità operativa
DataCore Software, azienda leader nell’ambito degli hypervisor storage software, ha annunciato che N-TEC, produttore europeo di sistemi e fornitore di storage, realizzerà e offrirà una serie di Appliance di Storage all’interno del programma “DataCore Ready”. Questa iniziativa è stata specificamente pensata per aiutare i produttori di sistemi ad aumentare il business legato allo storage e per rispondere alle crescenti richieste di mercato per soluzioni di memorizzazione di semplice utilizzo. Il programma “DataCore Ready” semplifica ai produttori di sistemi lo sviluppo di sistemi di storage e appliance pronti per l’uso basati sull’hypervisor storage SANsymphony™-V di DataCore. N-TEC è uno dei primi partner ad annunciare nuove soluzioni all’interno di questo programma. In particolare, la società ha presentato una nuova linea di prodotti battezzata RapidCore Storage Appliance che viene offerta con l’hypervisor storage software di DataCore. La RapidCore Storage Appliance di N-TEC è una soluzione “chiavi in mano”, economica e semplice da utilizzare, dedicata alle aziende di piccole e medie dimensioni, che possono così trovare risposta alle esigenze di gestione della crescita dello storage dovuta ai progetti di virtualizzazione finalizzati a migliorare le prestazioni e la continuità operativa.
La RapidCore Storage Appliance di N-TEC “Powered by DataCore” è già disponibile come soluzione “chiavi in mano” offerta da N-TEC con prezzi che comprendono hardware, software, installazione, supporto e servizi. Le grandi flessibilità e semplicità offerte da queste appliance pre-configurate le rendono la soluzione SAN ideale per imprese di piccole e medie dimensioni. L’hypervisor storage software integrato garantisce elevata disponibilità per la continuità operativa, grandi prestazioni, efficienza ottimale delle risorse e semplicità di amministrazione.
“Le aziende richiedono soluzioni di storage abbordabili, affidabili, universali e scalabili. L’hypervisor storage software di DataCore è perfettamente complementare con il portfolio di N-TEC. Siamo molto soddisfatti della collaborazione e della rapida certificazione della soluzione”, ha detto Sven Meyerhofer di N-TEC. “Grazie alla RapidCore Storage Appliance di N-TEC ‘Powered by DataCore’ possiamo offrire una soluzione economica e pronta all’uso per l’elevata disponibilità che integra le tecnologie di storage più avanzate oggi disponibili. Il tutto nello spazio di un’appliance che chiunque può utilizzare con facilità.”
La RapidCore Storage Appliance di N-TEC è disponibile in tre versioni, con capienze che vanno da due a 64 terabyte. Ulteriori dispositivi per lo storage possono essere facilmente integrati ed espansi per aggiungere velocemente capienza. La soluzione supporta dispositivi di storage SATA, SAS o SSD e la connettività iSCSI o FC è disponibile in entrambe le versioni come proposta pre-configurata o come opzione. L’elevata disponibilità attraverso il mirroring continuo previene i downtime e la perdita di dati. Inoltre, funzionalità come il thin provisioning, il failover automatico e il failback a percorso multiplo (MPIO) e la replicazione asincrona sono già integrate nell’appliance. La gestione dell’appliance è basata su un’interfaccia grafica intuitiva, che grazie alla presenza di procedure guidate, automazione e pochi clic del mouse ne rende semplice a chiunque l’amministrazione e l’utilizzo.
“Per molti anni, N-TEC si è distinta come uno dei principali produttori di soluzioni di storage nei mercati tedesco ed europeo, facendone così l’ideale primo partner per il lancio del nostro ‘Programma DataCore Ready’ per i produttori di sistemi. La RapidCore Storage Appliance è una soluzione ad alte prestazioni proposta a un prezzo interessante per soddisfare il crescente mercato dei progetti di virtualizzazione negli ambienti delle aziende di piccole e medie dimensioni. Grazie a questa partnership, DataCore approccia il potenziale mercato di grandi numeri costituito dalle appliance SAN, dove spesso si ricerca una soluzione pronta all’uso proposta da un singolo fornitore”, ha detto Siegfried Betke, Director of Business Development e CE Strategic Channel Sales di DataCore Software.
Il Programma DataCore Ready
Il Programma DataCore Ready identifica soluzioni affidabili per migliorare le infrastrutture basate sull’Hypervisor Storage SANsymphony-V di DataCore. Anche se le soluzioni DataCore si interfacciano con tutti i comuni prodotti disponibili sul mercato, quelli identificati come DataCore Ready hanno superato una serie di test supplementari di verifica, garantendo quindi al cliente la compatibilità della soluzione. Il riconoscimento DataCore Ready viene assegnato a prodotti di terze parti che hanno soddisfatto i criteri di verifica, impostati da DataCore, attraverso il superamento di un piano di test funzionali.
Attraverso questo programma, i prodotti e le soluzioni di terze parti possono guadagnare visibilità presso rivenditori e clienti DataCore. Il riconoscimento DataCore Ready permette ai partner di creare nuove opportunità di business, migliorare la soddisfazione del cliente e incrementare la notorietà del marchio sfruttando DataCore. Il Programma DataCore Ready è stato realizzato per i fornitori di software, i fornitori di hardware, i fornitori di servizi di hosting e le aziende che offrono tecnologia cloud che hanno dimostrato la compatibilità dei loro prodotti e soluzioni con i prodotti DataCore. Il logo DataCore Ready aiuta i clienti a identificare rapidamente i prodotti e le soluzioni dei partner DataCore che sono state testate e ottimizzate per DataCore SANsymphony-V.
Informazioni su N-TEC:
N-TEC GmbH ha sede a Monaco ed è specializzata nello sviluppo e nella commercializzazione si soluzioni di storage e server. Oltre a prodotti standard, N-TEC sviluppa e produce anche soluzioni personalizzate. Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo http://www.n-tec.eu
DataCore Software, azienda leader nell’ambito degli hypervisor storage software, ha annunciato che N-TEC, produttore europeo di sistemi e fornitore di storage, realizzerà e offrirà una serie di Appliance di Storage all’interno del programma “DataCore Ready”. Questa iniziativa è stata specificamente pensata per aiutare i produttori di sistemi ad aumentare il business legato allo storage e per rispondere alle crescenti richieste di mercato per soluzioni di memorizzazione di semplice utilizzo. Il programma “DataCore Ready” semplifica ai produttori di sistemi lo sviluppo di sistemi di storage e appliance pronti per l’uso basati sull’hypervisor storage SANsymphony™-V di DataCore. N-TEC è uno dei primi partner ad annunciare nuove soluzioni all’interno di questo programma. In particolare, la società ha presentato una nuova linea di prodotti battezzata RapidCore Storage Appliance che viene offerta con l’hypervisor storage software di DataCore. La RapidCore Storage Appliance di N-TEC è una soluzione “chiavi in mano”, economica e semplice da utilizzare, dedicata alle aziende di piccole e medie dimensioni, che possono così trovare risposta alle esigenze di gestione della crescita dello storage dovuta ai progetti di virtualizzazione finalizzati a migliorare le prestazioni e la continuità operativa.
La RapidCore Storage Appliance di N-TEC “Powered by DataCore” è già disponibile come soluzione “chiavi in mano” offerta da N-TEC con prezzi che comprendono hardware, software, installazione, supporto e servizi. Le grandi flessibilità e semplicità offerte da queste appliance pre-configurate le rendono la soluzione SAN ideale per imprese di piccole e medie dimensioni. L’hypervisor storage software integrato garantisce elevata disponibilità per la continuità operativa, grandi prestazioni, efficienza ottimale delle risorse e semplicità di amministrazione.
“Le aziende richiedono soluzioni di storage abbordabili, affidabili, universali e scalabili. L’hypervisor storage software di DataCore è perfettamente complementare con il portfolio di N-TEC. Siamo molto soddisfatti della collaborazione e della rapida certificazione della soluzione”, ha detto Sven Meyerhofer di N-TEC. “Grazie alla RapidCore Storage Appliance di N-TEC ‘Powered by DataCore’ possiamo offrire una soluzione economica e pronta all’uso per l’elevata disponibilità che integra le tecnologie di storage più avanzate oggi disponibili. Il tutto nello spazio di un’appliance che chiunque può utilizzare con facilità.”
La RapidCore Storage Appliance di N-TEC è disponibile in tre versioni, con capienze che vanno da due a 64 terabyte. Ulteriori dispositivi per lo storage possono essere facilmente integrati ed espansi per aggiungere velocemente capienza. La soluzione supporta dispositivi di storage SATA, SAS o SSD e la connettività iSCSI o FC è disponibile in entrambe le versioni come proposta pre-configurata o come opzione. L’elevata disponibilità attraverso il mirroring continuo previene i downtime e la perdita di dati. Inoltre, funzionalità come il thin provisioning, il failover automatico e il failback a percorso multiplo (MPIO) e la replicazione asincrona sono già integrate nell’appliance. La gestione dell’appliance è basata su un’interfaccia grafica intuitiva, che grazie alla presenza di procedure guidate, automazione e pochi clic del mouse ne rende semplice a chiunque l’amministrazione e l’utilizzo.
“Per molti anni, N-TEC si è distinta come uno dei principali produttori di soluzioni di storage nei mercati tedesco ed europeo, facendone così l’ideale primo partner per il lancio del nostro ‘Programma DataCore Ready’ per i produttori di sistemi. La RapidCore Storage Appliance è una soluzione ad alte prestazioni proposta a un prezzo interessante per soddisfare il crescente mercato dei progetti di virtualizzazione negli ambienti delle aziende di piccole e medie dimensioni. Grazie a questa partnership, DataCore approccia il potenziale mercato di grandi numeri costituito dalle appliance SAN, dove spesso si ricerca una soluzione pronta all’uso proposta da un singolo fornitore”, ha detto Siegfried Betke, Director of Business Development e CE Strategic Channel Sales di DataCore Software.
Il Programma DataCore Ready
Il Programma DataCore Ready identifica soluzioni affidabili per migliorare le infrastrutture basate sull’Hypervisor Storage SANsymphony-V di DataCore. Anche se le soluzioni DataCore si interfacciano con tutti i comuni prodotti disponibili sul mercato, quelli identificati come DataCore Ready hanno superato una serie di test supplementari di verifica, garantendo quindi al cliente la compatibilità della soluzione. Il riconoscimento DataCore Ready viene assegnato a prodotti di terze parti che hanno soddisfatto i criteri di verifica, impostati da DataCore, attraverso il superamento di un piano di test funzionali.
Attraverso questo programma, i prodotti e le soluzioni di terze parti possono guadagnare visibilità presso rivenditori e clienti DataCore. Il riconoscimento DataCore Ready permette ai partner di creare nuove opportunità di business, migliorare la soddisfazione del cliente e incrementare la notorietà del marchio sfruttando DataCore. Il Programma DataCore Ready è stato realizzato per i fornitori di software, i fornitori di hardware, i fornitori di servizi di hosting e le aziende che offrono tecnologia cloud che hanno dimostrato la compatibilità dei loro prodotti e soluzioni con i prodotti DataCore. Il logo DataCore Ready aiuta i clienti a identificare rapidamente i prodotti e le soluzioni dei partner DataCore che sono state testate e ottimizzate per DataCore SANsymphony-V.
Informazioni su N-TEC:
N-TEC GmbH ha sede a Monaco ed è specializzata nello sviluppo e nella commercializzazione si soluzioni di storage e server. Oltre a prodotti standard, N-TEC sviluppa e produce anche soluzioni personalizzate. Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo http://www.n-tec.eu
martedì 22 maggio 2012
DataCore Software integra la gestione basata sull’hypervisor storage con VMware vCenter™ per consentire agli amministratori VMware di gestire le VM e lo storage di tutta l’azienda da un’unica console
“Il nuovo DataCore Storage Hypervisor Plug-in per VMware vCenter Server unisce due soluzioni di gestione leader nei loro mercati per offrire ai clienti il meglio dei due mondi attraverso una gestione infrastrutturale unitaria,” ha detto Parag Patel, Vice President, Global Strategic Alliances di VMware. “I clienti possono gestire meglio desktop, server e risorse di storage in un ambiente virtuale VMware ottenendo così il massimo dei benefici.”
Le imprese possono controllare e programmare i servizi di virtualizzazione dello storage SANsymphony-V direttamente dall’interno della piattaforma di gestione VMware vCenter™ Server
DataCore™ Software ha annunciato la disponibilità di un nuovo plug-in software realizzato per integrare le potenti capacità di gestione dello storage aziendale offerte dall’Hypervisor Storage SANsymphony™-V di DataCore con VMware vCenter™ Server. Tutti i clienti SANsymphony-V possono già scaricare il plug-in software di gestione.
VMware vCenter è lo standard “de facto” per la gestione di infrastrutture virtuali VMware, mentre l’Hypervisor Storage SANsymphony-V unisce la potenza della virtualizzazione dello storage con la possibilità di gestione globale di tutto lo storage aziendale. Le capacità delle due soluzioni vengono oggi integrate in modo trasparente per permettere agli amministratori VMware di gestire efficacemente tutte le loro macchine virtuali (VM) e le risorse di storage da una singola console.
DataCore e VMware: una combinazione che offre benefici straordinari
Gli amministratori VMware possono ora rendere disponibili, monitorare e gestire le loro risorse di storage e server da un’unica console ed eseguire le comuni attività legate allo storage e le complesse pianificazioni sui flussi di lavoro per clonare, creare istantanee e ripristinare “data store” e VM senza bisogno di essere degli esperti di storage.
Il vCenter Plug-in aiuta gli amministratori VMware ad aumentare la produttività e rispondere più velocemente alle necessità degli utenti in diversi modi, tra cui:
Le procedure guidate e i menu con comandi semplificati integrati nel software eliminano la complessità nella creazione, programmazione e cattura delle istantanee delle VM. Gli amministratori semplicemente scelgono il “data store” che ospita la specifica VM di interesse. Il plug-in chiede a VMware vCenter Server di sospendere quelle VM e poi induce SANsymphony a scattare le istantanee del corrispondente “data store”. Sono supportati sia la copia clone completa sia le istantanee differenziali (più leggere). Lo stato positivo noto all’interno di quelle snapshot può essere utilizzato per impostare nuove VM o per risolvere velocemente problemi legati alla presenza di malware o a errori dell’utente che potrebbero averne danneggiato l’integrità.
Le istantanee possono essere programmate a intervalli regolari con un clic del mouse, per esempio il sabato alle 3:00 del mattino, quando non hanno influenza sull’operatività quotidiana. Il flusso di lavoro può anche definire per quanto tempo le istantanee devono essere conservate prima della loro cancellazione.
Gli amministratori VMware vogliono concentrarsi sulle VM, non sulla complessità dello storage
La transizione verso ambienti virtualizzati crea nuove necessità per un’efficace gestione delle sottostanti risorse di storage che sono virtualizzate. Gli amministratori VMware devono far fronte alla richiesta di mettere a disposizione nuove VM, impostare “data store” e gestire le operazioni di copie clone e istantanee. La mancanza di conoscenze approfondite dei sistemi di storage e l’impossibilità di una gestione end-to-end possono però lasciare gli amministratori con una visione incompleta di come vengono utilizzate le risorse fisiche in un ambiente virtuale. Questo può aumentare la quantità di tempo e gli sforzi necessari per gestire l’ambiente. Gli amministratori VMware hanno bisogno di avere a disposizione i corretti strumenti di gestione per far fronte a questi compiti e quindi utilizzano VMware vCenter per gestire i loro server.
Il SANsymphony-V Plug-in per VMware vCenter offre un ricco set di funzionalità per la gestione dello storage. Dal plug-in, gli amministratori vSphere possono soddisfare le dinamiche esigenze dello storage dei cluster vSphere/ESX, degli host e delle macchine virtuali senza bisogno di dover diventare esperti di storage o dover abbandonare la loro familiare console centralizzata.
DataCore e VMware: il data center completamente virtualizzato
“I clienti VMware di tutto il mondo che utilizzano VMware vSphere si basano sulle soluzioni DataCore per offrire la fondamentale ‘terza dimensione’ della virtualizzazione: lo storage. DataCore ha realizzato il suo software per modellare efficacemente l’infrastruttura di storage condiviso richiesta dalla virtualizzazione,” dichiara Carlos Carreras, Vice President of Alliances and Business Development di DataCore Software. “Il SANsymphony-V VMware vCenter Plug-in rende il lavoro di gestione dello storage significativamente più semplice. Oggi gli amministratori VMware hanno a disposizione una console amministrativa ‘one-stop’ che gli permette di monitorare e gestire tutti i server e le risorse di storage attraverso l’intero data center virtuale.”
Per maggiori informazioni:
Per maggiori informazioni sul DataCore vCenter Management Plug-in consultate il documento SANsymphony™-V Plug-in for VMware vCenter o inviate un’email a DataCore all’indirizzo info@datacore.com.
Foglio informativo:
http://pages.datacore.com/SANsymphony-VforVMwarevCenter.html
Le imprese possono controllare e programmare i servizi di virtualizzazione dello storage SANsymphony-V direttamente dall’interno della piattaforma di gestione VMware vCenter™ Server
DataCore™ Software ha annunciato la disponibilità di un nuovo plug-in software realizzato per integrare le potenti capacità di gestione dello storage aziendale offerte dall’Hypervisor Storage SANsymphony™-V di DataCore con VMware vCenter™ Server. Tutti i clienti SANsymphony-V possono già scaricare il plug-in software di gestione.
VMware vCenter è lo standard “de facto” per la gestione di infrastrutture virtuali VMware, mentre l’Hypervisor Storage SANsymphony-V unisce la potenza della virtualizzazione dello storage con la possibilità di gestione globale di tutto lo storage aziendale. Le capacità delle due soluzioni vengono oggi integrate in modo trasparente per permettere agli amministratori VMware di gestire efficacemente tutte le loro macchine virtuali (VM) e le risorse di storage da una singola console.
DataCore e VMware: una combinazione che offre benefici straordinari
Gli amministratori VMware possono ora rendere disponibili, monitorare e gestire le loro risorse di storage e server da un’unica console ed eseguire le comuni attività legate allo storage e le complesse pianificazioni sui flussi di lavoro per clonare, creare istantanee e ripristinare “data store” e VM senza bisogno di essere degli esperti di storage.
Il vCenter Plug-in aiuta gli amministratori VMware ad aumentare la produttività e rispondere più velocemente alle necessità degli utenti in diversi modi, tra cui:
- Offrendo a VMware una vista globale end-to-end sullo storage dalla prospettiva di una macchina virtuale, di un host o di un disco virtuale; monitoraggio centralizzato; e gestione delle risorse di storage
- Mettendo rapidamente a disposizione dischi virtuali agli host VMware vSphere®/ESX®
- Creando e ripristinando istantanee dei “data store” dove sono ospitate le VM
- Programmando compiti di coordinamento dei flussi di lavoro tra i server vSphere e SANsymphony-V
- Catturando istantanee coerenti di un “data store” per la convalida o prima di apportare modifiche all’ambiente
- Programmando cloni per il recupero (copia completa) o efficaci istantanee differenziali per ripristinare rapidamente le VM
- Utilizzando protezione mirror per l’elevata disponibilità dei dischi virtuali
- Visualizzando le condizioni correnti con termini di facile comprensione per semplificare l’identificazione dei problemi e l’analisi dettagliata delle cause sulle macchine virtuali e il loro storage
- Abbassando le spese operative (OPEX) e aumentando la produttività dell’amministratore tramite flussi di lavoro automatizzati, procedure guidate e riducendo la necessità di formazione o specifiche competenze legate allo storage
Le procedure guidate e i menu con comandi semplificati integrati nel software eliminano la complessità nella creazione, programmazione e cattura delle istantanee delle VM. Gli amministratori semplicemente scelgono il “data store” che ospita la specifica VM di interesse. Il plug-in chiede a VMware vCenter Server di sospendere quelle VM e poi induce SANsymphony a scattare le istantanee del corrispondente “data store”. Sono supportati sia la copia clone completa sia le istantanee differenziali (più leggere). Lo stato positivo noto all’interno di quelle snapshot può essere utilizzato per impostare nuove VM o per risolvere velocemente problemi legati alla presenza di malware o a errori dell’utente che potrebbero averne danneggiato l’integrità.
Le istantanee possono essere programmate a intervalli regolari con un clic del mouse, per esempio il sabato alle 3:00 del mattino, quando non hanno influenza sull’operatività quotidiana. Il flusso di lavoro può anche definire per quanto tempo le istantanee devono essere conservate prima della loro cancellazione.
Gli amministratori VMware vogliono concentrarsi sulle VM, non sulla complessità dello storage
La transizione verso ambienti virtualizzati crea nuove necessità per un’efficace gestione delle sottostanti risorse di storage che sono virtualizzate. Gli amministratori VMware devono far fronte alla richiesta di mettere a disposizione nuove VM, impostare “data store” e gestire le operazioni di copie clone e istantanee. La mancanza di conoscenze approfondite dei sistemi di storage e l’impossibilità di una gestione end-to-end possono però lasciare gli amministratori con una visione incompleta di come vengono utilizzate le risorse fisiche in un ambiente virtuale. Questo può aumentare la quantità di tempo e gli sforzi necessari per gestire l’ambiente. Gli amministratori VMware hanno bisogno di avere a disposizione i corretti strumenti di gestione per far fronte a questi compiti e quindi utilizzano VMware vCenter per gestire i loro server.
Il SANsymphony-V Plug-in per VMware vCenter offre un ricco set di funzionalità per la gestione dello storage. Dal plug-in, gli amministratori vSphere possono soddisfare le dinamiche esigenze dello storage dei cluster vSphere/ESX, degli host e delle macchine virtuali senza bisogno di dover diventare esperti di storage o dover abbandonare la loro familiare console centralizzata.
DataCore e VMware: il data center completamente virtualizzato
“I clienti VMware di tutto il mondo che utilizzano VMware vSphere si basano sulle soluzioni DataCore per offrire la fondamentale ‘terza dimensione’ della virtualizzazione: lo storage. DataCore ha realizzato il suo software per modellare efficacemente l’infrastruttura di storage condiviso richiesta dalla virtualizzazione,” dichiara Carlos Carreras, Vice President of Alliances and Business Development di DataCore Software. “Il SANsymphony-V VMware vCenter Plug-in rende il lavoro di gestione dello storage significativamente più semplice. Oggi gli amministratori VMware hanno a disposizione una console amministrativa ‘one-stop’ che gli permette di monitorare e gestire tutti i server e le risorse di storage attraverso l’intero data center virtuale.”
Per maggiori informazioni:
Per maggiori informazioni sul DataCore vCenter Management Plug-in consultate il documento SANsymphony™-V Plug-in for VMware vCenter o inviate un’email a DataCore all’indirizzo info@datacore.com.
Foglio informativo:
http://pages.datacore.com/SANsymphony-VforVMwarevCenter.html
lunedì 21 maggio 2012
L’auto-tiering indipendente dal dispositivo è un grande miglioramento apportato a DataCore SANsymphony-V
“Portare un’infrastruttura di storage nel paradigma della cloud può rivelarsi complicato per gli operatori del data center. L’utilizzo di una soluzione per la virtualizzazione di storage eterogeneo permette di seguire un percorso di transizione che salvaguarda gli investimenti aggiungendo la semantica operativa tipica della cloud,” ha detto Gene Ruth, Research Director e Senior Storage Analyst di Gartner. “Questa particolare soluzione unisce virtualizzazione dello storage, organizzazione a livelli dei diversi dispositivi e funzionalità bridge, permettendo di identificare i dati, i backup e gli archivi meno importanti che possono essere spostati presso fornitori di storage nella cloud.”
White paper: Il tiering automatizzato dello storage
venerdì 18 maggio 2012
Virtualizzazione dello storage: attenzione alle prestazioni
1 - Virtualizzazione dello storage: attenzione alle prestazioni
2 - It manager è tempo di muoversi, ecco come
It manager è tempo di muoversi, ecco comeA supporto di questi numeri c’è la tesi sollevata da Mark Peters, Senior Analyst di Enterprise Strategy Group, secondo cui “l’indagine DataCore evidenzia che i tempi per la virtualizzazione dello storage sono maturi, sia per raggiungere gli obiettivi aziendali legati ai progetti di virtualizzazione sia per ridurre i rischi che quelle iniziative comportano”.

Concetto chiaro e ampliato, con tanto di esplicito avvertimento a fornitori e dipartimenti informatici, da un’altra affermazione dell’analista: “le aziende stanno virtualizzando i server come mai hanno fatto in passato, ma una frazione rilevante degli utenti - circa un terzo - sta sottostimando i costi per lo storage associati ai progetti di virtualizzazione di server e desktop, così come i costi per lo storage relativo alle cloud private. Invece di limitarsi a espandere le tradizionali soluzioni di storage, i manager IT dovrebbero essere ben consci della possibilità di risolvere i problemi di prestazioni e downtime attraverso una soluzione di virtualizzazione dello storage che permetterebbe di applicare in un singolo pool logico di storage un approccio gestionale semplificato alla gestione delle risorse”.
2 - It manager è tempo di muoversi, ecco come
It manager è tempo di muoversi, ecco comeA supporto di questi numeri c’è la tesi sollevata da Mark Peters, Senior Analyst di Enterprise Strategy Group, secondo cui “l’indagine DataCore evidenzia che i tempi per la virtualizzazione dello storage sono maturi, sia per raggiungere gli obiettivi aziendali legati ai progetti di virtualizzazione sia per ridurre i rischi che quelle iniziative comportano”.
Concetto chiaro e ampliato, con tanto di esplicito avvertimento a fornitori e dipartimenti informatici, da un’altra affermazione dell’analista: “le aziende stanno virtualizzando i server come mai hanno fatto in passato, ma una frazione rilevante degli utenti - circa un terzo - sta sottostimando i costi per lo storage associati ai progetti di virtualizzazione di server e desktop, così come i costi per lo storage relativo alle cloud private. Invece di limitarsi a espandere le tradizionali soluzioni di storage, i manager IT dovrebbero essere ben consci della possibilità di risolvere i problemi di prestazioni e downtime attraverso una soluzione di virtualizzazione dello storage che permetterebbe di applicare in un singolo pool logico di storage un approccio gestionale semplificato alla gestione delle risorse”.
mercoledì 16 maggio 2012
Una tempesta perfetta di possibilità per la virtualizzazione dello storage
Secondo un’indagine realizzata da DataCore Software sulle cloud private
e sulla virtualizzazione dello storage, i problemi più rilevanti
legati allo storage sono i colli di bottiglia nelle prestazioni e il downtime
http://datacore-storage-virtualizzazione.blogspot.com/2012/05/secondo-unindagine-realizzata-da.html
Secondo Mark Peters, Senior Analyst di Enterprise Strategy Group, “se l’indagine DataCore evidenzia qualcosa è che i tempi per la virtualizzazione dello storage sono maturi, sia per raggiungere gli obiettivi aziendali legati ai progetti di virtualizzazione sia per ridurre i rischi che quelle iniziative comportano. Le aziende stanno virtualizzando i server come mai hanno fatto in passato, ma una frazione rilevante degli utenti – circa un terzo – sta sottostimando i costi per lo storage associati ai progetti di virtualizzazione di server e desktop, così come i costi per lo storage relativo alle cloud private.”
“Invece di limitarsi a espandere le tradizionali soluzioni di storage, i manager IT dovrebbero essere ben consci della possibilità di risolvere i problemi di prestazioni e downtime attraverso una soluzione di virtualizzazione dello storage. Questo gli permetterebbe di applicare in un singolo pool logico di storage un approccio gestionale semplificato alla gestione delle risorse. Agli intervistati dell’indagine DataCore, e anche agli altri, che non ricorrono alla virtualizzazione dello storage va sottolineato che logica, disponibilità ed esigenze sono tutti concordi nell’evidenziare che è giunto il momento di fare valutazioni serie.”
Il sondaggio online condotto a livello mondiale su 289 aziende è stato realizzato a marzo 2012. Nell’indagine è stata posta una serie di domande sulla virtualizzazione e sul suo impatto sullo storage. Il report completo è disponibile a questo indirizzo: http://pages.datacore.com/StateofPrivClouds.html.
e sulla virtualizzazione dello storage, i problemi più rilevanti
legati allo storage sono i colli di bottiglia nelle prestazioni e il downtime
http://datacore-storage-virtualizzazione.blogspot.com/2012/05/secondo-unindagine-realizzata-da.html
Secondo Mark Peters, Senior Analyst di Enterprise Strategy Group, “se l’indagine DataCore evidenzia qualcosa è che i tempi per la virtualizzazione dello storage sono maturi, sia per raggiungere gli obiettivi aziendali legati ai progetti di virtualizzazione sia per ridurre i rischi che quelle iniziative comportano. Le aziende stanno virtualizzando i server come mai hanno fatto in passato, ma una frazione rilevante degli utenti – circa un terzo – sta sottostimando i costi per lo storage associati ai progetti di virtualizzazione di server e desktop, così come i costi per lo storage relativo alle cloud private.”
“Invece di limitarsi a espandere le tradizionali soluzioni di storage, i manager IT dovrebbero essere ben consci della possibilità di risolvere i problemi di prestazioni e downtime attraverso una soluzione di virtualizzazione dello storage. Questo gli permetterebbe di applicare in un singolo pool logico di storage un approccio gestionale semplificato alla gestione delle risorse. Agli intervistati dell’indagine DataCore, e anche agli altri, che non ricorrono alla virtualizzazione dello storage va sottolineato che logica, disponibilità ed esigenze sono tutti concordi nell’evidenziare che è giunto il momento di fare valutazioni serie.”
Il sondaggio online condotto a livello mondiale su 289 aziende è stato realizzato a marzo 2012. Nell’indagine è stata posta una serie di domande sulla virtualizzazione e sul suo impatto sullo storage. Il report completo è disponibile a questo indirizzo: http://pages.datacore.com/StateofPrivClouds.html.
martedì 15 maggio 2012
Storage e cloud: i problemi sono i colli di bottiglia e il downtime
Risulta da un'indagine di DataCore Software sui cloud privati e sulla virtualizzazione storage. I costi attuativi rimangono comunque un ostacolo.
Al cospetto dell'impatto dello storage sui progetti di virtualizzazione gli It manager sono più preoccupati dai problemi di prestazione che dai costi rispetto a un anno fa.
Risulta dalla "2012 State of the Private Cloud Survey" realizzata da DataCore Software, ricerca che lo scorso marzo ha coinvolto 289 amministratori It di tutto il mondo.
Rispetto al 36% del 2011, il 63% di chi ha risposto considera i downtime del sistema e le ridotte prestazioni applicative come i principali problemi correlati alla virtualizzazione dello storage.
Gli amministratori It ritengono comunque che la crescita dei costi dello storage sia un problema presente nei progetti di virtualizzazione, ma in generale non lo considerano tra quelli più rilevanti: è il 51% a descrivere i crescenti costi per lo storage come uno dei problemi principali, percentuale in calo rispetto al 66 del 2011.
...
http://www.01net.it/storage-e-cloud-i-problemi-sono-i-colli-di-bottiglia/0,1254,1_ART_147588,00.html
lunedì 14 maggio 2012
Secondo un’indagine realizzata da DataCore Software sulle cloud private e sulla virtualizzazione dello storage...
... i problemi più rilevanti legati allo storage sono i colli di bottiglia nelle prestazioni e il downtime. Portando la virtualizzazione dalla teoria alla pratica, i costi per lo storage continuano a costituire un problema, anche se meno rilevante che in passato.
La ricerca di DataCore, che ha coinvolto 289 amministratori IT di tutto il mondo, evidenzia che il 63 per cento di chi ha risposto, rispetto al 36 per cento del 2011, considera i downtime del sistema e le ridotte prestazioni applicative come i principali problemi correlati alla virtualizzazione dello storage. Gli amministratori IT ritengono comunque che la crescita dei costi dello storage sia un problema presente nei progetti di virtualizzazione, ma in generale non lo considerano tra quelli più rilevanti: solo poco più della metà (51 per cento) descrive i crescenti costi per lo storage come uno dei problemi principali (in calo rispetto al 66 per cento del 2011).
Anche se rispetto a un anno fa la crescita dei costi per lo storage viene considerata meno importante, gli investimenti legati all'archiviazione dei dati continuano a costituire una porzione significativa dei budget di virtualizzazione, con il 44 per cento degli intervistati che sostiene che i costi per lo storage rappresentano più di un quarto del loro budget complessivo per la virtualizzazione. Molte aziende stanno allocando più risorse per lo storage: il 37 per cento di quelle interpellate sostiene di avere aumentato il budget per lo storage rispetto allo scorso anno, mentre solo il 13 per cento afferma di averlo ridotto.
L'indagine DataCore realizzata consultando 289 organizzazioni IT di tutto il mondo ha anche rilevato che:• Più di un intervistato su tre (il 34 per cento) ammette di avere sottostimato l'impatto che la virtualizzazione di server e desktop avrebbe avuto sui costi per lo storage. Tra chi implementa una cloud privata, questa cifra scende a uno su quattro (28 per cento).
• Per le aziende che hanno adottato la virtualizzazione di server e desktop, investire più denaro in storage non riduce i problemi di prestazioni. Nonostante in media si registri un incremento nei budget di storage, sono aumentate le aziende che nel 2012 segnalano problemi di prestazioni, colli di bottiglia, downtime e continuità operativa riferite ai sistemi di memorizzazione dei dati.
• Il 32 per cento ha segnalato che quest'anno l'infrastruttura di storage ha rallentato le prestazioni applicative (nel 2011 questa cifra si era fermata al 26 per cento), mentre un altro 32 per cento ha affermato di avere affrontato dei downtime causati da problemi legati allo storage (lo scorso anno solo il 9 per cento delle aziende aveva detto che la virtualizzazione aveva ridotto la disponibilità delle applicazioni) e un 23 per cento ha sostenuto che garantire la continuità operativa è diventato più complicato.
• L'80 per cento delle aziende ha affermato di avere virtualizzato oltre il 50 per cento dei server, mentre lo scorso anno erano solamente il 64 per cento. Meno del 5 per cento ha dichiarato di non avere virtualizzato alcun server, rispetto al 9 per cento di aziende registrato un anno fa.
• Quasi due terzi degli intervistati (il 65 per cento) ha rivelato di non essere in grado di gestire le proprie risorse di storage in un unico pool logico di storage (in crescita rispetto al 61 per cento dello scorso anno).
• Un intervistato su due utilizza ancora software di virtualizzazione che non è in grado di controllare dispositivi di storage diversi.
• Tra coloro che utilizzano cloud private, meno di un terzo degli intervistati (il 32 per cento) afferma di non avere iniziato a utilizzare tecnologie per la virtualizzazione dello storage all'interno del proprio ambiente di cloud privata.
"L'indagine '2012 State of the Private Cloud' di DataCore evidenzia che con il passaggio della virtualizzazione dalla teoria alla pratica le prestazioni e la disponibilità relative allo storage stanno diventando un problema sempre più rilevante per le aziende, e che il tema dei costi è ben lontano dall'essere risolto," ha detto George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software.
"L'utilizzo di un hypervisor storage garantisce all'infrastruttura di storage prestazioni e disponibilità elevate, grazie a funzionalità come l'auto-tiering, l'intercambiabilità dei dispositivi, il thin provisioning e la protezione continua dei dati," ha continuato Teixeira. "Un hypervisor storage risolve il problema del costo permettendo alle imprese di sfruttare maggiormente l'infrastruttura di storage esistente, riducendo sostanzialmente la necessità di aggiornamenti su grande scala dell'hardware per lo storage."
Una tempesta perfetta di possibilità per la virtualizzazione dello storage
Secondo Mark Peters, Senior Analyst di Enterprise Strategy Group, “se l’indagine DataCore evidenzia qualcosa è che i tempi per la virtualizzazione dello storage sono maturi, sia per raggiungere gli obiettivi aziendali legati ai progetti di virtualizzazione sia per ridurre i rischi che quelle iniziative comportano. Le aziende stanno virtualizzando i server come mai hanno fatto in passato, ma una frazione rilevante degli utenti - circa un terzo - sta sottostimando i costi per lo storage associati ai progetti di virtualizzazione di server e desktop, così come i costi per lo storage relativo alle cloud private.”
“Invece di limitarsi a espandere le tradizionali soluzioni di storage, i manager IT dovrebbero essere ben consci della possibilità di risolvere i problemi di prestazioni e downtime attraverso una soluzione di virtualizzazione dello storage. Questo gli permetterebbe di applicare in un singolo pool logico di storage un approccio gestionale semplificato alla gestione delle risorse. Agli intervistati dell’indagine DataCore, e anche agli altri, che non ricorrono alla virtualizzazione dello storage va sottolineato che logica, disponibilità ed esigenze sono tutti concordi nell’evidenziare che è giunto il momento di fare valutazioni serie.”
Il sondaggio online condotto a livello mondiale su 289 aziende è stato realizzato a marzo 2012. Nell’indagine è stata posta una serie di domande sulla virtualizzazione e sul suo impatto sullo storage. Il report completo è disponibile a questo indirizzo: http://pages.datacore.com/StateofPrivClouds.html .
mercoledì 9 maggio 2012
Youtube Video: IDC Cloud Symposium, DataCore scomette sullo storage
Virtualizzare strategicamente lo storage e avere a disposizione la stessa flessibilità ed efficacia che si ottiene virtualizzando server e desktop. DataCore Software ci crede e si propone di rendere le aziende totalmente indipendenti a livello di hardware facendo diventare lo storage una commodity da acquistare quando e come se ne ha la necessità. Le strategie e gli obiettivi della società dalla viva voce di Marco Frigerio, regional manager della società per l'Italia.
Per favore vedere il video:
http://www.youtube.com/watch?v=Komzl022zA4
Per favore vedere il video:
http://www.youtube.com/watch?v=Komzl022zA4
venerdì 4 maggio 2012
Case Study di Vagheggi - Le soluzioni DataCore Storage Hypervisor al servizio della cosmesi
Per leggere il case study completo di Vagheggi: Case Study di Vagheggi
» La nostra infrastruttura aveva ormai raggiunto il limite delle prestazioni, abbiamo allora, anche in questo caso, affidato la risoluzione del problema a Serverlab, che ha proposto una soluzione che ci ha garantito la business continuity, alte performance in ambito storage. DataCore ci ha permesso di affrontare un investimento dai costi nettamente inferiori a quanto proposto da altri brand. Sono certa che non avremmo potuto scegliere una soluzione migliore. «
- Patrizia Norbiato - Direttore Amministrativo Vagheggi
Overview
L’azienda dispone di un Data Center situato presso la sede principale, La struttura, al momento della valutazione, non era più opportunamente scalabile, non in grado quindi di soddisfare le esigenze avendo ormai raggiunto il limite delle prestazioni erogabili e denunciava numerosi point of failure. www.vagheggi.com
Il Problema
Esigenza principale dell’azienda era quella di rinnovare l’infrastruttura IT riducendo i server utilizzati e di garantire la continuità del servizio grazie ad una infrastruttura di storage ridondata: la necessità era di ricorrere ad una maggiore virtualizzazione dei server.
La Soluzione –DataCore Storage Hypervisor
Il cliente utilizzava già un singolo storage DataCore che si era rivelato performante, naturale quindi la scelta di continuità con l’inserimento di SANsymphony-V.
I risultati
Il data center ora è scalabile, con evidenti miglioramenti delle prestazioni, una maggior potenza di calcolo oltre alla tolleranza ai guasti fisici a tutte le apparecchiature. Le prestazioni ottenute, con una protocollo di accesso allo storage di tipo iSCSI (sufficientemente dimensionato per le esigenze di Vagheggi Spa), e l’installazione di DataCore SANsymphony-V, hanno portato ad una struttura eccezionalmente affidabile e scalabile, in grado di coprire anche future necessità. Il management aziendale infatti, particolarmente sensibile e dinamico, ha immediatamente colto l’opportunità per avviare nuovi progetti di applicativi web per migliorare il servizio alla clientela.
Leggi il case study completo di Vagheggi
giovedì 3 maggio 2012
Ma come funziona? DataCore Automated Storage Tiering
Auto-tiering
Sono finiti i tempi in cui un server era dedicato a una singola applicazione. Con la virtualizzazione di server e desktop si è reso necessario l’auto-tiering per lo storage, perché la mole di carichi di lavoro diversificati è diventata così elevata che le operazioni per ottimizzare la loro allocazione sui dischi sono insostenibili. E la complessità aumenta con l’aumentare del numero delle macchine virtuali…
DataCore Automated Storage Tiering fa fondamentalmente 2 cose:
1.dedica lo spazio storage più preformante a dati e applicazioni suscettibili a picchi di lavoro
2.evita che spazio storage ad alte prestazioni sia destinato a contenuti utilizzati di rado
Il bello è che lo fa da solo.
Ma come funziona?
DataCore auto-tiering vede il data center come un insieme di piccoli pezzi: i pezzi rossi sono i più importanti, utilizzati di frequente e che richiedono alte prestazioni; quelli blu i meno utilizzati e i gialli una via di mezzo fra rossi e blu. Auto-tiering agisce silenziosamente per collocare ogni pezzo nell’hardware giusto.
Il concetto di caching adattiva
Mentre resta acceso il dibattito sulla distinzione fra migrazione e caching, come se l’una escludesse l’altra, DataCore vi offre entrambe, lasciandovi l’opzione di annullarle per specifici dischi quando necessario.
La caching adattiva SANsymphony-V accelera la velocità di scrittura e lettura di ogni disco del pool storage, anche di quelli più lenti.
L’auto-tiering in un’azienda che potrebbe essere la tua
Per apprezzare il risparmio che si ha con l’auto-tiering bisogna prendere in considerazione il rapporto prezzo/prestazioni fra le tre classi di dischi più diffuse oggi. I dischi allo stato solido (SSD) offrono le prestazioni migliori con un buon rapporto qualità/prezzo; poi ci sono i dischi SAS e, infine, i più economici: i dischi SATA.
I dischi SSD sono da 25 a 100 volte più veloci dei SAS HDD, a un costo per gigabyte superiore di 15/20 volte. In parole povere, 1 solo SSD PCI I/O può fare le veci di 320 SAS HDD: 300 volte meno hardware da mantenere, condizionare e controllare.
Nella Figura 1 è rappresentata una possibile configurazione aziendale che include le 3 le classi storage che abbiamo considerato: il 5% sono dischi SSD (Tier 1), il 35% SAS (Tier 2), il 60% SATA (Tier 3).
Possiamo convenire sul fatto che non si vogliono “sprecare” le potenzialità e il capitale investito negli SSD per gestire blocchi raramente utilizzati. Quindi il software DataCore manterrà le informazioni meno attiva sull’hardware che costa meno, i dischi SATA corrispondenti al Tier 3. Allo stesso modo, quando l’algoritmo dell’auto-tiering rileva un utilizzo frequente di certi blocchi, li sposta automaticamente nell’SSD / Tier 1.
In questo modo:
•gli SSD riducono in maniera sostanziale il numero di HDD necessari per operazioni di I/O impegnative
•gli HDD vanno bene per operazioni di I/O standard
Il software di virtualizzazione storage di DataCore consente di definire i livelli (Tier) in base alla fascia di prezzo/prestazioni che definite voi. Potete impostare fino a 16 livelli, ordinando il pool di storage come volete, assegnando a ogni elemento un Tier. In caso di acquisto di nuovo storage, lo si può collocare al livello più alto, facendo slittare tutto il resto un gradino più in basso, anche se costava di più.
Alcune doverose precisazioni sull’auto-tiering
•DataCore auto-tiering funziona in una miriade di scenari di data center: completamente o parzialmente virtualizzati, cloud privati o pubblici, ambienti fisici, eccetera
•Lavora non solo con differenti tecnologie disco, ma anche con modelli di storage incompatibili fra loro, indipendentemente dal produttore
•Il software DataCore auto-tiering si implementa all’esterno del sistema storage e non richiede hardware particolare
•A differenza dei vecchi sistemi di gestione gerarchica HSM, auto-tiering funziona rigorosamente on-line con dischi storage attivi, e opera a livello di blocco. Niente in comune con file system o database.
Sono finiti i tempi in cui un server era dedicato a una singola applicazione. Con la virtualizzazione di server e desktop si è reso necessario l’auto-tiering per lo storage, perché la mole di carichi di lavoro diversificati è diventata così elevata che le operazioni per ottimizzare la loro allocazione sui dischi sono insostenibili. E la complessità aumenta con l’aumentare del numero delle macchine virtuali…
DataCore Automated Storage Tiering fa fondamentalmente 2 cose:
1.dedica lo spazio storage più preformante a dati e applicazioni suscettibili a picchi di lavoro
2.evita che spazio storage ad alte prestazioni sia destinato a contenuti utilizzati di rado
Il bello è che lo fa da solo.
Ma come funziona?
DataCore auto-tiering vede il data center come un insieme di piccoli pezzi: i pezzi rossi sono i più importanti, utilizzati di frequente e che richiedono alte prestazioni; quelli blu i meno utilizzati e i gialli una via di mezzo fra rossi e blu. Auto-tiering agisce silenziosamente per collocare ogni pezzo nell’hardware giusto.
Per garantire prestazioni ottimali, DataCore auto-tiering agisce a livello granulare: mentre si può avere un database di grandi dimensioni associato a una o più unità disco, auto-tiering favorisce solo i pezzi del database che meritano dischi più veloci.
Questo comportamento “adattivo” migliora la risposta delle applicazione che richiedono più prestazioni.
Mentre resta acceso il dibattito sulla distinzione fra migrazione e caching, come se l’una escludesse l’altra, DataCore vi offre entrambe, lasciandovi l’opzione di annullarle per specifici dischi quando necessario.
La caching adattiva SANsymphony-V accelera la velocità di scrittura e lettura di ogni disco del pool storage, anche di quelli più lenti.
L’auto-tiering in un’azienda che potrebbe essere la tua
Per apprezzare il risparmio che si ha con l’auto-tiering bisogna prendere in considerazione il rapporto prezzo/prestazioni fra le tre classi di dischi più diffuse oggi. I dischi allo stato solido (SSD) offrono le prestazioni migliori con un buon rapporto qualità/prezzo; poi ci sono i dischi SAS e, infine, i più economici: i dischi SATA.
I dischi SSD sono da 25 a 100 volte più veloci dei SAS HDD, a un costo per gigabyte superiore di 15/20 volte. In parole povere, 1 solo SSD PCI I/O può fare le veci di 320 SAS HDD: 300 volte meno hardware da mantenere, condizionare e controllare.
Nella Figura 1 è rappresentata una possibile configurazione aziendale che include le 3 le classi storage che abbiamo considerato: il 5% sono dischi SSD (Tier 1), il 35% SAS (Tier 2), il 60% SATA (Tier 3).
Possiamo convenire sul fatto che non si vogliono “sprecare” le potenzialità e il capitale investito negli SSD per gestire blocchi raramente utilizzati. Quindi il software DataCore manterrà le informazioni meno attiva sull’hardware che costa meno, i dischi SATA corrispondenti al Tier 3. Allo stesso modo, quando l’algoritmo dell’auto-tiering rileva un utilizzo frequente di certi blocchi, li sposta automaticamente nell’SSD / Tier 1.
In questo modo:
•gli SSD riducono in maniera sostanziale il numero di HDD necessari per operazioni di I/O impegnative
•gli HDD vanno bene per operazioni di I/O standard
Il software di virtualizzazione storage di DataCore consente di definire i livelli (Tier) in base alla fascia di prezzo/prestazioni che definite voi. Potete impostare fino a 16 livelli, ordinando il pool di storage come volete, assegnando a ogni elemento un Tier. In caso di acquisto di nuovo storage, lo si può collocare al livello più alto, facendo slittare tutto il resto un gradino più in basso, anche se costava di più.
Alcune doverose precisazioni sull’auto-tiering
•DataCore auto-tiering funziona in una miriade di scenari di data center: completamente o parzialmente virtualizzati, cloud privati o pubblici, ambienti fisici, eccetera
•Lavora non solo con differenti tecnologie disco, ma anche con modelli di storage incompatibili fra loro, indipendentemente dal produttore
•Il software DataCore auto-tiering si implementa all’esterno del sistema storage e non richiede hardware particolare
•A differenza dei vecchi sistemi di gestione gerarchica HSM, auto-tiering funziona rigorosamente on-line con dischi storage attivi, e opera a livello di blocco. Niente in comune con file system o database.
domenica 15 aprile 2012
Come configurare un hypervisor storage di DataCore come un NAS / SAN soluzione di storage unificato
SANsymphony-V, l'hypervisor storage di DataCore, permette il pieno utilizzo dei servizi di NAS all'interno del Microsoft Windows Server 2008 R2. DataCore migliorato i servizi Microsoft NAS. La combinazione accelera le prestazioni e aggiunge un nuovo livello di tolleranza di errore per condividere file-azioni.
Bollettino Tech # 18: Configuring a DataCore NAS/SAN Unified Storage Solution Download pdf
Jeff Boles, analista senior e direttore dei servizi di validazione a Taneja Group, nota "SANsymphony-V può essere facilmente configurato per accelerare significativamente le prestazioni e aggiungere un nuovo livello di protezione dei dati per i file condivisi (file-shares) Microsoft. Questa combinazione risultante di SANsymphony-V e Microsoft è additivo, è facile da configurare, non richiede l'acquisto addizionale e meglio di tutti, consente alle organizzazioni di soddisfare sia il NAS e SAN requisiti di una infrastruttura virtuale. "
Bollettino Tech # 18: Configuring a DataCore NAS/SAN Unified Storage Solution Download pdf
Jeff Boles, analista senior e direttore dei servizi di validazione a Taneja Group, nota "SANsymphony-V può essere facilmente configurato per accelerare significativamente le prestazioni e aggiungere un nuovo livello di protezione dei dati per i file condivisi (file-shares) Microsoft. Questa combinazione risultante di SANsymphony-V e Microsoft è additivo, è facile da configurare, non richiede l'acquisto addizionale e meglio di tutti, consente alle organizzazioni di soddisfare sia il NAS e SAN requisiti di una infrastruttura virtuale. "
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