venerdì 29 luglio 2011

DataCore significa storage virtualization

http://www.datamanager.it/rivista/storage/datacore-significa-storage-virtualizationLa presenza diretta in Italia e un prodotto software nuovo, completo ed economico sono le premesse per un 2011 di successo
Lo scorso gennaio, DataCore (www.datacore.com), dopo i buoni risultati degli ultimi due anni, ha deciso di aprire la filiale italiana, affidandone la guida a Marco Frigerio, regional manager Italy; nel medesimo periodo è stata annunciata la nuova versione del suo software per la virtualizzazione dello storage SANsymphony-V. «Questa release ha unificato le due versioni precedenti – spiega Frigerio -: SANsymphony, un prodotto di fascia enterprise, e la versione entry level rilasciata recentemente, SANmelody. Oggi c’è un unico prodotto, scalabile da installazioni molto piccole fino a progetti di tipo enterprise. Questo – prosegue il regional manager - è possibile perché è un software, per cui a livello di features e scalabilità non ha limiti, si può partire da una macchina virtuale fino a salire a installazione da “n” nodi e centinaia di terabyte, ma soprattutto con totale indipendenza dall’hardware e dal tipo di connettività. SANsymphony-V è aperto a qualsiasi tecnologia; il partner è libero di proporre il sistema storage che ritiene più adeguato al cliente senza vincoli». SANsymphony-V rappresenta uno strato software che si aggiunge al sistema di storage e sta sopra alla parte fisica per creare un layer di virtualizzazione permettendone la sua gestione; consente la replica dei dati, garantisce la disponibilità e la business continuity e prestazioni eccellenti.

Quest’anno DataCore ha deciso di cambiare tutta la sua strategia di go-to-market e non solo in Italia, ma anche a livello worldwide. «È sempre stata un’azienda molto tecnica – racconta Frigerio -, fatta da tecnici che parlavano ad altri tecnici. Si puntava sulle qualità e le features del prodotto che, tra l’altro, era piuttosto complicato e non c’era una vera e propria forza commerciale». I commerciali attuali sono quasi tutti ex technical account manager che si sono “trasformati” verso figure più legate alla vendita.
«Oggi invece – prosegue il manager - la semplicità è il messaggio chiave di SANsymphony-V. Semplice nella configurazione e nell’utilizzo e completo di tutte le features, alcune delle quali non attivate nelle versioni base per contenere il prezzo, ma rese disponibili in un secondo momento qualora necessitino».

La nuova organizzazione
Il cambio di organizzazione e l’introduzione di nuove figure commerciali hanno lo scopo di creare una relazione con i partner e con i clienti, andando a promuovere il prodotto.
In quest’ottica è stata aperta recentemente la filiale italiana. Precedentemente DataCore era rappresentata dai due distributori, Ready Informatica e Magirus – che rimangono tutt’ora -, operando con azione indiretta sia commerciale sia per quanto riguarda il marketing. Marco Frigerio ha collaborato con Ready Informatica negli ultimi 2 anni e dal primo di gennaio è regional manager per l’Italia di DataCore. Questo cambiamento è avvenuto anche in altri Paesi europei dove non c’era una presenza diretta. «La creazione della filiale ha dato una forte spinta ai distributori – aggiunge il responsabile italiano -. DataCore rimane un’azienda di canale: operiamo su due livelli, distributore-rivenditore, anche se possiamo rivolgerci direttamente agli utenti finali come forma di “evangelizzazione” della nostra tecnologia. Entro fine anno vogliamo avere uno zoccolo duro di rivenditori (specializzati in virtualizzazione sia Citrix che VMware che Microsoft) e parallelamente stringere rapporti con qualche grande system integrator che includa la soluzione DataCore nel proprio offering, in modo da approcciare anche clienti di dimensioni “fuori dalla portata” dei rivenditori attuali».

«In Italia i grandi system integrator “possiedono” la tecnologia dei grandi clienti ed è difficile avvicinarli – fa notare Frigerio -, anche se sarebbero probabilmente quelli che ne trarrebbero i benefici maggiori, anche perché il più delle volte hanno storage eterogenei e SANsymphony-V permetterebbe loro di avere un unico punto di controllo centralizzato della virtualizzazione. La nostra soluzione può girare anche in ambienti totalmente virtuali. Tutta la Pmi italiana – prosegue - è per il nostro prodotto un buon target, ma vogliamo anche approcciare una clientela mid-size passando da un primo contatto diretto».

Gli obiettivi in Italia
«L’obiettivo che la corporation ci ha dato è molto ambizioso – racconta il regional manager -: raddoppiare il fatturato dello scorso anno. La crescita di DataCore negli ultimi tre anni a livello europeo è stata sempre a doppia cifra, abbiamo quasi raddoppiato il fatturato anno su anno. In Italia nel 2010 la crescita è stata del 30% sul 2009, ma non eravamo ancora presenti direttamente. Negli ultimi 18 mesi abbiamo fatto una cinquantina di installazioni di dimensioni medio piccole. Obiettivo anche aumentare la base di rivenditori attivi su progetti medio piccoli (c’è molto interesse da parte loro) e legarsi almeno a un grande system integrator per portare la nostra offerta su un target più elevato. Attualmente ci sono molti progetti in corso che devono arrivare a una definizione».
I due temi che possono fare la differenza per DataCore, ci spiega Frigerio, sono la VDI (Virtual desktop infrastructure) e il Cloud computing. La VDI perché porta a una forte richiesta di storage «e noi possiamo proporre un’offerta interessante rispetto alla concorrenza (circa 70 dollari per utente compreso l’hardware, server e dischi), riusciamo ad avere un costo molto basso in ambiente VDI». L’altra occasione è il Cloud computing «poiché non si può creare un ambiente Cloud in cui un componente come la San è legata al vecchio modello di infrastruttura fisica e rigida, non in grado di essere flessibile come richiesto dalla modalità Cloud. Perché una Cloud abbia successo bisogna avere la virtualizzazione di tutta l’infrastruttura (networking, server, desktop e anche dello storage)».
«Se io come storage hypervisor garantisco tutte le features di un sistema enterprise e dietro posso dotarmi di appliance “vuoti”, puro ferro, solo dischi, posso comprare dell’hardware più economico – approfondisce Frigerio -; ci sono dei vendor di storage di piccole dimensioni che sono interessati a collaborare con noi perché potremmo consentir loro di arrivare a clienti che fino a ora non potevano contattare con la loro offerta».

In Italia le referenze importanti sono ancora poche, ma in Germania, dove DataCore ha 5 distributori e circa 250 partner qualificati, ci sono quasi 500 ospedali, che hanno SANsymphony e lo usano per il sistema di business continuity, e molti grandi gruppi industriali.

«Il 2011 – conclude Frigerio - per noi è l’anno giusto per ottenere buoni risultati in Italia, proprio grazie al nuovo prodotto e all’esplosione dell’interesse per la VDI e per il Cloud che possono spingere la nostra offerta. Anche gli storage vendor iniziano a parlare di virtualizzazione perché hanno capito che non si può prescindere da questo. Oggi è molto più semplice arrivare al cliente con la nostra offerta di virtualizzazione, è un tema che le aziende utenti conoscono. Inoltre SANsymphony-V risolve la maggior parte dei problemi delle imprese riguardo lo storage: le migrazioni, le performance, l’alta affidabilità, la protezione del dato, la gestione…per tutte queste problematiche con un unico prodotto abbiamo la risposta adeguata».

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giovedì 30 giugno 2011

DataCore rafforza le sue attività nei Paesi Scandinavi e in Medio Oriente

DataCore Software ha annunciato che a seguito della grande richiesta nata dal rilascio dell’ultima versione del suo software di nuova generazione, SANsymphony™-V, la società ha deciso di investire su una forte espansione delle sue attività nel Nord Europa, rafforzando il canale di vendita dei Paesi Scandinavi, e nel Medio Oriente e Africa.
In particolare, DataCore è entusiasta nel fare due annunci fondamentali che riguardano i Paesi Scandinavi. Il primo si riferisce alla Svezia, dove Atea Sverige AB è stata promossa al livello di Gold Partner: si tratta del primo partner di canale in quest’area a ottenere questo riconoscimento. Atea è stata responsabile di gran parte della crescita registrata nell’area, anche grazie a clienti come MittMedia AB, una delle principali aziende editoriali del Paese. Il secondo annuncio - che riguarda Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia – si riferisce al raggiungimento di un accordo di distribuzione con AlphaBridge, con cui la società ha collaborato su diversi eventi dedicati alla Virtualizzazione dello Storage che si sono conclusi la scorsa settimana. AlphaBridge si affianca ad Arrow ECS, già distributore in Svezia.

Leggi la notizia completa sui Paesi Scandinavi

La nuova soluzione SANsymphony-V di DataCore continua a guadagnare consensi in tutto il mondo. DataCore ha quindi reclutato i migliori partner di canale locali a livello di distribuzione e di rivendita. Come risultato di questo maggiore impegno e di un lavoro congiunto portato avanti con gli specialisti della virtualizzazione di Magirus Middle East, DataCore ha annunciato di avere identificato il primo Gold Partner di quell’area: BIOS Middle East. Infine, DataCore ha annunciato di avere raggiunto un accordo con Agility Grid, IT Infrastructure Specialist del Medio Oriente.

venerdì 29 aprile 2011

Prevedere l’impatto dello storage sui costi dei progetti di virtualizzazione non è semplice

http://www.storage-backup.com/datacore/prevedere-limpatto-dello-storage-sui-costi-dei-progetti-di-virtualizzazione-non-e-semplice-6525/
Un’indagine realizzata da DataCore Software rivela che la maggioranza delle strutture IT delle imprese di grandi e medie dimensioni non tiene nella giusta considerazione lo storage quando implementa ambienti operativi virtualizzati. I dati rivelano che quasi la metà degli intervistati (il 43 per cento) non è stata in grado di prevedere l’impatto che lo storage avrebbe avuto sui costi di virtualizzazione dei server e dei desktop o ha evitato di dare il via al progetto di virtualizzazione perché i costi legati allo storage potevano “apparire troppo elevati”. E il risultato è stato un ritardo nell’implementazione dei loro progetti di virtualizzazione...

martedì 19 aprile 2011

DataCore Software ecco i nuovi ruoli in distribuzione e marketing EMEA

http://www.channelinsider.it/2011/04/04/datacore-software-ecco-i-nuovi-ruoli-in-distribuzione-e-marketing-emea/
Iris Hatzenbichler-Durchschlag condurrà e gestirà tutte le operazioni marketing nella regione e Joerg Schweinsberg gestirà tutte le attività legate alla distribuzione che riguardano l’Emea di DataCore Software DataCore Software amplia I ruoli relativi alla distribuzione e al marketing Emea. Iris [...]
Iris Hatzenbichler-Durchschlag condurrà e gestirà tutte le operazioni marketing nella regione e Joerg Schweinsberg gestirà tutte le attività legate alla distribuzione che riguardano l’Emea di DataCore Software

DataCore Software amplia I ruoli relativi alla distribuzione e al marketing Emea. Iris Hatzenbichler-Durchschlag condurrà e gestirà tutte le operazioni marketing nella regione e Joerg Schweinsberg gestirà tutte le attività legate alla distribuzione che riguardano l’Emea.
Schweinsberg sarà a capo della distribuzione e della gestione dei rapporti con I partner Emea, avendo come compito quello di incrementarne il numero, di occuparsi della formazione e di sovrintendere alle vendite. In precedenza Schweinsberg si occupava dei partner e della distribuzione limitatamente all’Europa Centrale.

venerdì 8 aprile 2011

Virtualizzazione: per molti è difficile pensare allo storage

Indagine DataCore: quasi un'azienda su due non riesce a prevedere gli impatti della server e client virtualization sulle strutture di conservazione dei dati. Vmware sepre al top, uno su dieci usa Hyper-V.

Un'indagine realizzata a gennaio da DataCore Software su 450 realtà europee e nord americane rivela che la maggioranza delle strutture It delle imprese di grandi e medie dimensioni non tiene nella giusta considerazione lo storage quando implementa ambienti operativi virtualizzati.

Quasi la metà degli intervistati (43%) non è stata in grado di prevedere l'impatto che lo storage avrebbe avuto sui costi di virtualizzazione dei server e dei desktop o ha evitato di dare il via al progetto di virtualizzazione perché i costi legati allo storage potevano apparire troppo elevati.

Come risultato si è verificato un ritardo nell'implementazione dei loro progetti di virtualizzazione. Tra coloro che hanno implementato la virtualizzazione dei server, il 66% ha citato un sostanziale incremento dei costi di storage come il problema più grande a cui far fronte.

Quasi il 40% sostiene che l'infrastruttura di storage rallenta le prestazioni applicative o limita la disponibilità delle applicazioni stesse, mentre oltre il 20% indica che la continuità operativa è più difficile da ottenere.

Oltre il 56% ora si rende conto che il consolidamento crea colli di bottiglia nell'I/O che gli impedisce di migliorare il livello della virtualizzazione.

Quasi un amministratore It su quattro ha anche ammesso di sentirsi frenato dal suo fornitore di hardware per lo storage. Un terzo di questi intervistati ha sottostimato i costi che la virtualizzazione di server/desktop avrebbe aggiunto ai loro budget di storage.

Il 41% di tutti gli intervistati, infine, ha dichiarato di dover gestire due o più diversi sistemi di storage dello stesso fornitore, mentre oltre il 60% sostiene di non potere gestire tutte le risorse di storage come unico pool.

La grande maggioranza delle strutture deve ancora concretizzare i benefici derivanti dai servizi cloud sul fronte storage. Peraltro, il 70% degli intervistati ha dichiarato che la caratteristica più importante dello storage legato al cloud sarebbe quella di avere accesso a più spazio su disco.
Anzi: molto più spazio su disco, in modo da poter ottenere anche funzionalità di disaster recovery.

Quasi tutti gli intervistati (95%) hanno detto di apprestarsi nel corso dei prossimi 12 mesi a implementare software di virtualizzazione di server e desktop di Vmware, Microsoft o Citrix. L'adozione di Microsoft Hyper-V sarebbe in crescita, mentre in cima alle preferenze ci sarebbe sempre Vmware. Quasi il 65% pensa di adottare Vmware, mentre il 10% dichiara di avere identificato in Hyper-V la piattaforma di riferimento.
Il 48% degli intervistati sta già sfruttando i benefici derivanti dall'adozione di software per la virtualizzazione dello storage, utilizzato per contrastare le difficoltà legate allo storage nei progetti di virtualizzazione di server e desktop.

martedì 29 marzo 2011

DataCore Software: novità e consigli

DataCore Video http://www.soieltv.it/p_player.php?video_uniqid=WC566


Marco Frigerio - ICT Virtuale Valore Reale Milano
Durante l'evento sul tema della Virtualizzazione abbiamo raccolto le testimonianze e i consigli agli utenti da parte delle aziende sponsor ed espositrici: la parola a DataCore Software

mercoledì 23 marzo 2011

Un nuovo case study Microsoft evidenzia come l’unione del software per la virtualizzazione dello storage di DataCore e di Hyper-V permetta al fornitore di servizi cloud AcXess di risparmiare milioni

I software SANsymphony e Hyper-V supportano il personale tecnico e di vendita di Microsoft che utilizza AcXess V-Works™ Cloud per dimostrare e vendere soluzioni ai clienti di tutto il mondo

LAS VEGAS e FORT LAUDERDALE, Fla. – 23 marzo 2011 – In occasione del Microsoft Management Summit 2011 in corso di svolgimento a Las Vegas, DataCore Software, il più importante fornitore di software per la virtualizzazione dello storage, ha annunciato che il fornitore di servizi cloud AcXess sta utilizzando il software SANsymphony™ di DataCore per creare un’infrastruttura di storage virtuale dinamica e resiliente in grado di supportare a costi accessibili l’ambiente di virtualizzazione dei server Hyper-V™ di Microsoft® e il suo modello di business.

AcXess ha impostato la sua attività basandosi su tecnologie di virtualizzazione flessibili progettate per rispondere alle esigenze di clienti chiave come Microsoft che si affidano ad AcXess per fornire servizi a prezzi ragionevoli come i demo di vendita on-demand, i laboratori per la realizzazione dei prototipi e le sessioni di formazione in ambienti virtualizzati a migliaia di dipendenti, partner e clienti. Sfruttando la combinazione di Hyper-V e DataCore, AcXess ha raddoppiato il numero di utenti anno su anno e ha visto la sua attività crescere del 300 per cento, risparmiando al contempo cinque milioni di dollari in costi hardware. Il case study completo è disponibile sul sito web di Microsoft.

“Il software per la virtualizzazione dello storage di DataCore ha dimostrato di essere la soluzione ideale. Attualmente facciamo funzionare nella cloud diversi grandi sistemi per Microsoft ed è stato logico scegliere DataCore per la componente SAN della piattaforma AcXess V-Works™,” dichiara Tom Elowson, President e co-fondatore di AcXess. “Il motivo per cui abbiamo scelto DataCore è legato alla flessibilità e alla riduzione di costi ottenibili grazie alla loro soluzione per la virtualizzazione dello storage, oltre che al modo in cui hanno lavorato con il nostro sistema per arrivare a offrire modalità molto interessanti di generazione del fatturato al personale dedicato alle vendite di Microsoft e di altri clienti di tutto il mondo.”

Servizi cloud agili e potenti basati sui software di virtualizzazione di Microsoft e DataCore

Il software SANsymphony di DataCore permette alle imprese di piccole e medie dimensioni come AcXess di utilizzare i loro sistemi e dispositivi di storage esistenti per ottenere un’infrastruttura di storage condiviso solida e reattiva in grado di supportare ambienti IT virtuali dinamici. Questo approccio è palesemente in contrasto con l’alternativa di “eliminare e sostituire” l’hardware, che porta spesso a costi insostenibili e a un’infrastruttura rigida incapace di adattarsi alle future esigenze aziendali.

AcXess V-Works viene utilizzato da aziende come Microsoft e Citrix per implementare e gestire applicazioni e spazi di lavoro “hosted”. Il personale tecnico e di vendita impiegato sul campo da Microsoft utilizza V-Works per attività dimostrative e per vendere le soluzioni Microsoft a clienti di tutto il mondo. AcXess V-Works utilizza DataCore SANsymphony per la gestione della SAN e dello storage virtuali necessari a supportare più di mille macchine virtuali basate su Microsoft Hyper-V. Su questa piattaforma, Microsoft ha migliaia di utenti-dipendenti registrati che utilizzano V-Works per circa 25.000 sessioni virtuali all’anno dedicate a dimostrazioni di qualità enterprise e ai Labs, con un tempo totale di connessione che supera le 250.000 ore.

Microsoft Hyper-V e la virtualizzazione dello storage di DataCore fanno risparmiare milioni

Per supportare l’imprevedibile crescita della domanda da parte degli utenti, AcXess ha implementato il software per la virtualizzazione dello storage SANsymphony di DataCore aumentando prestazioni e scalabilità della sua infrastruttura di storage esistente. SANsymphony ha creato un ambiente di storage virtualizzato in grado di fornire funzionalità critiche come il caching ad alta velocità per incrementare le prestazioni, la disponibilità non-stop e un efficiente metodo di thin provisioning per l’allocazione dinamica degli spazi.

“Come fornitore di servizi cloud, AcXess non è in grado di prevedere accuratamente i carichi di lavoro e la richiesta di storage dei clienti. Per potersi adattare alle mutevoli esigenze dei suoi clienti, la società ha bisogno di flessibilità in termini di prestazioni, affidabilità e scalabilità,” ha detto George Teixeira, President e CEO di DataCore Software. “Il software per la virtualizzazione dello storage di DataCore permette ad aziende come AcXess di risparmiare denaro, tempo e sforzi, consentendogli di concentrarsi sulla fornitura di valore al miglior prezzo e di gestire al meglio le prestazioni e l’affidabilità dei servizi, che sono gli elementi principali di fidelizzazione del cliente.”

Visitate DataCore al Microsoft Management Summit 2011 allo stand 529

Il Microsoft Management Summit 2011 si tiene dal 21 al 25 marzo presso il Mandalay Bay di Las Vegas. DataCore è presente allo stand 529.

Informazioni su DataCore Software

DataCore Software è il principale fornitore di software per la virtualizzazione dello storage. La sua piattaforma per un'infrastruttura software consente di superare l'enorme problema costituito dallo stallo dei progetti di virtualizzazione causato dalle barriere create dallo storage, che rendono la virtualizzazione troppo complessa e troppo costosa da implementare. Maggiori informazioni sono disponibili all'indirizzo www.datacore.com.

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DataCore e il logo DataCore e SANsymphony sono marchi o marchi registrati di DataCore Software Corporation. Altri prodotti, nomi di servizi o loghi DataCore citati in questo documento sono marchi di proprietà di DataCore Software Corporation. Tutti gli altri prodotti, servizi o nomi di aziende citati sono marchi appartenenti ai rispettivi proprietari

martedì 8 marzo 2011

P.I.P.S. (Portare Il Proprio Storage): pensieri sul vino e sulla virtualizzazione

Durante un recente viaggio a Parigi, stavo conversando a tavola con un gruppo di partner a proposito di vino e virtualizzazione (è un abbinamento naturale, se posso dirlo). Personalmente adoro un ristorante dove, se lo desidero, posso portarmi il vino da casa, ma questa non è certo la norma nella maggior parte dei locali e non era nemmeno il caso di quella specifica sera. In quell’occasione sono stato invece obbligato a scegliere tra la lista dei vini disponibili, pagando un conto abbastanza salato.

Che cosa ha a che fare questo con la virtualizzazione? Tutto, quando si comincia a virtualizzare il livello storage.

Ognuno di noi desidera avere flessibilità e libertà di scelta senza rimanere bloccato da specifici requisiti hardware. Grazie all’ormai amplia adozione di software di virtualizzazione, questa libertà è ormai considerata normale a livello di desktop e server. Quando però si arriva al livello storage, i fornitori di hardware si comportano come i ristoratori: vogliono obbligarvi a scegliere tra una lista di prodotti proprietari e vendervi le cose più esotiche a prezzi molto elevati. Noi crediamo nella necessità di svincolare i clienti da questi obblighi imposti da un certo tipo di fornitori, disaccoppiando l’infrastruttura virtuale dai sottostanti dischi. Questo è quello che io chiamo P.I.P.S. (Portare Il Proprio Storage).

L’ultimo articolo di George Crump
Il blog di InformationWeek si è occupato del tema “What if storage hardware mattered?” (Cosa potrebbe accadere se l’hardware di storage contasse qualcosa?) affrontando, in parte, questo argomento.

Va ricordato che la virtualizzazione non consiste solamente nel consolidamento di qualcosa. Riguarda invece la creazione di infrastrutture agili e durevoli tramite soluzioni software che siano in grado di evolvere e adattarsi nel corso del tempo. È una tecnologia che vi permette di scegliere qualunque hardware voi vogliate e di allungarne la vita utile, aumentando radicalmente, rispetto a oggi, il ROI (ritorno sull’investimento) dell’infrastruttura IT.

Non c’è dubbio che una domanda imbrigliata come quella attuale sia di conforto per i fornitori di hardware. Secondo le analisi di settore, il mercato dello storage dei dati ha registrato nel 2010 una decisa ripresa, grazie anche alla domanda creata da chi aveva ritardato gli aggiornamenti o evitato di sostituire i prodotti obsoleti. Naturalmente questo non indica la tendenza al ritorno di infrastrutture dominate dall’hardware. Al contrario, rimane un’enorme richiesta per le cloud, i virtual desktop e la virtualizzazione dello storage, che sottolinea una crescente riluttanza da parte degli acquirenti a basarsi strettamente su infrastrutture fisiche.

I clienti sono comprensibilmente più cauti di quanto non fossero prima della recessione e sono, francamente, più attenti alle diverse possibilità. Oggi sono alla ricerca di qualcosa che li aiuti ad ammortizzare la rapida obsolescenza dei dispositivi hardware. Quando i tempi si sono fatti difficili e i budget ridotti, il tradizionale approccio per pianificare la crescita di capacità e prestazioni basato sul “lasciare il problema all’hardware” non ha più funzionato, e non c’è stato modo di far evolvere le infrastrutture per supportare meglio continuità operativa e agilità. I clienti non hanno più potuto riutilizzare l’hardware esistente in altri contesti o non sono riusciti ad allargare facilmente il mix di prodotti ad altri fornitori. In pratica, non si sono ritrovati semplicemente bloccati dai fornitori, ma si sono trovati in un vicolo cieco.

Credo che quando ripenseremo a questo periodo lo vedremo come un punto di svolta per l’hardware di storage e come la fine della mentalità di “lasciare il problema all’hardware”. Le imprese non sono più disposte a scegliere lo storage da una costosa lista di prodotti proprietari, ma vogliono P.I.P.S. Vogliono poter sfruttare meglio ciò che hanno e avere possibilità di scelta senza limitazioni quando comprano nuovo hardware. Questa è la potenza del software per la virtualizzazione dello storage: elimina i limiti imposti dai fornitori e permette così alle imprese di cominciare a godere davvero dei benefici che li avevano spinti a prendere in considerazione la virtualizzazione.

martedì 1 marzo 2011

SANsymphony-V al CeBIT 2011

DataCore presenta al Virtualisation & Storage Forum la nuova generazione software

DataCore Software espone per la prima volta al grande pubblico, in occasione del CeBIT 2011 (dal primo al cinque marzo ad Hannover, in Germania), il suo software SANsymphony R8-V™ per la virtualizzazione dello storage. Presso il "Virtualisation & Storage Forum” (Padiglione 2 / Stand A30), organizzato dal distributore e partner Arrow ECS, DataCore offre informazioni sull’utilizzo ottimale della virtualizzazione di server e desktop. Presso lo stand del forum sono presenti anche VMware, Citrix e Microsoft.

SANsymphony-V trasforma le tradizionali periferiche di storage in soluzioni per lo storage condiviso ad alte prestazioni per infrastrutture dinamiche di virtualizzazione di desktop e server. Questa nuova generazione di software elimina i caratteristici problemi di prestazioni e i fermo macchina che possono colpire le applicazioni aziendali critiche come i database e i server di posta elettronica. SANsymphony-V elabora/è in grado di elaborare automaticamente e simultaneamente una gran varietà di carichi di lavoro differenti senza provocare modifiche negli spazi di allocazione, che potrebbero portare a guasti, ritardi o limitazioni nella velocità.

DataCore vanta strette partnership con i principali fornitori di prodotti per la virtualizzazione, che supportano SANsymphony-V.

“La gamma completa di soluzioni di virtualizzazione di Microsoft offre a partner e clienti un modo efficace per ridurre i costi, aumentare la disponibilità e migliorare l’agilità all’interno delle loro infrastrutture aziendali,” ha detto Mike Schutz, Senior Director of Product Management della Server and Cloud Division di Microsoft Corp. “Utilizzando Microsoft Windows Server 2008 R2 Hyper-V e Microsoft System Center, DataCore SANsymphony-V aiuterà i clienti a ridurre i costi di storage, offrendo al contempo maggiori prestazioni e disponibilità.”

“Grazie alla nostra partnership con DataCore, VMware è in grado di offrire i benefici portati da soluzioni di storage semplici, complementari e a elevata disponibilità, ottimizzate per lavorare con la piattaforma VMware,” ha detto Parag Patel, Vice President, Global Strategic Alliances di VMware. “Il nuovo SANsymphony-V aiuta ad ampliare i benefici delle soluzioni VMware, portando a una maggiore flessibilità dell’hardware di storage, a un utilizzo superiore dello spazio su disco e all’elevata disponibilità.”


“L’infrastruttura di storage e i relativi costi sono una parte importante di qualunque implementazione di virtualizzazione del desktop e quindi è fondamentale che l’IT gestisca queste risorse in modo da garantire un lancio di successo. Grazie a soluzioni per la virtualizzazione dello storage come quelle di DataCore e alla sua ultima versione di SANsymphony-V, i clienti possono utilizzare lo loro risorse di storage esistenti con Citrix XenDesktop in modo più efficace e con un migliore rapporto prezzo/prestazioni,” ha detto Natalie Lambert, Director of Product Marketing, Enterprise Applications and Desktops di Citrix.


Maggiori informazioni su SANsymphony-V si trovano all’indirizzo:
http://www.datacore.com/de/SANsymphony-V.aspx

martedì 22 febbraio 2011

WebCast: Virtualization Review e Jon Toigo: Superare il ‘Grande Problema’ che blocca i progetti di virtualizzazione di server e desktop

Quando: Martedì 22 febbraio alle 17:30 CET (durata: 90 minuti)

Per registrarsi
http://virtualizationreview.com/webcasts/2011/01/datacore-overcome-the-big-problem-stalling-server.aspx?tc=page0

DataCore Software ha siglato un’intesa con Virtualization Review per ospitare un webcast live intitolato “Overcome the ‘Big Problem’ stalling server and desktop virtualization projects” (“Superare il ‘Grande Problema’ che blocca i progetti di virtualizzazione di server e desktop”). Questo webcast, che si terrà il 22 febbraio, ha l’obiettivo di illustrare come le strutture IT possono eliminare le barriere legate allo storage che impediscono di raggiungere gli obiettivi operativi e finanziari dei loro progetti.


Nell’occasione verranno brevemente presentate le funzionalità chiave riguardanti SANsymphony-V, un software per la virtualizzazione dello storage di nuova generazione progettato per semplificare e automatizzare le tre più importanti funzioni dello storage – la gestione della capacità, la gestione delle prestazioni e la gestione della protezione dei dati – necessarie a creare un infrastruttura dinamica di storage per il mondo virtuale.

Chi: Moderatore – Jon Toigo, CEO di Toigo Partners International del Chairman Data Management Institute. Esperto di storage, Jon Toigo è editorialista di Enterprise Systems e collaboratore di Virtualization Review. Toigo è anche consulente, blogger e autore di 15 libri dedicati alla tecnologia in azienda, al disaster recovery e allo storage dei dati.


Relatore #1 – Augie Gonzalez, Director of Product Marketing di DataCore Software.

Relatore #2 – George Teixeira, President e CEO di DataCore Software.

Cosa:

Webcast: “Overcome the ‘Big Problem’ stalling server and desktop virtualization projects”
Investimenti imprevisti in hardware per lo storage e utilizzo inefficiente dello storage stesso sono spesso i due fattori più critici che portano i progetti di consolidamento dei server e di virtualizzazione dei desktop a un punto morto. Durante questo webcast, i partecipanti scopriranno:

i principali motivi legati allo storage che stanno dietro il “Grande Problema” del blocco dei progetti di virtualizzazione;

una modalità collaudata e a costo accessibile per superare questo “Grande Problema” utilizzando un software per la virtualizzazione dello storage;

le differenze tra un approccio basato su software e le costose proposte hardware guidate dalla filosofia “togli e sostituisci”;

quanto sia semplice gestire un’infrastruttura di storage condiviso virtuale insieme ai desktop e ai server virtuali esistenti utilizzando il più recente prodotto di DataCore™: SANsymphony-V™;

e come i data center possono utilizzare gli apparati e i dispositivi di storage standard esistenti per ottenere un ambiente di storage condiviso affidabile e reattivo necessario per supportare ambienti IT virtuali altamente dinamici.

Quando: Martedì 22 febbraio alle 17:30 CET (durata: 90 minuti)

Per registrarsi
http://virtualizationreview.com/webcasts/2011/01/datacore-overcome-the-big-problem-stalling-server.aspx?tc=page0

www.datacore.com/italiano/

mercoledì 9 febbraio 2011

Datacore presenta una soluzione per lo storage VDI "da sballo": lo storage locale completamente virtuale davvero economico!

di Brian Madden
Vedi il blog post originale

Lo scorso settembre ho scritto un articolo per descrivere una soluzione che avrei voluto vedere, ma che in realtà non esisteva: la possibilità di avere una VDI con lo storage locale "virtuale". In pratica avevo sottolineato il perché non mi piacessero le SAN per le VDI e avevo scritto quanto sarebbe stato bello avere una specie di software in grado di virtualizzare l'accesso ai dischi fissi locali all'interno di un server host VDI. Stavo pensando a una soluzione che fosse in grado di mettere insieme il meglio dei due mondi: uno storage veloce e flessibile senza gli spaventosi costi di una SAN.

La nuova funzione "IntelliCache" presente in XenServer 5.6 SP1 va in questa direzione, anche se per ora funziona solo con le immagini disco condivise (mentre la maggior parte delle attuali soluzioni VDI utilizza dischi persistenti).

In un nuovo white paper realizzato da DataCore (collegamento diretto al PDF), la società dichiara che la sua soluzione software SANmelody che gira su un host VDI soddisfa le mie fantasie sullo storage. E dichiara inoltre di farlo con una completa ridondanza multi-server al costo di meno di 70 dollari per utente (ovvero 70 dollari per tutto quello che serve: l'host delle VM, il software SANmelody, i dischi necessari per lo storage… tutto!).

I lettori abituali sanno che di solito non ripubblico documenti realizzati da aziende produttrici. In questo caso, però, il documento di DataCore (scritto da Ziya Aral & Jonathan Ely) è davvero molto, molto valido. Gli autori parlano dello storage VDI senza preconcetti e validano la loro architettura usando strumenti standard come il benchmark VSI di Login Consultants.

Dal documento: Precedenti pubblicazioni avevano indicato configurazioni che, per abbattere i costi di questi controller, utilizzavano migliaia di VD. Leggendo tra le righe, è evidente come i costi hardware per ogni VD crescano rapidamente mano a mano che la configurazione viene scalata verso il basso. Ed è ovvio che le configurazioni VDI più piccole sono anche quelle più importanti dalla maggior parte dei punti di vista pratici. D'altro canto, la configurazione di cui si parla in questo report può comunque essere scalata verso l'alto, in modo lineare, fino a migliaia di Virtual Desktop, eliminando quindi configurazioni molto ingombranti create per cercare quei "punti perfetti" artificiali in cui i costi risultano ottimizzati.

Poi continuano:

Il problema nell'adozione del Virtual Desktop è che le SAN vengono spesso implementate utilizzando enormi e costosi controller per lo storage abbinati a complesse reti esterne per l'archiviazione. Anche se questi strumenti offrono il vantaggio di una ragionevole scalabilità, introducono però una forte barriera di costo nell'adozione della VDI. Per superare questo ostacolo, i fornitori di hardware pubblicano dati riferiti a implementazioni che includono da mille a diverse migliaia di VD.

Molte aziende, comprendendo i benefici potenziali di questa tecnologia, stanno implementando programmi pilota o stanno cercando di integrare un'iniziale adozione di Virtual Desktop nelle strutture esistenti. Se la granularità di queste implementazioni fosse nell'ordine delle migliaia, gli utenti verrebbero obbligati a consumare non solamente una "pagnotta", ma un intero panificio in un unico pasto… senza nemmeno avere il tempo di capire se il pane è buono. L'alternativa è altrettanto poco appetibile. L'utente "stringe i denti" e accetta di affrontare la barriera formata da costi e complessità di un'intera SAN dedicata pur utilizzando un numero non ottimale di Virtual Desktop. In questo modo, il costo per desktop dell'implementazione diventa molto più elevato rispetto a quello che si sarebbe registrato mantenendo il "vecchio schema" dei singoli desktop. E in pratica si ottiene l'effetto opposto di quello cercato con l'introduzione di una nuova tecnologia per il 'risparmio dei costi', come ha notato un crescente numero di blogger dallo spirito concreto.


Gli autori offrono una panoramica del loro scenario di test, partito con due server identici ognuno dei quali configurato per ospitare 110 desktop virtuali. Ogni server aveva cinque drive: uno di avvio e due coppie di pool a due dischi controllate da DataCore, una delle quali utilizzata come storage del server e la seconda usata come mirror di backup dell'altro pool. Per avere una base di partenza più semplice possibile sono stati usati dei comuni drive SATA:

Siamo restii a utilizzare componenti che non siano prodotti SATA standard facilmente configurabili. SAS, Fibre Channel, periferiche veloci, dischi ibridi e SSD hanno un loro ruolo specifico e sono ideali per offrire prestazioni superiori a quelle di SATA. L'inserimento di questi dispositivi in una configurazione di riferimento, però, avrebbe lo stesso effetto di realizzare un'architettura VDI intorno a uno specifico tipo di batteria di storage. Un'ottimizzazione di questo genere creerebbe solo confusione: non solo si renderebbe difficile la comparazione, ma questo porterebbe a una sorta di intrusione da parte di una specifica architettura hardware in ambiti nei quali le protagoniste dovrebbero essere le caratteristiche proprie della VDI.

L'hardware che hanno utilizzato è costato 3.848 dollari per server (circa 35 dollari per utente), con un prezzo complessivo che arriva a circa 67 dollari per utente tenendo conto anche del software DataCore. Gli autori hanno spiegato:

La principale innovazione nei risultati di questo benchmark è l'utilizzo del sistema di virtualizzazione dello storage di DataCore sulle stesse piattaforme hardware utilizzate per ospitare i Virtual Desktop. Mentre il comune buon senso suggerisce che il software DataCore potrebbe trasformarsi in un concorrente a caccia delle stesse scarse risorse della piattaforma hardware, come la memoria e la CPU, numerosi esperimenti hanno dimostrato esattamente l'opposto. In ogni caso, configurazioni come quella utilizzata hanno facilmente offerto prestazioni superiori rispetto a quelle dotate di storage esterno.

Retrospettivamente, i motivi sono semplici da individuare. L'applicazione Virtual Desktop non fa un uso particolarmente intenso dell'I/O e dimostra di essere facilmente supportata da DataCore a prezzo di un numero molto limitato di cicli della CPU. L'eliminazione della maggior parte del traffico di canale esterno contribuisce a ridurre ulteriormente questa attività. In cambio, i tempi di latenza del blocco di cache in pratica spariscono, così come i sovraccarichi di canale e i tempi di latenza dell'I/O. SANmelody residente si "ripaga" da solo, senza perdere nulla sul fronte delle funzionalità o della portabilità.


Anche se la piattaforma di test è stata limitata a due server, è possibile scalare verso l'alto adottando una topologia "a stella". L'idea è che si continuino a utilizzare dischi locali degli host VDI (ognuno dei quali dotato di software DataCore) come storage primario, e che l'hub centrale nella topologia a stella contenga una replica sincronizzata continuamente di ogni host VDI, garantendo così che nessun dato venga perso nel caso in cui si verifichi un problema a uno degli host (e se c'è bisogno di elevata disponibilità estrema basta tenere a portata di mano un host VDI di riserva che può temporaneamente avviare le VM dal pool di storage dell'hub centrale). Gli autori hanno anche sottolineato un altro vantaggio dell'utilizzo dello storage locale, dicendo che "questi tipi di configurazione … sono intrinsecamente "auto-regolanti". Ogni volta che viene aggiunto un gruppo di Virtual Desktop, lo stesso avviene con l'infrastruttura di storage necessaria a supportarli."

Gli autori DataCore sono consci di quanto sia differente questo approccio rispetto alle tipiche architetture di storage per le VDI:

Complessivamente, l'architettura sottoposta a test è differente rispetto alla maggior parte di quelle utilizzate a questo scopo da altri fornitori di storage. Invece di realizzare una configurazione VDI intorno a un controller per lo storage o a un'architettura SAN pre-esistente, prevede che la SAN sia realizzata intorno agli stessi server della VDI.

Infine, hanno preso in giro la combriccola degli "smanettoni" (per altro includendosi nel gruppo), sostenendo che non esiste "trucchetto" che sia in grado di migliorare il rapporto prezzo/prestazioni di un tipico ambiente VDI quanto la loro soluzione per lo storage virtuale:

Migliore sfruttamento della memoria, hardware più avanzato e vari "trucchi" per l'ottimizzazione offrono i risultati desiderati. L'incremento di costi e complessità, però, porta a un sistema che è solo leggermente migliore in termini di rapporto prezzo/prestazioni rispetto a quello testato qui. Noi "vecchi smanettoni" dobbiamo purtroppo prendere atto del fatto che la configurazione testata è sufficientemente ottimizzata per superare la barriera che porta a una VDI pratica da gestire e che piccole ottimizzazioni di basso livello possono portare solamente a piccoli miglioramenti.

Devo proprio ammettere che questo è uno dei migliori documenti aziendali che io abbia letto da molto tempo a questa parte. Voi che cosa ne pensate? Ci sfugge qualcosa?

lunedì 7 febbraio 2011

DataCore annuncia il software per la virtualizzazione dello storage di nuova generazione per risolvere il "Grande Problema" che blocca gli attuali progetti di virtualizzazione di server e desktop


SANsymphony-V offre alla virtualizzazione la fondamentale “terza dimensione”: il software che definisce a costo accessibile l'infrastruttura di storage condiviso indispensabile per gli ambienti IT virtuali

FORT LAUDERDALE, Fla. – 31 gennaio 2011 – DataCore Software, il principale fornitore mondiale di software per la virtualizzazione dello storage, ha annunciato oggi la disponibilità di SANsymphony™-V, una soluzione software per la virtualizzazione dello storage di nuova generazione. Questa nuova proposta consente alle strutture IT di eliminare le barriere legate allo storage che impediscono di raggiungere gli obiettivi operativi e finanziari dei progetti di virtualizzazione.

Il “Grande Problema” che blocca i progetti di virtualizzazione di desktop e server: lo storage “Investimenti tardivi in hardware per lo storage e utilizzo inefficiente dei sistemi di archiviazione sono spesso i fattori più critici che portano i progetti di consolidamento dei server e virtualizzazione dello storage a uno stridente stop," ha detto Richard Villars, Vice President of Storage e IT Executive Strategies in IDC. "Le soluzioni software per la virtualizzazione dello storage come DataCore SANsymphony-V permettono alle strutture IT di sfruttare al massimo gli asset di storage esistenti, riducendo drasticamente al contempo il lavoro di amministrazione. Queste soluzioni giocano spesso un ruolo chiave nell'assicurare il successo degli sforzi per la virtualizzazione di server e desktop."

Sviluppato per due anni, SANsymphony-V permette ai data center di utilizzare le normali periferiche di storage e gli apparati esistenti per ottenere un ambiente di storage condiviso affidabile e reattivo necessario per supportare ambienti IT virtuali altamente dinamici. Questo contrasta chiaramente con i costosi approcci "togli e sostituisci" che vengono di norma proposti per supportare i progetti di virtualizzazione di desktop e server.

Il nuovo software aiuta a evitare, con costi accessibili, i numerosi problemi di prestazioni causati dai colli di bottiglia nell'I/O e i contratti non conclusi a causa dei fermo macchina che rendono il cliente esitante a virtualizzare le applicazioni critiche per l'azienda, come la posta e i database. SANsymphony-V utilizza carichi di lavoro estremamente vari rimuovendo allo stesso tempo i punti deboli costituiti dallo storage o dai suoi malfunzionamenti. SANsymphony-V offre una piattaforma software aperta e flessibile da cui fornire, condividere, riconfigurare, migrare, replicare, espandere e aggiornare lo storage senza rallentamenti o fermo macchina.

In definitiva: DataCore utilizza il software per ridefinire le modalità d'uso di server e dischi esistenti in modo da gestire i carichi di lavoro normalmente imprevedibili o mai visti prima che le macchine e i desktop virtuali riversano sui data center appena consolidati, offrendo uno straordinario valore operativo ed economico.

I vantaggi: costi più bassi, rischi ridotti, valore nel tempo e ritorni periodici sull'investimento Per alcune aziende, DataCore ha significato la differenza tra il successo e il fallimento dei loro progetti di virtualizzazione. "Quando abbiamo visto il preventivo del nostro progetto di virtualizzazione siamo stati molto colpiti dai costi accessori necessari a centralizzare e proteggere adeguatamente la nostra disk farm, che avrebbero fagocitato gran parte del nostro budget," ha detto Judy Pieper-Young, Manager degli Information Systems in North American Stainless. "DataCore ha letteralmente salvato il nostro progetto. Il suo software ha drasticamente ridotto i costi di storage e i fattori problematici permettendoci di utilizzare le nostre risorse esistenti. Allo stesso tempo, DataCore ha eliminato i rischi in termini di prestazioni e disponibilità legati al passaggio a uno storage consolidato che si sarebbero creati per i nostri carichi di lavoro appena virtualizzati."

North American Stainless è uno delle migliaia di clienti che in tutto il mondo si affidano a DataCore per liberare i budget e eliminare i problemi che una volta ostacolavano i loro progetti di virtualizzazione. Ancora più importante è che DataCore gli ha permesso di concretizzare quei benefici che li avevano spinti in primo luogo a migrare verso un'infrastruttura virtualizzata.

“La virtualizzazione trae il massimo dei vantaggi dal software, tagliando i costi e salvaguardando applicazioni e utenti da modifiche devastanti e rischi operativi. Questo è ciò che fa DataCore e il motivo per cui siamo la terza dimensione logica della strategia di virtualizzazione,"
ha detto George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software. "La virtualizzazione di server e desktop rappresenta le prime due dimensioni, mentre noi completiamo il quadro virtualizzando gli asset di storage. I benefici aziendali di un'infrastruttura software stabile che copre diversi modelli e produttori di varie generazioni hardware sono tanto straordinari per i server e i desktop quanto lo sono per lo storage."

Una soluzione di livello enterprise progettata per soddisfare le medie aziende
DataCore ha progettato SANsymphony-V per soddisfare le esigenze degli utenti finali e dei fornitori di soluzioni delle medie aziende, in particolare quelli che già conoscono e apprezzano Windows Server, prodotto capace di adattare le funzioni IT alle variabili introdotte dalla virtualizzazione di server e desktop.

Alcuni fornitori di virtualizzazione raccomandano ai loro clienti di limitarsi a una specifica configurazione hardware e a esotiche appliance realizzate appositamente. SANsymphony-V libera i clienti da queste costrizioni imposte dai fornitori di hardware disaccoppiando l'infrastruttura virtuale dai dischi sottostanti. Inoltre, la soluzione ottimizza la risposta in I/O delle periferiche di storage standard che altrimenti dovrebbero essere sostituite. Quando poi si rende necessario aumentare la capacità del sistema, è sufficiente scegliere la migliore offerta in quel momento disponibile sul mercato invece di limitarsi alla proposta di uno specifico fornitore hardware.

“Con il lancio di SANsymphony-V, DataCore ha riprogettato il suo software per gli ambienti virtuali server e desktop. Naturalmente le prerogative fondamentali di DataCore - che estendono il ciclo di vita dell'hardware, tagliano i costi hardware ed eliminano le costrizioni imposte dai fornitori - rimangono inalterate e si applicano sia al mondo fisico che a quello virtuale," ha detto Carla Arend, Program Manager dell'European Infrastructure Software Research di IDC. "Abbassando i costi dello storage e rimuovendo quindi uno dei principali ostacoli alla sua adozione, DataCore rende la virtualizzazione di server e desktop accessibile a una più vasta comunità IT."

Sofisticazione senza complessità
Oltre a ridurre le spese in conto capitale, SANsymphony-V taglia notevolmente i costi operativi abbattendo la complessità nella gestione e nella manutenzione delle infrastrutture IT virtuali. Questo obiettivo viene raggiunto istituendo delle "best practice" realizzabili attraverso l'automazione e l'adozione di flussi di lavoro guidati che assicurano:
  • Risparmi sui costi attraverso la flessibilità garantita dal software che permette modifiche, portabilità e indipendenza dai dispositivi.
  • Risposta più veloce delle applicazioni attraverso "mega-cache" capaci di auto-regolarsi e di selezionare i migliori percorsi di I/O.
  • Elevata disponibilità allargata a più locali o addirittura all'esterno, che elimina i punti deboli e i malfunzionamenti attraverso la separazione fisica e che offre funzionalità di failover automatico e ripristino che assicurano i livelli più elevati di continuità operativa.
  • Utilizzo ottimale dello spazio su disco tramite l'uso di tecniche di "pooling" e di provisioning fine adottate a livello infrastrutturale.
  • Nessun fermo macchina per la riallocazione o la migrazione di sistemi e carichi di lavoro grazie alla funzionalità di "pass through" di DataCore, che permette la migrazione dei file system e dello storage.
  • Riduzione dei rischi e della complessità di amministrazione grazie a una gestione dello storage, a un'automazione e a un'interfaccia utente basata su wizard che operano a livello di infrastruttura.
  • Gestione del ripristino di dati e VM multi-sito e bi-direzionale tra i siti.
  • Ripristino in tempi rapidi grazie alla Protezione Continua dei Dati (CDP) che consente di tornare velocemente all'operatività e recuperare carichi di lavoro e VM.
SANsymphony-V accelera ulteriormente la transizione dalle macchine fisiche a quelle virtuali sfruttando al massimo l'utilizzo dei dischi e dei dati montati sui sistemi originali. Il ricco gruppo di funzionalità avanzate, tutte indipendenti dalla periferica, comprende il "pooling" dei dischi, il caching ad alta velocità, il mirroring sincrono, la replicazione remota asincrona, la migrazione dei dischi senza interruzioni e le istantanee (snapshot) online a impatto contenuto. SANsymphony-V offre anche diverse migliorie per salvaguardare meglio i carichi di lavoro ed evitare malfunzionamenti, tra cui la protezione continua dei dati (CDP) integrata, il ripristino multi-sito e la replicazione ad alta velocità con compressione dei dati.

Ottenere il massimo dalle risorse di storage
Ecco che cosa è possibile ottenere con SANsymphony-V:
  • Rischi molto più bassi nell'implementazione dei progetti di virtualizzazione, dato che non è necessaria una revisione completa dei processi e dello storage; le modifiche possono essere adottate in modo incrementale, semplicemente tentate o annullate selettivamente.
  • Continuità operativa e disaster recovery a costi accessibili per salvaguardare l'azienda.
  • Amministrazione e automazione a livello infrastrutturale per aumentare la produttività dello staff.
  • Maggiori risparmi derivanti dal consolidamento, dal riutilizzo e da un migliore sfruttamento delle risorse esistenti.
  • Minore complessità e maggiore controllo per gestire la crescita e ottimizzare i budget.
  • Valore che dura nel tempo, grazie a una soluzione software la cui vita utile va ben oltre quella delle periferiche che cambiano continuamente.
Prezzo e disponibilità
Il software SANsymphony-V può essere acquistato attraverso i fornitori di soluzioni DataCore di tutto il mondo. La nuova release prevede una struttura di prezzi e di licenze molto semplice, basata sulle istanze del software (di solito due copie per l'elevata disponibilità ) e sulla capacità disco gestita. Per risponde alle esigenze di aziende di qualunque dimensione sono disponibili cinque differenti modelli e relativi livelli di prezzo.

Le licenze software per una configurazione completamente ridondata a elevata disponibilità partono da meno di 10.000 dollari e comprendono un anno di supporto tecnico 24x7.

Maggiori informazioni
Materiale di riferimento e video di supporto su SANsymphony-V si trovano sulla pagina dedicata al lancio di SANsymphony-V all'indirizzo http://www.datacore.com/SANsymphony-V.

In occasione della disponibilità di SANsymphony-V, DataCore sta anche rilanciando il suo blog aziendale, “The Virtual Viewpoint: Storage Virtualization Blog.” Il blog è ospitato sul sito dell'azienda all'indirizzo http://www.datacore.com/storage-virtualization-viewpoint-blog.aspx.

Informazioni su DataCore Software
DataCore Software è il principale fornitore di software per la virtualizzazione dello storage. La sua piattaforma per un'infrastruttura software consente di superare l'enorme problema costituito dallo stallo dei progetti di virtualizzazione causato dalle barriere create dallo storage, che rendono la virtualizzazione troppo complessa e troppo costosa da implementare.

Migliaia di strutture IT che gestiscono ambienti dalle medie dimensioni fino alle grandi imprese multinazionali si basano sul software di DataCore per proteggere i loro dati, ridurre i rischi e aumentare la vita utile dei loro investimenti, trasformando le infrastrutture di storage esistenti in ambienti di storage condiviso affidabile e reattivo. DataCore risponde alla crescente domanda di storage derivante dal proliferare di desktop e macchine virtuali, offrendo al contempo le prestazioni elevate e la disponibilità senza interruzioni indispensabili ad assicurare un'infrastruttura IT agile, in grado di durare nel tempo e dai costi adeguati. Maggiori informazioni sono disponibili all'indirizzo www.datacore.com.



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venerdì 28 gennaio 2011

Decremento del costo per desktop nelle Virtual Desktop Infrastructure (VDI) di oltre dieci volte

Utilizzando il benchmark standard VSI di Login Consultants, DataCore è riuscita a raggiungere un valore di meno di 35 dollari per desktop per la piattaforma hardware e un costo totale del sistema pari a meno di 70 dollari per vDesktop, comprensivo di tutto l’hardware e il software a eccezione del sistema operativo e delle applicazioni residenti sul vDesktop. Rispetto ai valori comunemente rilevati in precedenza, il costo della soluzione DataCore si è rivelato pari o inferiore a quello della sola infrastruttura di storage.

Per leggere l'intero articolo: http://www.cloud-tech.eu/datacore/decremento-del-costo-per-desktop-nelle-virtual-desktop-infrastructure-vdi-di-oltre-dieci-volte/