lunedì 25 giugno 2012

DataCore Software espone al Microsoft TechEd Europe 2012 il suo hypervisor storage e presenta le “best practices” nella virtualizzazione dello storage per le cloud private

Microsoft si affida al suo partner di lungo corso nonché creatore del primo hypervisor storage


DataCore Software ha annunciato di essere Platinum Sponsor dell’evento TechEd Europe 2012 di Microsoft, che si terrà dal 26 al 29 giugno al RAI Center di Amsterdam. DataCore darà il suo benvenuto agli ospiti presso lo stand P2, dove mostrerà gli ultimi sviluppi del suo hypervisor storage spiegando come questo sia in grado di ottimizzare le infrastrutture di storage sulle piattaforme Microsoft. Il principale fornitore di software per la virtualizzazione dello storage presenterà una sessione intitolata “Private Cloud Design and Management” con l’intento di aiutare le organizzazioni a comprendere e superare le difficoltà relative alle sfide storage che si affrontano nella realizzazione, installazione e manutenzione di cloud private di successo.

La scelta di DataCore da parte di Microsoft per la presentazione di questa sessione sottolinea la prosecuzione di una lunga relazione tra le due aziende, evidenziata dal successo di migliaia di partner e di clienti in tutto il mondo che utilizzano una combinazione di soluzioni Microsoft e DataCore per realizzare infrastrutture virtuali flessibili e a elevata disponibilità.

“Private Cloud Design and Management” mostrerà in dettaglio come sia possibile trasformare le attività IT esistenti in una solida cloud privata, utilizzando gli asset di storage esistenti e senza mettere sui dipartimenti o sui budget IT un’eccessiva pressione. La sessione offrirà consigli su come ottenere prestazioni, disponibilità e flessibilità elevate tramite un’infrastruttura di storage virtualizzata. Nell’occasione verrà posta enfasi su come sfruttare e ottimizzare Hyper-V, i volumi condivisi in cluster e Microsoft System Center. La sessione comprenderà una dimostrazione live e una discussione su diversi scenari dei clienti nel mondo reale. DataCore presenterà anche una seconda sessione per introdurre la nuova generazione del suo hypervisor storage software, in grado di soddisfare le esigenze anche dei data center di grandi dimensioni, dei progetti di cloud privata e dei Cloud Service Provider.
 

per presentare e dimostrare “live” le soluzioni cloud sviluppate insieme

mercoledì 20 giugno 2012

DataCore porta l'auto-tiering nel cloud

L'hyprvisor storag SANsymphony-V consente di allocare ogni data al suo giusto livello dal disco al cloud.

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venerdì 8 giugno 2012

Raggiunto il limite delle prestazioni, il produttore italiano di phytocosmetici Vagheggi ha optato per l'ottimizzazione con SanSymphony-V DataCore.


Storage e server virtualization fanno rendere la cosmesi
Interessata a garantire l'erogazione dei servizi e la disponibilità del dato in modo continuativo anche in mancanza del supporto It, il produttore vicentino di phytocosmetici Vagheggi (35 addetti in tutto) ha scelto di mettersi in casa la nuova versione del software SanSymphony-V messo a punto da DataCore.

Una scelta supportata dalla consulenza ultradecennale di Serverlab di Faenza ma anche dalla configurazione con nodo singolo già sperimentata con tecnologia SanMelody dalla realtà che, fondata nel 1975, oggi sconfina nella psicologia bioenergetica e nella naturopatia distribuendo i propri prodotti in oltre 65 Paesi nel mondo.

A pesare positivamente sulla scelta anche i costi giudicati “nettamente inferiori a quanto proposto da altri brand” da Patrizia Norbiato, direttore amministrativo di Vagheggi che, senza registrare particolari fermi operativi, ha visto realizzata in una decina di giorni l'intera migrazione dello storage e delle macchine virtuali.

Business continuity e alte performance in ambito storage che non corrispondono più al dacenter situato presso la sede di Nanto (Vi) giudicato non opportunamente scalabile.

Al suo posto, nuovi server Ibm per la virtualizzazione e gli storage DataCore con 2 nodi Ssv in replica sincrona e altrettanti host Vmware opportunamente dimensionati per soddisfare le esigenze amministrative di Vagheggi, ma anche i servizi di Office automation garantendo elevati standard di sicurezza.

Tanto che lo sguardo del management della realtà cosmetica è già volto all'avvio di nuovi progetti di applicativi Web per migliorare il servizio alla clientela.

http://www.01net.it/storage-e-server-virtualization-fanno-rendere-la-cosmesi/0,1254,1_ART_148157,00.htmlStorage e server virtualization fanno rendere la cosmesi

mercoledì 6 giugno 2012

Marco Frigerio: una panoramica sulle strategie di DataCore rispetto al canale e a proposito degli Hardware vendor

Marco Frigerio, Regional Manager Italia di DataCore Software, intervistato da Loris Frezzato per Partners: una panoramica sulle strategie di DataCore rispetto al canale e a proposito degli Hardware vendor:

“Nessuna concorrenza con gli hardware vendor di storage, anzi, la possibilità di partnership profittevoli per tutti, soprattutto per quel canale che non vuole sentirsi vincolato ad un unico brand ma che vuole offrire ai clienti una soluzione multipiattaforma”…

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martedì 29 maggio 2012

N-TEC e DataCore Software uniscono le forze per offrire Appliance SAN semplici da utilizzare

L’hypervisor storage integrato di DataCore ottimizza le prestazioni dello storage e la continuità operativa

DataCore Software, azienda leader nell’ambito degli hypervisor storage software, ha annunciato che N-TEC, produttore europeo di sistemi e fornitore di storage, realizzerà e offrirà una serie di Appliance di Storage all’interno del programma “DataCore Ready”. Questa iniziativa è stata specificamente pensata per aiutare i produttori di sistemi ad aumentare il business legato allo storage e per rispondere alle crescenti richieste di mercato per soluzioni di memorizzazione di semplice utilizzo. Il programma “DataCore Ready” semplifica ai produttori di sistemi lo sviluppo di sistemi di storage e appliance pronti per l’uso basati sull’hypervisor storage SANsymphony™-V di DataCore. N-TEC è uno dei primi partner ad annunciare nuove soluzioni all’interno di questo programma. In particolare, la società ha presentato una nuova linea di prodotti battezzata RapidCore Storage Appliance che viene offerta con l’hypervisor storage software di DataCore. La RapidCore Storage Appliance di N-TEC è una soluzione “chiavi in mano”, economica e semplice da utilizzare, dedicata alle aziende di piccole e medie dimensioni, che possono così trovare risposta alle esigenze di gestione della crescita dello storage dovuta ai progetti di virtualizzazione finalizzati a migliorare le prestazioni e la continuità operativa.

La RapidCore Storage Appliance di N-TEC “Powered by DataCore” è già disponibile come soluzione “chiavi in mano” offerta da N-TEC con prezzi che comprendono hardware, software, installazione, supporto e servizi. Le grandi flessibilità e semplicità offerte da queste appliance pre-configurate le rendono la soluzione SAN ideale per imprese di piccole e medie dimensioni. L’hypervisor storage software integrato garantisce elevata disponibilità per la continuità operativa, grandi prestazioni, efficienza ottimale delle risorse e semplicità di amministrazione.

“Le aziende richiedono soluzioni di storage abbordabili, affidabili, universali e scalabili. L’hypervisor storage software di DataCore è perfettamente complementare con il portfolio di N-TEC. Siamo molto soddisfatti della collaborazione e della rapida certificazione della soluzione”, ha detto Sven Meyerhofer di N-TEC. “Grazie alla RapidCore Storage Appliance di N-TEC ‘Powered by DataCore’ possiamo offrire una soluzione economica e pronta all’uso per l’elevata disponibilità che integra le tecnologie di storage più avanzate oggi disponibili. Il tutto nello spazio di un’appliance che chiunque può utilizzare con facilità.”

La RapidCore Storage Appliance di N-TEC è disponibile in tre versioni, con capienze che vanno da due a 64 terabyte. Ulteriori dispositivi per lo storage possono essere facilmente integrati ed espansi per aggiungere velocemente capienza. La soluzione supporta dispositivi di storage SATA, SAS o SSD e la connettività iSCSI o FC è disponibile in entrambe le versioni come proposta pre-configurata o come opzione. L’elevata disponibilità attraverso il mirroring continuo previene i downtime e la perdita di dati. Inoltre, funzionalità come il thin provisioning, il failover automatico e il failback a percorso multiplo (MPIO) e la replicazione asincrona sono già integrate nell’appliance. La gestione dell’appliance è basata su un’interfaccia grafica intuitiva, che grazie alla presenza di procedure guidate, automazione e pochi clic del mouse ne rende semplice a chiunque l’amministrazione e l’utilizzo.

“Per molti anni, N-TEC si è distinta come uno dei principali produttori di soluzioni di storage nei mercati tedesco ed europeo, facendone così l’ideale primo partner per il lancio del nostro ‘Programma DataCore Ready’ per i produttori di sistemi. La RapidCore Storage Appliance è una soluzione ad alte prestazioni proposta a un prezzo interessante per soddisfare il crescente mercato dei progetti di virtualizzazione negli ambienti delle aziende di piccole e medie dimensioni. Grazie a questa partnership, DataCore approccia il potenziale mercato di grandi numeri costituito dalle appliance SAN, dove spesso si ricerca una soluzione pronta all’uso proposta da un singolo fornitore”, ha detto Siegfried Betke, Director of Business Development e CE Strategic Channel Sales di DataCore Software.

Il Programma DataCore Ready
Il Programma DataCore Ready identifica soluzioni affidabili per migliorare le infrastrutture basate sull’Hypervisor Storage SANsymphony-V di DataCore. Anche se le soluzioni DataCore si interfacciano con tutti i comuni prodotti disponibili sul mercato, quelli identificati come DataCore Ready hanno superato una serie di test supplementari di verifica, garantendo quindi al cliente la compatibilità della soluzione. Il riconoscimento DataCore Ready viene assegnato a prodotti di terze parti che hanno soddisfatto i criteri di verifica, impostati da DataCore, attraverso il superamento di un piano di test funzionali.

Attraverso questo programma, i prodotti e le soluzioni di terze parti possono guadagnare visibilità presso rivenditori e clienti DataCore. Il riconoscimento DataCore Ready permette ai partner di creare nuove opportunità di business, migliorare la soddisfazione del cliente e incrementare la notorietà del marchio sfruttando DataCore. Il Programma DataCore Ready è stato realizzato per i fornitori di software, i fornitori di hardware, i fornitori di servizi di hosting e le aziende che offrono tecnologia cloud che hanno dimostrato la compatibilità dei loro prodotti e soluzioni con i prodotti DataCore. Il logo DataCore Ready aiuta i clienti a identificare rapidamente i prodotti e le soluzioni dei partner DataCore che sono state testate e ottimizzate per DataCore SANsymphony-V.

Informazioni su N-TEC:
N-TEC GmbH ha sede a Monaco ed è specializzata nello sviluppo e nella commercializzazione si soluzioni di storage e server. Oltre a prodotti standard, N-TEC sviluppa e produce anche soluzioni personalizzate. Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo http://www.n-tec.eu

martedì 22 maggio 2012

DataCore Software integra la gestione basata sull’hypervisor storage con VMware vCenter™ per consentire agli amministratori VMware di gestire le VM e lo storage di tutta l’azienda da un’unica console

“Il nuovo DataCore Storage Hypervisor Plug-in per VMware vCenter Server unisce due soluzioni di gestione leader nei loro mercati per offrire ai clienti il meglio dei due mondi attraverso una gestione infrastrutturale unitaria,” ha detto Parag Patel, Vice President, Global Strategic Alliances di VMware. “I clienti possono gestire meglio desktop, server e risorse di storage in un ambiente virtuale VMware ottenendo così il massimo dei benefici.”

Le imprese possono controllare e programmare i servizi di virtualizzazione dello storage SANsymphony-V direttamente dall’interno della piattaforma di gestione VMware vCenter™ Server

DataCore™ Software ha annunciato la disponibilità di un nuovo plug-in software realizzato per integrare le potenti capacità di gestione dello storage aziendale offerte dall’Hypervisor Storage SANsymphony™-V di DataCore con VMware vCenter™ Server. Tutti i clienti SANsymphony-V possono già scaricare il plug-in software di gestione.

VMware vCenter è lo standard “de facto” per la gestione di infrastrutture virtuali VMware, mentre l’Hypervisor Storage SANsymphony-V unisce la potenza della virtualizzazione dello storage con la possibilità di gestione globale di tutto lo storage aziendale. Le capacità delle due soluzioni vengono oggi integrate in modo trasparente per permettere agli amministratori VMware di gestire efficacemente tutte le loro macchine virtuali (VM) e le risorse di storage da una singola console.

DataCore e VMware: una combinazione che offre benefici straordinari
Gli amministratori VMware possono ora rendere disponibili, monitorare e gestire le loro risorse di storage e server da un’unica console ed eseguire le comuni attività legate allo storage e le complesse pianificazioni sui flussi di lavoro per clonare, creare istantanee e ripristinare “data store” e VM senza bisogno di essere degli esperti di storage.

Il vCenter Plug-in aiuta gli amministratori VMware ad aumentare la produttività e rispondere più velocemente alle necessità degli utenti in diversi modi, tra cui:
  • Offrendo a VMware una vista globale end-to-end sullo storage dalla prospettiva di una macchina virtuale, di un host o di un disco virtuale; monitoraggio centralizzato; e gestione delle risorse di storage
  • Mettendo rapidamente a disposizione dischi virtuali agli host VMware vSphere®/ESX®
  • Creando e ripristinando istantanee dei “data store” dove sono ospitate le VM
  • Programmando compiti di coordinamento dei flussi di lavoro tra i server vSphere e SANsymphony-V
  • Catturando istantanee coerenti di un “data store” per la convalida o prima di apportare modifiche all’ambiente
  • Programmando cloni per il recupero (copia completa) o efficaci istantanee differenziali per ripristinare rapidamente le VM
  • Utilizzando protezione mirror per l’elevata disponibilità dei dischi virtuali
  • Visualizzando le condizioni correnti con termini di facile comprensione per semplificare l’identificazione dei problemi e l’analisi dettagliata delle cause sulle macchine virtuali e il loro storage
  • Abbassando le spese operative (OPEX) e aumentando la produttività dell’amministratore tramite flussi di lavoro automatizzati, procedure guidate e riducendo la necessità di formazione o specifiche competenze legate allo storage
Semplificare le difficili attività dello storage: istantanee, cloni e ripristini
Le procedure guidate e i menu con comandi semplificati integrati nel software eliminano la complessità nella creazione, programmazione e cattura delle istantanee delle VM. Gli amministratori semplicemente scelgono il “data store” che ospita la specifica VM di interesse. Il plug-in chiede a VMware vCenter Server di sospendere quelle VM e poi induce SANsymphony a scattare le istantanee del corrispondente “data store”. Sono supportati sia la copia clone completa sia le istantanee differenziali (più leggere). Lo stato positivo noto all’interno di quelle snapshot può essere utilizzato per impostare nuove VM o per risolvere velocemente problemi legati alla presenza di malware o a errori dell’utente che potrebbero averne danneggiato l’integrità.

Le istantanee possono essere programmate a intervalli regolari con un clic del mouse, per esempio il sabato alle 3:00 del mattino, quando non hanno influenza sull’operatività quotidiana. Il flusso di lavoro può anche definire per quanto tempo le istantanee devono essere conservate prima della loro cancellazione.

Gli amministratori VMware vogliono concentrarsi sulle VM, non sulla complessità dello storage
La transizione verso ambienti virtualizzati crea nuove necessità per un’efficace gestione delle sottostanti risorse di storage che sono virtualizzate. Gli amministratori VMware devono far fronte alla richiesta di mettere a disposizione nuove VM, impostare “data store” e gestire le operazioni di copie clone e istantanee. La mancanza di conoscenze approfondite dei sistemi di storage e l’impossibilità di una gestione end-to-end possono però lasciare gli amministratori con una visione incompleta di come vengono utilizzate le risorse fisiche in un ambiente virtuale. Questo può aumentare la quantità di tempo e gli sforzi necessari per gestire l’ambiente. Gli amministratori VMware hanno bisogno di avere a disposizione i corretti strumenti di gestione per far fronte a questi compiti e quindi utilizzano VMware vCenter per gestire i loro server.

Il SANsymphony-V Plug-in per VMware vCenter offre un ricco set di funzionalità per la gestione dello storage. Dal plug-in, gli amministratori vSphere possono soddisfare le dinamiche esigenze dello storage dei cluster vSphere/ESX, degli host e delle macchine virtuali senza bisogno di dover diventare esperti di storage o dover abbandonare la loro familiare console centralizzata.

DataCore e VMware: il data center completamente virtualizzato
“I clienti VMware di tutto il mondo che utilizzano VMware vSphere si basano sulle soluzioni DataCore per offrire la fondamentale ‘terza dimensione’ della virtualizzazione: lo storage. DataCore ha realizzato il suo software per modellare efficacemente l’infrastruttura di storage condiviso richiesta dalla virtualizzazione,” dichiara Carlos Carreras, Vice President of Alliances and Business Development di DataCore Software. “Il SANsymphony-V VMware vCenter Plug-in rende il lavoro di gestione dello storage significativamente più semplice. Oggi gli amministratori VMware hanno a disposizione una console amministrativa ‘one-stop’ che gli permette di monitorare e gestire tutti i server e le risorse di storage attraverso l’intero data center virtuale.”

Per maggiori informazioni:
Per maggiori informazioni sul DataCore vCenter Management Plug-in consultate il documento SANsymphony™-V Plug-in for VMware vCenter o inviate un’email a DataCore all’indirizzo info@datacore.com.

Foglio informativo:
http://pages.datacore.com/SANsymphony-VforVMwarevCenter.html

lunedì 21 maggio 2012

L’auto-tiering indipendente dal dispositivo è un grande miglioramento apportato a DataCore SANsymphony-V


“Portare un’infrastruttura di storage nel paradigma della cloud può rivelarsi complicato per gli operatori del data center. L’utilizzo di una soluzione per la virtualizzazione di storage eterogeneo permette di seguire un percorso di transizione che salvaguarda gli investimenti aggiungendo la semantica operativa tipica della cloud,” ha detto Gene Ruth, Research Director e Senior Storage Analyst di Gartner. “Questa particolare soluzione unisce virtualizzazione dello storage, organizzazione a livelli dei diversi dispositivi e funzionalità bridge, permettendo di identificare i dati, i backup e gli archivi meno importanti che possono essere spostati presso fornitori di storage nella cloud.”

White paper: Il tiering automatizzato dello storage

venerdì 18 maggio 2012

Virtualizzazione dello storage: attenzione alle prestazioni

1 - Virtualizzazione dello storage: attenzione alle prestazioni
2 - It manager è tempo di muoversi, ecco come

It manager è tempo di muoversi, ecco comeA supporto di questi numeri c’è la tesi sollevata da Mark Peters, Senior Analyst di Enterprise Strategy Group, secondo cui “l’indagine DataCore evidenzia che i tempi per la virtualizzazione dello storage sono maturi, sia per raggiungere gli obiettivi aziendali legati ai progetti di virtualizzazione sia per ridurre i rischi che quelle iniziative comportano”.



Concetto chiaro e ampliato, con tanto di esplicito avvertimento a fornitori e dipartimenti informatici, da un’altra affermazione dell’analista: “le aziende stanno virtualizzando i server come mai hanno fatto in passato, ma una frazione rilevante degli utenti - circa un terzo - sta sottostimando i costi per lo storage associati ai progetti di virtualizzazione di server e desktop, così come i costi per lo storage relativo alle cloud private. Invece di limitarsi a espandere le tradizionali soluzioni di storage, i manager IT dovrebbero essere ben consci della possibilità di risolvere i problemi di prestazioni e downtime attraverso una soluzione di virtualizzazione dello storage che permetterebbe di applicare in un singolo pool logico di storage un approccio gestionale semplificato alla gestione delle risorse”.

mercoledì 16 maggio 2012

Una tempesta perfetta di possibilità per la virtualizzazione dello storage

Secondo un’indagine realizzata da DataCore Software sulle cloud private
e sulla virtualizzazione dello storage, i problemi più rilevanti
legati allo storage sono i colli di bottiglia nelle prestazioni e il downtime

http://datacore-storage-virtualizzazione.blogspot.com/2012/05/secondo-unindagine-realizzata-da.html

Secondo Mark Peters, Senior Analyst di Enterprise Strategy Group, “se l’indagine DataCore evidenzia qualcosa è che i tempi per la virtualizzazione dello storage sono maturi, sia per raggiungere gli obiettivi aziendali legati ai progetti di virtualizzazione sia per ridurre i rischi che quelle iniziative comportano. Le aziende stanno virtualizzando i server come mai hanno fatto in passato, ma una frazione rilevante degli utenti – circa un terzo – sta sottostimando i costi per lo storage associati ai progetti di virtualizzazione di server e desktop, così come i costi per lo storage relativo alle cloud private.”

“Invece di limitarsi a espandere le tradizionali soluzioni di storage, i manager IT dovrebbero essere ben consci della possibilità di risolvere i problemi di prestazioni e downtime attraverso una soluzione di virtualizzazione dello storage. Questo gli permetterebbe di applicare in un singolo pool logico di storage un approccio gestionale semplificato alla gestione delle risorse. Agli intervistati dell’indagine DataCore, e anche agli altri, che non ricorrono alla virtualizzazione dello storage va sottolineato che logica, disponibilità ed esigenze sono tutti concordi nell’evidenziare che è giunto il momento di fare valutazioni serie.”

Il sondaggio online condotto a livello mondiale su 289 aziende è stato realizzato a marzo 2012. Nell’indagine è stata posta una serie di domande sulla virtualizzazione e sul suo impatto sullo storage. Il report completo è disponibile a questo indirizzo: http://pages.datacore.com/StateofPrivClouds.html.

martedì 15 maggio 2012

Storage e cloud: i problemi sono i colli di bottiglia e il downtime



Risulta da un'indagine di DataCore Software sui cloud privati e sulla virtualizzazione storage. I costi attuativi rimangono comunque un ostacolo.

Al cospetto dell'impatto dello storage sui progetti di virtualizzazione gli It manager sono più preoccupati dai problemi di prestazione che dai costi rispetto a un anno fa.
Risulta dalla "2012 State of the Private Cloud Survey" realizzata da DataCore Software, ricerca che lo scorso marzo ha coinvolto 289 amministratori It di tutto il mondo.

Rispetto al 36% del 2011, il 63% di chi ha risposto considera i downtime del sistema e le ridotte prestazioni applicative come i principali problemi correlati alla virtualizzazione dello storage.
Gli amministratori It ritengono comunque che la crescita dei costi dello storage sia un problema presente nei progetti di virtualizzazione, ma in generale non lo considerano tra quelli più rilevanti: è il 51% a descrivere i crescenti costi per lo storage come uno dei problemi principali, percentuale in calo rispetto al 66 del 2011.
...
http://www.01net.it/storage-e-cloud-i-problemi-sono-i-colli-di-bottiglia/0,1254,1_ART_147588,00.html

lunedì 14 maggio 2012

Secondo un’indagine realizzata da DataCore Software sulle cloud private e sulla virtualizzazione dello storage...

... i problemi più rilevanti legati allo storage sono i colli di bottiglia nelle prestazioni e il downtime. Portando la virtualizzazione dalla teoria alla pratica, i costi per lo storage continuano a costituire un problema, anche se meno rilevante che in passato.
 
Quando si trovano a fronteggiare l'impatto dello storage sui progetti di virtualizzazione, rispetto all'anno precedente gli amministratori IT sono più preoccupati dai problemi di prestazioni che dai costi. Lo rivela la "2012 State of the Private Cloud Survey" realizzata da DataCore Software, il principale fornitore di software per la virtualizzazione dello storage.

La ricerca di DataCore, che ha coinvolto 289 amministratori IT di tutto il mondo, evidenzia che il 63 per cento di chi ha risposto, rispetto al 36 per cento del 2011, considera i downtime del sistema e le ridotte prestazioni applicative come i principali problemi correlati alla virtualizzazione dello storage. Gli amministratori IT ritengono comunque che la crescita dei costi dello storage sia un problema presente nei progetti di virtualizzazione, ma in generale non lo considerano tra quelli più rilevanti: solo poco più della metà (51 per cento) descrive i crescenti costi per lo storage come uno dei problemi principali (in calo rispetto al 66 per cento del 2011).

Anche se rispetto a un anno fa la crescita dei costi per lo storage viene considerata meno importante, gli investimenti legati all'archiviazione dei dati continuano a costituire una porzione significativa dei budget di virtualizzazione, con il 44 per cento degli intervistati che sostiene che i costi per lo storage rappresentano più di un quarto del loro budget complessivo per la virtualizzazione. Molte aziende stanno allocando più risorse per lo storage: il 37 per cento di quelle interpellate sostiene di avere aumentato il budget per lo storage rispetto allo scorso anno, mentre solo il 13 per cento afferma di averlo ridotto.

L'indagine DataCore realizzata consultando 289 organizzazioni IT di tutto il mondo ha anche rilevato che:• Più di un intervistato su tre (il 34 per cento) ammette di avere sottostimato l'impatto che la virtualizzazione di server e desktop avrebbe avuto sui costi per lo storage. Tra chi implementa una cloud privata, questa cifra scende a uno su quattro (28 per cento).
• Per le aziende che hanno adottato la virtualizzazione di server e desktop, investire più denaro in storage non riduce i problemi di prestazioni. Nonostante in media si registri un incremento nei budget di storage, sono aumentate le aziende che nel 2012 segnalano problemi di prestazioni, colli di bottiglia, downtime e continuità operativa riferite ai sistemi di memorizzazione dei dati.
• Il 32 per cento ha segnalato che quest'anno l'infrastruttura di storage ha rallentato le prestazioni applicative (nel 2011 questa cifra si era fermata al 26 per cento), mentre un altro 32 per cento ha affermato di avere affrontato dei downtime causati da problemi legati allo storage (lo scorso anno solo il 9 per cento delle aziende aveva detto che la virtualizzazione aveva ridotto la disponibilità delle applicazioni) e un 23 per cento ha sostenuto che garantire la continuità operativa è diventato più complicato.
• L'80 per cento delle aziende ha affermato di avere virtualizzato oltre il 50 per cento dei server, mentre lo scorso anno erano solamente il 64 per cento. Meno del 5 per cento ha dichiarato di non avere virtualizzato alcun server, rispetto al 9 per cento di aziende registrato un anno fa.
• Quasi due terzi degli intervistati (il 65 per cento) ha rivelato di non essere in grado di gestire le proprie risorse di storage in un unico pool logico di storage (in crescita rispetto al 61 per cento dello scorso anno).
• Un intervistato su due utilizza ancora software di virtualizzazione che non è in grado di controllare dispositivi di storage diversi.
• Tra coloro che utilizzano cloud private, meno di un terzo degli intervistati (il 32 per cento) afferma di non avere iniziato a utilizzare tecnologie per la virtualizzazione dello storage all'interno del proprio ambiente di cloud privata.
"L'indagine '2012 State of the Private Cloud' di DataCore evidenzia che con il passaggio della virtualizzazione dalla teoria alla pratica le prestazioni e la disponibilità relative allo storage stanno diventando un problema sempre più rilevante per le aziende, e che il tema dei costi è ben lontano dall'essere risolto," ha detto George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software.
"L'utilizzo di un hypervisor storage garantisce all'infrastruttura di storage prestazioni e disponibilità elevate, grazie a funzionalità come l'auto-tiering, l'intercambiabilità dei dispositivi, il thin provisioning e la protezione continua dei dati," ha continuato Teixeira. "Un hypervisor storage risolve il problema del costo permettendo alle imprese di sfruttare maggiormente l'infrastruttura di storage esistente, riducendo sostanzialmente la necessità di aggiornamenti su grande scala dell'hardware per lo storage."

Una tempesta perfetta di possibilità per la virtualizzazione dello storage
Secondo Mark Peters, Senior Analyst di Enterprise Strategy Group, “se l’indagine DataCore evidenzia qualcosa è che i tempi per la virtualizzazione dello storage sono maturi, sia per raggiungere gli obiettivi aziendali legati ai progetti di virtualizzazione sia per ridurre i rischi che quelle iniziative comportano. Le aziende stanno virtualizzando i server come mai hanno fatto in passato, ma una frazione rilevante degli utenti - circa un terzo - sta sottostimando i costi per lo storage associati ai progetti di virtualizzazione di server e desktop, così come i costi per lo storage relativo alle cloud private.”

“Invece di limitarsi a espandere le tradizionali soluzioni di storage, i manager IT dovrebbero essere ben consci della possibilità di risolvere i problemi di prestazioni e downtime attraverso una soluzione di virtualizzazione dello storage. Questo gli permetterebbe di applicare in un singolo pool logico di storage un approccio gestionale semplificato alla gestione delle risorse. Agli intervistati dell’indagine DataCore, e anche agli altri, che non ricorrono alla virtualizzazione dello storage va sottolineato che logica, disponibilità ed esigenze sono tutti concordi nell’evidenziare che è giunto il momento di fare valutazioni serie.”

Il sondaggio online condotto a livello mondiale su 289 aziende è stato realizzato a marzo 2012. Nell’indagine è stata posta una serie di domande sulla virtualizzazione e sul suo impatto sullo storage. Il report completo è disponibile a questo indirizzo: http://pages.datacore.com/StateofPrivClouds.html .

mercoledì 9 maggio 2012

Youtube Video: IDC Cloud Symposium, DataCore scomette sullo storage

Virtualizzare strategicamente lo storage e avere a disposizione la stessa flessibilità ed efficacia che si ottiene virtualizzando server e desktop. DataCore Software ci crede e si propone di rendere le aziende totalmente indipendenti a livello di hardware facendo diventare lo storage una commodity da acquistare quando e come se ne ha la necessità. Le strategie e gli obiettivi della società dalla viva voce di Marco Frigerio, regional manager della società per l'Italia.

Per favore vedere il video:
http://www.youtube.com/watch?v=Komzl022zA4

venerdì 4 maggio 2012

Case Study di Vagheggi - Le soluzioni DataCore Storage Hypervisor al servizio della cosmesi



Per leggere il case study completo di Vagheggi: Case Study di Vagheggi

» La nostra infrastruttura aveva ormai raggiunto il limite delle prestazioni, abbiamo allora, anche in questo caso, affidato la risoluzione del problema a Serverlab, che ha proposto una soluzione che ci ha garantito la business continuity, alte performance in ambito storage. DataCore ci ha permesso di affrontare un investimento dai costi nettamente inferiori a quanto proposto da altri brand. Sono certa che non avremmo potuto scegliere una soluzione migliore. «
                                    - Patrizia Norbiato - Direttore Amministrativo Vagheggi

Overview
L’azienda dispone di un Data Center situato presso la sede principale, La struttura, al momento della valutazione, non era più opportunamente scalabile, non in grado quindi di soddisfare le esigenze avendo ormai raggiunto il limite delle prestazioni erogabili e denunciava numerosi point of failure. www.vagheggi.com

Il Problema
Esigenza principale dell’azienda era quella di rinnovare l’infrastruttura IT riducendo i server utilizzati e di garantire la continuità del servizio grazie ad una infrastruttura di storage ridondata: la necessità era di ricorrere ad una maggiore virtualizzazione dei server.

La Soluzione –DataCore Storage Hypervisor
Il cliente utilizzava già un singolo storage DataCore che si era rivelato performante, naturale quindi la scelta di continuità con l’inserimento di SANsymphony-V.

I risultati
Il data center ora è scalabile, con evidenti miglioramenti delle prestazioni, una maggior potenza di calcolo oltre alla tolleranza ai guasti fisici a tutte le apparecchiature. Le prestazioni ottenute, con una protocollo di accesso allo storage di tipo iSCSI (sufficientemente dimensionato per le esigenze di Vagheggi Spa), e l’installazione di DataCore SANsymphony-V, hanno portato ad una struttura eccezionalmente affidabile e scalabile, in grado di coprire anche future necessità. Il management aziendale infatti, particolarmente sensibile e dinamico, ha immediatamente colto l’opportunità per avviare nuovi progetti di applicativi web per migliorare il servizio alla clientela.

Leggi il case study completo di Vagheggi

giovedì 3 maggio 2012

Ma come funziona? DataCore Automated Storage Tiering

Auto-tiering

Sono finiti i tempi in cui un server era dedicato a una singola applicazione. Con la virtualizzazione di server e desktop si è reso necessario l’auto-tiering per lo storage, perché la mole di carichi di lavoro diversificati è diventata così elevata che le operazioni per ottimizzare la loro allocazione sui dischi sono insostenibili. E la complessità aumenta con l’aumentare del numero delle macchine virtuali…

DataCore Automated Storage Tiering fa fondamentalmente 2 cose:

1.dedica lo spazio storage più preformante a dati e applicazioni suscettibili a picchi di lavoro

2.evita che spazio storage ad alte prestazioni sia destinato a contenuti utilizzati di rado

Il bello è che lo fa da solo.

Ma come funziona?

DataCore auto-tiering vede il data center come un insieme di piccoli pezzi: i pezzi rossi sono i più importanti, utilizzati di frequente e che richiedono alte prestazioni; quelli blu i meno utilizzati e i gialli una via di mezzo fra rossi e blu. Auto-tiering agisce silenziosamente per collocare ogni pezzo nell’hardware giusto.

Per garantire prestazioni ottimali, DataCore auto-tiering agisce a livello granulare: mentre si può avere un database di grandi dimensioni associato a una o più unità disco, auto-tiering favorisce solo i pezzi del database che meritano dischi più veloci.

Questo comportamento “adattivo” migliora la risposta delle applicazione che richiedono più prestazioni.

Il concetto di caching adattiva

Mentre resta acceso il dibattito sulla distinzione fra migrazione e caching, come se l’una escludesse l’altra, DataCore vi offre entrambe, lasciandovi l’opzione di annullarle per specifici dischi quando necessario.
La caching adattiva SANsymphony-V accelera la velocità di scrittura e lettura di ogni disco del pool storage, anche di quelli più lenti.

L’auto-tiering in un’azienda che potrebbe essere la tua

Per apprezzare il risparmio che si ha con l’auto-tiering bisogna prendere in considerazione il rapporto prezzo/prestazioni fra le tre classi di dischi più diffuse oggi. I dischi allo stato solido (SSD) offrono le prestazioni migliori con un buon rapporto qualità/prezzo; poi ci sono i dischi SAS e, infine, i più economici: i dischi SATA.

I dischi SSD sono da 25 a 100 volte più veloci dei SAS HDD, a un costo per gigabyte superiore di 15/20 volte. In parole povere, 1 solo SSD PCI I/O può fare le veci di 320 SAS HDD: 300 volte meno hardware da mantenere, condizionare e controllare.

Nella Figura 1 è rappresentata una possibile configurazione aziendale che include le 3 le classi storage che abbiamo considerato: il 5% sono dischi SSD (Tier 1), il 35% SAS (Tier 2), il 60% SATA (Tier 3).


Possiamo convenire sul fatto che non si vogliono “sprecare” le potenzialità e il capitale investito negli SSD per gestire blocchi raramente utilizzati. Quindi il software DataCore manterrà le informazioni meno attiva sull’hardware che costa meno, i dischi SATA corrispondenti al Tier 3. Allo stesso modo, quando l’algoritmo dell’auto-tiering rileva un utilizzo frequente di certi blocchi, li sposta automaticamente nell’SSD / Tier 1.

In questo modo:

•gli SSD riducono in maniera sostanziale il numero di HDD necessari per operazioni di I/O impegnative

•gli HDD vanno bene per operazioni di I/O standard

Il software di virtualizzazione storage di DataCore consente di definire i livelli (Tier) in base alla fascia di prezzo/prestazioni che definite voi. Potete impostare fino a 16 livelli, ordinando il pool di storage come volete, assegnando a ogni elemento un Tier. In caso di acquisto di nuovo storage, lo si può collocare al livello più alto, facendo slittare tutto il resto un gradino più in basso, anche se costava di più.
Alcune doverose precisazioni sull’auto-tiering

•DataCore auto-tiering funziona in una miriade di scenari di data center: completamente o parzialmente virtualizzati, cloud privati o pubblici, ambienti fisici, eccetera

•Lavora non solo con differenti tecnologie disco, ma anche con modelli di storage incompatibili fra loro, indipendentemente dal produttore

•Il software DataCore auto-tiering si implementa all’esterno del sistema storage e non richiede hardware particolare

•A differenza dei vecchi sistemi di gestione gerarchica HSM, auto-tiering funziona rigorosamente on-line con dischi storage attivi, e opera a livello di blocco. Niente in comune con file system o database.

domenica 15 aprile 2012

Come configurare un hypervisor storage di DataCore come un NAS / SAN soluzione di storage unificato

SANsymphony-V, l'hypervisor storage di DataCore, permette il pieno utilizzo dei servizi di NAS all'interno del Microsoft Windows Server 2008 R2. DataCore migliorato i servizi Microsoft NAS. La combinazione accelera le prestazioni e aggiunge un nuovo livello di tolleranza di errore per condividere file-azioni.

Bollettino Tech # 18: Configuring a DataCore NAS/SAN Unified Storage Solution Download pdf

Jeff Boles, analista senior e direttore dei servizi di validazione a Taneja Group, nota "SANsymphony-V può essere facilmente configurato per accelerare significativamente le prestazioni e aggiungere un nuovo livello di protezione dei dati per i file condivisi (file-shares) Microsoft. Questa combinazione risultante di SANsymphony-V e Microsoft è additivo, è facile da configurare, non richiede l'acquisto addizionale e meglio di tutti, consente alle organizzazioni di soddisfare sia il NAS e SAN requisiti di una infrastruttura virtuale. "

lunedì 12 marzo 2012

DataCore Software punta su rivenditori a volume, integratori di sistemi, fornitori di SSD e produttori con un programma di sviluppo “fast-start”

Un software di semplice installazione aumenta le opportunità nella gestione dello storage e nelle appliance SAN per i fornitori di soluzioni a valore aggiunto di Dell, IBM e HP

DataCore Software, leader negli hypervisor storage e principale fornitore di software per la virtualizzazione dello storage, ha annunciato diverse nuove iniziative dedicate allo sviluppo del business con l’obiettivo di allargare il numero di rivenditori a volume, integratori di sistemi, fornitori di dischi a stato solido (SSD) e produttori di appliance che vendano le sue soluzioni. Per aiutare i suoi partner a trarre velocemente vantaggio dalle dilaganti e profittevoli opportunità presenti oggi nel settore dello storage, DataCore offre l’accesso al software più importante del suo genere - l’hypervisor storage - e agli strumenti, ai programmi e all’organizzazione necessari per ampliare e trasformare rapidamente l’attuale offerta di prodotto in una soluzione a cui non si può resistere.


Tra i punti salienti del programma “fast-start” ci sono procedure guidate per la configurazione veloce e guide che semplificano l’adozione e l’installazione del prodotto, accompagnate da nuove interfacce per un’integrazione ricca di valore aggiunto. Per aiutare i partner a conquistare nuovi clienti e a far crescere velocemente la loro attività, sono state sviluppate anche nuove guide alla vendita. In più, DataCore ha scelto le persone e le componenti organizzative più adatte per trasformare questo programma in un successo. Per riuscirci è stato creato un nuovo Business Development Team centralizzato per aiutare a guidare, supportare e lavorare con i più grandi integratori di sistemi, fornitori di server e di SSD e produttori di sistemi che desiderano integrare un hypervisor storage nel loro portfolio di soluzioni.

Le organizzazioni possono ottenere un enorme valore dalla virtualizzazione dello storage e sfruttare al massimo l’utilizzo degli investimenti già realizzati, compresi lo storage collegato direttamente alle macchine (DAS), la Storage Area Network (SAN) e gli SSD. Le nuove iniziative di DataCore semplificano ai partner l’uso dell’hypervisor storage SANsymphony-V per aggiungere valore e sfruttare l’infrastruttura esistente, compresi i diffusi server hardware prodotti da Dell, Intel, Super Micro, Fujitsu, IBM o HP e le periferiche basate su memorie flash o sui nuovi SSD.

DataCore è impegnata a lavorare con i partner per realizzare un ecosistema formato da versioni a valore aggiunto e basate su appliance del suo hypervisor storage, mettendolo così in grado di rispondere a ogni specifica esigenza individuale. Il risultato, infatti, è che integratori e rivenditori possono individuare velocemente nuove opportunità di mercato e aumentare le vendite offrendo soluzioni per la gestione dello storage e per la SAN pronte all’uso, complete e pre-configurate, basate su SANsymphony-V e che sono semplici da adottare su importanti piattaforme di gestione come Microsoft System Center.

“Offrendo ai rivenditori specializzati in appliance e sistemi la possibilità di allargare le loro aree di competenza e di servizio al mondo dello storage, DataCore li mette in grado di ampliare le loro fonti di reddito,” ha detto Chris Ilg, Director of Market Research, Infrastructure Channels and Alliances di IDC. “La facilità con cui l’hypervisor storage SANsymphony-V si integra con i migliori hardware - abbinata al supporto che DataCore garantisce - semplifica il processo di vendita e permette ai partner di proporre con semplicità ai clienti i grandi vantaggi in termini di produttività e di risparmio sui costi che una soluzione per la virtualizzazione dello storage può portare ai virtual desktop, ai data center virtuali e alle cloud private.”

SANsymphony-V dispone di Application Programming Interface (API), supporta sistemi di backup delle applicazioni come Microsoft VSS (Volume Shadow copy Service) e sfrutta lo scripting avanzato Windows PowerShell per una maggiore integrazione nel sistema di gestione. Procedure guidate integrate e potenti funzionalità come il tiering automatizzato dello storage permettono ai partner di personalizzare facilmente le loro soluzioni o aggiungere nuove tecnologie e funzioni (storage, SSD, schede flash) nel mix di prodotto, massimizzando al tempo stesso il valore legato a prezzo e prestazioni degli asset di storage già esistenti. Grazie ai nuovi strumenti e all’hypervisor storage SANsymphony-V, possono essere create con semplicità soluzioni pre-confezionate in “stile appliance” in grado di soddisfare una vasta gamma di esigenze, combinandole anche per gestire un’intera infrastruttura di storage comprendente sia gli asset virtuali che quelli fisici.

Oggi DataCore ha anche annunciato una serie di migliorie al suo Global Partner, semplificando così l’intero processo di vendita, dal contatto iniziale alla firma del contratto, fino alla gestione del supporto di prodotto e alla sua manutenzione.

“I nostri rivenditori a volume devono far fronte a sfide uniche. Grazie ai miglioramenti del nuovo Partner Program e agli strumenti ora disponibili, questi partner possono ampliare le opportunità di crescita, minimizzando contestualmente il tempo e gli sforzi necessari per rendere disponibili, vendere, configurare, consegnare e installare soluzioni basate su appliance,” ha detto Carlos M. Carreras, Vice President of Alliances and Business Development di DataCore. “Noi vogliamo supportarli rendendo SANsymphony-V sempre più interessante e semplice da utilizzare, permettendo così agli utenti finali di vedere chiaramente i grandi benefici che le tecnologie di virtualizzazione e il nostro hypervisor storage portano con sé.”

Per maggiori informazioni è possibile contattare il Business Development Team di DataCore all’indirizzo alliances@datacore.com .

venerdì 9 marzo 2012

CeBIT 2012: DataCore Software espone l’hypervisor storage e le sue nuove funzionalità

CeBIT 2012: DataCore Software, uno dei principali fornitori di software per la virtualizzazione dello storage, espone le più recenti innovazioni del suo hypervisor storage SANsymphony-V al “Virtualization & Storage Forum” del CeBIT (Padiglione 2, Stand A40). DataCore presenta le soluzioni per la gestione integrata delle infrastrutture virtuali.
I risultati di una recente indagine realizzata dalla società di ricerche e analisi di mercato IDC alla fine del 2011 hanno evidenziato che il 55,8 per cento delle società tedesche (il 35,8 per cento di quelle europee) si attende evoluzioni positive della situazione economica generale. Lo storage e la virtualizzazione sono le categorie che vedono i maggiori investimenti. Allo stesso tempo, sfide globali come le cloud private, “Big Data”, servizi di storage nella cloud ed efficienza dello storage allargano le prospettive per la virtualizzazione dello storage.
Al CeBIT, DataCore espone una procedura guidata rapida che semplifica l’installazione e la configurazione dei server di storage SANsymphony-V, pensata specialmente per i produttori e gli integratori di sistemi. In particolare, i solution partner di DataCore e i loro clienti PMI (Piccole e Medie Imprese) potranno trarre vantaggio da un’implementazione veloce e trasparente della soluzione DataCore nelle loro infrastrutture esistenti.

Alla manifestazione, DataCore presenta anche ulteriori sviluppi della collaborazione con altri importanti fornitori nell’ambito della virtualizzazione. Per esempio, grazie all’Hitachi IT Operations Analyzer di Hitachi Data Systems, l’utilizzo delle risorse di storage in un’infrastruttura virtuale può essere monitorato e analizzato più efficacemente attraverso una singola console di gestione. In più, la disponibilità e i colli di bottiglia nelle prestazioni possono essere diagnosticati più velocemente ed eliminati in modo efficace. Inoltre, al CeBIT sono esposti anche un nuovo potente plug-in per la gestione dello storage dedicato a VMware vSphere e il Monitoring Pack per Microsoft System Center Operations Manager, che garantiscono un’integrazione di livello ancora più elevato.

“Clienti acquisiti di recente, come Kaspersky Lab, con una soluzione di elevata disponibilità che gestirà dieci petabyte di storage, evidenziano che la virtualizzazione dello storage su larga scala permessa dall’hypervisor storage sta diventando uno standard per le grandi imprese”, ha detto Stefan von Dreusche, Director Central Europe di DataCore. “Con migliaia di storie di successo dei nostri clienti, è arrivato il momento per questa collaudata tecnologia di prendere slancio e avvicinarsi anche a partner e clienti più tradizionali.”

L’hypervisor storage SANsymphony-V di DataCore centralizza, gestisce e ottimizza l’utilizzo di dispositivi di storage eterogenei, indipendentemente da prezzo, prestazioni, modello o hardware, oltre a integrare lo storage basato su memoria flash, SSD, dischi fissi e cloud. La funzionalità di auto-tiering automatizza l’avanzamento o la retrocessione dei dati su dispositivi di storage diversi, basandosi su criteri legati a costi e prestazioni. Inoltre, integrando un cloud array gateway, DataCore porta l’auto-tiering al livello cloud, in modo che i backup non critici e l’archiviazione dei dati possano essere esternalizzati.

giovedì 16 febbraio 2012

Intervista: Il mostro virtualizzazione si doma con l’intelligenza del software

Senza troppi preamboli, riportiamo una lunga chiacchierata con George Teixeira, ceo e president di Datacore Software, che è portatore di idee particolari in tema di efficientamento della virtualizzazione in azienda, dall'hypervisor stroage a, guardacaso, il cloud.

D: La virtualizzazione ha generato un mostro? Perché pare così difficile tenere sotto controllo tutto quanto c'è e accade nel datacenter?

T: Come avviene sempre in occasione di cambiamenti tecnologici importanti, la virtualizzazione ha portato a enormi progressi nella produttività e nel risparmio sui costi, ma la sua vasta diffusione comporta anche una nuova sfida: gestire quello che alcuni hanno battezzato il mostro scomposto della macchina virtuale.
La semplicità nel provisioning ha incrementato notevolmente il numero delle macchine virtuali installate. Di conseguenza, per supportare questi ambienti virtuali cresciuti in modo disordinato, sono necessarie anche maggiori prestazioni, disponibilità e gestione amministrativa.
Queste esigenze continueranno a crescere con il proliferare di sistemi, sia virtuali sia fisici, piattaforme e applicazioni. Che di sicuro lo faranno.
Fondamentalmente, la sfida più grande che si trova di fronte chi gestisce l'It è gestire e controllare tutta questa complessità con budget ridotti e meno persone compenti.
La risposta è una sola: utilizzando software molto, molto intelligente, con un atteggiamento mentale concentrato più sull'architettura che sui dispositivi e attraverso il coordinamento di persone e processi con questa nuova realtà.

D: Per un It manager il vero collo di bottiglia è il tempo per fare le cose che si vuole o il caos crescente delle infrastrutture?
T: La mancanza di tempo e la complessità nella gestione di infrastrutture dinamiche hanno reso più complicato il lavoro di chi gestisce l'It. Per questo la posizione di It manager deve evolvere da quella di tecnico a quella di architetto...

Fare clic per continuare: http://www.01net.it/il-mostro-virtualizzazione-si-doma-con-lintelligenza-del-software/0,1254,1_ART_145985,00.html

venerdì 10 febbraio 2012

L’hypervisor storage di DataCore si integra con Hitachi IT Operations Analyzer per offrire visibilità totale e monitoraggio dettagliato degli ambienti data center

DataCore Software, uno dei più importanti fornitori di software per la virtualizzazione dello storage a livello mondiale, ha annunciato che Hitachi IT Operations Analyzer di Hitachi Data Systems permette ora di monitorare nel dettaglio gli ambienti DataCore SANsymphony-V. Attraverso una stretta integrazione software, le imprese possono disporre di un punto di vista univoco e globale sull’intero data center, comprese le risorse di storage virtualizzate, i server, le reti e le applicazioni. Questo consente agli amministratori IT di mantenere facilmente notevoli livelli di elevata disponibilità e prestazioni dell’infrastruttura e di giungere velocemente alla diagnosi e alla risoluzione di eventuali problemi.

L’hypervisor storage DataCore SANsymphony aumenta il valore delle diverse risorse di storage unificando servizi avanzati come il provisioning, l’auto-tiering, la replicazione e l’accelerazione applicativa, tutto tramite un layer comune di virtualizzazione dello storage. Hitachi IT Operations Analyzer è uno strumento integrato di monitoraggio della disponibilità e delle prestazioni che permette di ridurre la complessità, snellire l’operatività e aumentare l’efficienza dello staff IT. Questa soluzione tiene sotto controllo la disponibilità e le prestazioni degli stack server fisici e virtuali, delle applicazioni e dei dispositivi di rete e di storage utilizzando un unico schermo.

Grazie a questa soluzione integrata, SANsymphony si collega a IT Operations Analyzer, che richiede con regolarità l’elenco dei dati aggiornandosi tramite l’hypervisor storage. In questo modo lo schermo dedicato al monitoraggio di IT Operations Analyzer si popola con le informazioni più recenti, tenendo aggiornati gli amministratori IT in merito ai cambiamenti nelle risorse e avvertendoli di potenziali problemi in modo che possano essere proattivi. Il tutto offrendo anche una serie di vantaggi aggiuntivi.

“Mantenere un data center che sia reattivo e con elevata disponibilità è sempre una sfida, specialmente in ambienti che comprendono risorse sia fisiche sia virtualizzate,” ha detto Carlos Carreras, Vice President of Alliances and Business Development di DataCore Software. “Grazie al nostro impegno con Hitachi, gli amministratori IT possono ora controllare l’intera infrastruttura e ricevere informazioni utili a garantire maggiori prestazioni, migliorare la capacità decisionale e ottenere risultati superiori con minimo sforzo.”

“La combinazione di queste tecnologie allo stato dell’arte crea una soluzione che era davvero molto attesa dai nostri clienti,” ha detto Frank Amato, Director, Global Sales and Marketing, IT Operations Software di Hitachi Data Systems. “IT Operations Analyzer offre già da tempo una panoramica multi-periferica su schermo singolo. Ora, sfruttando l’hypervisor storage di DataCore in un’area critica, gli amministratori IT vengono messi nelle condizioni di tenere sotto controllo con semplicità ed efficacia l’intero data center.”

La realtà virtuale
Una delle principali ragioni che spingono verso l’approccio del monitoraggio globale nasce dalla rapida transizione verso i server e i desktop virtuali che si è registrata negli ultimi anni tra le imprese. Inoltre, nella realtà, i progetti di virtualizzazione si sono trovati ad affrontare degli inaspettati colli di bottiglia e punti deboli.

L’hypervisor storage SANsymphony-V di DataCore permette di superare molti di questi problemi isolando gli utenti e le applicazioni dai costanti cambiamenti che avvengono nei sottostanti dispositivi di storage e negli impianti fisici in cui risiedono. L’IT Operations Analyzer tiene sotto controllo i componenti interconnessi che costituiscono un data center virtualizzato e dinamico, tenendo l’inventario dei numerosi elementi e raccogliendo da ciascuno di essi informazioni sul loro stato di salute e su eventuali allarmi.

Utilizzando congiuntamente SANsymphony-V e IT Operations Analyzer, gli amministratori possono ora monitorare qualunque dispositivo presente nell’infrastruttura del data center utilizzando un solo schermo, identificando facilmente i problemi e facendo i passi corretti per risolvere proattivamente i problemi prima che questi abbiano un impatto sulla produttività.

Tempi di fermo macchina ridotti, maggiore produttività e semplicità d’uso
Monitorare l’intero data center utilizzando un’unica console permette di risparmiare tempo e semplifica il processo gestionale, il che si traduce in una risoluzione più veloce dei problemi, in maggiori prestazioni e in una più elevata disponibilità. Ecco alcuni dei benefici più importanti che si possono ottenere attraverso l’integrazione di SANsymphony-V e di IT Operations Analyzer:

  • Diagnosi e risoluzione veloce dei problemi: il pannello di controllo di IT Operations Analyzer offre avvisi proattivi e un motore per la Root Cause Analysis (RCA). Grazie all’intelligenza integrata, la RCA permette agli amministratori IT di ridurre fino al 90 per cento il tempo medio necessario a diagnosticare la natura dei problemi. E con la possibilità di elaborare in pochi minuti grandi quantità di messaggi di allerta, i problemi possono essere risolti già alle prime avvisaglie. Inoltre, la RCA mette a disposizione dati che aiutano a determinare con quale livello di probabilità specifici dispositivi possono diventare la causa di quei problemi.
  • Isolamento dei colli di bottiglia, aumento delle prestazioni: per prevenire i colli di bottiglia, IT Operations Analyzer consente di impostare sui dispositivi delle soglie, con metriche che vanno dai livelli di voltaggio fino a valori legati alle prestazioni dei server, come il carico della CPU. Quando la soglia viene raggiunta, possono essere impostate delle azioni che evitino il rallentamento nella risposta delle applicazioni o interruzioni del servizio. Anche i punti di congestione possono essere isolati. Per esempio, quando si registra un calo delle prestazioni in determinati server, la console a singolo schermo potrebbe evidenziare che troppi elementi si contendono le stesse risorse. In questo caso gli amministratori possono facilmente risolvere il problema utilizzando SANsymphony-V per ridistribuire i carichi di lavoro.
  • Semplicità d’uso: quando le imprese sono impostate sostanzialmente sui server o sulle applicazioni, spesso viene ridotto lo staff dedicato allo storage, anche se le prestazioni sono strettamente legate al modo in cui viene effettuato il provisioning dello storage e a come questo viene protetto. L’integrazione di SANsymphony-V in IT Operations Analyzer consente di ottenere la visibilità sugli asset di storage, permettendo allo staff di identificare in modo intuitivo i problemi - anche senza livelli elevati di esperienza nello storage - e di risolverli prima che diventino un ostacolo alla produttività. In molti casi, infatti, gli amministratori possono ottenere informazioni utili che gli permettono di prendere decisioni consapevoli per aumentare prestazioni e disponibilità.
Disponibilità
Il plug-in di DataCore SANsymphony-V per Hitachi IT Operations Analyzer sarà disponibile entro la fine di febbraio. Maggiori informazioni si possono ottenere visitando il sito http://www.datacore.com/Hitachi o inviando un’email a DataCore all’indirizzo info@datacore.com.

venerdì 3 febbraio 2012

DataCore Software entra nella Microsoft System Center Alliance per offrire ai clienti un nuovo livello di gestione della virtualizzazione

DataCore Software, uno dei più importanti fornitori di software per la virtualizzazione dello storage a livello mondiale, ha annunciato di essere entrato nelle Microsoft System Center Alliance. Diventando partner della System Center Alliance, DataCore rafforza il suo supporto a System Center e alle altre soluzioni Microsoft, mettendo in grado le organizzazioni di qualsiasi dimensione di raggiungere i loro obiettivi di virtualizzazione e di trarre vantaggio dalla cloud.

La Microsoft System Center Alliance è una rete formata da rinomati fornitori IT le cui soluzioni supportano e si integrano con Microsoft System Center.

"Microsoft lavora insieme ai più noti fornitori mondiali di soluzioni per offrire alle imprese gli strumenti IT necessari per raggiungere gli obiettivi aziendali," ha detto Andrew Conway, Director of System Center Product Management in Microsoft. "L'hypervisor storage SANsymphony-V di DataCore è complementare a System Center e offre strumenti aggiuntivi che aiutano le aziende a creare, gestire e tenere sotto controllo un ambiente di storage dinamico e a raccogliere i frutti degli investimenti infrastrutturali."

Basandosi su una storia lunga 13 anni nella creazione di soluzioni innovative per la virtualizzazione dello storage progettate per operare su piattaforme Microsoft, l'hypervisor storage SANsymphonyTM-V di DataCore arricchisce la soluzione di virtualizzazione di Microsoft sfruttando le funzionalità native di Windows Server 2008 R2 e di Windows Server Hyper-V per affrontare gli aspetti critici dello storage. L'hypervisor storage DataCoreTM SANsymphony-V migliora il valore delle varie risorse di storage unificando servizi avanzati come il provisioning, l'auto-tiering, la replicazione e l'accelerazione delle prestazioni attraverso uno strato comune di virtualizzazione dello storage.

Recentemente, DataCore ha presentato il SANsymphony-V Monitoring Pack for System Center Operations Manager 2008 R2, che offre visibilità continua sullo stato di salute, le prestazioni e la disponibilità delle risorse di storage virtualizzate dall'interno di System Center. Questa soluzione combinata raggruppa sia i componenti installati localmente sia quelli che si trovano nella cloud, compresi gli elementi ridondanti per l'elevata disponibilità e quelli che si trovano nei siti dedicati al disaster recovery. Le informazioni compaiono su un "unico pannello di vetro", ovvero una console unificata, accanto agli altri dati riguardanti il data center, semplificando la gestione dei servizi end-to-end dei vari ambienti di storage. Il SANsymphony-V Monitoring Pack di DataCore si integra perfettamente con System Center Operations Manager 2007 e con System Center Operations Manager 2012.

In più, le funzionalità di snapshot e di volume shadow copy service di SANsymphony-V lavorano con System Center Data Protection Manager 2010 per garantire backup coerenti e trasparenti senza la necessità di interrompere in alcun momento le applicazioni in esecuzione.

"Sin dalla loro nascita, le soluzioni per la virtualizzazione dello storage di DataCore sono state progettate per supportare e integrarsi con le soluzioni Microsoft," ha detto Carlos Carreras, Vice President of Alliances & Business Development in DataCore Software. "Diventare un System Center Alliance Partner è stata una scelta consequenziale. Mano a mano che le organizzazioni continueranno a valutare e a realizzare cloud private, troveranno in Microsoft e DataCore il supporto giusto per avere successo."

martedì 31 gennaio 2012

DataCore offre gratuitamente l'hypervisor storage software

DataCore Software celebra l'arrivo del nuovo anno offrendo gratuitamente i codici di licenza del suo hypervisor storage SANsymphonyTM-V ai professionisti certificati Microsoft e System Center. La licenza non commerciale (Not For Resale) può essere utilizzata per scopi non "di produzione" come lo sviluppo di corsi educativi, prototipi, formazione, test di laboratorio e dimostrazioni, con l'obiettivo di supportare consulenti, insegnanti e architetti specializzati nella virtualizzazione che si occupano di gestire e ottimizzare lo storage nell'ambito dell'installazione di cloud private, server virtuali e VDI. DataCore aiuta così questi professionisti certificati a ottenere benefici diretti e a imparare autonomamente a conoscere la potenza di questa tecnologia innovativa - l'hypervisor storage - e la sua capacità di ridefinire la gestione e l'efficienza dello storage.
Per ottenere un codice di licenza gratuito, i professionisti certificati da Microsoft devono registrarsi a questo indirizzo: http://pages.datacore.com/nfr-for-experts.html.

Il codice di licenza non commerciale gratuito di SANsymphony-V è già disponibile e l'offerta è valida fino al 9 febbraio 2012. Le licenze possono essere utilizzate esclusivamente per scopi non "di produzione" e il software può essere installato sia su server fisici sia su macchine virtuali Hyper-V come appliance di storage virtuale.

Per accedere all'offerta è necessario essere in possesso di una certificazione valida come Microsoft Certified Architect (MCA), Microsoft Certified Master (MCM), Microsoft Certified IT Professional (MCITP), Microsoft Certified Professional Developer (MCPD) o Microsoft Certified Technology Specialist (MCTS).

martedì 3 gennaio 2012

DataCore Software festeggia il nuovo anno con l’offerta di uno storage hypervisor gratuito per Microsoft Certified Professionals

DataCore Software per il nuovo anno, offre chiavi di licenza gratuita di SANsymphony ™-V hypervisor per il professionisti Microsoft Certified. Le chiavi di licenza (non valide per la rivendita) (NFR) - possono essere utilizzate solo come proof-of-concept, formazione, prove di laboratorio ed a scopo dimostrativo e non commerciale- sono destinate a sostenere la virtualizzazione presso consulenti, docenti e architetti coinvolti nella gestione e nell’ottimizzazione di storage in cloud privati, server virtuali e implementazioni VDI. DataCore sta per favorendo i professionisti certificati mettendoli in grado di testare la potenza di questa innovativa tecnologia – storage hypervisor – e di apprezzarne l’efficienza e la capacità di ridefinire la gestione dello storage


Le chiavi di licenza gratuite NFR di SANsymphony-V sono disponibili per il 2012 scadrà con scadenza 31 gennaio 2012.

Per ricevere una chiave di licenza di Storage Hypervisor gratuita, si prega di iscriversi all'indirizzo: http://pages.datacore.com/nfr-for-experts.html .

Per ottenere la licenza gratuita è necessario esibire la certificazione di Microsoft Certified Architect (MCA), Microsoft Certified Master (MCM), Microsoft Certified IT Professional (MCITP), Microsoft Certified Professional Developer (MCPD) o Microsoft Certified Technology Specialist (MCTS).

lunedì 2 gennaio 2012

DataCore SANsymphony-V - Video Panoramica della Tecnologia (meno di 30 minuti)

L'hypervisor storage SANsymphony-V di DataCore è in grado di gestire e ottimizzare qualunque tipologia di storage meccanico o elettronico di qualunque livello di prezzo o prestazioni, comprese le memorie elettroniche, gli SSD, i dispositivi a disco e lo storage cloud. La sua gestione a livelli automatica e avanzata rialloca i blocchi disco su pool composti da diversi dispositivi di storage, mantenendo operativi alle velocità di picco i carichi di lavoro più esigenti. I blocchi disco meno importanti e con accesso meno frequente gravitano invece intorno a dischi dai costi più bassi.

DataCore SANsymphony-V - Video Panoramica della Tecnologia (meno di 30 minuti)http://www.youtube.com/watch?v=GzE8Dkl5LOw




L'auto-tiering nella cloud
Grazie alla perfetta integrazione con il gateway cloud CloudArray, i clienti DataCore possono organizzare automaticamente e in modo trasparente un livello di storage collocato nella cloud. Questo consente di spostare con costi accessibili i dati, i backup e gli archivi classificati come di livello meno importante sullo storage cloud, che può essere esteso quasi senza limiti e con livelli pagati ‘a consumo', permettendo così ulteriori risparmi di spazio, consumi e raffreddamento. DataCore offrirà gratuitamente la Virtual Appliance CloudArray agli acquirenti del suo hypervisor storage.DataCore amplia il tiering del suo hypervisor storage per offrire alle imprese accesso trasparente allo storage cloud a costi contenuti

lunedì 26 dicembre 2011

Datacore - l'auto tiering dello storage

White Paper: http://www.datacore.it/files/automated_storage_tiering.pdf

“Portare un’infrastruttura di storage nel paradigma della cloud può rivelarsi complicato per gli operatori del data center. L’utilizzo di una soluzione per la virtualizzazione di storage eterogeneo permette di seguire un percorso di transizione che salvaguarda gli investimenti aggiungendo la semantica operativa tipica della cloud,” ha detto Gene Ruth, Research Director e Senior Storage Analyst di Gartner. “Questa particolare soluzione unisce virtualizzazione dello storage, organizzazione a livelli dei diversi dispositivi e funzionalità bridge, permettendo di identificare i dati, i backup e gli archivi meno importanti che possono essere spostati presso fornitori di storage nella cloud.”

Un progresso infrastrutturale che aumenta il “potere di acquisto” dei clienti permettendogli di ottenere maggiori risparmi
Al contrario di quanto accade con i tradizionali schemi hardware, che confinano i livelli in costosi cassetti all’interno di singole cornici o enclosure di storage, il software infrastrutturale di DataCore copre diversi sistemi di storage, potenzialmente anche di marche diverse. Questo aumenta le possibilità di scelta per il cliente, offrendogli l’opportunità di fare per ogni livello gli acquisti al miglior prezzo possibile, valutando diversi prodotti concorrenti e senza essere costretti a gettare via quanto comprato l’anno prima.

“Gli acquirenti di SANsymphony-V possono trarre immediato vantaggio dalla funzione di auto-tiering utilizzando qualunque dispositivo abbiano a disposizione,” fa notare Augie Gonzalez, Director Product Marketing di DataCore. “Con l’auto-tiering utilizziamo lo stesso approccio di indipendenza dal dispositivo che contraddistingue i nostri servizi ad alto valore, compresi il thin provisioning, il caching, il mirroring sincrono, la replicazione asincrona, le snapshot e la CDP. Questo si traduce, al momento del successivo acquisto hardware di dischi, in un maggiore potere contrattuale.”

Per esempio, i livelli possono essere composti da dischi SATA ad alta capacità e basso costo di un certo produttore, da un gruppo di sistemi a disco SAS di fascia media di un altro produttore e da una nuova batteria di schede con Dischi a Stato Solido (SSD) ad alta velocità di un terzo produttore. DataCore gestisce questi moduli indipendenti come pool virtuali differenti all’interno di un’interfaccia di amministrazione comune. Naturalmente, il software opera come se tutti questi livelli comprendessero solo prodotti della stessa marca.

Vincere la sfida dell’ottimizzazione dei costi attraverso l’automazione e la trasparenza
I driver, le sfide e le tendenze che hanno un impatto sulla gestione dello storage a livelli sono ben noti:

  • la crescita dei dati: nella maggior parte delle organizzazioni, la quantità dei dati raddoppia ogni 12-24 mesi;
  • il delta dei costi: i dispositivi di storage e gli SSD ad alte prestazioni e adatti a garantire l’elevata disponibilità costano tipicamente da tre a dieci volte in più rispetto ai dischi ad alta capacità di livello più basso;
  • frequenza di accesso: oltre il 50 per cento dei dati memorizzati diventa inattivo entro 60 giorni dalla creazione;
  • costi nascosti: lo sforzo per classificare continuamente i dati in base alla frequenza di accesso e poi spostarli manualmente tra i vari livelli aggiunge rapidamente costi in grado di cancellare qualunque potenziale risparmio.
I clienti DataCore riferiscono di un 60% di risparmi sui costi ottenuti esclusivamente con l’adozione di SANsymphony-V. A questi vanno aggiunti risparmi incrementali, pari al 20 per cento o più, grazie alla nuova funzionalità che permette di automatizzare e ottimizzare dinamicamente la capacità di storage gestita a livelli. Il risultato finale è un sistema in grado di auto-regolarsi e che fa risparmiare denaro.

“L’auto-tiering indipendente dal dispositivo è un grande miglioramento a SANsymphony-V,” ha detto Randy Kerns, Senior Strategist di Evaluator Group. “Oltre agli ovvi risparmi, questa tecnologia semplifica anche la gestione infrastrutturale dello storage, ottimizzando l’avanzamento o la remissione dei blocchi disco in modo trasparente e con operazioni eseguite in background. L’automazione facilita i compiti amministrativi e permette agli utenti di godere dei benefici in termini di maggiori prestazioni derivanti dal tiering.”

La scelta delle policy di auto-tiering

I clienti possono gestire il comportamento dell’auto-tiering di DataCore scegliendo le regole da un set predefinito. Nelle operazioni più semplici, che non causano alcuna interferenza, il software tiene traccia dei blocchi disco più attivi e li sposta sul livello che garantisce le migliori prestazioni. I blocchi che vengono utilizzati più frequentemente vengono gestiti dai dispositivi più veloci. Eseguendo l’auto-tiering a livello di blocco disco, invece che a livello di file, le aree più attive del file system ottengono una risposta migliore rispetto a quelle sfruttate più raramente.

Gli amministratori di sistema possono operare in modo più selettivo. Per esempio, possono definire che livello assegnare a un disco virtuale. Questa opzione garantisce che le informazioni più urgenti vengano recuperate e aggiornate più rapidamente, indipendentemente dalla frequenza di accesso. Allo stesso modo, volumi meno importanti possono essere manualmente assegnati a livelli con prestazioni (e costi) inferiori, evitando così che si accaparrino spazio su disco più prezioso.

Gli altri dischi virtuali possono continuare a by-passare tutti insieme l’auto-tiering, allocandoli facilmente da pool che contengono dispositivi con caratteristiche di prezzo/prestazioni comparabili.

Il caching infrastrutturale amplia i livelli ad alte prestazioni
La veloce ascesa degli SSD ha reso indispensabile l’auto-tiering. In particolare, questa tecnica aiuta a riservare queste importanti risorse di storage alle applicazioni più esigenti.

In più, le tecniche di caching adattativo di DataCore incrementano le prestazioni native degli SSD e dei tradizionali dischi fissi, riducendo il carico di lavoro delle risorse più costose. Questo si traduce in un migliore utilizzo e in una vita operativa più lunga di questi eccezionali asset.

“Portare un’infrastruttura di storage nel paradigma della cloud può rivelarsi complicato per gli operatori del data center. L’utilizzo di una soluzione per la virtualizzazione di storage eterogeneo permette di seguire un percorso di transizione che salvaguarda gli investimenti aggiungendo la semantica operativa tipica della cloud,” ha detto Gene Ruth, Research Director e Senior Storage Analyst di Gartner. “Questa particolare soluzione unisce virtualizzazione dello storage, organizzazione a livelli dei diversi dispositivi e funzionalità bridge, permettendo di identificare i dati, i backup e gli archivi meno importanti che possono essere spostati presso fornitori di storage nella cloud.”

Case History - La virtualizzazione dello storage di DataCore in Fantoni Group

http://www.datamanager.it/rivista/servizi/case-history-la-virtualizzazione-dello-storage-di-datacore-fantoni-group

Un progetto di virtualizzazione a 360°, per un data center più efficiente senza affrontare costi elevati

Fantoni Group (www.fantoni.it), un fatturato di circa 350 milioni, un mercato internazionale e più di 1.200 addetti distribuiti in sette società sono il risultato di oltre cento anni di esperienza nella lavorazione del legno. Fantoni, cuore pulsante del Gruppo, ha sede a Osoppo (UD) ed è una realtà industriale vincente sul mercato internazionale nella produzione di mobili per ufficio, pannelli truciolari e MDF. Nei suoi stabilimenti, che occupano un’area complessiva di circa 1 kmq, lavorano 700 dipendenti. La struttura IT, composta da 6 persone, per lo storage si fonda su un’architettura DataCore (www.datacore.it) collocata in un unico data center centralizzato, nel quale girano i server su ambienti virtuali VMware.

Il progetto di DataCore di virtualizzazione dello storage è stato realizzato insieme al partner NB Factory (www.nbfactory.com), azienda ICT specializzata dal 2003 nelle forniture di soluzioni di alto profilo in ambito di virtualizzazione (server, storage e desktop) e networking. Obiettivo primario è migliorare la competitività del cliente attraverso soluzioni IT in grado di rendere il business veloce, e ottimizzare le risorse a disposizione e gli investimenti fatti.

«La scelta di adottare la virtualizzazione in Fantoni nasce oltre 6 anni fa, quando ci fu proposta l’adozione di VMware che ha portato, come logica conseguenza, all’applicazione di soluzioni DataCore per la virtualizzazione dello storage - dichiara Lorenzo Nicora, coordinatore IT di Fantoni Group -. L’obiettivo era di ridurre il volume server in sala macchine e di procedere al consolidamento del data center. Si potevano prendere altre strade, ma la decisione finale, rivelatasi vincente, è stata quella di mantenere la struttura esistente rendendola virtuale. Prima è stata adottata la versione base di VMware, che non aveva caratteristiche di alta affidabilità; utilizzata per circa 3 anni, in seguito abbiamo deciso di passare a una soluzione enterprise ad alta affidabilità e, in quell’occasione, ci è stata proposta da NB Factory la soluzione DataCore, che ci avrebbe permesso di ottenere un’alta affidabilità anche per lo storage. Altre soluzioni proposte avevano costi nettamente superiori, per esempio San di fascia alta con funzioni di copia asincrona fra 2 storage. La soluzione DataCore proposta ci ha permesso di ottenere una flessibilità maggiore a costi nettamente inferiori. Il budget non ci consentiva di partire con doppio storage, prerequisito di DataCore, abbiamo quindi iniziato con uno storage in pass through su DataCore con un EMC di fascia media, per poi aggiungere un IBM 3400 dalle prestazioni decisamente diverse. Abilitando il mirror sincrono su DataCore abbiamo ottenuto un notevolissimo incremento delle performance e un’ottima resa di costi, dei risultati estremamente soddisfacenti».

«3 anni dopo – prosegue Nicora -, con la necessità di espandere lo storage, abbiamo prima recuperato spazio sul DS 3400, poi eliminato il vecchio CX3 e, infine, aggiunto un altro DS 3400 con 7 TB di spazio. Senza affrontare quindi costi elevati, abbiamo ottenuto una soluzione omogenea, che ci ha consentito di risolvere il problema potendo inoltre procedere a una migrazione “a caldo” che non ha comportato nessun problema di disservizio: ampio quindi il consenso nei confronti di DataCore, le funzionalità promesse sono state assolutamente mantenute, migrazioni, upgrade e tutte le operazioni si sono svolte senza alcun disservizio».

«Il vantaggio più evidente rilevato dall’utilizzo delle soluzioni DataCore – conclude - credo si possa sintetizzare in un aumento di performance unitamente a flessibilità e business continuity, nessun superlavoro notturno o festivo!».

«Abbiamo scelto di proporre la soluzione di DataCore Software, partner ideale per le nostre esigenze legate allo storage – aggiunge Luca Turco di NB Factory -, perché offre una gestione molto flessibile dello storage, un rapporto costi/benefici molto vantaggioso, alta affidabilità, nessuna incompatibilità hardware, e soprattutto scalabilità e alte prestazioni».