I software SANsymphony e Hyper-V supportano il personale tecnico e di vendita di Microsoft che utilizza AcXess V-Works™ Cloud per dimostrare e vendere soluzioni ai clienti di tutto il mondo
LAS VEGAS e FORT LAUDERDALE, Fla. – 23 marzo 2011 – In occasione del Microsoft Management Summit 2011 in corso di svolgimento a Las Vegas, DataCore Software, il più importante fornitore di software per la virtualizzazione dello storage, ha annunciato che il fornitore di servizi cloud AcXess sta utilizzando il software SANsymphony™ di DataCore per creare un’infrastruttura di storage virtuale dinamica e resiliente in grado di supportare a costi accessibili l’ambiente di virtualizzazione dei server Hyper-V™ di Microsoft® e il suo modello di business.
AcXess ha impostato la sua attività basandosi su tecnologie di virtualizzazione flessibili progettate per rispondere alle esigenze di clienti chiave come Microsoft che si affidano ad AcXess per fornire servizi a prezzi ragionevoli come i demo di vendita on-demand, i laboratori per la realizzazione dei prototipi e le sessioni di formazione in ambienti virtualizzati a migliaia di dipendenti, partner e clienti. Sfruttando la combinazione di Hyper-V e DataCore, AcXess ha raddoppiato il numero di utenti anno su anno e ha visto la sua attività crescere del 300 per cento, risparmiando al contempo cinque milioni di dollari in costi hardware. Il case study completo è disponibile sul sito web di Microsoft.
“Il software per la virtualizzazione dello storage di DataCore ha dimostrato di essere la soluzione ideale. Attualmente facciamo funzionare nella cloud diversi grandi sistemi per Microsoft ed è stato logico scegliere DataCore per la componente SAN della piattaforma AcXess V-Works™,” dichiara Tom Elowson, President e co-fondatore di AcXess. “Il motivo per cui abbiamo scelto DataCore è legato alla flessibilità e alla riduzione di costi ottenibili grazie alla loro soluzione per la virtualizzazione dello storage, oltre che al modo in cui hanno lavorato con il nostro sistema per arrivare a offrire modalità molto interessanti di generazione del fatturato al personale dedicato alle vendite di Microsoft e di altri clienti di tutto il mondo.”
Servizi cloud agili e potenti basati sui software di virtualizzazione di Microsoft e DataCore
Il software SANsymphony di DataCore permette alle imprese di piccole e medie dimensioni come AcXess di utilizzare i loro sistemi e dispositivi di storage esistenti per ottenere un’infrastruttura di storage condiviso solida e reattiva in grado di supportare ambienti IT virtuali dinamici. Questo approccio è palesemente in contrasto con l’alternativa di “eliminare e sostituire” l’hardware, che porta spesso a costi insostenibili e a un’infrastruttura rigida incapace di adattarsi alle future esigenze aziendali.
AcXess V-Works viene utilizzato da aziende come Microsoft e Citrix per implementare e gestire applicazioni e spazi di lavoro “hosted”. Il personale tecnico e di vendita impiegato sul campo da Microsoft utilizza V-Works per attività dimostrative e per vendere le soluzioni Microsoft a clienti di tutto il mondo. AcXess V-Works utilizza DataCore SANsymphony per la gestione della SAN e dello storage virtuali necessari a supportare più di mille macchine virtuali basate su Microsoft Hyper-V. Su questa piattaforma, Microsoft ha migliaia di utenti-dipendenti registrati che utilizzano V-Works per circa 25.000 sessioni virtuali all’anno dedicate a dimostrazioni di qualità enterprise e ai Labs, con un tempo totale di connessione che supera le 250.000 ore.
Microsoft Hyper-V e la virtualizzazione dello storage di DataCore fanno risparmiare milioni
Per supportare l’imprevedibile crescita della domanda da parte degli utenti, AcXess ha implementato il software per la virtualizzazione dello storage SANsymphony di DataCore aumentando prestazioni e scalabilità della sua infrastruttura di storage esistente. SANsymphony ha creato un ambiente di storage virtualizzato in grado di fornire funzionalità critiche come il caching ad alta velocità per incrementare le prestazioni, la disponibilità non-stop e un efficiente metodo di thin provisioning per l’allocazione dinamica degli spazi.
“Come fornitore di servizi cloud, AcXess non è in grado di prevedere accuratamente i carichi di lavoro e la richiesta di storage dei clienti. Per potersi adattare alle mutevoli esigenze dei suoi clienti, la società ha bisogno di flessibilità in termini di prestazioni, affidabilità e scalabilità,” ha detto George Teixeira, President e CEO di DataCore Software. “Il software per la virtualizzazione dello storage di DataCore permette ad aziende come AcXess di risparmiare denaro, tempo e sforzi, consentendogli di concentrarsi sulla fornitura di valore al miglior prezzo e di gestire al meglio le prestazioni e l’affidabilità dei servizi, che sono gli elementi principali di fidelizzazione del cliente.”
Visitate DataCore al Microsoft Management Summit 2011 allo stand 529
Il Microsoft Management Summit 2011 si tiene dal 21 al 25 marzo presso il Mandalay Bay di Las Vegas. DataCore è presente allo stand 529.
Informazioni su DataCore Software
DataCore Software è il principale fornitore di software per la virtualizzazione dello storage. La sua piattaforma per un'infrastruttura software consente di superare l'enorme problema costituito dallo stallo dei progetti di virtualizzazione causato dalle barriere create dallo storage, che rendono la virtualizzazione troppo complessa e troppo costosa da implementare. Maggiori informazioni sono disponibili all'indirizzo www.datacore.com.
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DataCore e il logo DataCore e SANsymphony sono marchi o marchi registrati di DataCore Software Corporation. Altri prodotti, nomi di servizi o loghi DataCore citati in questo documento sono marchi di proprietà di DataCore Software Corporation. Tutti gli altri prodotti, servizi o nomi di aziende citati sono marchi appartenenti ai rispettivi proprietari
Informazioni e commenti sulla Storage Virtualization: Capacity Management, Performance Management, Data Protection Management, Alta Affidabilità a costi accessibili con SAN-symphony-V
mercoledì 23 marzo 2011
martedì 8 marzo 2011
P.I.P.S. (Portare Il Proprio Storage): pensieri sul vino e sulla virtualizzazione
Durante un recente viaggio a Parigi, stavo conversando a tavola con un gruppo di partner a proposito di vino e virtualizzazione (è un abbinamento naturale, se posso dirlo). Personalmente adoro un ristorante dove, se lo desidero, posso portarmi il vino da casa, ma questa non è certo la norma nella maggior parte dei locali e non era nemmeno il caso di quella specifica sera. In quell’occasione sono stato invece obbligato a scegliere tra la lista dei vini disponibili, pagando un conto abbastanza salato.
Che cosa ha a che fare questo con la virtualizzazione? Tutto, quando si comincia a virtualizzare il livello storage.
Ognuno di noi desidera avere flessibilità e libertà di scelta senza rimanere bloccato da specifici requisiti hardware. Grazie all’ormai amplia adozione di software di virtualizzazione, questa libertà è ormai considerata normale a livello di desktop e server. Quando però si arriva al livello storage, i fornitori di hardware si comportano come i ristoratori: vogliono obbligarvi a scegliere tra una lista di prodotti proprietari e vendervi le cose più esotiche a prezzi molto elevati. Noi crediamo nella necessità di svincolare i clienti da questi obblighi imposti da un certo tipo di fornitori, disaccoppiando l’infrastruttura virtuale dai sottostanti dischi. Questo è quello che io chiamo P.I.P.S. (Portare Il Proprio Storage).
L’ultimo articolo di George Crump
Il blog di InformationWeek si è occupato del tema “What if storage hardware mattered?” (Cosa potrebbe accadere se l’hardware di storage contasse qualcosa?) affrontando, in parte, questo argomento.
Va ricordato che la virtualizzazione non consiste solamente nel consolidamento di qualcosa. Riguarda invece la creazione di infrastrutture agili e durevoli tramite soluzioni software che siano in grado di evolvere e adattarsi nel corso del tempo. È una tecnologia che vi permette di scegliere qualunque hardware voi vogliate e di allungarne la vita utile, aumentando radicalmente, rispetto a oggi, il ROI (ritorno sull’investimento) dell’infrastruttura IT.
Non c’è dubbio che una domanda imbrigliata come quella attuale sia di conforto per i fornitori di hardware. Secondo le analisi di settore, il mercato dello storage dei dati ha registrato nel 2010 una decisa ripresa, grazie anche alla domanda creata da chi aveva ritardato gli aggiornamenti o evitato di sostituire i prodotti obsoleti. Naturalmente questo non indica la tendenza al ritorno di infrastrutture dominate dall’hardware. Al contrario, rimane un’enorme richiesta per le cloud, i virtual desktop e la virtualizzazione dello storage, che sottolinea una crescente riluttanza da parte degli acquirenti a basarsi strettamente su infrastrutture fisiche.
I clienti sono comprensibilmente più cauti di quanto non fossero prima della recessione e sono, francamente, più attenti alle diverse possibilità. Oggi sono alla ricerca di qualcosa che li aiuti ad ammortizzare la rapida obsolescenza dei dispositivi hardware. Quando i tempi si sono fatti difficili e i budget ridotti, il tradizionale approccio per pianificare la crescita di capacità e prestazioni basato sul “lasciare il problema all’hardware” non ha più funzionato, e non c’è stato modo di far evolvere le infrastrutture per supportare meglio continuità operativa e agilità. I clienti non hanno più potuto riutilizzare l’hardware esistente in altri contesti o non sono riusciti ad allargare facilmente il mix di prodotti ad altri fornitori. In pratica, non si sono ritrovati semplicemente bloccati dai fornitori, ma si sono trovati in un vicolo cieco.
Credo che quando ripenseremo a questo periodo lo vedremo come un punto di svolta per l’hardware di storage e come la fine della mentalità di “lasciare il problema all’hardware”. Le imprese non sono più disposte a scegliere lo storage da una costosa lista di prodotti proprietari, ma vogliono P.I.P.S. Vogliono poter sfruttare meglio ciò che hanno e avere possibilità di scelta senza limitazioni quando comprano nuovo hardware. Questa è la potenza del software per la virtualizzazione dello storage: elimina i limiti imposti dai fornitori e permette così alle imprese di cominciare a godere davvero dei benefici che li avevano spinti a prendere in considerazione la virtualizzazione.
Che cosa ha a che fare questo con la virtualizzazione? Tutto, quando si comincia a virtualizzare il livello storage.
Ognuno di noi desidera avere flessibilità e libertà di scelta senza rimanere bloccato da specifici requisiti hardware. Grazie all’ormai amplia adozione di software di virtualizzazione, questa libertà è ormai considerata normale a livello di desktop e server. Quando però si arriva al livello storage, i fornitori di hardware si comportano come i ristoratori: vogliono obbligarvi a scegliere tra una lista di prodotti proprietari e vendervi le cose più esotiche a prezzi molto elevati. Noi crediamo nella necessità di svincolare i clienti da questi obblighi imposti da un certo tipo di fornitori, disaccoppiando l’infrastruttura virtuale dai sottostanti dischi. Questo è quello che io chiamo P.I.P.S. (Portare Il Proprio Storage).
L’ultimo articolo di George Crump
Il blog di InformationWeek si è occupato del tema “What if storage hardware mattered?” (Cosa potrebbe accadere se l’hardware di storage contasse qualcosa?) affrontando, in parte, questo argomento.
Va ricordato che la virtualizzazione non consiste solamente nel consolidamento di qualcosa. Riguarda invece la creazione di infrastrutture agili e durevoli tramite soluzioni software che siano in grado di evolvere e adattarsi nel corso del tempo. È una tecnologia che vi permette di scegliere qualunque hardware voi vogliate e di allungarne la vita utile, aumentando radicalmente, rispetto a oggi, il ROI (ritorno sull’investimento) dell’infrastruttura IT.
Non c’è dubbio che una domanda imbrigliata come quella attuale sia di conforto per i fornitori di hardware. Secondo le analisi di settore, il mercato dello storage dei dati ha registrato nel 2010 una decisa ripresa, grazie anche alla domanda creata da chi aveva ritardato gli aggiornamenti o evitato di sostituire i prodotti obsoleti. Naturalmente questo non indica la tendenza al ritorno di infrastrutture dominate dall’hardware. Al contrario, rimane un’enorme richiesta per le cloud, i virtual desktop e la virtualizzazione dello storage, che sottolinea una crescente riluttanza da parte degli acquirenti a basarsi strettamente su infrastrutture fisiche.
I clienti sono comprensibilmente più cauti di quanto non fossero prima della recessione e sono, francamente, più attenti alle diverse possibilità. Oggi sono alla ricerca di qualcosa che li aiuti ad ammortizzare la rapida obsolescenza dei dispositivi hardware. Quando i tempi si sono fatti difficili e i budget ridotti, il tradizionale approccio per pianificare la crescita di capacità e prestazioni basato sul “lasciare il problema all’hardware” non ha più funzionato, e non c’è stato modo di far evolvere le infrastrutture per supportare meglio continuità operativa e agilità. I clienti non hanno più potuto riutilizzare l’hardware esistente in altri contesti o non sono riusciti ad allargare facilmente il mix di prodotti ad altri fornitori. In pratica, non si sono ritrovati semplicemente bloccati dai fornitori, ma si sono trovati in un vicolo cieco.
Credo che quando ripenseremo a questo periodo lo vedremo come un punto di svolta per l’hardware di storage e come la fine della mentalità di “lasciare il problema all’hardware”. Le imprese non sono più disposte a scegliere lo storage da una costosa lista di prodotti proprietari, ma vogliono P.I.P.S. Vogliono poter sfruttare meglio ciò che hanno e avere possibilità di scelta senza limitazioni quando comprano nuovo hardware. Questa è la potenza del software per la virtualizzazione dello storage: elimina i limiti imposti dai fornitori e permette così alle imprese di cominciare a godere davvero dei benefici che li avevano spinti a prendere in considerazione la virtualizzazione.
martedì 1 marzo 2011
SANsymphony-V al CeBIT 2011
DataCore presenta al Virtualisation & Storage Forum la nuova generazione software
DataCore Software espone per la prima volta al grande pubblico, in occasione del CeBIT 2011 (dal primo al cinque marzo ad Hannover, in Germania), il suo software SANsymphony R8-V™ per la virtualizzazione dello storage. Presso il "Virtualisation & Storage Forum” (Padiglione 2 / Stand A30), organizzato dal distributore e partner Arrow ECS, DataCore offre informazioni sull’utilizzo ottimale della virtualizzazione di server e desktop. Presso lo stand del forum sono presenti anche VMware, Citrix e Microsoft.
SANsymphony-V trasforma le tradizionali periferiche di storage in soluzioni per lo storage condiviso ad alte prestazioni per infrastrutture dinamiche di virtualizzazione di desktop e server. Questa nuova generazione di software elimina i caratteristici problemi di prestazioni e i fermo macchina che possono colpire le applicazioni aziendali critiche come i database e i server di posta elettronica. SANsymphony-V elabora/è in grado di elaborare automaticamente e simultaneamente una gran varietà di carichi di lavoro differenti senza provocare modifiche negli spazi di allocazione, che potrebbero portare a guasti, ritardi o limitazioni nella velocità.
DataCore vanta strette partnership con i principali fornitori di prodotti per la virtualizzazione, che supportano SANsymphony-V.
“La gamma completa di soluzioni di virtualizzazione di Microsoft offre a partner e clienti un modo efficace per ridurre i costi, aumentare la disponibilità e migliorare l’agilità all’interno delle loro infrastrutture aziendali,” ha detto Mike Schutz, Senior Director of Product Management della Server and Cloud Division di Microsoft Corp. “Utilizzando Microsoft Windows Server 2008 R2 Hyper-V e Microsoft System Center, DataCore SANsymphony-V aiuterà i clienti a ridurre i costi di storage, offrendo al contempo maggiori prestazioni e disponibilità.”
“Grazie alla nostra partnership con DataCore, VMware è in grado di offrire i benefici portati da soluzioni di storage semplici, complementari e a elevata disponibilità, ottimizzate per lavorare con la piattaforma VMware,” ha detto Parag Patel, Vice President, Global Strategic Alliances di VMware. “Il nuovo SANsymphony-V aiuta ad ampliare i benefici delle soluzioni VMware, portando a una maggiore flessibilità dell’hardware di storage, a un utilizzo superiore dello spazio su disco e all’elevata disponibilità.”
“L’infrastruttura di storage e i relativi costi sono una parte importante di qualunque implementazione di virtualizzazione del desktop e quindi è fondamentale che l’IT gestisca queste risorse in modo da garantire un lancio di successo. Grazie a soluzioni per la virtualizzazione dello storage come quelle di DataCore e alla sua ultima versione di SANsymphony-V, i clienti possono utilizzare lo loro risorse di storage esistenti con Citrix XenDesktop in modo più efficace e con un migliore rapporto prezzo/prestazioni,” ha detto Natalie Lambert, Director of Product Marketing, Enterprise Applications and Desktops di Citrix.
Maggiori informazioni su SANsymphony-V si trovano all’indirizzo:
http://www.datacore.com/de/SANsymphony-V.aspx
DataCore Software espone per la prima volta al grande pubblico, in occasione del CeBIT 2011 (dal primo al cinque marzo ad Hannover, in Germania), il suo software SANsymphony R8-V™ per la virtualizzazione dello storage. Presso il "Virtualisation & Storage Forum” (Padiglione 2 / Stand A30), organizzato dal distributore e partner Arrow ECS, DataCore offre informazioni sull’utilizzo ottimale della virtualizzazione di server e desktop. Presso lo stand del forum sono presenti anche VMware, Citrix e Microsoft.
SANsymphony-V trasforma le tradizionali periferiche di storage in soluzioni per lo storage condiviso ad alte prestazioni per infrastrutture dinamiche di virtualizzazione di desktop e server. Questa nuova generazione di software elimina i caratteristici problemi di prestazioni e i fermo macchina che possono colpire le applicazioni aziendali critiche come i database e i server di posta elettronica. SANsymphony-V elabora/è in grado di elaborare automaticamente e simultaneamente una gran varietà di carichi di lavoro differenti senza provocare modifiche negli spazi di allocazione, che potrebbero portare a guasti, ritardi o limitazioni nella velocità.
DataCore vanta strette partnership con i principali fornitori di prodotti per la virtualizzazione, che supportano SANsymphony-V.
“La gamma completa di soluzioni di virtualizzazione di Microsoft offre a partner e clienti un modo efficace per ridurre i costi, aumentare la disponibilità e migliorare l’agilità all’interno delle loro infrastrutture aziendali,” ha detto Mike Schutz, Senior Director of Product Management della Server and Cloud Division di Microsoft Corp. “Utilizzando Microsoft Windows Server 2008 R2 Hyper-V e Microsoft System Center, DataCore SANsymphony-V aiuterà i clienti a ridurre i costi di storage, offrendo al contempo maggiori prestazioni e disponibilità.”
“Grazie alla nostra partnership con DataCore, VMware è in grado di offrire i benefici portati da soluzioni di storage semplici, complementari e a elevata disponibilità, ottimizzate per lavorare con la piattaforma VMware,” ha detto Parag Patel, Vice President, Global Strategic Alliances di VMware. “Il nuovo SANsymphony-V aiuta ad ampliare i benefici delle soluzioni VMware, portando a una maggiore flessibilità dell’hardware di storage, a un utilizzo superiore dello spazio su disco e all’elevata disponibilità.”
“L’infrastruttura di storage e i relativi costi sono una parte importante di qualunque implementazione di virtualizzazione del desktop e quindi è fondamentale che l’IT gestisca queste risorse in modo da garantire un lancio di successo. Grazie a soluzioni per la virtualizzazione dello storage come quelle di DataCore e alla sua ultima versione di SANsymphony-V, i clienti possono utilizzare lo loro risorse di storage esistenti con Citrix XenDesktop in modo più efficace e con un migliore rapporto prezzo/prestazioni,” ha detto Natalie Lambert, Director of Product Marketing, Enterprise Applications and Desktops di Citrix.
Maggiori informazioni su SANsymphony-V si trovano all’indirizzo:
http://www.datacore.com/de/SANsymphony-V.aspx
martedì 22 febbraio 2011
WebCast: Virtualization Review e Jon Toigo: Superare il ‘Grande Problema’ che blocca i progetti di virtualizzazione di server e desktop
Quando: Martedì 22 febbraio alle 17:30 CET (durata: 90 minuti)
Per registrarsi
http://virtualizationreview.com/webcasts/2011/01/datacore-overcome-the-big-problem-stalling-server.aspx?tc=page0
DataCore Software ha siglato un’intesa con Virtualization Review per ospitare un webcast live intitolato “Overcome the ‘Big Problem’ stalling server and desktop virtualization projects” (“Superare il ‘Grande Problema’ che blocca i progetti di virtualizzazione di server e desktop”). Questo webcast, che si terrà il 22 febbraio, ha l’obiettivo di illustrare come le strutture IT possono eliminare le barriere legate allo storage che impediscono di raggiungere gli obiettivi operativi e finanziari dei loro progetti.
Nell’occasione verranno brevemente presentate le funzionalità chiave riguardanti SANsymphony-V, un software per la virtualizzazione dello storage di nuova generazione progettato per semplificare e automatizzare le tre più importanti funzioni dello storage – la gestione della capacità, la gestione delle prestazioni e la gestione della protezione dei dati – necessarie a creare un infrastruttura dinamica di storage per il mondo virtuale.
Chi: Moderatore – Jon Toigo, CEO di Toigo Partners International del Chairman Data Management Institute. Esperto di storage, Jon Toigo è editorialista di Enterprise Systems e collaboratore di Virtualization Review. Toigo è anche consulente, blogger e autore di 15 libri dedicati alla tecnologia in azienda, al disaster recovery e allo storage dei dati.
Relatore #1 – Augie Gonzalez, Director of Product Marketing di DataCore Software.
Relatore #2 – George Teixeira, President e CEO di DataCore Software.
Cosa:
Webcast: “Overcome the ‘Big Problem’ stalling server and desktop virtualization projects”
Investimenti imprevisti in hardware per lo storage e utilizzo inefficiente dello storage stesso sono spesso i due fattori più critici che portano i progetti di consolidamento dei server e di virtualizzazione dei desktop a un punto morto. Durante questo webcast, i partecipanti scopriranno:
i principali motivi legati allo storage che stanno dietro il “Grande Problema” del blocco dei progetti di virtualizzazione;
una modalità collaudata e a costo accessibile per superare questo “Grande Problema” utilizzando un software per la virtualizzazione dello storage;
le differenze tra un approccio basato su software e le costose proposte hardware guidate dalla filosofia “togli e sostituisci”;
quanto sia semplice gestire un’infrastruttura di storage condiviso virtuale insieme ai desktop e ai server virtuali esistenti utilizzando il più recente prodotto di DataCore™: SANsymphony-V™;
e come i data center possono utilizzare gli apparati e i dispositivi di storage standard esistenti per ottenere un ambiente di storage condiviso affidabile e reattivo necessario per supportare ambienti IT virtuali altamente dinamici.
Quando: Martedì 22 febbraio alle 17:30 CET (durata: 90 minuti)
Per registrarsi
http://virtualizationreview.com/webcasts/2011/01/datacore-overcome-the-big-problem-stalling-server.aspx?tc=page0
www.datacore.com/italiano/
Per registrarsi
http://virtualizationreview.com/webcasts/2011/01/datacore-overcome-the-big-problem-stalling-server.aspx?tc=page0
DataCore Software ha siglato un’intesa con Virtualization Review per ospitare un webcast live intitolato “Overcome the ‘Big Problem’ stalling server and desktop virtualization projects” (“Superare il ‘Grande Problema’ che blocca i progetti di virtualizzazione di server e desktop”). Questo webcast, che si terrà il 22 febbraio, ha l’obiettivo di illustrare come le strutture IT possono eliminare le barriere legate allo storage che impediscono di raggiungere gli obiettivi operativi e finanziari dei loro progetti.
Nell’occasione verranno brevemente presentate le funzionalità chiave riguardanti SANsymphony-V, un software per la virtualizzazione dello storage di nuova generazione progettato per semplificare e automatizzare le tre più importanti funzioni dello storage – la gestione della capacità, la gestione delle prestazioni e la gestione della protezione dei dati – necessarie a creare un infrastruttura dinamica di storage per il mondo virtuale.
Chi: Moderatore – Jon Toigo, CEO di Toigo Partners International del Chairman Data Management Institute. Esperto di storage, Jon Toigo è editorialista di Enterprise Systems e collaboratore di Virtualization Review. Toigo è anche consulente, blogger e autore di 15 libri dedicati alla tecnologia in azienda, al disaster recovery e allo storage dei dati.
Relatore #1 – Augie Gonzalez, Director of Product Marketing di DataCore Software.
Relatore #2 – George Teixeira, President e CEO di DataCore Software.
Cosa:
Webcast: “Overcome the ‘Big Problem’ stalling server and desktop virtualization projects”
Investimenti imprevisti in hardware per lo storage e utilizzo inefficiente dello storage stesso sono spesso i due fattori più critici che portano i progetti di consolidamento dei server e di virtualizzazione dei desktop a un punto morto. Durante questo webcast, i partecipanti scopriranno:
i principali motivi legati allo storage che stanno dietro il “Grande Problema” del blocco dei progetti di virtualizzazione;
una modalità collaudata e a costo accessibile per superare questo “Grande Problema” utilizzando un software per la virtualizzazione dello storage;
le differenze tra un approccio basato su software e le costose proposte hardware guidate dalla filosofia “togli e sostituisci”;
quanto sia semplice gestire un’infrastruttura di storage condiviso virtuale insieme ai desktop e ai server virtuali esistenti utilizzando il più recente prodotto di DataCore™: SANsymphony-V™;
e come i data center possono utilizzare gli apparati e i dispositivi di storage standard esistenti per ottenere un ambiente di storage condiviso affidabile e reattivo necessario per supportare ambienti IT virtuali altamente dinamici.
Quando: Martedì 22 febbraio alle 17:30 CET (durata: 90 minuti)
Per registrarsi
http://virtualizationreview.com/webcasts/2011/01/datacore-overcome-the-big-problem-stalling-server.aspx?tc=page0
www.datacore.com/italiano/
mercoledì 9 febbraio 2011
Datacore presenta una soluzione per lo storage VDI "da sballo": lo storage locale completamente virtuale davvero economico!
di Brian Madden
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Lo scorso settembre ho scritto un articolo per descrivere una soluzione che avrei voluto vedere, ma che in realtà non esisteva: la possibilità di avere una VDI con lo storage locale "virtuale". In pratica avevo sottolineato il perché non mi piacessero le SAN per le VDI e avevo scritto quanto sarebbe stato bello avere una specie di software in grado di virtualizzare l'accesso ai dischi fissi locali all'interno di un server host VDI. Stavo pensando a una soluzione che fosse in grado di mettere insieme il meglio dei due mondi: uno storage veloce e flessibile senza gli spaventosi costi di una SAN.
La nuova funzione "IntelliCache" presente in XenServer 5.6 SP1 va in questa direzione, anche se per ora funziona solo con le immagini disco condivise (mentre la maggior parte delle attuali soluzioni VDI utilizza dischi persistenti).
In un nuovo white paper realizzato da DataCore (collegamento diretto al PDF), la società dichiara che la sua soluzione software SANmelody che gira su un host VDI soddisfa le mie fantasie sullo storage. E dichiara inoltre di farlo con una completa ridondanza multi-server al costo di meno di 70 dollari per utente (ovvero 70 dollari per tutto quello che serve: l'host delle VM, il software SANmelody, i dischi necessari per lo storage… tutto!).
I lettori abituali sanno che di solito non ripubblico documenti realizzati da aziende produttrici. In questo caso, però, il documento di DataCore (scritto da Ziya Aral & Jonathan Ely) è davvero molto, molto valido. Gli autori parlano dello storage VDI senza preconcetti e validano la loro architettura usando strumenti standard come il benchmark VSI di Login Consultants.
Dal documento: Precedenti pubblicazioni avevano indicato configurazioni che, per abbattere i costi di questi controller, utilizzavano migliaia di VD. Leggendo tra le righe, è evidente come i costi hardware per ogni VD crescano rapidamente mano a mano che la configurazione viene scalata verso il basso. Ed è ovvio che le configurazioni VDI più piccole sono anche quelle più importanti dalla maggior parte dei punti di vista pratici. D'altro canto, la configurazione di cui si parla in questo report può comunque essere scalata verso l'alto, in modo lineare, fino a migliaia di Virtual Desktop, eliminando quindi configurazioni molto ingombranti create per cercare quei "punti perfetti" artificiali in cui i costi risultano ottimizzati.
Poi continuano:
Il problema nell'adozione del Virtual Desktop è che le SAN vengono spesso implementate utilizzando enormi e costosi controller per lo storage abbinati a complesse reti esterne per l'archiviazione. Anche se questi strumenti offrono il vantaggio di una ragionevole scalabilità, introducono però una forte barriera di costo nell'adozione della VDI. Per superare questo ostacolo, i fornitori di hardware pubblicano dati riferiti a implementazioni che includono da mille a diverse migliaia di VD.
Molte aziende, comprendendo i benefici potenziali di questa tecnologia, stanno implementando programmi pilota o stanno cercando di integrare un'iniziale adozione di Virtual Desktop nelle strutture esistenti. Se la granularità di queste implementazioni fosse nell'ordine delle migliaia, gli utenti verrebbero obbligati a consumare non solamente una "pagnotta", ma un intero panificio in un unico pasto… senza nemmeno avere il tempo di capire se il pane è buono. L'alternativa è altrettanto poco appetibile. L'utente "stringe i denti" e accetta di affrontare la barriera formata da costi e complessità di un'intera SAN dedicata pur utilizzando un numero non ottimale di Virtual Desktop. In questo modo, il costo per desktop dell'implementazione diventa molto più elevato rispetto a quello che si sarebbe registrato mantenendo il "vecchio schema" dei singoli desktop. E in pratica si ottiene l'effetto opposto di quello cercato con l'introduzione di una nuova tecnologia per il 'risparmio dei costi', come ha notato un crescente numero di blogger dallo spirito concreto.
Gli autori offrono una panoramica del loro scenario di test, partito con due server identici ognuno dei quali configurato per ospitare 110 desktop virtuali. Ogni server aveva cinque drive: uno di avvio e due coppie di pool a due dischi controllate da DataCore, una delle quali utilizzata come storage del server e la seconda usata come mirror di backup dell'altro pool. Per avere una base di partenza più semplice possibile sono stati usati dei comuni drive SATA:
Siamo restii a utilizzare componenti che non siano prodotti SATA standard facilmente configurabili. SAS, Fibre Channel, periferiche veloci, dischi ibridi e SSD hanno un loro ruolo specifico e sono ideali per offrire prestazioni superiori a quelle di SATA. L'inserimento di questi dispositivi in una configurazione di riferimento, però, avrebbe lo stesso effetto di realizzare un'architettura VDI intorno a uno specifico tipo di batteria di storage. Un'ottimizzazione di questo genere creerebbe solo confusione: non solo si renderebbe difficile la comparazione, ma questo porterebbe a una sorta di intrusione da parte di una specifica architettura hardware in ambiti nei quali le protagoniste dovrebbero essere le caratteristiche proprie della VDI.
L'hardware che hanno utilizzato è costato 3.848 dollari per server (circa 35 dollari per utente), con un prezzo complessivo che arriva a circa 67 dollari per utente tenendo conto anche del software DataCore. Gli autori hanno spiegato:
La principale innovazione nei risultati di questo benchmark è l'utilizzo del sistema di virtualizzazione dello storage di DataCore sulle stesse piattaforme hardware utilizzate per ospitare i Virtual Desktop. Mentre il comune buon senso suggerisce che il software DataCore potrebbe trasformarsi in un concorrente a caccia delle stesse scarse risorse della piattaforma hardware, come la memoria e la CPU, numerosi esperimenti hanno dimostrato esattamente l'opposto. In ogni caso, configurazioni come quella utilizzata hanno facilmente offerto prestazioni superiori rispetto a quelle dotate di storage esterno.
Retrospettivamente, i motivi sono semplici da individuare. L'applicazione Virtual Desktop non fa un uso particolarmente intenso dell'I/O e dimostra di essere facilmente supportata da DataCore a prezzo di un numero molto limitato di cicli della CPU. L'eliminazione della maggior parte del traffico di canale esterno contribuisce a ridurre ulteriormente questa attività. In cambio, i tempi di latenza del blocco di cache in pratica spariscono, così come i sovraccarichi di canale e i tempi di latenza dell'I/O. SANmelody residente si "ripaga" da solo, senza perdere nulla sul fronte delle funzionalità o della portabilità.
Anche se la piattaforma di test è stata limitata a due server, è possibile scalare verso l'alto adottando una topologia "a stella". L'idea è che si continuino a utilizzare dischi locali degli host VDI (ognuno dei quali dotato di software DataCore) come storage primario, e che l'hub centrale nella topologia a stella contenga una replica sincronizzata continuamente di ogni host VDI, garantendo così che nessun dato venga perso nel caso in cui si verifichi un problema a uno degli host (e se c'è bisogno di elevata disponibilità estrema basta tenere a portata di mano un host VDI di riserva che può temporaneamente avviare le VM dal pool di storage dell'hub centrale). Gli autori hanno anche sottolineato un altro vantaggio dell'utilizzo dello storage locale, dicendo che "questi tipi di configurazione … sono intrinsecamente "auto-regolanti". Ogni volta che viene aggiunto un gruppo di Virtual Desktop, lo stesso avviene con l'infrastruttura di storage necessaria a supportarli."
Gli autori DataCore sono consci di quanto sia differente questo approccio rispetto alle tipiche architetture di storage per le VDI:
Complessivamente, l'architettura sottoposta a test è differente rispetto alla maggior parte di quelle utilizzate a questo scopo da altri fornitori di storage. Invece di realizzare una configurazione VDI intorno a un controller per lo storage o a un'architettura SAN pre-esistente, prevede che la SAN sia realizzata intorno agli stessi server della VDI.
Infine, hanno preso in giro la combriccola degli "smanettoni" (per altro includendosi nel gruppo), sostenendo che non esiste "trucchetto" che sia in grado di migliorare il rapporto prezzo/prestazioni di un tipico ambiente VDI quanto la loro soluzione per lo storage virtuale:
Migliore sfruttamento della memoria, hardware più avanzato e vari "trucchi" per l'ottimizzazione offrono i risultati desiderati. L'incremento di costi e complessità, però, porta a un sistema che è solo leggermente migliore in termini di rapporto prezzo/prestazioni rispetto a quello testato qui. Noi "vecchi smanettoni" dobbiamo purtroppo prendere atto del fatto che la configurazione testata è sufficientemente ottimizzata per superare la barriera che porta a una VDI pratica da gestire e che piccole ottimizzazioni di basso livello possono portare solamente a piccoli miglioramenti.
Devo proprio ammettere che questo è uno dei migliori documenti aziendali che io abbia letto da molto tempo a questa parte. Voi che cosa ne pensate? Ci sfugge qualcosa?
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Lo scorso settembre ho scritto un articolo per descrivere una soluzione che avrei voluto vedere, ma che in realtà non esisteva: la possibilità di avere una VDI con lo storage locale "virtuale". In pratica avevo sottolineato il perché non mi piacessero le SAN per le VDI e avevo scritto quanto sarebbe stato bello avere una specie di software in grado di virtualizzare l'accesso ai dischi fissi locali all'interno di un server host VDI. Stavo pensando a una soluzione che fosse in grado di mettere insieme il meglio dei due mondi: uno storage veloce e flessibile senza gli spaventosi costi di una SAN.
La nuova funzione "IntelliCache" presente in XenServer 5.6 SP1 va in questa direzione, anche se per ora funziona solo con le immagini disco condivise (mentre la maggior parte delle attuali soluzioni VDI utilizza dischi persistenti).
In un nuovo white paper realizzato da DataCore (collegamento diretto al PDF), la società dichiara che la sua soluzione software SANmelody che gira su un host VDI soddisfa le mie fantasie sullo storage. E dichiara inoltre di farlo con una completa ridondanza multi-server al costo di meno di 70 dollari per utente (ovvero 70 dollari per tutto quello che serve: l'host delle VM, il software SANmelody, i dischi necessari per lo storage… tutto!).
I lettori abituali sanno che di solito non ripubblico documenti realizzati da aziende produttrici. In questo caso, però, il documento di DataCore (scritto da Ziya Aral & Jonathan Ely) è davvero molto, molto valido. Gli autori parlano dello storage VDI senza preconcetti e validano la loro architettura usando strumenti standard come il benchmark VSI di Login Consultants.
Dal documento: Precedenti pubblicazioni avevano indicato configurazioni che, per abbattere i costi di questi controller, utilizzavano migliaia di VD. Leggendo tra le righe, è evidente come i costi hardware per ogni VD crescano rapidamente mano a mano che la configurazione viene scalata verso il basso. Ed è ovvio che le configurazioni VDI più piccole sono anche quelle più importanti dalla maggior parte dei punti di vista pratici. D'altro canto, la configurazione di cui si parla in questo report può comunque essere scalata verso l'alto, in modo lineare, fino a migliaia di Virtual Desktop, eliminando quindi configurazioni molto ingombranti create per cercare quei "punti perfetti" artificiali in cui i costi risultano ottimizzati.
Poi continuano:
Il problema nell'adozione del Virtual Desktop è che le SAN vengono spesso implementate utilizzando enormi e costosi controller per lo storage abbinati a complesse reti esterne per l'archiviazione. Anche se questi strumenti offrono il vantaggio di una ragionevole scalabilità, introducono però una forte barriera di costo nell'adozione della VDI. Per superare questo ostacolo, i fornitori di hardware pubblicano dati riferiti a implementazioni che includono da mille a diverse migliaia di VD.
Molte aziende, comprendendo i benefici potenziali di questa tecnologia, stanno implementando programmi pilota o stanno cercando di integrare un'iniziale adozione di Virtual Desktop nelle strutture esistenti. Se la granularità di queste implementazioni fosse nell'ordine delle migliaia, gli utenti verrebbero obbligati a consumare non solamente una "pagnotta", ma un intero panificio in un unico pasto… senza nemmeno avere il tempo di capire se il pane è buono. L'alternativa è altrettanto poco appetibile. L'utente "stringe i denti" e accetta di affrontare la barriera formata da costi e complessità di un'intera SAN dedicata pur utilizzando un numero non ottimale di Virtual Desktop. In questo modo, il costo per desktop dell'implementazione diventa molto più elevato rispetto a quello che si sarebbe registrato mantenendo il "vecchio schema" dei singoli desktop. E in pratica si ottiene l'effetto opposto di quello cercato con l'introduzione di una nuova tecnologia per il 'risparmio dei costi', come ha notato un crescente numero di blogger dallo spirito concreto.
Gli autori offrono una panoramica del loro scenario di test, partito con due server identici ognuno dei quali configurato per ospitare 110 desktop virtuali. Ogni server aveva cinque drive: uno di avvio e due coppie di pool a due dischi controllate da DataCore, una delle quali utilizzata come storage del server e la seconda usata come mirror di backup dell'altro pool. Per avere una base di partenza più semplice possibile sono stati usati dei comuni drive SATA:
Siamo restii a utilizzare componenti che non siano prodotti SATA standard facilmente configurabili. SAS, Fibre Channel, periferiche veloci, dischi ibridi e SSD hanno un loro ruolo specifico e sono ideali per offrire prestazioni superiori a quelle di SATA. L'inserimento di questi dispositivi in una configurazione di riferimento, però, avrebbe lo stesso effetto di realizzare un'architettura VDI intorno a uno specifico tipo di batteria di storage. Un'ottimizzazione di questo genere creerebbe solo confusione: non solo si renderebbe difficile la comparazione, ma questo porterebbe a una sorta di intrusione da parte di una specifica architettura hardware in ambiti nei quali le protagoniste dovrebbero essere le caratteristiche proprie della VDI.
L'hardware che hanno utilizzato è costato 3.848 dollari per server (circa 35 dollari per utente), con un prezzo complessivo che arriva a circa 67 dollari per utente tenendo conto anche del software DataCore. Gli autori hanno spiegato:
La principale innovazione nei risultati di questo benchmark è l'utilizzo del sistema di virtualizzazione dello storage di DataCore sulle stesse piattaforme hardware utilizzate per ospitare i Virtual Desktop. Mentre il comune buon senso suggerisce che il software DataCore potrebbe trasformarsi in un concorrente a caccia delle stesse scarse risorse della piattaforma hardware, come la memoria e la CPU, numerosi esperimenti hanno dimostrato esattamente l'opposto. In ogni caso, configurazioni come quella utilizzata hanno facilmente offerto prestazioni superiori rispetto a quelle dotate di storage esterno.
Retrospettivamente, i motivi sono semplici da individuare. L'applicazione Virtual Desktop non fa un uso particolarmente intenso dell'I/O e dimostra di essere facilmente supportata da DataCore a prezzo di un numero molto limitato di cicli della CPU. L'eliminazione della maggior parte del traffico di canale esterno contribuisce a ridurre ulteriormente questa attività. In cambio, i tempi di latenza del blocco di cache in pratica spariscono, così come i sovraccarichi di canale e i tempi di latenza dell'I/O. SANmelody residente si "ripaga" da solo, senza perdere nulla sul fronte delle funzionalità o della portabilità.
Anche se la piattaforma di test è stata limitata a due server, è possibile scalare verso l'alto adottando una topologia "a stella". L'idea è che si continuino a utilizzare dischi locali degli host VDI (ognuno dei quali dotato di software DataCore) come storage primario, e che l'hub centrale nella topologia a stella contenga una replica sincronizzata continuamente di ogni host VDI, garantendo così che nessun dato venga perso nel caso in cui si verifichi un problema a uno degli host (e se c'è bisogno di elevata disponibilità estrema basta tenere a portata di mano un host VDI di riserva che può temporaneamente avviare le VM dal pool di storage dell'hub centrale). Gli autori hanno anche sottolineato un altro vantaggio dell'utilizzo dello storage locale, dicendo che "questi tipi di configurazione … sono intrinsecamente "auto-regolanti". Ogni volta che viene aggiunto un gruppo di Virtual Desktop, lo stesso avviene con l'infrastruttura di storage necessaria a supportarli."
Gli autori DataCore sono consci di quanto sia differente questo approccio rispetto alle tipiche architetture di storage per le VDI:
Complessivamente, l'architettura sottoposta a test è differente rispetto alla maggior parte di quelle utilizzate a questo scopo da altri fornitori di storage. Invece di realizzare una configurazione VDI intorno a un controller per lo storage o a un'architettura SAN pre-esistente, prevede che la SAN sia realizzata intorno agli stessi server della VDI.
Infine, hanno preso in giro la combriccola degli "smanettoni" (per altro includendosi nel gruppo), sostenendo che non esiste "trucchetto" che sia in grado di migliorare il rapporto prezzo/prestazioni di un tipico ambiente VDI quanto la loro soluzione per lo storage virtuale:
Migliore sfruttamento della memoria, hardware più avanzato e vari "trucchi" per l'ottimizzazione offrono i risultati desiderati. L'incremento di costi e complessità, però, porta a un sistema che è solo leggermente migliore in termini di rapporto prezzo/prestazioni rispetto a quello testato qui. Noi "vecchi smanettoni" dobbiamo purtroppo prendere atto del fatto che la configurazione testata è sufficientemente ottimizzata per superare la barriera che porta a una VDI pratica da gestire e che piccole ottimizzazioni di basso livello possono portare solamente a piccoli miglioramenti.
Devo proprio ammettere che questo è uno dei migliori documenti aziendali che io abbia letto da molto tempo a questa parte. Voi che cosa ne pensate? Ci sfugge qualcosa?
lunedì 7 febbraio 2011
DataCore annuncia il software per la virtualizzazione dello storage di nuova generazione per risolvere il "Grande Problema" che blocca gli attuali progetti di virtualizzazione di server e desktop
SANsymphony-V offre alla virtualizzazione la fondamentale “terza dimensione”: il software che definisce a costo accessibile l'infrastruttura di storage condiviso indispensabile per gli ambienti IT virtuali
FORT LAUDERDALE, Fla. – 31 gennaio 2011 – DataCore Software, il principale fornitore mondiale di software per la virtualizzazione dello storage, ha annunciato oggi la disponibilità di SANsymphony™-V, una soluzione software per la virtualizzazione dello storage di nuova generazione. Questa nuova proposta consente alle strutture IT di eliminare le barriere legate allo storage che impediscono di raggiungere gli obiettivi operativi e finanziari dei progetti di virtualizzazione.
Il “Grande Problema” che blocca i progetti di virtualizzazione di desktop e server: lo storage “Investimenti tardivi in hardware per lo storage e utilizzo inefficiente dei sistemi di archiviazione sono spesso i fattori più critici che portano i progetti di consolidamento dei server e virtualizzazione dello storage a uno stridente stop," ha detto Richard Villars, Vice President of Storage e IT Executive Strategies in IDC. "Le soluzioni software per la virtualizzazione dello storage come DataCore SANsymphony-V permettono alle strutture IT di sfruttare al massimo gli asset di storage esistenti, riducendo drasticamente al contempo il lavoro di amministrazione. Queste soluzioni giocano spesso un ruolo chiave nell'assicurare il successo degli sforzi per la virtualizzazione di server e desktop."
Sviluppato per due anni, SANsymphony-V permette ai data center di utilizzare le normali periferiche di storage e gli apparati esistenti per ottenere un ambiente di storage condiviso affidabile e reattivo necessario per supportare ambienti IT virtuali altamente dinamici. Questo contrasta chiaramente con i costosi approcci "togli e sostituisci" che vengono di norma proposti per supportare i progetti di virtualizzazione di desktop e server.
Il nuovo software aiuta a evitare, con costi accessibili, i numerosi problemi di prestazioni causati dai colli di bottiglia nell'I/O e i contratti non conclusi a causa dei fermo macchina che rendono il cliente esitante a virtualizzare le applicazioni critiche per l'azienda, come la posta e i database. SANsymphony-V utilizza carichi di lavoro estremamente vari rimuovendo allo stesso tempo i punti deboli costituiti dallo storage o dai suoi malfunzionamenti. SANsymphony-V offre una piattaforma software aperta e flessibile da cui fornire, condividere, riconfigurare, migrare, replicare, espandere e aggiornare lo storage senza rallentamenti o fermo macchina.
In definitiva: DataCore utilizza il software per ridefinire le modalità d'uso di server e dischi esistenti in modo da gestire i carichi di lavoro normalmente imprevedibili o mai visti prima che le macchine e i desktop virtuali riversano sui data center appena consolidati, offrendo uno straordinario valore operativo ed economico.
I vantaggi: costi più bassi, rischi ridotti, valore nel tempo e ritorni periodici sull'investimento Per alcune aziende, DataCore ha significato la differenza tra il successo e il fallimento dei loro progetti di virtualizzazione. "Quando abbiamo visto il preventivo del nostro progetto di virtualizzazione siamo stati molto colpiti dai costi accessori necessari a centralizzare e proteggere adeguatamente la nostra disk farm, che avrebbero fagocitato gran parte del nostro budget," ha detto Judy Pieper-Young, Manager degli Information Systems in North American Stainless. "DataCore ha letteralmente salvato il nostro progetto. Il suo software ha drasticamente ridotto i costi di storage e i fattori problematici permettendoci di utilizzare le nostre risorse esistenti. Allo stesso tempo, DataCore ha eliminato i rischi in termini di prestazioni e disponibilità legati al passaggio a uno storage consolidato che si sarebbero creati per i nostri carichi di lavoro appena virtualizzati."
North American Stainless è uno delle migliaia di clienti che in tutto il mondo si affidano a DataCore per liberare i budget e eliminare i problemi che una volta ostacolavano i loro progetti di virtualizzazione. Ancora più importante è che DataCore gli ha permesso di concretizzare quei benefici che li avevano spinti in primo luogo a migrare verso un'infrastruttura virtualizzata.
“La virtualizzazione trae il massimo dei vantaggi dal software, tagliando i costi e salvaguardando applicazioni e utenti da modifiche devastanti e rischi operativi. Questo è ciò che fa DataCore e il motivo per cui siamo la terza dimensione logica della strategia di virtualizzazione," ha detto George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software. "La virtualizzazione di server e desktop rappresenta le prime due dimensioni, mentre noi completiamo il quadro virtualizzando gli asset di storage. I benefici aziendali di un'infrastruttura software stabile che copre diversi modelli e produttori di varie generazioni hardware sono tanto straordinari per i server e i desktop quanto lo sono per lo storage."
Una soluzione di livello enterprise progettata per soddisfare le medie aziende
DataCore ha progettato SANsymphony-V per soddisfare le esigenze degli utenti finali e dei fornitori di soluzioni delle medie aziende, in particolare quelli che già conoscono e apprezzano Windows Server, prodotto capace di adattare le funzioni IT alle variabili introdotte dalla virtualizzazione di server e desktop.
Alcuni fornitori di virtualizzazione raccomandano ai loro clienti di limitarsi a una specifica configurazione hardware e a esotiche appliance realizzate appositamente. SANsymphony-V libera i clienti da queste costrizioni imposte dai fornitori di hardware disaccoppiando l'infrastruttura virtuale dai dischi sottostanti. Inoltre, la soluzione ottimizza la risposta in I/O delle periferiche di storage standard che altrimenti dovrebbero essere sostituite. Quando poi si rende necessario aumentare la capacità del sistema, è sufficiente scegliere la migliore offerta in quel momento disponibile sul mercato invece di limitarsi alla proposta di uno specifico fornitore hardware.
“Con il lancio di SANsymphony-V, DataCore ha riprogettato il suo software per gli ambienti virtuali server e desktop. Naturalmente le prerogative fondamentali di DataCore - che estendono il ciclo di vita dell'hardware, tagliano i costi hardware ed eliminano le costrizioni imposte dai fornitori - rimangono inalterate e si applicano sia al mondo fisico che a quello virtuale," ha detto Carla Arend, Program Manager dell'European Infrastructure Software Research di IDC. "Abbassando i costi dello storage e rimuovendo quindi uno dei principali ostacoli alla sua adozione, DataCore rende la virtualizzazione di server e desktop accessibile a una più vasta comunità IT."
Sofisticazione senza complessità
Oltre a ridurre le spese in conto capitale, SANsymphony-V taglia notevolmente i costi operativi abbattendo la complessità nella gestione e nella manutenzione delle infrastrutture IT virtuali. Questo obiettivo viene raggiunto istituendo delle "best practice" realizzabili attraverso l'automazione e l'adozione di flussi di lavoro guidati che assicurano:
- Risparmi sui costi attraverso la flessibilità garantita dal software che permette modifiche, portabilità e indipendenza dai dispositivi.
- Risposta più veloce delle applicazioni attraverso "mega-cache" capaci di auto-regolarsi e di selezionare i migliori percorsi di I/O.
- Elevata disponibilità allargata a più locali o addirittura all'esterno, che elimina i punti deboli e i malfunzionamenti attraverso la separazione fisica e che offre funzionalità di failover automatico e ripristino che assicurano i livelli più elevati di continuità operativa.
- Utilizzo ottimale dello spazio su disco tramite l'uso di tecniche di "pooling" e di provisioning fine adottate a livello infrastrutturale.
- Nessun fermo macchina per la riallocazione o la migrazione di sistemi e carichi di lavoro grazie alla funzionalità di "pass through" di DataCore, che permette la migrazione dei file system e dello storage.
- Riduzione dei rischi e della complessità di amministrazione grazie a una gestione dello storage, a un'automazione e a un'interfaccia utente basata su wizard che operano a livello di infrastruttura.
- Gestione del ripristino di dati e VM multi-sito e bi-direzionale tra i siti.
- Ripristino in tempi rapidi grazie alla Protezione Continua dei Dati (CDP) che consente di tornare velocemente all'operatività e recuperare carichi di lavoro e VM.
Ottenere il massimo dalle risorse di storage
Ecco che cosa è possibile ottenere con SANsymphony-V:
- Rischi molto più bassi nell'implementazione dei progetti di virtualizzazione, dato che non è necessaria una revisione completa dei processi e dello storage; le modifiche possono essere adottate in modo incrementale, semplicemente tentate o annullate selettivamente.
- Continuità operativa e disaster recovery a costi accessibili per salvaguardare l'azienda.
- Amministrazione e automazione a livello infrastrutturale per aumentare la produttività dello staff.
- Maggiori risparmi derivanti dal consolidamento, dal riutilizzo e da un migliore sfruttamento delle risorse esistenti.
- Minore complessità e maggiore controllo per gestire la crescita e ottimizzare i budget.
- Valore che dura nel tempo, grazie a una soluzione software la cui vita utile va ben oltre quella delle periferiche che cambiano continuamente.
Il software SANsymphony-V può essere acquistato attraverso i fornitori di soluzioni DataCore di tutto il mondo. La nuova release prevede una struttura di prezzi e di licenze molto semplice, basata sulle istanze del software (di solito due copie per l'elevata disponibilità ) e sulla capacità disco gestita. Per risponde alle esigenze di aziende di qualunque dimensione sono disponibili cinque differenti modelli e relativi livelli di prezzo.
Le licenze software per una configurazione completamente ridondata a elevata disponibilità partono da meno di 10.000 dollari e comprendono un anno di supporto tecnico 24x7.
Maggiori informazioni
Materiale di riferimento e video di supporto su SANsymphony-V si trovano sulla pagina dedicata al lancio di SANsymphony-V all'indirizzo http://www.datacore.com/SANsymphony-V.
In occasione della disponibilità di SANsymphony-V, DataCore sta anche rilanciando il suo blog aziendale, “The Virtual Viewpoint: Storage Virtualization Blog.” Il blog è ospitato sul sito dell'azienda all'indirizzo http://www.datacore.com/storage-virtualization-viewpoint-blog.aspx.
Informazioni su DataCore Software
DataCore Software è il principale fornitore di software per la virtualizzazione dello storage. La sua piattaforma per un'infrastruttura software consente di superare l'enorme problema costituito dallo stallo dei progetti di virtualizzazione causato dalle barriere create dallo storage, che rendono la virtualizzazione troppo complessa e troppo costosa da implementare.
Migliaia di strutture IT che gestiscono ambienti dalle medie dimensioni fino alle grandi imprese multinazionali si basano sul software di DataCore per proteggere i loro dati, ridurre i rischi e aumentare la vita utile dei loro investimenti, trasformando le infrastrutture di storage esistenti in ambienti di storage condiviso affidabile e reattivo. DataCore risponde alla crescente domanda di storage derivante dal proliferare di desktop e macchine virtuali, offrendo al contempo le prestazioni elevate e la disponibilità senza interruzioni indispensabili ad assicurare un'infrastruttura IT agile, in grado di durare nel tempo e dai costi adeguati. Maggiori informazioni sono disponibili all'indirizzo www.datacore.com.
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venerdì 28 gennaio 2011
Decremento del costo per desktop nelle Virtual Desktop Infrastructure (VDI) di oltre dieci volte
Utilizzando il benchmark standard VSI di Login Consultants, DataCore è riuscita a raggiungere un valore di meno di 35 dollari per desktop per la piattaforma hardware e un costo totale del sistema pari a meno di 70 dollari per vDesktop, comprensivo di tutto l’hardware e il software a eccezione del sistema operativo e delle applicazioni residenti sul vDesktop. Rispetto ai valori comunemente rilevati in precedenza, il costo della soluzione DataCore si è rivelato pari o inferiore a quello della sola infrastruttura di storage.
Per leggere l'intero articolo: http://www.cloud-tech.eu/datacore/decremento-del-costo-per-desktop-nelle-virtual-desktop-infrastructure-vdi-di-oltre-dieci-volte/
Per leggere l'intero articolo: http://www.cloud-tech.eu/datacore/decremento-del-costo-per-desktop-nelle-virtual-desktop-infrastructure-vdi-di-oltre-dieci-volte/
martedì 25 gennaio 2011
Da DataCore una ricerca sulle nuove frontiere della virtualizzazione: “Valutazione delle prestazioni di un'architettura per i Virtual Desktop scalabile e a elevata disponibilità”
I risultati di un benchmark condotto dalla società mostrano un decremento di oltre dieci volte (10x) del costo per desktop nelle Virtual Desktop Infrastructure (VDI) a elevata disponibilità basate su SAN
Per leggere l'intero articolo: http://tinyurl.com/4u3plo5
“Ho davvero apprezzato questo documento! Qualunque altra analisi sul ROI io abbia visto finora si basava sui benefici economici che un'azienda ottiene implementando migliaia di desktop virtuali. Nel mondo reale, però, si parte con dieci macchine, per poi passare a un centinaio e così via," dichiara Steve Duplessie, fondatore e Senior Analyst di Enterprise Strategy Group. "Nessuno ti mostrerà mai il costo di così poche unità, perché è davvero troppo alto! Ho apprezzato che i ragazzi di DataCore accendessero i riflettori su questo aspetto, dimostrando che non è necessario spendere un 'fantastilione' di dollari prima di ottenere un ritorno su un progetto VDI."
DataCore Software, il principale fornitore di soluzioni per la virtualizzazione dello storage basate su software, ha annunciato i risultati di un benchmark e un'analisi che insieme mostrano la prima architettura pratica per vDesktop (desktop virtuali) basata su SAN in un'implementazione nel mondo reale. Utilizzando il benchmark standard VSI di Login Consultants, DataCore è riuscita a raggiungere un valore di meno di 35 dollari per desktop per la piattaforma hardware e un costo totale del sistema pari a meno di 70 dollari per vDesktop, comprensivo di tutto l'hardware e il software a eccezione del sistema operativo e delle applicazioni residenti sul vDesktop. Rispetto ai valori comunemente rilevati in precedenza, il costo della soluzione DataCore si è rivelato pari o inferiore a quello della sola infrastruttura di storage.
È quindi interessante notare che il benchmark fatto girare da DataCore si riferisce a una configurazione composta da 200 vDesktop. Per ammortizzare gli elevati costi iniziali di un sistema di storage hardware basato su SAN, in precedenti pubblicazioni si faceva sempre riferimento all'installazione di migliaia di vDesktop. Se i risultati ottenuti da DataCore venissero uniformati con quelli dei report precedenti, scalati verso il basso per rappresentare installazioni di dimensioni comparabili, diverrebbe evidente un decremento di oltre dieci volte del costo per vDesktop nelle Virtual Desktop Infrastructure (VDI) a elevata disponibilità basate su SAN.
"I risultati ottenuti da DataCore che abbassano il CapEx e il costo d'ingresso per la VDI aprono gli occhi e sono il primo esempio del valore che un approccio software alla virtualizzazione dello storage può portare alle aziende," dice Mark Peters, Senior Analyst dell'Enterprise Strategy Group. "L'approccio utilizzato non porta solo a efficacia operativa ed efficienza economica a lungo termine, che sono elementi ovvi, ma ha anche la capacità di 'togliere di mezzo' lo storage in modo che la soluzione VDI possa crescere ed essere supportata nel corso del tempo con la flessibilità e la robustezza richieste dal business. Altrettanto interessante, e di immenso valore per gli utenti, è che DataCore ha anche analizzato attentamente come configurazioni entry-level possano essere scalate fino a migliaia di desktop senza che un amministratore debba avere a che fare con le molte complicazioni dello storage."
Leggi il documento completo: Valutazione delle prestazioni di un'architettura per i Virtual Desktop scalabile e a elevata disponibilità: http://tinyurl.com/4hlrh46
Guarda i video correlati: The Future of Desktop Virtualization: http://tinyurl.com/276yaot
lunedì 24 gennaio 2011
Datacore & Citrix – WorkShop a Roma
http://blog.vivido.it/2011/01/24/citrix-datacore-workshop/
Ready Informatica e Vivido organizzano a Roma il 3 Febbrario 2011 alle ore 14,30 un workshop gratuito di presentazione dei prodotti Citrix e Datacore.
Potrai apprezzare come Citrix, leader mondiale nelle virtualizzazione delle applicazioni dei Desktop e dei server, e Datacore, leader mondiale nella virtualizzazione dello storage, possono cooperare insieme per rendere più facile ed economico l’ingresso nel mondo della virtualizzazione.
Il WorkShop si terrà il 3 Febbraio 2011 alle ore 14,30 nelle sede di Roma di Ready Informatica in viale Palmiro Togliatti, 1639
Per confermare la tua presenza al WorkShop: http://blog.vivido.it/2011/01/24/citrix-datacore-workshop/
Ready Informatica e Vivido organizzano a Roma il 3 Febbrario 2011 alle ore 14,30 un workshop gratuito di presentazione dei prodotti Citrix e Datacore.
Potrai apprezzare come Citrix, leader mondiale nelle virtualizzazione delle applicazioni dei Desktop e dei server, e Datacore, leader mondiale nella virtualizzazione dello storage, possono cooperare insieme per rendere più facile ed economico l’ingresso nel mondo della virtualizzazione.
Il WorkShop si terrà il 3 Febbraio 2011 alle ore 14,30 nelle sede di Roma di Ready Informatica in viale Palmiro Togliatti, 1639
Per confermare la tua presenza al WorkShop: http://blog.vivido.it/2011/01/24/citrix-datacore-workshop/
lunedì 27 dicembre 2010
SANsymphony di DataCore è solido e veloce, soprattutto in combinazione con le caratteristiche di elevata disponibilità di VMware...gli elementi chiave per la realizzazione di un centro dati non-stop.
DataCore vanta, in tutto il mondo e in mercati verticali diversificati, oltre 6.000 installazioni in combinazione con server e desktop fisici e virtuali. Sebbene il mercato stia cambiando per via del successo di Citrix e Hyper-V, ancora oltre il 70% delle opportunità commerciali di DataCore sono legate agli ambienti VMware. Dal momento che le soluzioni di virtualizzazione storage di DataCore sono basate su software, sono portabili e offrono quindi una grande tutela del valore. La semplicità del modello di acquisizione delle licenze tramite aggiornamento “no penalty” consente ai clienti di acquistare ciò di cui hanno bisogno quando ne hanno bisogno, evitando così acquisti anticipati che si possono rivelare eccessivi. Questo approccio efficiente in termini di costo ha contribuito al grande successo di DataCore in settori in cui i budget limitati costituiscono il principale fattore di valutazione. Ad esempio, in Europa quasi 500 strutture ospedaliere si affidano a soluzioni DataCore. Allo stesso modo, centinaia di enti statali e di altre istituzioni pubbliche si affidano a DataCore e queste cifre sono in continua crescita. Dieter Deffner, capo del team Windows Server presso l’ufficio finanziario regionale di Koblenz, spiega: “SANsymphony di DataCore è solido e veloce, soprattutto in combinazione con le caratteristiche di elevata disponibilità di VMware. Insieme, queste due soluzioni funzionano perfettamente e ci forniscono gli elementi chiave per la realizzazione di un centro dati non-stop”.
mercoledì 8 dicembre 2010
La virtualizzazione è tridimensionale: l'efficienza arriva su desktop, server e storage
A livello mondiale, molte installazioni di successo con Citrix e DataCore mostrano le tre dimensioni della virtualizzazione: destop, server e storage. Clemens Albrecht, Responsabile IT di Plakanda Management AG, azienda svizzera che fornisce servizi legati alla pubblicità in esterni, dice: "Siamo molto soddisfatti della nostra decisione di implementare una strategia di virtualizzazione con Citrix e DataCore. Grazie alla combinazione di SANmelody e di Citrix XenServer e Citrix Essentials, beneficiamo di una gestione dinamica dello storage, di un'amministrazione meno impegnativa e di risparmi sui costi a lungo termine."
Anche l'ospedale tedesco Muldental si basa su un'infrastruttura virtuale realizzata con Citrix e DataCore. "La virtualizzazione con DataCore e Citrix ci ha permesso di ridurre i costi hardware e software, di semplificare l'amministrazione e ci ha dato la flessibilità necessaria per rispondere più velocemente e con maggiore efficienza alle diverse richieste. Questa soluzione ci permette di importare in pochi minuti gli aggiornamenti per centinaia di desktop identici, piuttosto che impostare un server speciale come quelli necessari alla divisione di endoscopia. Il software per la virtualizzazione dello storage di DataCore ci garantisce la continuità operativa del nostro IT: un elemento per noi fondamentale," dice il manager IT Thomas Enderlein.
Anche l'ospedale tedesco Muldental si basa su un'infrastruttura virtuale realizzata con Citrix e DataCore. "La virtualizzazione con DataCore e Citrix ci ha permesso di ridurre i costi hardware e software, di semplificare l'amministrazione e ci ha dato la flessibilità necessaria per rispondere più velocemente e con maggiore efficienza alle diverse richieste. Questa soluzione ci permette di importare in pochi minuti gli aggiornamenti per centinaia di desktop identici, piuttosto che impostare un server speciale come quelli necessari alla divisione di endoscopia. Il software per la virtualizzazione dello storage di DataCore ci garantisce la continuità operativa del nostro IT: un elemento per noi fondamentale," dice il manager IT Thomas Enderlein.
martedì 7 dicembre 2010
Fujitsu e DataCore per realizzare infrastrutture di storage virtuale potenti, estremamente veloci e affidabili
DataCore Software ha annunciato che Fujitsu ha certificato l’integrazione dei suoi sistemi di server e storage per data center con il software per la virtualizzazione dello storage di DataCore. L’unione delle soluzioni offerte dalle due aziende consente di minimizzare i rischi legati al passaggio ad architetture di storage virtualizzate o basate su cloud.
“Unendo le nostre soluzioni di server e storage al software DataCore”, dice Jens-Peter Seick, Senior Vice President Product Division Datacenter Systems in Fujitsu Technology Solutions, “i clienti possono trarre beneficio dal consolidamento dello storage nei più diversi scenari d’uso. Ora possiamo proporci ai nostri clienti, le cui necessità sono in continua evoluzione, come riferimento unico per la fornitura completa di architetture personalizzate nei pool di storage.”
http://www.cloud-tech.eu/datacore/fujitsu-e-datacore-per-realizzare-infrastrutture-di-storage-virtuale-potenti-estremamente-veloci-e-affidabili/
“L’unione delle soluzioni Fujitsu e DataCore,” commenta Christian Hagen, Vice President EMEA di DataCore Software, “consente ai clienti di entrambe le aziende di realizzare infrastrutture di storage virtuale potenti, estremamente veloci e affidabili. Certificando SANsymphony sui sistemi Fujitsu ETERNUS e PRIMERGY, DataCore e Fujitsu mettono a disposizione una piattaforma pre-collaudata a elevata disponibilità per lo storage dinamico disponibile su richiesta e ottimizzata per le architetture di storage in ambienti cloud.”
“Unendo le nostre soluzioni di server e storage al software DataCore”, dice Jens-Peter Seick, Senior Vice President Product Division Datacenter Systems in Fujitsu Technology Solutions, “i clienti possono trarre beneficio dal consolidamento dello storage nei più diversi scenari d’uso. Ora possiamo proporci ai nostri clienti, le cui necessità sono in continua evoluzione, come riferimento unico per la fornitura completa di architetture personalizzate nei pool di storage.”
http://www.cloud-tech.eu/datacore/fujitsu-e-datacore-per-realizzare-infrastrutture-di-storage-virtuale-potenti-estremamente-veloci-e-affidabili/
“L’unione delle soluzioni Fujitsu e DataCore,” commenta Christian Hagen, Vice President EMEA di DataCore Software, “consente ai clienti di entrambe le aziende di realizzare infrastrutture di storage virtuale potenti, estremamente veloci e affidabili. Certificando SANsymphony sui sistemi Fujitsu ETERNUS e PRIMERGY, DataCore e Fujitsu mettono a disposizione una piattaforma pre-collaudata a elevata disponibilità per lo storage dinamico disponibile su richiesta e ottimizzata per le architetture di storage in ambienti cloud.”
domenica 5 dicembre 2010
Conformità e archivi virtuali con DataCore e iTernity
Datacore continua a lavorare e a integrarsi con una sempre crescente base di importanti applicazioni che interagiscono con gli ambienti di storage. Un livello software per la virtualizzazione flessibile e indipendente è un pre-requisito per le applicazioni e le funzioni a valore aggiunto, come il software per l'archiviazione o per il raggiungimento della conformità. Già testati e collaudati con successo in numerosi progetti congiunti con i clienti, SANmelody e SANsymphony di DataCore sono stati installati con soddisfazione insieme alla iTernity™ Compliant Archive Solution (iCAS™) all'interno di un'architettura certificata che supporta l'archiviazione a lungo termine.
Grazie alle soluzioni DataCore e iTernity, gli utenti possono avere una soluzione di archiviazione espandibile e sicura a costi accessibili che rispetta tutte le normative di conformità e le esigenze di archiviazione in ambienti virtuali.
Grazie alle soluzioni DataCore e iTernity, gli utenti possono avere una soluzione di archiviazione espandibile e sicura a costi accessibili che rispetta tutte le normative di conformità e le esigenze di archiviazione in ambienti virtuali.
venerdì 3 dicembre 2010
DATACORE SOFTWARE OTTIMIZZA GLI AMBIENTI VMWARE VIEW E VSPHERE.
L'approccio basato su software alla virtualizzazione dello storage e all'elevata disponibilità di DataCore è l'elemento chiave per gli ambienti IT virtualizzati e basati su cloud.
"La virtualizzazione di cloud, desktop e storage è l'argomento che sta in cima alle agende degli utenti finali e dei fornitori di soluzioni. I requisiti in termini di maggiore flessibilità e di elevate prestazioni associati allo storage nelle infrastrutture desktop virtuali comportano solitamente costi elevati, che sono in grado di compromettere il completamento dei progetti di virtualizzazione o consolidamento," ha detto Christian Hagen, Vice President of EMEA Channel & Sales Operations di DataCore Software. "DataCore supera la barriera dei costi. Le nostre soluzioni software permettono l'integrazione dello storage esistente e di quello nuovo, indipendentemente dai marchi hardware presente sui dispositivi. Il software rivaluta le periferiche di storage già installate aumentandone l'affidabilità e le prestazioni e trasformandole in uno storage dai costi accessibili, flessibile e condiviso, in particolare per gli ambienti VDI e per altre applicazioni critiche. In quest'area stiamo registrando una forte richiesta delle nostre soluzioni, che hanno costi contenuti."
Il software per la virtualizzazione dello storage è l'elemento chiave per le prestazioni del cloud
Gli attuali progetti enfatizzano la crescente necessità di storage per il cloud che abbia alte prestazioni e disponibilità elevata. Per esempio, DataCore Software ha recentemente implementato il suo software SANsymphony presso Waterstons. Questo grande fornitore di servizi IT propone servizi di hosting cloud ospitati in un data center di Tier 3 realizzato a questo scopo nel nord dell'Inghilterra. Basato su storage hardware di Dell, su software VMware e DataCore SANsymphony e impostato con una configurazione ridondante, il data center offre l'elevata disponibilità e la resilienza che i servizi di hosting cloud di alto livello di Waterstons richiedono. Grazie all'agilità integrata e al software per il thin-provisioning di SANsymphony, i clienti di Waterstons possono accedere "al volo" allo storage della server farm VWware. Spiega Andrew Kershaw, Technical Director di Waterstons: "Attraverso il nostro servizio basato su cloud siamo in grado di offrire modalità nuove e innovative per supportare i clienti e aiutarli a risolvere i loro problemi di business e tecnologici. Grazie all'unione di VMware e DataCore, possiamo rispondere molto velocemente e con un'estrema flessibilità alle richieste, cosa non sempre possibile lavorando con le infrastrutture tradizionali."
Host.net, uno dei più grandi fornitori statunitensi di servizi di hosting, offre servizi di cloud computing privato ad aziende che vanno dalle PMI alle grandi imprese. La società utilizza un approccio realmente basato sul software per avere la maggior flessibilità possibile e per fornire il 100% di disponibilità. "Abbiamo scelto VMware, DataCore e Cisco come elementi portanti della nostra piattaforma vPDC perché ognuno di questi fornitori offre il miglior componente per la virtualizzazione nella propria area di competenza," ha detto Jeffrey Slapp, Vice President of Virtualization Services per Host.net. Slapp ha confermato che molte aziende sono divenute nuovi clienti grazie ai vantaggi competitivi raggiunti utilizzando questa combinazione di tecnologie e architettura.
La tedesca NIEDAX GROUP, uno dei principali fornitori mondiali di installazioni elettriche, utilizza DataCore per accelerare le prestazioni dello storage del suo servizio di cloud privato tramite le memorie flash NAND ad alta velocità di Fusion-io. Il software sfrutta la memoria RAM del server come cache, accelerando l'I/O dello storage, mentre le memorie flash di Fusion-io agiscono come livello di memoria ad alta velocità aggiuntivo per accelerare ulteriormente le prestazioni delle applicazioni critiche. L'approccio software consente un'efficace condivisione di questi dispositivi all'interno dei pool di storage e permette di utilizzare funzionalità su tutta la SAN sfruttando batterie e dispositivi hardware di diversi produttori. Per questo è una modalità dall'ottimo rapporto prezzo-prestazioni per utilizzare al massimo tutto lo storage disponibile, oltre che per eseguire il mirror e proteggere tutti i dati. “Siamo soddisfatti del nostro investimento in DataCore e ora stiamo beneficiando dei molti miglioramenti funzionali e finanziari che derivano dal suo inserimento in produzione,” ha detto Oliver Bauer, Team Leader Administration/IT in NIEDAX GROUP. "Aggiungendo DataCore e le unità SSD Fusion-io abbiamo incrementato in modo sostanziale le prestazioni e abbiamo ridotto i costi complessivi per l’energia elettrica e il raffreddamento.”
Conformità e archivi virtuali con DataCore e iTernity
Datacore continua a lavorare e a integrarsi con una sempre crescente base di importanti applicazioni che interagiscono con gli ambienti di storage. Un livello software per la virtualizzazione flessibile e indipendente è un pre-requisito per le applicazioni e le funzioni a valore aggiunto, come il software per l'archiviazione o per il raggiungimento della conformità. Già testati e collaudati con successo in numerosi progetti congiunti con i clienti, SANmelody e SANsymphony di DataCore sono stati installati con soddisfazione insieme alla iTernity™ Compliant Archive Solution (iCAS™) all'interno di un'architettura certificata che supporta l'archiviazione a lungo termine.
Grazie alle soluzioni DataCore e iTernity, gli utenti possono avere una soluzione di archiviazione espandibile e sicura a costi accessibili che rispetta tutte le normative di conformità e le esigenze di archiviazione in ambienti virtuali VMware.
"La virtualizzazione di cloud, desktop e storage è l'argomento che sta in cima alle agende degli utenti finali e dei fornitori di soluzioni. I requisiti in termini di maggiore flessibilità e di elevate prestazioni associati allo storage nelle infrastrutture desktop virtuali comportano solitamente costi elevati, che sono in grado di compromettere il completamento dei progetti di virtualizzazione o consolidamento," ha detto Christian Hagen, Vice President of EMEA Channel & Sales Operations di DataCore Software. "DataCore supera la barriera dei costi. Le nostre soluzioni software permettono l'integrazione dello storage esistente e di quello nuovo, indipendentemente dai marchi hardware presente sui dispositivi. Il software rivaluta le periferiche di storage già installate aumentandone l'affidabilità e le prestazioni e trasformandole in uno storage dai costi accessibili, flessibile e condiviso, in particolare per gli ambienti VDI e per altre applicazioni critiche. In quest'area stiamo registrando una forte richiesta delle nostre soluzioni, che hanno costi contenuti."
Il software per la virtualizzazione dello storage è l'elemento chiave per le prestazioni del cloud
Gli attuali progetti enfatizzano la crescente necessità di storage per il cloud che abbia alte prestazioni e disponibilità elevata. Per esempio, DataCore Software ha recentemente implementato il suo software SANsymphony presso Waterstons. Questo grande fornitore di servizi IT propone servizi di hosting cloud ospitati in un data center di Tier 3 realizzato a questo scopo nel nord dell'Inghilterra. Basato su storage hardware di Dell, su software VMware e DataCore SANsymphony e impostato con una configurazione ridondante, il data center offre l'elevata disponibilità e la resilienza che i servizi di hosting cloud di alto livello di Waterstons richiedono. Grazie all'agilità integrata e al software per il thin-provisioning di SANsymphony, i clienti di Waterstons possono accedere "al volo" allo storage della server farm VWware. Spiega Andrew Kershaw, Technical Director di Waterstons: "Attraverso il nostro servizio basato su cloud siamo in grado di offrire modalità nuove e innovative per supportare i clienti e aiutarli a risolvere i loro problemi di business e tecnologici. Grazie all'unione di VMware e DataCore, possiamo rispondere molto velocemente e con un'estrema flessibilità alle richieste, cosa non sempre possibile lavorando con le infrastrutture tradizionali."
Host.net, uno dei più grandi fornitori statunitensi di servizi di hosting, offre servizi di cloud computing privato ad aziende che vanno dalle PMI alle grandi imprese. La società utilizza un approccio realmente basato sul software per avere la maggior flessibilità possibile e per fornire il 100% di disponibilità. "Abbiamo scelto VMware, DataCore e Cisco come elementi portanti della nostra piattaforma vPDC perché ognuno di questi fornitori offre il miglior componente per la virtualizzazione nella propria area di competenza," ha detto Jeffrey Slapp, Vice President of Virtualization Services per Host.net. Slapp ha confermato che molte aziende sono divenute nuovi clienti grazie ai vantaggi competitivi raggiunti utilizzando questa combinazione di tecnologie e architettura.
La tedesca NIEDAX GROUP, uno dei principali fornitori mondiali di installazioni elettriche, utilizza DataCore per accelerare le prestazioni dello storage del suo servizio di cloud privato tramite le memorie flash NAND ad alta velocità di Fusion-io. Il software sfrutta la memoria RAM del server come cache, accelerando l'I/O dello storage, mentre le memorie flash di Fusion-io agiscono come livello di memoria ad alta velocità aggiuntivo per accelerare ulteriormente le prestazioni delle applicazioni critiche. L'approccio software consente un'efficace condivisione di questi dispositivi all'interno dei pool di storage e permette di utilizzare funzionalità su tutta la SAN sfruttando batterie e dispositivi hardware di diversi produttori. Per questo è una modalità dall'ottimo rapporto prezzo-prestazioni per utilizzare al massimo tutto lo storage disponibile, oltre che per eseguire il mirror e proteggere tutti i dati. “Siamo soddisfatti del nostro investimento in DataCore e ora stiamo beneficiando dei molti miglioramenti funzionali e finanziari che derivano dal suo inserimento in produzione,” ha detto Oliver Bauer, Team Leader Administration/IT in NIEDAX GROUP. "Aggiungendo DataCore e le unità SSD Fusion-io abbiamo incrementato in modo sostanziale le prestazioni e abbiamo ridotto i costi complessivi per l’energia elettrica e il raffreddamento.”
Conformità e archivi virtuali con DataCore e iTernity
Datacore continua a lavorare e a integrarsi con una sempre crescente base di importanti applicazioni che interagiscono con gli ambienti di storage. Un livello software per la virtualizzazione flessibile e indipendente è un pre-requisito per le applicazioni e le funzioni a valore aggiunto, come il software per l'archiviazione o per il raggiungimento della conformità. Già testati e collaudati con successo in numerosi progetti congiunti con i clienti, SANmelody e SANsymphony di DataCore sono stati installati con soddisfazione insieme alla iTernity™ Compliant Archive Solution (iCAS™) all'interno di un'architettura certificata che supporta l'archiviazione a lungo termine.
Grazie alle soluzioni DataCore e iTernity, gli utenti possono avere una soluzione di archiviazione espandibile e sicura a costi accessibili che rispetta tutte le normative di conformità e le esigenze di archiviazione in ambienti virtuali VMware.
giovedì 2 dicembre 2010
Gli Advanced Consultancy Services di DataCore
http://www.techfromthenet.it/Strategie/Gli-Advanced-Consultancy-Services-di-DataCore.html
DataCore ha annunciato il debutto degli Advanced Consultancy Services (Servizi di Consulenza Avanzata) per supportare il canale nella pianificazione e nell’esecuzione di progetti di virtualizzazione complessi.
I rivenditori e i VAR avranno quindi l’opportunità di sfruttare l’Advanced Consultancy di DataCore, specialmente quando devono implementare progetti di virtualizzazione multi-dimensionali, dove la virtualizzazione dello storage costituisce la terza dimensione delle infrastrutture necessarie per supportare desktop e server virtuali.
La richiesta di virtualizzazione dello storage a complemento della virtualizzazione di desktop e server sta crescendo tumultuosamente, ma fornitori di soluzioni del calibro di Citrix, Microsoft o VMware non hanno l‘esperienza e le competenze necessarie nella tecnologia SAN. Per semplificare la complessità dell’implementazione di un’infrastruttura virtuale ai vari livelli, gli Advanced Consultancy Services di DataCore mettono a disposizione le competenze della società, che vanno dalla pianificazione fino all’implementazione concreta dei progetti strategici di virtualizzazione. L’azienda leader nel software per la virtualizzazione dello storage ha quindi deciso di condividere la sua esperienza, formatasi nella realizzazione di migliaia di implementazioni positive in tutto il mondo.
“La virtualizzazione dovrebbe essere considerata una strategia di business vera e propria. Le virtualizzazioni di storage, server e desktop sono tra loro complementari e danno all’azienda la flessibilità necessaria a implementare economicamente un business sostenibile,” dice Christian Marczinke, Director of Advanced Consultancy Services in DataCore Software. “Questo richiede che il rivenditore sia in grado di ottimizzare l’infrastruttura IT del cliente nella sua globalità. Attraverso i nostri Advanced Consultancy Services mettiamo a disposizione la nostra competenza nella virtualizzazione e oltre dieci anni di esperienza per aiutare i partner a portare avanti con successo i loro progetti.”
Il numero di prodotti per la virtualizzazione è esploso e la concorrenza tra assemblatori di sistemi, VAR e rivenditori si è accesa. Gli Advanced Consultancy Services di DataCore possono costituire un elemento differenziante e aiutare i fornitori di soluzioni nei progetti di grandi dimensioni e con maggiore complessità, dove è necessaria una competenza più avanzata sia nella fase di vendita sia in quella di implementazione.
Gli Advanced Consultancy Services di DataCore per rivenditori, VAR e integratori di sistemi sono già disponibili attraverso i distributori DataCore.
DataCore ha annunciato il debutto degli Advanced Consultancy Services (Servizi di Consulenza Avanzata) per supportare il canale nella pianificazione e nell’esecuzione di progetti di virtualizzazione complessi.
I rivenditori e i VAR avranno quindi l’opportunità di sfruttare l’Advanced Consultancy di DataCore, specialmente quando devono implementare progetti di virtualizzazione multi-dimensionali, dove la virtualizzazione dello storage costituisce la terza dimensione delle infrastrutture necessarie per supportare desktop e server virtuali.
La richiesta di virtualizzazione dello storage a complemento della virtualizzazione di desktop e server sta crescendo tumultuosamente, ma fornitori di soluzioni del calibro di Citrix, Microsoft o VMware non hanno l‘esperienza e le competenze necessarie nella tecnologia SAN. Per semplificare la complessità dell’implementazione di un’infrastruttura virtuale ai vari livelli, gli Advanced Consultancy Services di DataCore mettono a disposizione le competenze della società, che vanno dalla pianificazione fino all’implementazione concreta dei progetti strategici di virtualizzazione. L’azienda leader nel software per la virtualizzazione dello storage ha quindi deciso di condividere la sua esperienza, formatasi nella realizzazione di migliaia di implementazioni positive in tutto il mondo.
“La virtualizzazione dovrebbe essere considerata una strategia di business vera e propria. Le virtualizzazioni di storage, server e desktop sono tra loro complementari e danno all’azienda la flessibilità necessaria a implementare economicamente un business sostenibile,” dice Christian Marczinke, Director of Advanced Consultancy Services in DataCore Software. “Questo richiede che il rivenditore sia in grado di ottimizzare l’infrastruttura IT del cliente nella sua globalità. Attraverso i nostri Advanced Consultancy Services mettiamo a disposizione la nostra competenza nella virtualizzazione e oltre dieci anni di esperienza per aiutare i partner a portare avanti con successo i loro progetti.”
Il numero di prodotti per la virtualizzazione è esploso e la concorrenza tra assemblatori di sistemi, VAR e rivenditori si è accesa. Gli Advanced Consultancy Services di DataCore possono costituire un elemento differenziante e aiutare i fornitori di soluzioni nei progetti di grandi dimensioni e con maggiore complessità, dove è necessaria una competenza più avanzata sia nella fase di vendita sia in quella di implementazione.
Gli Advanced Consultancy Services di DataCore per rivenditori, VAR e integratori di sistemi sono già disponibili attraverso i distributori DataCore.
mercoledì 1 dicembre 2010
Il software per la virtualizzazione dello storage è l'elemento chiave per le prestazioni del cloud
Gli attuali progetti enfatizzano la crescente necessità di storage per il cloud che abbia alte prestazioni e disponibilità elevata. Per esempio, DataCore Software ha recentemente implementato il suo software SANsymphony presso Waterstons. Questo grande fornitore di servizi IT propone servizi di hosting cloud ospitati in un data center di Tier 3 realizzato a questo scopo nel nord dell'Inghilterra. Basato su storage hardware di Dell, su software VMware e DataCore SANsymphony e impostato con una configurazione ridondante, il data center offre l'elevata disponibilità e la resilienza che i servizi di hosting cloud di alto livello di Waterstons richiedono. Grazie all'agilità integrata e al software per il thin-provisioning di SANsymphony, i clienti di Waterstons possono accedere "al volo" allo storage della server farm VWware. Spiega Andrew Kershaw, Technical Director di Waterstons: "Attraverso il nostro servizio basato su cloud siamo in grado di offrire modalità nuove e innovative per supportare i clienti e aiutarli a risolvere i loro problemi di business e tecnologici. Grazie all'unione di VMware e DataCore, possiamo rispondere molto velocemente e con un'estrema flessibilità alle richieste, cosa non sempre possibile lavorando con le infrastrutture tradizionali."
Host.net, uno dei più grandi fornitori statunitensi di servizi di hosting, offre servizi di cloud computing privato ad aziende che vanno dalle PMI alle grandi imprese. La società utilizza un approccio realmente basato sul software per avere la maggior flessibilità possibile e per fornire il 100% di disponibilità. "Abbiamo scelto VMware, DataCore e Cisco come elementi portanti della nostra piattaforma vPDC perché ognuno di questi fornitori offre il miglior componente per la virtualizzazione nella propria area di competenza," ha detto Jeffrey Slapp, Vice President of Virtualization Services per Host.net. Slapp ha confermato che molte aziende sono divenute nuovi clienti grazie ai vantaggi competitivi raggiunti utilizzando questa combinazione di tecnologie e architettura.
Host.net, uno dei più grandi fornitori statunitensi di servizi di hosting, offre servizi di cloud computing privato ad aziende che vanno dalle PMI alle grandi imprese. La società utilizza un approccio realmente basato sul software per avere la maggior flessibilità possibile e per fornire il 100% di disponibilità. "Abbiamo scelto VMware, DataCore e Cisco come elementi portanti della nostra piattaforma vPDC perché ognuno di questi fornitori offre il miglior componente per la virtualizzazione nella propria area di competenza," ha detto Jeffrey Slapp, Vice President of Virtualization Services per Host.net. Slapp ha confermato che molte aziende sono divenute nuovi clienti grazie ai vantaggi competitivi raggiunti utilizzando questa combinazione di tecnologie e architettura.
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