mercoledì 16 maggio 2012

Una tempesta perfetta di possibilità per la virtualizzazione dello storage

Secondo un’indagine realizzata da DataCore Software sulle cloud private
e sulla virtualizzazione dello storage, i problemi più rilevanti
legati allo storage sono i colli di bottiglia nelle prestazioni e il downtime

http://datacore-storage-virtualizzazione.blogspot.com/2012/05/secondo-unindagine-realizzata-da.html

Secondo Mark Peters, Senior Analyst di Enterprise Strategy Group, “se l’indagine DataCore evidenzia qualcosa è che i tempi per la virtualizzazione dello storage sono maturi, sia per raggiungere gli obiettivi aziendali legati ai progetti di virtualizzazione sia per ridurre i rischi che quelle iniziative comportano. Le aziende stanno virtualizzando i server come mai hanno fatto in passato, ma una frazione rilevante degli utenti – circa un terzo – sta sottostimando i costi per lo storage associati ai progetti di virtualizzazione di server e desktop, così come i costi per lo storage relativo alle cloud private.”

“Invece di limitarsi a espandere le tradizionali soluzioni di storage, i manager IT dovrebbero essere ben consci della possibilità di risolvere i problemi di prestazioni e downtime attraverso una soluzione di virtualizzazione dello storage. Questo gli permetterebbe di applicare in un singolo pool logico di storage un approccio gestionale semplificato alla gestione delle risorse. Agli intervistati dell’indagine DataCore, e anche agli altri, che non ricorrono alla virtualizzazione dello storage va sottolineato che logica, disponibilità ed esigenze sono tutti concordi nell’evidenziare che è giunto il momento di fare valutazioni serie.”

Il sondaggio online condotto a livello mondiale su 289 aziende è stato realizzato a marzo 2012. Nell’indagine è stata posta una serie di domande sulla virtualizzazione e sul suo impatto sullo storage. Il report completo è disponibile a questo indirizzo: http://pages.datacore.com/StateofPrivClouds.html.

martedì 15 maggio 2012

Storage e cloud: i problemi sono i colli di bottiglia e il downtime



Risulta da un'indagine di DataCore Software sui cloud privati e sulla virtualizzazione storage. I costi attuativi rimangono comunque un ostacolo.

Al cospetto dell'impatto dello storage sui progetti di virtualizzazione gli It manager sono più preoccupati dai problemi di prestazione che dai costi rispetto a un anno fa.
Risulta dalla "2012 State of the Private Cloud Survey" realizzata da DataCore Software, ricerca che lo scorso marzo ha coinvolto 289 amministratori It di tutto il mondo.

Rispetto al 36% del 2011, il 63% di chi ha risposto considera i downtime del sistema e le ridotte prestazioni applicative come i principali problemi correlati alla virtualizzazione dello storage.
Gli amministratori It ritengono comunque che la crescita dei costi dello storage sia un problema presente nei progetti di virtualizzazione, ma in generale non lo considerano tra quelli più rilevanti: è il 51% a descrivere i crescenti costi per lo storage come uno dei problemi principali, percentuale in calo rispetto al 66 del 2011.
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http://www.01net.it/storage-e-cloud-i-problemi-sono-i-colli-di-bottiglia/0,1254,1_ART_147588,00.html

lunedì 14 maggio 2012

Secondo un’indagine realizzata da DataCore Software sulle cloud private e sulla virtualizzazione dello storage...

... i problemi più rilevanti legati allo storage sono i colli di bottiglia nelle prestazioni e il downtime. Portando la virtualizzazione dalla teoria alla pratica, i costi per lo storage continuano a costituire un problema, anche se meno rilevante che in passato.
 
Quando si trovano a fronteggiare l'impatto dello storage sui progetti di virtualizzazione, rispetto all'anno precedente gli amministratori IT sono più preoccupati dai problemi di prestazioni che dai costi. Lo rivela la "2012 State of the Private Cloud Survey" realizzata da DataCore Software, il principale fornitore di software per la virtualizzazione dello storage.

La ricerca di DataCore, che ha coinvolto 289 amministratori IT di tutto il mondo, evidenzia che il 63 per cento di chi ha risposto, rispetto al 36 per cento del 2011, considera i downtime del sistema e le ridotte prestazioni applicative come i principali problemi correlati alla virtualizzazione dello storage. Gli amministratori IT ritengono comunque che la crescita dei costi dello storage sia un problema presente nei progetti di virtualizzazione, ma in generale non lo considerano tra quelli più rilevanti: solo poco più della metà (51 per cento) descrive i crescenti costi per lo storage come uno dei problemi principali (in calo rispetto al 66 per cento del 2011).

Anche se rispetto a un anno fa la crescita dei costi per lo storage viene considerata meno importante, gli investimenti legati all'archiviazione dei dati continuano a costituire una porzione significativa dei budget di virtualizzazione, con il 44 per cento degli intervistati che sostiene che i costi per lo storage rappresentano più di un quarto del loro budget complessivo per la virtualizzazione. Molte aziende stanno allocando più risorse per lo storage: il 37 per cento di quelle interpellate sostiene di avere aumentato il budget per lo storage rispetto allo scorso anno, mentre solo il 13 per cento afferma di averlo ridotto.

L'indagine DataCore realizzata consultando 289 organizzazioni IT di tutto il mondo ha anche rilevato che:• Più di un intervistato su tre (il 34 per cento) ammette di avere sottostimato l'impatto che la virtualizzazione di server e desktop avrebbe avuto sui costi per lo storage. Tra chi implementa una cloud privata, questa cifra scende a uno su quattro (28 per cento).
• Per le aziende che hanno adottato la virtualizzazione di server e desktop, investire più denaro in storage non riduce i problemi di prestazioni. Nonostante in media si registri un incremento nei budget di storage, sono aumentate le aziende che nel 2012 segnalano problemi di prestazioni, colli di bottiglia, downtime e continuità operativa riferite ai sistemi di memorizzazione dei dati.
• Il 32 per cento ha segnalato che quest'anno l'infrastruttura di storage ha rallentato le prestazioni applicative (nel 2011 questa cifra si era fermata al 26 per cento), mentre un altro 32 per cento ha affermato di avere affrontato dei downtime causati da problemi legati allo storage (lo scorso anno solo il 9 per cento delle aziende aveva detto che la virtualizzazione aveva ridotto la disponibilità delle applicazioni) e un 23 per cento ha sostenuto che garantire la continuità operativa è diventato più complicato.
• L'80 per cento delle aziende ha affermato di avere virtualizzato oltre il 50 per cento dei server, mentre lo scorso anno erano solamente il 64 per cento. Meno del 5 per cento ha dichiarato di non avere virtualizzato alcun server, rispetto al 9 per cento di aziende registrato un anno fa.
• Quasi due terzi degli intervistati (il 65 per cento) ha rivelato di non essere in grado di gestire le proprie risorse di storage in un unico pool logico di storage (in crescita rispetto al 61 per cento dello scorso anno).
• Un intervistato su due utilizza ancora software di virtualizzazione che non è in grado di controllare dispositivi di storage diversi.
• Tra coloro che utilizzano cloud private, meno di un terzo degli intervistati (il 32 per cento) afferma di non avere iniziato a utilizzare tecnologie per la virtualizzazione dello storage all'interno del proprio ambiente di cloud privata.
"L'indagine '2012 State of the Private Cloud' di DataCore evidenzia che con il passaggio della virtualizzazione dalla teoria alla pratica le prestazioni e la disponibilità relative allo storage stanno diventando un problema sempre più rilevante per le aziende, e che il tema dei costi è ben lontano dall'essere risolto," ha detto George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software.
"L'utilizzo di un hypervisor storage garantisce all'infrastruttura di storage prestazioni e disponibilità elevate, grazie a funzionalità come l'auto-tiering, l'intercambiabilità dei dispositivi, il thin provisioning e la protezione continua dei dati," ha continuato Teixeira. "Un hypervisor storage risolve il problema del costo permettendo alle imprese di sfruttare maggiormente l'infrastruttura di storage esistente, riducendo sostanzialmente la necessità di aggiornamenti su grande scala dell'hardware per lo storage."

Una tempesta perfetta di possibilità per la virtualizzazione dello storage
Secondo Mark Peters, Senior Analyst di Enterprise Strategy Group, “se l’indagine DataCore evidenzia qualcosa è che i tempi per la virtualizzazione dello storage sono maturi, sia per raggiungere gli obiettivi aziendali legati ai progetti di virtualizzazione sia per ridurre i rischi che quelle iniziative comportano. Le aziende stanno virtualizzando i server come mai hanno fatto in passato, ma una frazione rilevante degli utenti - circa un terzo - sta sottostimando i costi per lo storage associati ai progetti di virtualizzazione di server e desktop, così come i costi per lo storage relativo alle cloud private.”

“Invece di limitarsi a espandere le tradizionali soluzioni di storage, i manager IT dovrebbero essere ben consci della possibilità di risolvere i problemi di prestazioni e downtime attraverso una soluzione di virtualizzazione dello storage. Questo gli permetterebbe di applicare in un singolo pool logico di storage un approccio gestionale semplificato alla gestione delle risorse. Agli intervistati dell’indagine DataCore, e anche agli altri, che non ricorrono alla virtualizzazione dello storage va sottolineato che logica, disponibilità ed esigenze sono tutti concordi nell’evidenziare che è giunto il momento di fare valutazioni serie.”

Il sondaggio online condotto a livello mondiale su 289 aziende è stato realizzato a marzo 2012. Nell’indagine è stata posta una serie di domande sulla virtualizzazione e sul suo impatto sullo storage. Il report completo è disponibile a questo indirizzo: http://pages.datacore.com/StateofPrivClouds.html .

mercoledì 9 maggio 2012

Youtube Video: IDC Cloud Symposium, DataCore scomette sullo storage

Virtualizzare strategicamente lo storage e avere a disposizione la stessa flessibilità ed efficacia che si ottiene virtualizzando server e desktop. DataCore Software ci crede e si propone di rendere le aziende totalmente indipendenti a livello di hardware facendo diventare lo storage una commodity da acquistare quando e come se ne ha la necessità. Le strategie e gli obiettivi della società dalla viva voce di Marco Frigerio, regional manager della società per l'Italia.

Per favore vedere il video:
http://www.youtube.com/watch?v=Komzl022zA4

venerdì 4 maggio 2012

Case Study di Vagheggi - Le soluzioni DataCore Storage Hypervisor al servizio della cosmesi



Per leggere il case study completo di Vagheggi: Case Study di Vagheggi

» La nostra infrastruttura aveva ormai raggiunto il limite delle prestazioni, abbiamo allora, anche in questo caso, affidato la risoluzione del problema a Serverlab, che ha proposto una soluzione che ci ha garantito la business continuity, alte performance in ambito storage. DataCore ci ha permesso di affrontare un investimento dai costi nettamente inferiori a quanto proposto da altri brand. Sono certa che non avremmo potuto scegliere una soluzione migliore. «
                                    - Patrizia Norbiato - Direttore Amministrativo Vagheggi

Overview
L’azienda dispone di un Data Center situato presso la sede principale, La struttura, al momento della valutazione, non era più opportunamente scalabile, non in grado quindi di soddisfare le esigenze avendo ormai raggiunto il limite delle prestazioni erogabili e denunciava numerosi point of failure. www.vagheggi.com

Il Problema
Esigenza principale dell’azienda era quella di rinnovare l’infrastruttura IT riducendo i server utilizzati e di garantire la continuità del servizio grazie ad una infrastruttura di storage ridondata: la necessità era di ricorrere ad una maggiore virtualizzazione dei server.

La Soluzione –DataCore Storage Hypervisor
Il cliente utilizzava già un singolo storage DataCore che si era rivelato performante, naturale quindi la scelta di continuità con l’inserimento di SANsymphony-V.

I risultati
Il data center ora è scalabile, con evidenti miglioramenti delle prestazioni, una maggior potenza di calcolo oltre alla tolleranza ai guasti fisici a tutte le apparecchiature. Le prestazioni ottenute, con una protocollo di accesso allo storage di tipo iSCSI (sufficientemente dimensionato per le esigenze di Vagheggi Spa), e l’installazione di DataCore SANsymphony-V, hanno portato ad una struttura eccezionalmente affidabile e scalabile, in grado di coprire anche future necessità. Il management aziendale infatti, particolarmente sensibile e dinamico, ha immediatamente colto l’opportunità per avviare nuovi progetti di applicativi web per migliorare il servizio alla clientela.

Leggi il case study completo di Vagheggi

giovedì 3 maggio 2012

Ma come funziona? DataCore Automated Storage Tiering

Auto-tiering

Sono finiti i tempi in cui un server era dedicato a una singola applicazione. Con la virtualizzazione di server e desktop si è reso necessario l’auto-tiering per lo storage, perché la mole di carichi di lavoro diversificati è diventata così elevata che le operazioni per ottimizzare la loro allocazione sui dischi sono insostenibili. E la complessità aumenta con l’aumentare del numero delle macchine virtuali…

DataCore Automated Storage Tiering fa fondamentalmente 2 cose:

1.dedica lo spazio storage più preformante a dati e applicazioni suscettibili a picchi di lavoro

2.evita che spazio storage ad alte prestazioni sia destinato a contenuti utilizzati di rado

Il bello è che lo fa da solo.

Ma come funziona?

DataCore auto-tiering vede il data center come un insieme di piccoli pezzi: i pezzi rossi sono i più importanti, utilizzati di frequente e che richiedono alte prestazioni; quelli blu i meno utilizzati e i gialli una via di mezzo fra rossi e blu. Auto-tiering agisce silenziosamente per collocare ogni pezzo nell’hardware giusto.

Per garantire prestazioni ottimali, DataCore auto-tiering agisce a livello granulare: mentre si può avere un database di grandi dimensioni associato a una o più unità disco, auto-tiering favorisce solo i pezzi del database che meritano dischi più veloci.

Questo comportamento “adattivo” migliora la risposta delle applicazione che richiedono più prestazioni.

Il concetto di caching adattiva

Mentre resta acceso il dibattito sulla distinzione fra migrazione e caching, come se l’una escludesse l’altra, DataCore vi offre entrambe, lasciandovi l’opzione di annullarle per specifici dischi quando necessario.
La caching adattiva SANsymphony-V accelera la velocità di scrittura e lettura di ogni disco del pool storage, anche di quelli più lenti.

L’auto-tiering in un’azienda che potrebbe essere la tua

Per apprezzare il risparmio che si ha con l’auto-tiering bisogna prendere in considerazione il rapporto prezzo/prestazioni fra le tre classi di dischi più diffuse oggi. I dischi allo stato solido (SSD) offrono le prestazioni migliori con un buon rapporto qualità/prezzo; poi ci sono i dischi SAS e, infine, i più economici: i dischi SATA.

I dischi SSD sono da 25 a 100 volte più veloci dei SAS HDD, a un costo per gigabyte superiore di 15/20 volte. In parole povere, 1 solo SSD PCI I/O può fare le veci di 320 SAS HDD: 300 volte meno hardware da mantenere, condizionare e controllare.

Nella Figura 1 è rappresentata una possibile configurazione aziendale che include le 3 le classi storage che abbiamo considerato: il 5% sono dischi SSD (Tier 1), il 35% SAS (Tier 2), il 60% SATA (Tier 3).


Possiamo convenire sul fatto che non si vogliono “sprecare” le potenzialità e il capitale investito negli SSD per gestire blocchi raramente utilizzati. Quindi il software DataCore manterrà le informazioni meno attiva sull’hardware che costa meno, i dischi SATA corrispondenti al Tier 3. Allo stesso modo, quando l’algoritmo dell’auto-tiering rileva un utilizzo frequente di certi blocchi, li sposta automaticamente nell’SSD / Tier 1.

In questo modo:

•gli SSD riducono in maniera sostanziale il numero di HDD necessari per operazioni di I/O impegnative

•gli HDD vanno bene per operazioni di I/O standard

Il software di virtualizzazione storage di DataCore consente di definire i livelli (Tier) in base alla fascia di prezzo/prestazioni che definite voi. Potete impostare fino a 16 livelli, ordinando il pool di storage come volete, assegnando a ogni elemento un Tier. In caso di acquisto di nuovo storage, lo si può collocare al livello più alto, facendo slittare tutto il resto un gradino più in basso, anche se costava di più.
Alcune doverose precisazioni sull’auto-tiering

•DataCore auto-tiering funziona in una miriade di scenari di data center: completamente o parzialmente virtualizzati, cloud privati o pubblici, ambienti fisici, eccetera

•Lavora non solo con differenti tecnologie disco, ma anche con modelli di storage incompatibili fra loro, indipendentemente dal produttore

•Il software DataCore auto-tiering si implementa all’esterno del sistema storage e non richiede hardware particolare

•A differenza dei vecchi sistemi di gestione gerarchica HSM, auto-tiering funziona rigorosamente on-line con dischi storage attivi, e opera a livello di blocco. Niente in comune con file system o database.

domenica 15 aprile 2012

Come configurare un hypervisor storage di DataCore come un NAS / SAN soluzione di storage unificato

SANsymphony-V, l'hypervisor storage di DataCore, permette il pieno utilizzo dei servizi di NAS all'interno del Microsoft Windows Server 2008 R2. DataCore migliorato i servizi Microsoft NAS. La combinazione accelera le prestazioni e aggiunge un nuovo livello di tolleranza di errore per condividere file-azioni.

Bollettino Tech # 18: Configuring a DataCore NAS/SAN Unified Storage Solution Download pdf

Jeff Boles, analista senior e direttore dei servizi di validazione a Taneja Group, nota "SANsymphony-V può essere facilmente configurato per accelerare significativamente le prestazioni e aggiungere un nuovo livello di protezione dei dati per i file condivisi (file-shares) Microsoft. Questa combinazione risultante di SANsymphony-V e Microsoft è additivo, è facile da configurare, non richiede l'acquisto addizionale e meglio di tutti, consente alle organizzazioni di soddisfare sia il NAS e SAN requisiti di una infrastruttura virtuale. "

lunedì 12 marzo 2012

DataCore Software punta su rivenditori a volume, integratori di sistemi, fornitori di SSD e produttori con un programma di sviluppo “fast-start”

Un software di semplice installazione aumenta le opportunità nella gestione dello storage e nelle appliance SAN per i fornitori di soluzioni a valore aggiunto di Dell, IBM e HP

DataCore Software, leader negli hypervisor storage e principale fornitore di software per la virtualizzazione dello storage, ha annunciato diverse nuove iniziative dedicate allo sviluppo del business con l’obiettivo di allargare il numero di rivenditori a volume, integratori di sistemi, fornitori di dischi a stato solido (SSD) e produttori di appliance che vendano le sue soluzioni. Per aiutare i suoi partner a trarre velocemente vantaggio dalle dilaganti e profittevoli opportunità presenti oggi nel settore dello storage, DataCore offre l’accesso al software più importante del suo genere - l’hypervisor storage - e agli strumenti, ai programmi e all’organizzazione necessari per ampliare e trasformare rapidamente l’attuale offerta di prodotto in una soluzione a cui non si può resistere.


Tra i punti salienti del programma “fast-start” ci sono procedure guidate per la configurazione veloce e guide che semplificano l’adozione e l’installazione del prodotto, accompagnate da nuove interfacce per un’integrazione ricca di valore aggiunto. Per aiutare i partner a conquistare nuovi clienti e a far crescere velocemente la loro attività, sono state sviluppate anche nuove guide alla vendita. In più, DataCore ha scelto le persone e le componenti organizzative più adatte per trasformare questo programma in un successo. Per riuscirci è stato creato un nuovo Business Development Team centralizzato per aiutare a guidare, supportare e lavorare con i più grandi integratori di sistemi, fornitori di server e di SSD e produttori di sistemi che desiderano integrare un hypervisor storage nel loro portfolio di soluzioni.

Le organizzazioni possono ottenere un enorme valore dalla virtualizzazione dello storage e sfruttare al massimo l’utilizzo degli investimenti già realizzati, compresi lo storage collegato direttamente alle macchine (DAS), la Storage Area Network (SAN) e gli SSD. Le nuove iniziative di DataCore semplificano ai partner l’uso dell’hypervisor storage SANsymphony-V per aggiungere valore e sfruttare l’infrastruttura esistente, compresi i diffusi server hardware prodotti da Dell, Intel, Super Micro, Fujitsu, IBM o HP e le periferiche basate su memorie flash o sui nuovi SSD.

DataCore è impegnata a lavorare con i partner per realizzare un ecosistema formato da versioni a valore aggiunto e basate su appliance del suo hypervisor storage, mettendolo così in grado di rispondere a ogni specifica esigenza individuale. Il risultato, infatti, è che integratori e rivenditori possono individuare velocemente nuove opportunità di mercato e aumentare le vendite offrendo soluzioni per la gestione dello storage e per la SAN pronte all’uso, complete e pre-configurate, basate su SANsymphony-V e che sono semplici da adottare su importanti piattaforme di gestione come Microsoft System Center.

“Offrendo ai rivenditori specializzati in appliance e sistemi la possibilità di allargare le loro aree di competenza e di servizio al mondo dello storage, DataCore li mette in grado di ampliare le loro fonti di reddito,” ha detto Chris Ilg, Director of Market Research, Infrastructure Channels and Alliances di IDC. “La facilità con cui l’hypervisor storage SANsymphony-V si integra con i migliori hardware - abbinata al supporto che DataCore garantisce - semplifica il processo di vendita e permette ai partner di proporre con semplicità ai clienti i grandi vantaggi in termini di produttività e di risparmio sui costi che una soluzione per la virtualizzazione dello storage può portare ai virtual desktop, ai data center virtuali e alle cloud private.”

SANsymphony-V dispone di Application Programming Interface (API), supporta sistemi di backup delle applicazioni come Microsoft VSS (Volume Shadow copy Service) e sfrutta lo scripting avanzato Windows PowerShell per una maggiore integrazione nel sistema di gestione. Procedure guidate integrate e potenti funzionalità come il tiering automatizzato dello storage permettono ai partner di personalizzare facilmente le loro soluzioni o aggiungere nuove tecnologie e funzioni (storage, SSD, schede flash) nel mix di prodotto, massimizzando al tempo stesso il valore legato a prezzo e prestazioni degli asset di storage già esistenti. Grazie ai nuovi strumenti e all’hypervisor storage SANsymphony-V, possono essere create con semplicità soluzioni pre-confezionate in “stile appliance” in grado di soddisfare una vasta gamma di esigenze, combinandole anche per gestire un’intera infrastruttura di storage comprendente sia gli asset virtuali che quelli fisici.

Oggi DataCore ha anche annunciato una serie di migliorie al suo Global Partner, semplificando così l’intero processo di vendita, dal contatto iniziale alla firma del contratto, fino alla gestione del supporto di prodotto e alla sua manutenzione.

“I nostri rivenditori a volume devono far fronte a sfide uniche. Grazie ai miglioramenti del nuovo Partner Program e agli strumenti ora disponibili, questi partner possono ampliare le opportunità di crescita, minimizzando contestualmente il tempo e gli sforzi necessari per rendere disponibili, vendere, configurare, consegnare e installare soluzioni basate su appliance,” ha detto Carlos M. Carreras, Vice President of Alliances and Business Development di DataCore. “Noi vogliamo supportarli rendendo SANsymphony-V sempre più interessante e semplice da utilizzare, permettendo così agli utenti finali di vedere chiaramente i grandi benefici che le tecnologie di virtualizzazione e il nostro hypervisor storage portano con sé.”

Per maggiori informazioni è possibile contattare il Business Development Team di DataCore all’indirizzo alliances@datacore.com .

venerdì 9 marzo 2012

CeBIT 2012: DataCore Software espone l’hypervisor storage e le sue nuove funzionalità

CeBIT 2012: DataCore Software, uno dei principali fornitori di software per la virtualizzazione dello storage, espone le più recenti innovazioni del suo hypervisor storage SANsymphony-V al “Virtualization & Storage Forum” del CeBIT (Padiglione 2, Stand A40). DataCore presenta le soluzioni per la gestione integrata delle infrastrutture virtuali.
I risultati di una recente indagine realizzata dalla società di ricerche e analisi di mercato IDC alla fine del 2011 hanno evidenziato che il 55,8 per cento delle società tedesche (il 35,8 per cento di quelle europee) si attende evoluzioni positive della situazione economica generale. Lo storage e la virtualizzazione sono le categorie che vedono i maggiori investimenti. Allo stesso tempo, sfide globali come le cloud private, “Big Data”, servizi di storage nella cloud ed efficienza dello storage allargano le prospettive per la virtualizzazione dello storage.
Al CeBIT, DataCore espone una procedura guidata rapida che semplifica l’installazione e la configurazione dei server di storage SANsymphony-V, pensata specialmente per i produttori e gli integratori di sistemi. In particolare, i solution partner di DataCore e i loro clienti PMI (Piccole e Medie Imprese) potranno trarre vantaggio da un’implementazione veloce e trasparente della soluzione DataCore nelle loro infrastrutture esistenti.

Alla manifestazione, DataCore presenta anche ulteriori sviluppi della collaborazione con altri importanti fornitori nell’ambito della virtualizzazione. Per esempio, grazie all’Hitachi IT Operations Analyzer di Hitachi Data Systems, l’utilizzo delle risorse di storage in un’infrastruttura virtuale può essere monitorato e analizzato più efficacemente attraverso una singola console di gestione. In più, la disponibilità e i colli di bottiglia nelle prestazioni possono essere diagnosticati più velocemente ed eliminati in modo efficace. Inoltre, al CeBIT sono esposti anche un nuovo potente plug-in per la gestione dello storage dedicato a VMware vSphere e il Monitoring Pack per Microsoft System Center Operations Manager, che garantiscono un’integrazione di livello ancora più elevato.

“Clienti acquisiti di recente, come Kaspersky Lab, con una soluzione di elevata disponibilità che gestirà dieci petabyte di storage, evidenziano che la virtualizzazione dello storage su larga scala permessa dall’hypervisor storage sta diventando uno standard per le grandi imprese”, ha detto Stefan von Dreusche, Director Central Europe di DataCore. “Con migliaia di storie di successo dei nostri clienti, è arrivato il momento per questa collaudata tecnologia di prendere slancio e avvicinarsi anche a partner e clienti più tradizionali.”

L’hypervisor storage SANsymphony-V di DataCore centralizza, gestisce e ottimizza l’utilizzo di dispositivi di storage eterogenei, indipendentemente da prezzo, prestazioni, modello o hardware, oltre a integrare lo storage basato su memoria flash, SSD, dischi fissi e cloud. La funzionalità di auto-tiering automatizza l’avanzamento o la retrocessione dei dati su dispositivi di storage diversi, basandosi su criteri legati a costi e prestazioni. Inoltre, integrando un cloud array gateway, DataCore porta l’auto-tiering al livello cloud, in modo che i backup non critici e l’archiviazione dei dati possano essere esternalizzati.

giovedì 16 febbraio 2012

Intervista: Il mostro virtualizzazione si doma con l’intelligenza del software

Senza troppi preamboli, riportiamo una lunga chiacchierata con George Teixeira, ceo e president di Datacore Software, che è portatore di idee particolari in tema di efficientamento della virtualizzazione in azienda, dall'hypervisor stroage a, guardacaso, il cloud.

D: La virtualizzazione ha generato un mostro? Perché pare così difficile tenere sotto controllo tutto quanto c'è e accade nel datacenter?

T: Come avviene sempre in occasione di cambiamenti tecnologici importanti, la virtualizzazione ha portato a enormi progressi nella produttività e nel risparmio sui costi, ma la sua vasta diffusione comporta anche una nuova sfida: gestire quello che alcuni hanno battezzato il mostro scomposto della macchina virtuale.
La semplicità nel provisioning ha incrementato notevolmente il numero delle macchine virtuali installate. Di conseguenza, per supportare questi ambienti virtuali cresciuti in modo disordinato, sono necessarie anche maggiori prestazioni, disponibilità e gestione amministrativa.
Queste esigenze continueranno a crescere con il proliferare di sistemi, sia virtuali sia fisici, piattaforme e applicazioni. Che di sicuro lo faranno.
Fondamentalmente, la sfida più grande che si trova di fronte chi gestisce l'It è gestire e controllare tutta questa complessità con budget ridotti e meno persone compenti.
La risposta è una sola: utilizzando software molto, molto intelligente, con un atteggiamento mentale concentrato più sull'architettura che sui dispositivi e attraverso il coordinamento di persone e processi con questa nuova realtà.

D: Per un It manager il vero collo di bottiglia è il tempo per fare le cose che si vuole o il caos crescente delle infrastrutture?
T: La mancanza di tempo e la complessità nella gestione di infrastrutture dinamiche hanno reso più complicato il lavoro di chi gestisce l'It. Per questo la posizione di It manager deve evolvere da quella di tecnico a quella di architetto...

Fare clic per continuare: http://www.01net.it/il-mostro-virtualizzazione-si-doma-con-lintelligenza-del-software/0,1254,1_ART_145985,00.html

venerdì 10 febbraio 2012

L’hypervisor storage di DataCore si integra con Hitachi IT Operations Analyzer per offrire visibilità totale e monitoraggio dettagliato degli ambienti data center

DataCore Software, uno dei più importanti fornitori di software per la virtualizzazione dello storage a livello mondiale, ha annunciato che Hitachi IT Operations Analyzer di Hitachi Data Systems permette ora di monitorare nel dettaglio gli ambienti DataCore SANsymphony-V. Attraverso una stretta integrazione software, le imprese possono disporre di un punto di vista univoco e globale sull’intero data center, comprese le risorse di storage virtualizzate, i server, le reti e le applicazioni. Questo consente agli amministratori IT di mantenere facilmente notevoli livelli di elevata disponibilità e prestazioni dell’infrastruttura e di giungere velocemente alla diagnosi e alla risoluzione di eventuali problemi.

L’hypervisor storage DataCore SANsymphony aumenta il valore delle diverse risorse di storage unificando servizi avanzati come il provisioning, l’auto-tiering, la replicazione e l’accelerazione applicativa, tutto tramite un layer comune di virtualizzazione dello storage. Hitachi IT Operations Analyzer è uno strumento integrato di monitoraggio della disponibilità e delle prestazioni che permette di ridurre la complessità, snellire l’operatività e aumentare l’efficienza dello staff IT. Questa soluzione tiene sotto controllo la disponibilità e le prestazioni degli stack server fisici e virtuali, delle applicazioni e dei dispositivi di rete e di storage utilizzando un unico schermo.

Grazie a questa soluzione integrata, SANsymphony si collega a IT Operations Analyzer, che richiede con regolarità l’elenco dei dati aggiornandosi tramite l’hypervisor storage. In questo modo lo schermo dedicato al monitoraggio di IT Operations Analyzer si popola con le informazioni più recenti, tenendo aggiornati gli amministratori IT in merito ai cambiamenti nelle risorse e avvertendoli di potenziali problemi in modo che possano essere proattivi. Il tutto offrendo anche una serie di vantaggi aggiuntivi.

“Mantenere un data center che sia reattivo e con elevata disponibilità è sempre una sfida, specialmente in ambienti che comprendono risorse sia fisiche sia virtualizzate,” ha detto Carlos Carreras, Vice President of Alliances and Business Development di DataCore Software. “Grazie al nostro impegno con Hitachi, gli amministratori IT possono ora controllare l’intera infrastruttura e ricevere informazioni utili a garantire maggiori prestazioni, migliorare la capacità decisionale e ottenere risultati superiori con minimo sforzo.”

“La combinazione di queste tecnologie allo stato dell’arte crea una soluzione che era davvero molto attesa dai nostri clienti,” ha detto Frank Amato, Director, Global Sales and Marketing, IT Operations Software di Hitachi Data Systems. “IT Operations Analyzer offre già da tempo una panoramica multi-periferica su schermo singolo. Ora, sfruttando l’hypervisor storage di DataCore in un’area critica, gli amministratori IT vengono messi nelle condizioni di tenere sotto controllo con semplicità ed efficacia l’intero data center.”

La realtà virtuale
Una delle principali ragioni che spingono verso l’approccio del monitoraggio globale nasce dalla rapida transizione verso i server e i desktop virtuali che si è registrata negli ultimi anni tra le imprese. Inoltre, nella realtà, i progetti di virtualizzazione si sono trovati ad affrontare degli inaspettati colli di bottiglia e punti deboli.

L’hypervisor storage SANsymphony-V di DataCore permette di superare molti di questi problemi isolando gli utenti e le applicazioni dai costanti cambiamenti che avvengono nei sottostanti dispositivi di storage e negli impianti fisici in cui risiedono. L’IT Operations Analyzer tiene sotto controllo i componenti interconnessi che costituiscono un data center virtualizzato e dinamico, tenendo l’inventario dei numerosi elementi e raccogliendo da ciascuno di essi informazioni sul loro stato di salute e su eventuali allarmi.

Utilizzando congiuntamente SANsymphony-V e IT Operations Analyzer, gli amministratori possono ora monitorare qualunque dispositivo presente nell’infrastruttura del data center utilizzando un solo schermo, identificando facilmente i problemi e facendo i passi corretti per risolvere proattivamente i problemi prima che questi abbiano un impatto sulla produttività.

Tempi di fermo macchina ridotti, maggiore produttività e semplicità d’uso
Monitorare l’intero data center utilizzando un’unica console permette di risparmiare tempo e semplifica il processo gestionale, il che si traduce in una risoluzione più veloce dei problemi, in maggiori prestazioni e in una più elevata disponibilità. Ecco alcuni dei benefici più importanti che si possono ottenere attraverso l’integrazione di SANsymphony-V e di IT Operations Analyzer:

  • Diagnosi e risoluzione veloce dei problemi: il pannello di controllo di IT Operations Analyzer offre avvisi proattivi e un motore per la Root Cause Analysis (RCA). Grazie all’intelligenza integrata, la RCA permette agli amministratori IT di ridurre fino al 90 per cento il tempo medio necessario a diagnosticare la natura dei problemi. E con la possibilità di elaborare in pochi minuti grandi quantità di messaggi di allerta, i problemi possono essere risolti già alle prime avvisaglie. Inoltre, la RCA mette a disposizione dati che aiutano a determinare con quale livello di probabilità specifici dispositivi possono diventare la causa di quei problemi.
  • Isolamento dei colli di bottiglia, aumento delle prestazioni: per prevenire i colli di bottiglia, IT Operations Analyzer consente di impostare sui dispositivi delle soglie, con metriche che vanno dai livelli di voltaggio fino a valori legati alle prestazioni dei server, come il carico della CPU. Quando la soglia viene raggiunta, possono essere impostate delle azioni che evitino il rallentamento nella risposta delle applicazioni o interruzioni del servizio. Anche i punti di congestione possono essere isolati. Per esempio, quando si registra un calo delle prestazioni in determinati server, la console a singolo schermo potrebbe evidenziare che troppi elementi si contendono le stesse risorse. In questo caso gli amministratori possono facilmente risolvere il problema utilizzando SANsymphony-V per ridistribuire i carichi di lavoro.
  • Semplicità d’uso: quando le imprese sono impostate sostanzialmente sui server o sulle applicazioni, spesso viene ridotto lo staff dedicato allo storage, anche se le prestazioni sono strettamente legate al modo in cui viene effettuato il provisioning dello storage e a come questo viene protetto. L’integrazione di SANsymphony-V in IT Operations Analyzer consente di ottenere la visibilità sugli asset di storage, permettendo allo staff di identificare in modo intuitivo i problemi - anche senza livelli elevati di esperienza nello storage - e di risolverli prima che diventino un ostacolo alla produttività. In molti casi, infatti, gli amministratori possono ottenere informazioni utili che gli permettono di prendere decisioni consapevoli per aumentare prestazioni e disponibilità.
Disponibilità
Il plug-in di DataCore SANsymphony-V per Hitachi IT Operations Analyzer sarà disponibile entro la fine di febbraio. Maggiori informazioni si possono ottenere visitando il sito http://www.datacore.com/Hitachi o inviando un’email a DataCore all’indirizzo info@datacore.com.

venerdì 3 febbraio 2012

DataCore Software entra nella Microsoft System Center Alliance per offrire ai clienti un nuovo livello di gestione della virtualizzazione

DataCore Software, uno dei più importanti fornitori di software per la virtualizzazione dello storage a livello mondiale, ha annunciato di essere entrato nelle Microsoft System Center Alliance. Diventando partner della System Center Alliance, DataCore rafforza il suo supporto a System Center e alle altre soluzioni Microsoft, mettendo in grado le organizzazioni di qualsiasi dimensione di raggiungere i loro obiettivi di virtualizzazione e di trarre vantaggio dalla cloud.

La Microsoft System Center Alliance è una rete formata da rinomati fornitori IT le cui soluzioni supportano e si integrano con Microsoft System Center.

"Microsoft lavora insieme ai più noti fornitori mondiali di soluzioni per offrire alle imprese gli strumenti IT necessari per raggiungere gli obiettivi aziendali," ha detto Andrew Conway, Director of System Center Product Management in Microsoft. "L'hypervisor storage SANsymphony-V di DataCore è complementare a System Center e offre strumenti aggiuntivi che aiutano le aziende a creare, gestire e tenere sotto controllo un ambiente di storage dinamico e a raccogliere i frutti degli investimenti infrastrutturali."

Basandosi su una storia lunga 13 anni nella creazione di soluzioni innovative per la virtualizzazione dello storage progettate per operare su piattaforme Microsoft, l'hypervisor storage SANsymphonyTM-V di DataCore arricchisce la soluzione di virtualizzazione di Microsoft sfruttando le funzionalità native di Windows Server 2008 R2 e di Windows Server Hyper-V per affrontare gli aspetti critici dello storage. L'hypervisor storage DataCoreTM SANsymphony-V migliora il valore delle varie risorse di storage unificando servizi avanzati come il provisioning, l'auto-tiering, la replicazione e l'accelerazione delle prestazioni attraverso uno strato comune di virtualizzazione dello storage.

Recentemente, DataCore ha presentato il SANsymphony-V Monitoring Pack for System Center Operations Manager 2008 R2, che offre visibilità continua sullo stato di salute, le prestazioni e la disponibilità delle risorse di storage virtualizzate dall'interno di System Center. Questa soluzione combinata raggruppa sia i componenti installati localmente sia quelli che si trovano nella cloud, compresi gli elementi ridondanti per l'elevata disponibilità e quelli che si trovano nei siti dedicati al disaster recovery. Le informazioni compaiono su un "unico pannello di vetro", ovvero una console unificata, accanto agli altri dati riguardanti il data center, semplificando la gestione dei servizi end-to-end dei vari ambienti di storage. Il SANsymphony-V Monitoring Pack di DataCore si integra perfettamente con System Center Operations Manager 2007 e con System Center Operations Manager 2012.

In più, le funzionalità di snapshot e di volume shadow copy service di SANsymphony-V lavorano con System Center Data Protection Manager 2010 per garantire backup coerenti e trasparenti senza la necessità di interrompere in alcun momento le applicazioni in esecuzione.

"Sin dalla loro nascita, le soluzioni per la virtualizzazione dello storage di DataCore sono state progettate per supportare e integrarsi con le soluzioni Microsoft," ha detto Carlos Carreras, Vice President of Alliances & Business Development in DataCore Software. "Diventare un System Center Alliance Partner è stata una scelta consequenziale. Mano a mano che le organizzazioni continueranno a valutare e a realizzare cloud private, troveranno in Microsoft e DataCore il supporto giusto per avere successo."

martedì 31 gennaio 2012

DataCore offre gratuitamente l'hypervisor storage software

DataCore Software celebra l'arrivo del nuovo anno offrendo gratuitamente i codici di licenza del suo hypervisor storage SANsymphonyTM-V ai professionisti certificati Microsoft e System Center. La licenza non commerciale (Not For Resale) può essere utilizzata per scopi non "di produzione" come lo sviluppo di corsi educativi, prototipi, formazione, test di laboratorio e dimostrazioni, con l'obiettivo di supportare consulenti, insegnanti e architetti specializzati nella virtualizzazione che si occupano di gestire e ottimizzare lo storage nell'ambito dell'installazione di cloud private, server virtuali e VDI. DataCore aiuta così questi professionisti certificati a ottenere benefici diretti e a imparare autonomamente a conoscere la potenza di questa tecnologia innovativa - l'hypervisor storage - e la sua capacità di ridefinire la gestione e l'efficienza dello storage.
Per ottenere un codice di licenza gratuito, i professionisti certificati da Microsoft devono registrarsi a questo indirizzo: http://pages.datacore.com/nfr-for-experts.html.

Il codice di licenza non commerciale gratuito di SANsymphony-V è già disponibile e l'offerta è valida fino al 9 febbraio 2012. Le licenze possono essere utilizzate esclusivamente per scopi non "di produzione" e il software può essere installato sia su server fisici sia su macchine virtuali Hyper-V come appliance di storage virtuale.

Per accedere all'offerta è necessario essere in possesso di una certificazione valida come Microsoft Certified Architect (MCA), Microsoft Certified Master (MCM), Microsoft Certified IT Professional (MCITP), Microsoft Certified Professional Developer (MCPD) o Microsoft Certified Technology Specialist (MCTS).

martedì 3 gennaio 2012

DataCore Software festeggia il nuovo anno con l’offerta di uno storage hypervisor gratuito per Microsoft Certified Professionals

DataCore Software per il nuovo anno, offre chiavi di licenza gratuita di SANsymphony ™-V hypervisor per il professionisti Microsoft Certified. Le chiavi di licenza (non valide per la rivendita) (NFR) - possono essere utilizzate solo come proof-of-concept, formazione, prove di laboratorio ed a scopo dimostrativo e non commerciale- sono destinate a sostenere la virtualizzazione presso consulenti, docenti e architetti coinvolti nella gestione e nell’ottimizzazione di storage in cloud privati, server virtuali e implementazioni VDI. DataCore sta per favorendo i professionisti certificati mettendoli in grado di testare la potenza di questa innovativa tecnologia – storage hypervisor – e di apprezzarne l’efficienza e la capacità di ridefinire la gestione dello storage


Le chiavi di licenza gratuite NFR di SANsymphony-V sono disponibili per il 2012 scadrà con scadenza 31 gennaio 2012.

Per ricevere una chiave di licenza di Storage Hypervisor gratuita, si prega di iscriversi all'indirizzo: http://pages.datacore.com/nfr-for-experts.html .

Per ottenere la licenza gratuita è necessario esibire la certificazione di Microsoft Certified Architect (MCA), Microsoft Certified Master (MCM), Microsoft Certified IT Professional (MCITP), Microsoft Certified Professional Developer (MCPD) o Microsoft Certified Technology Specialist (MCTS).

lunedì 2 gennaio 2012

DataCore SANsymphony-V - Video Panoramica della Tecnologia (meno di 30 minuti)

L'hypervisor storage SANsymphony-V di DataCore è in grado di gestire e ottimizzare qualunque tipologia di storage meccanico o elettronico di qualunque livello di prezzo o prestazioni, comprese le memorie elettroniche, gli SSD, i dispositivi a disco e lo storage cloud. La sua gestione a livelli automatica e avanzata rialloca i blocchi disco su pool composti da diversi dispositivi di storage, mantenendo operativi alle velocità di picco i carichi di lavoro più esigenti. I blocchi disco meno importanti e con accesso meno frequente gravitano invece intorno a dischi dai costi più bassi.

DataCore SANsymphony-V - Video Panoramica della Tecnologia (meno di 30 minuti)http://www.youtube.com/watch?v=GzE8Dkl5LOw




L'auto-tiering nella cloud
Grazie alla perfetta integrazione con il gateway cloud CloudArray, i clienti DataCore possono organizzare automaticamente e in modo trasparente un livello di storage collocato nella cloud. Questo consente di spostare con costi accessibili i dati, i backup e gli archivi classificati come di livello meno importante sullo storage cloud, che può essere esteso quasi senza limiti e con livelli pagati ‘a consumo', permettendo così ulteriori risparmi di spazio, consumi e raffreddamento. DataCore offrirà gratuitamente la Virtual Appliance CloudArray agli acquirenti del suo hypervisor storage.DataCore amplia il tiering del suo hypervisor storage per offrire alle imprese accesso trasparente allo storage cloud a costi contenuti

lunedì 26 dicembre 2011

Datacore - l'auto tiering dello storage

White Paper: http://www.datacore.it/files/automated_storage_tiering.pdf

“Portare un’infrastruttura di storage nel paradigma della cloud può rivelarsi complicato per gli operatori del data center. L’utilizzo di una soluzione per la virtualizzazione di storage eterogeneo permette di seguire un percorso di transizione che salvaguarda gli investimenti aggiungendo la semantica operativa tipica della cloud,” ha detto Gene Ruth, Research Director e Senior Storage Analyst di Gartner. “Questa particolare soluzione unisce virtualizzazione dello storage, organizzazione a livelli dei diversi dispositivi e funzionalità bridge, permettendo di identificare i dati, i backup e gli archivi meno importanti che possono essere spostati presso fornitori di storage nella cloud.”

Un progresso infrastrutturale che aumenta il “potere di acquisto” dei clienti permettendogli di ottenere maggiori risparmi
Al contrario di quanto accade con i tradizionali schemi hardware, che confinano i livelli in costosi cassetti all’interno di singole cornici o enclosure di storage, il software infrastrutturale di DataCore copre diversi sistemi di storage, potenzialmente anche di marche diverse. Questo aumenta le possibilità di scelta per il cliente, offrendogli l’opportunità di fare per ogni livello gli acquisti al miglior prezzo possibile, valutando diversi prodotti concorrenti e senza essere costretti a gettare via quanto comprato l’anno prima.

“Gli acquirenti di SANsymphony-V possono trarre immediato vantaggio dalla funzione di auto-tiering utilizzando qualunque dispositivo abbiano a disposizione,” fa notare Augie Gonzalez, Director Product Marketing di DataCore. “Con l’auto-tiering utilizziamo lo stesso approccio di indipendenza dal dispositivo che contraddistingue i nostri servizi ad alto valore, compresi il thin provisioning, il caching, il mirroring sincrono, la replicazione asincrona, le snapshot e la CDP. Questo si traduce, al momento del successivo acquisto hardware di dischi, in un maggiore potere contrattuale.”

Per esempio, i livelli possono essere composti da dischi SATA ad alta capacità e basso costo di un certo produttore, da un gruppo di sistemi a disco SAS di fascia media di un altro produttore e da una nuova batteria di schede con Dischi a Stato Solido (SSD) ad alta velocità di un terzo produttore. DataCore gestisce questi moduli indipendenti come pool virtuali differenti all’interno di un’interfaccia di amministrazione comune. Naturalmente, il software opera come se tutti questi livelli comprendessero solo prodotti della stessa marca.

Vincere la sfida dell’ottimizzazione dei costi attraverso l’automazione e la trasparenza
I driver, le sfide e le tendenze che hanno un impatto sulla gestione dello storage a livelli sono ben noti:

  • la crescita dei dati: nella maggior parte delle organizzazioni, la quantità dei dati raddoppia ogni 12-24 mesi;
  • il delta dei costi: i dispositivi di storage e gli SSD ad alte prestazioni e adatti a garantire l’elevata disponibilità costano tipicamente da tre a dieci volte in più rispetto ai dischi ad alta capacità di livello più basso;
  • frequenza di accesso: oltre il 50 per cento dei dati memorizzati diventa inattivo entro 60 giorni dalla creazione;
  • costi nascosti: lo sforzo per classificare continuamente i dati in base alla frequenza di accesso e poi spostarli manualmente tra i vari livelli aggiunge rapidamente costi in grado di cancellare qualunque potenziale risparmio.
I clienti DataCore riferiscono di un 60% di risparmi sui costi ottenuti esclusivamente con l’adozione di SANsymphony-V. A questi vanno aggiunti risparmi incrementali, pari al 20 per cento o più, grazie alla nuova funzionalità che permette di automatizzare e ottimizzare dinamicamente la capacità di storage gestita a livelli. Il risultato finale è un sistema in grado di auto-regolarsi e che fa risparmiare denaro.

“L’auto-tiering indipendente dal dispositivo è un grande miglioramento a SANsymphony-V,” ha detto Randy Kerns, Senior Strategist di Evaluator Group. “Oltre agli ovvi risparmi, questa tecnologia semplifica anche la gestione infrastrutturale dello storage, ottimizzando l’avanzamento o la remissione dei blocchi disco in modo trasparente e con operazioni eseguite in background. L’automazione facilita i compiti amministrativi e permette agli utenti di godere dei benefici in termini di maggiori prestazioni derivanti dal tiering.”

La scelta delle policy di auto-tiering

I clienti possono gestire il comportamento dell’auto-tiering di DataCore scegliendo le regole da un set predefinito. Nelle operazioni più semplici, che non causano alcuna interferenza, il software tiene traccia dei blocchi disco più attivi e li sposta sul livello che garantisce le migliori prestazioni. I blocchi che vengono utilizzati più frequentemente vengono gestiti dai dispositivi più veloci. Eseguendo l’auto-tiering a livello di blocco disco, invece che a livello di file, le aree più attive del file system ottengono una risposta migliore rispetto a quelle sfruttate più raramente.

Gli amministratori di sistema possono operare in modo più selettivo. Per esempio, possono definire che livello assegnare a un disco virtuale. Questa opzione garantisce che le informazioni più urgenti vengano recuperate e aggiornate più rapidamente, indipendentemente dalla frequenza di accesso. Allo stesso modo, volumi meno importanti possono essere manualmente assegnati a livelli con prestazioni (e costi) inferiori, evitando così che si accaparrino spazio su disco più prezioso.

Gli altri dischi virtuali possono continuare a by-passare tutti insieme l’auto-tiering, allocandoli facilmente da pool che contengono dispositivi con caratteristiche di prezzo/prestazioni comparabili.

Il caching infrastrutturale amplia i livelli ad alte prestazioni
La veloce ascesa degli SSD ha reso indispensabile l’auto-tiering. In particolare, questa tecnica aiuta a riservare queste importanti risorse di storage alle applicazioni più esigenti.

In più, le tecniche di caching adattativo di DataCore incrementano le prestazioni native degli SSD e dei tradizionali dischi fissi, riducendo il carico di lavoro delle risorse più costose. Questo si traduce in un migliore utilizzo e in una vita operativa più lunga di questi eccezionali asset.

“Portare un’infrastruttura di storage nel paradigma della cloud può rivelarsi complicato per gli operatori del data center. L’utilizzo di una soluzione per la virtualizzazione di storage eterogeneo permette di seguire un percorso di transizione che salvaguarda gli investimenti aggiungendo la semantica operativa tipica della cloud,” ha detto Gene Ruth, Research Director e Senior Storage Analyst di Gartner. “Questa particolare soluzione unisce virtualizzazione dello storage, organizzazione a livelli dei diversi dispositivi e funzionalità bridge, permettendo di identificare i dati, i backup e gli archivi meno importanti che possono essere spostati presso fornitori di storage nella cloud.”

Case History - La virtualizzazione dello storage di DataCore in Fantoni Group

http://www.datamanager.it/rivista/servizi/case-history-la-virtualizzazione-dello-storage-di-datacore-fantoni-group

Un progetto di virtualizzazione a 360°, per un data center più efficiente senza affrontare costi elevati

Fantoni Group (www.fantoni.it), un fatturato di circa 350 milioni, un mercato internazionale e più di 1.200 addetti distribuiti in sette società sono il risultato di oltre cento anni di esperienza nella lavorazione del legno. Fantoni, cuore pulsante del Gruppo, ha sede a Osoppo (UD) ed è una realtà industriale vincente sul mercato internazionale nella produzione di mobili per ufficio, pannelli truciolari e MDF. Nei suoi stabilimenti, che occupano un’area complessiva di circa 1 kmq, lavorano 700 dipendenti. La struttura IT, composta da 6 persone, per lo storage si fonda su un’architettura DataCore (www.datacore.it) collocata in un unico data center centralizzato, nel quale girano i server su ambienti virtuali VMware.

Il progetto di DataCore di virtualizzazione dello storage è stato realizzato insieme al partner NB Factory (www.nbfactory.com), azienda ICT specializzata dal 2003 nelle forniture di soluzioni di alto profilo in ambito di virtualizzazione (server, storage e desktop) e networking. Obiettivo primario è migliorare la competitività del cliente attraverso soluzioni IT in grado di rendere il business veloce, e ottimizzare le risorse a disposizione e gli investimenti fatti.

«La scelta di adottare la virtualizzazione in Fantoni nasce oltre 6 anni fa, quando ci fu proposta l’adozione di VMware che ha portato, come logica conseguenza, all’applicazione di soluzioni DataCore per la virtualizzazione dello storage - dichiara Lorenzo Nicora, coordinatore IT di Fantoni Group -. L’obiettivo era di ridurre il volume server in sala macchine e di procedere al consolidamento del data center. Si potevano prendere altre strade, ma la decisione finale, rivelatasi vincente, è stata quella di mantenere la struttura esistente rendendola virtuale. Prima è stata adottata la versione base di VMware, che non aveva caratteristiche di alta affidabilità; utilizzata per circa 3 anni, in seguito abbiamo deciso di passare a una soluzione enterprise ad alta affidabilità e, in quell’occasione, ci è stata proposta da NB Factory la soluzione DataCore, che ci avrebbe permesso di ottenere un’alta affidabilità anche per lo storage. Altre soluzioni proposte avevano costi nettamente superiori, per esempio San di fascia alta con funzioni di copia asincrona fra 2 storage. La soluzione DataCore proposta ci ha permesso di ottenere una flessibilità maggiore a costi nettamente inferiori. Il budget non ci consentiva di partire con doppio storage, prerequisito di DataCore, abbiamo quindi iniziato con uno storage in pass through su DataCore con un EMC di fascia media, per poi aggiungere un IBM 3400 dalle prestazioni decisamente diverse. Abilitando il mirror sincrono su DataCore abbiamo ottenuto un notevolissimo incremento delle performance e un’ottima resa di costi, dei risultati estremamente soddisfacenti».

«3 anni dopo – prosegue Nicora -, con la necessità di espandere lo storage, abbiamo prima recuperato spazio sul DS 3400, poi eliminato il vecchio CX3 e, infine, aggiunto un altro DS 3400 con 7 TB di spazio. Senza affrontare quindi costi elevati, abbiamo ottenuto una soluzione omogenea, che ci ha consentito di risolvere il problema potendo inoltre procedere a una migrazione “a caldo” che non ha comportato nessun problema di disservizio: ampio quindi il consenso nei confronti di DataCore, le funzionalità promesse sono state assolutamente mantenute, migrazioni, upgrade e tutte le operazioni si sono svolte senza alcun disservizio».

«Il vantaggio più evidente rilevato dall’utilizzo delle soluzioni DataCore – conclude - credo si possa sintetizzare in un aumento di performance unitamente a flessibilità e business continuity, nessun superlavoro notturno o festivo!».

«Abbiamo scelto di proporre la soluzione di DataCore Software, partner ideale per le nostre esigenze legate allo storage – aggiunge Luca Turco di NB Factory -, perché offre una gestione molto flessibile dello storage, un rapporto costi/benefici molto vantaggioso, alta affidabilità, nessuna incompatibilità hardware, e soprattutto scalabilità e alte prestazioni».

lunedì 14 novembre 2011

DataCore amplia il tiering del suo hypervisor storage per offrire alle imprese accesso trasparente allo storage cloud a costi contenuti

http://www.konzept-pr.de/website/pressrelease_rss.php?ID=3799


DataCore Software ha annunciato di avere migliorato l’architettura del suo hypervisor storage con nuove funzionalità che mettono in grado i clienti enterprise di ottimizzare l’utilizzo e le prestazioni dei loro asset esistenti e trarre il massimo vantaggio dallo storage ‘a consumo’ a basso costo e virtualmente illimitato ospitato nella cloud. L’hypervisor storage DataCore™ SANsymphony™ -V ora si integra perfettamente con il gateway per lo storage cloud CloudArray® di TwinStrata, il principale innovatore nello storage dei dati basato sulla cloud. Questo consente di gestire in modo semplice, trasparente e con costi abbordabili gli ambienti di storage installati localmente, migliorandone l’efficienza e risparmiando spazio ed energia grazie allo storage disponibile nella cloud.

“Portare un’infrastruttura di storage nel paradigma della cloud può rivelarsi complicato per gli operatori del data center. L’utilizzo di una soluzione per la virtualizzazione di storage eterogeneo permette di seguire un percorso di transizione che salvaguarda gli investimenti aggiungendo la semantica operativa tipica della cloud,” ha detto Gene Ruth, Research Director e Senior Storage Analyst di Gartner. “Questa particolare soluzione unisce virtualizzazione dello storage, organizzazione a livelli dei diversi dispositivi e funzionalità bridge, permettendo di identificare i dati, i backup e gli archivi meno importanti che possono essere spostati presso fornitori di storage nella cloud.”

L’appliance software TwinStrata CloudArray si integra perfettamente con l’hypervisor storage DataCore SANsymphony-V, una suite software portatile e gestita a livello centrale in grado di incrementare il valore complessivo di diversi sistemi di storage su disco. Questa unione estende in modo efficace l’utilizzo di SANsymphony-V alla cloud, consentendo di virtualizzare e gestire in modo completo tutte le tipologie di storage. Per rispondere con costi abbordabili alle crescenti esigenze di storage delle imprese, CloudArray supporta l’uso di spazi di storage ‘a consumo’ virtualmente illimitati. Per essere di concreto aiuto in un veloce passaggio alla cloud, DataCore ha deciso di offrire gratuitamente CloudArray Virtual Appliance agli acquirenti del suo hypervisor storage. Questa offerta comprende la versione da 1TB per SANsymphony-V del gateway software per lo storage cloud CloudArray (del valore di 2.995$ e facilmente aggiornabile a maggiori quantità di dati), accompagnata dal supporto tecnico di livello base e dall’uso gratuito di un
account di storage cloud per trenta giorni.

giovedì 10 novembre 2011

Nouvo Video: DataCore, protagonista nella virtualizzazione storage

Marco Frigerio, regional manager Italy di DataCore Software, spiega il valore di business offerto dalla suite software SANsymphony-V, in grado di eliminare i vincoli hardware, offrendo più funzionalità ai sistemi specializzati. Si prega di vedere questo sito: http://tv.cdvweb.com/index.php?cpId510&cId=516&pcode=0000000318

mercoledì 9 novembre 2011

DataCore SANsymphony-V - Panoramica della Tecnologia (meno di 30 minuti)

DataCore Panoramica della Tecnologia:



Panoramica sulla soluzione "solo software" di gestione, sicurezza e ottimizzazione degli storage di qualunque marca. L'unico software al mondo in grado di fornire la più alta qualità nella gestione, sicurezza e ottimizzazione del dato indipendentemente dalla marca e modello di storage davanti al quale viene installato.

lunedì 7 novembre 2011

Il programma di noleggio del software di virtualizzazione di DataCore è destinato ai Cloud Service Provider che puntano sulla forte crescita

http://www.giornaleinformatico.it/news/cs-148474/

Un interessante piano per ottenere le funzionalità avanzate di hypervisor storage tramite il pagamento
di canoni mensili elimina la necessità di investimenti iniziali e semplifica la crescita on-demand

 
DataCore Software ha annunciato un nuovo programma nato per offrire ai Cloud Service Provider (CSP) accesso a noleggio al suo hypervisor storage SANsymphony™-V. Questo programma risponde all’elevata richiesta di ospitare servizi avanzati di virtualizzazione dello storage basati sul modello in abbonamento ed è complementare ai programmi offerti dai fornitori indipendenti di software per la virtualizzazione di server e applicazioni come VMware, Microsoft e Citrix.

Secondo la società di analisi Gartner, a livello mondiale il fatturato relativo ai servizi cloud dovrebbe crescere fino a raggiungere, nel 2014, i 148,8 miliardi di dollari. Il programma di DataCore permette ai CSP di offrire servizi avanzati di hypervisor storage senza che sia necessario affrontare spese in conto capitale per le licenze software. I CSP possono quindi offrire a noleggio SANsymphony-V su base mensile permettendo ai clienti di prevedere con precisione i costi operativi corrispondenti al servizio loro offerto. Inoltre, i CSP ottengono la possibilità di incrementare facilmente la loro capacità di storage, ampliandola velocemente per gestire nuovi clienti.

L’hypervisor storage SANsynphony-V di DataCore non ha rivali nella sua capacità di offrire un’architettura in grado di gestire, ottimizzare e sovrintendere qualunque tipologia di storage meccanico o elettronico di qualunque livello di prezzo o prestazioni, compresi gli SSD, i dischi fissi e le economiche risorse di storage nella cloud. I fornitori cloud fanno affidamento su questa tecnologia per far fronte a molti aspetti del loro ambiente, tra cui:

  • Ridurre i costi infrastrutturali dello storage a breve e lungo termine
  • Velocizzare e semplificare il provisioning
  • Organizzare a livelli i servizi per farli coincidere con i carichi di lavoro e con gli obiettivi di prezzo
  • Scalare la capienza dei dischi e le prestazioni I/O in base agli SLA
  • Mantenere ai massimi livelli affidabilità e protezione dei dati
  • Estendere l’accesso non-stop ai loro clienti
  • Offrire servizi di continuità operativa e disaster recovery

“I fornitori di servizi cloud attuali e quelli che in futuro potrebbero diventarlo sono costantemente a caccia dei migliori livelli tecnologici e di prezzo,” ha detto Dan Hascall, Vice President of Americas Channel and Sales Operations di DataCore Software. “Noi stiamo offrendogli entrambe le cose in una forma che può essere immediatamente sfruttata senza alcun ostacolo legato alle spese in conto capitale o a limiti imposti dall’hardware. Grazie all’intercambiabilità dell’hardware offerta da SANsymphony-V, queste aziende otterranno anche un maggiore potere contrattuale al momento della nuova tornata di investimenti in dispositivi di storage. Altrettanto importante è che permettiamo ai CSP di mantenere livelli di servizio prevedibili, a dispetto dell’imprevedibilità dei loro ambienti hardware e delle necessità in continuo cambiamento che quotidianamente ridefiniscono le loro cloud.”

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domenica 6 novembre 2011

Lo storage Hypervisor - Il tiering e il cloud

Lo storage Hypervisor
Datacore è sul mercato da circa 14 anni e in azienda sono tutti molto orgogliosi di SANSymphony-V (il loro prodotto) e sul fatto che lo stanno proponendo come un software e non come un appliance (hardware e software pacchettizzati insieme). Sono rimasti l’ultimo vendor a farlo, anche Falconstor (che ha una soluzione concettualmente simile) ha iniziato a vendere appliances da qualche tempo.
 Quando ho domandato perché, mi hanno candidamente risposto: “Noi siamo uno storage hypervisor: quello che VMware è per i server noi lo siamo per lo storage!”
 Ho insistito sul rischio di questo approccio (tanti diversi hardware con cui avere a che fare, il rischio che i clienti/parrtner non rispettino le best practices, ecc.) ma loro sono stati altrettanto chiari sul fatto che hanno oltre 20.000 installazione in più di 6000 cliente soddisfatti e fedeli, quindi non vedono perché cambiare (visti i numeri ho fatto fatica a dargli torto e continuare oltre).

Il tiering e il cloud
Recentemente, Datacore ha presentato una nuova feature per l’automatic storace tiering a livello di sub-LUN. Mi hanno mostrato diverse diapositive interessanti sull’argomento, soprattutto sulla granularità (fino a 1MB) e sugli algoritmi che hanno implementato per ottenere il massimo risultato, ma quello che mi ha interessato di più è stato che uno dei tier è il cloud.

Infatti, Datacore ha un connettore (basato su un appliance virtuale TwinStrata) capace di muovere dati da e verso diversi cloud storage providers pubblici (es.: Amazon S3 o, in italia, il Cloud storage di Seeweb) attraverso protocolli standard (quindi si potrebbe pensare anche ad un cloud privato implementato su API standard del tipo HTTP RESTful)...
http://juku.it/articles/un-approfondimento-su-datacore.html

venerdì 4 novembre 2011

Server Farm Windows: aumentarne l’affidabilità e le prestazioni con i dati sui dischi dei server

http://www.storage-backup.com/datacore/server-farm-windows-aumentarne-laffidabilita-e-le-prestazioni-con-i-dati-sui-dischi-dei-server-7116/

Anche se le Storage Area Network (SAN) sono sempre più diffuse all’interno dei data center, la grande maggioranza delle server farm Windows continua a operare interamente utilizzando i dischi fissi interni. Due elementi incoraggiano l’utilizzo di queste configurazioni: a) il fatto che nuovi server escano dalle fabbriche pieni di dischi dal costo contenuto; b) la preoccupazione che spostare i dati da quei server a un sistema SAN centrale possa essere rischioso e problematico.

In questo white paper esamineremo una soluzione ibrida che conserva la familiarità, la comodità e l’economia tipiche del mantenere i dati distribuiti sui dischi fissi dei server, ma che offre allo stesso tempo molti dei servizi avanzati e centralizzati tipici delle SAN.

DataCore STAR High Availability

Dischi integrati nei server: interessanti, ma con qualche limite
Nonostante siano allettanti, i server applicativi dotati di dischi interni hanno però alcune caratteristiche indesiderate. I dischi dei server non sono condivisibili tra macchine diverse. Quando un server ha dei problemi, i suoi dati divengono inaccessibili, rendendo complicato il rispristino dell’ambiente su un altro host senza ricorrere a vecchi backup. E anche quando un server è correttamente funzionante, gli altri server non possono accedere direttamente ai suoi dischi per eseguire test o analisi in parallelo.
All’interno dei sistemi di storage, i dischi dei server sono anche quelli più lenti. I dischi con piatti rotanti introducono tempi di latenza legati alla meccanica, diventando così dei colli di bottiglia per le applicazioni. Questo è un problema rilevante in particolare nei server virtualizzati, dove diverse macchine virtuali si contendono gli stessi dischi fisici.

Dischi nella SAN: veloci e condivisibili, ma…
Le soluzioni SAN aggirano queste debolezze in due modi diversi. Primo, collegando cassetti di dischi esterni a più server, autorizzando queste macchine ad accedere in modo selettivo agli stessi dischi. Secondo, velocizzando l’accesso grazie all’utilizzo di memorie cache elettroniche che rispondono alle richieste ripetute fatte agli stessi blocchi del disco.
Anche le SAN, però, creano qualche preoccupazione. Nonostante le rassicurazioni che arrivano dai produttori che sostengono che i loro sistemi sono “a prova di bomba”, alcune strutture IT possono trovarsi a disagio con l’idea di spostare tutti i loro dati su un’unica, grande batteria esterna di dischi. Una SAN ridondata potrebbe essere la soluzione ideale, ma spesso mancano il tempo o il denaro per intervenire in questo senso...

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giovedì 3 novembre 2011

DataCore STAR HA

http://www.storage-backup.com/datacore/datacore-star-ha-7115/ 

DataCore ha DataCore STAR HA (High Availability). Soluzione specializzata per la continuità operativa si rivolge principalmente alla vasta base installata di server Microsoft che fanno funzionare applicazioni aziendali quali Exchange, SQL Server e SharePoint, con l’obiettivo di migliorare la protezione dei dati e le prestazioni.

DataCore STAR HA


Molte strutture IT che utilizzano questi server hanno compreso che per poter rispondere alle esigenze legate alla crescita, per incrementare i tempi di disponibilità dei servizi e per migliorare la produttività devono spostare i loro dati dai dischi installati all’interno dei server a delle Storage Area Network (SAN) condivise. Altri, al contrario, ritengono che questa migrazione potrebbe aumentare i rischi, i problemi e i costi più di quanto non sarebbero in grado di sostenere. Per questo sono alla ricerca di una soluzione in grado di minimizzare questi ostacoli. Queste strutture hanno bisogno di una modalità semplice per migliorare le prestazioni e la resilienza dei loro server applicativi locali, offrendo al contempo facile accesso e un percorso di transizione verso gli straordinari vantaggi dello storage su SAN condivise.

La soluzione DataCore STAR HA è stata realizzata su misura per quelle strutture IT che sono alla ricerca dei benefici di una SAN, ma che desiderano continuare ad archiviare i dati in sicurezza sui loro server. DataCore offre anche pacchetti alternativi a elevata disponibilità e alte prestazioni per progettare soluzioni che utilizzano configurazioni ridondanti a due nodi scalabili in base alle necessità.

La nuova soluzione per la continuità operativa migliora la resilienza e le prestazioni delle server farm Windows permettendo ai loro sistemi di rimanere operativi più a lungo, alle loro applicazioni di girare più velocemente e di abbreviare i tempi di ripristino in caso di situazioni anomale. STAR HA è particolarmente adatta per quei clienti che desiderano mantenere i loro dati distribuiti sui dischi fissi dei server, guadagnando però allo stesso tempo molti dei servizi avanzati centralizzati normalmente disponibili attraverso una SAN...

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mercoledì 2 novembre 2011

Un approfondimento su Datacore

http://juku.it/articles/un-approfondimento-su-datacore.html

Abbiamo scritto da poco un articolo su Datacore ma ieri sera (sono a Francoforte per l’SNW Europe)  ho avuto l’opportunità di incontrare Christian Marczinke (Director Systems Engineers EMEA). L’altro post è stato molto incentrato sul prodotto ma questa volta ho cercato di indagare un po di più sull’azienda, sulla filosofia e strategia.

Lo storage Hypervisor

Datacore è sul mercato da circa 14 anni e in azienda sono tutti molto orgogliosi di SANSymphony-V (il loro prodotto) e sul fatto che lo stanno proponendo come un software e non come un appliance (hardware e software pacchettizzati insieme). Sono rimasti l’ultimo vendor a farlo, anche Falconstor (che ha una soluzione concettualmente simile) ha iniziato a vendere appliances da qualche tempo.
Quando ho domandato perché, mi hanno candidamente risposto: “Noi siamo uno storage hypervisor: quello che VMware è per i server noi lo siamo per lo storage!”

Ho insistito sul rischio di questo approccio (tanti diversi hardware con cui avere a che fare, il rischio che i clienti/parrtner non rispettino le best practices, ecc.) ma loro sono stati altrettanto chiari sul fatto che hanno oltre 20.000 installazione in più di 6000 cliente soddisfatti e fedeli, quindi non vedono perché cambiare (visti i numeri ho fatto fatica a dargli torto e continuare oltre).

Il tiering e il cloud

Recentemente, Datacore ha presentato una nuova feature per l’automatic storace tiering a livello di sub-LUN. Mi hanno mostrato diverse diapositive interessanti sull’argomento, soprattutto sulla granularità (fino a 1MB) e sugli algoritmi che hanno implementato per ottenere il massimo risultato, ma quello che mi ha interessato di più è stato che uno dei tier è il cloud.

Infatti, Datacore ha un connettore (basato su un appliance virtuale TwinStrata) capace di muovere dati da e verso diversi cloud storage providers pubblici (es.: Amazon S3 o, in italia, il Cloud storage di Seeweb) attraverso protocolli standard (quindi si potrebbe pensare anche ad un cloud privato implementato su API standard del tipo HTTP RESTful)

L’idea è decisamente buona ma, lo ammetto, l’implementazione ha diversi rischi: si può muovere verso il cloud tutta una LUN o parte di essa ma non è molto chiaro come viene gestita una LUN splittata (parte locale e parte sul cloud) in caso di un problema con la connessione ad internet!
In pratica l’unica via sicura per usare il cloud connector è quella di usarlo senza il tiering e usando lo storage locale solo come una grande disk cache per limitare le latenze della rete...

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giovedì 27 ottobre 2011

Datacore: la Storage Virtualization per tutti

Datacore: la Storage Virtualization per tutti
http://juku.it/articles/datacore-la-storage-virtualization-per-tutti.html



Negli anni ho avuto modo di utilizzare molte piattaforme storage diverse tra loro, ma, ammetto, questa è la prima volta che mi capita di fare un’esperienza con Datacore.

Datacore è un’azienda con base a Ft. Lauderdale (Florida, USA), sono presenti sul mercato da circa 16 anni e possono contare su una base installata di oltre 6000 clienti.

Il loro unico prodotto si chiama SANsymphony-V ed è una soluzione software di virtualizzazione dello storage che gira su server, fisici o virtuali, con Windows 2008 R2.

Il prodotto virtualizza risorse storage, collegate sia direttamente che via SAN, e le esporta via iSCSI, FC o FCoE. L’approccio all’alta affidabilità è abbastanza interessante: vengono mantenute delle repliche sincrone tra i nodi per garantire la disponibilità e la consistenza dei dati anche in caso di fail di uno dei controller, con questo approccio è quindi possibile separare i server (controller) fino a 100km di distanza mantenendo il cluster come una singola entità (una funzionalità che per certi versi ricorda molto quella del metrocluster di NetApp).

Sansymphony-V offre anche funzionalità di replica di tipo asincrono (via TCP/IP) per rispondere a problematiche di DR che gli permettono di utilizzare al meglio i canali di comunicazione e di accelerare nativamente, o attraverso appliance specifici (es. BlueCoat e Rivebed), il traffico fra i diversi siti.

A livello di Volume, o Virtual Disk come lo chiama Datacore, la data protection è garantita da snapshot di tipo Clone o PIT (point in time) snapshot che usano il meccanismo del copy-on-write (sicuramente non la mia feature preferita visto che io sono un fiero sostenitore del redirect-on-write). Molto interessante invece il meccanismo di Continuous Data Protection che permette di configurare una finestra temporale entro la quale è possibile fare rollback ad un punto preciso in caso di necessità......

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